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RICICLAMENTE _ Benevento 28-30 Nov. 2014

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2014 11 28 riciclamente“RiciclaMente” – V Edizione

Design e disegni MADE IN SUD

28 – 30 Novembre 2014 – Palazzo Paolo V, Benevento

“Design e disegni MADE IN SUD” è il tema della V edizione del Festival RiciclaMente, organizzato dall’agenzia “ArtètEco”, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Arcarte” e dell’Asia di Benevento. In programma dal 28 al 30 novembre, l’evento avrà il suo fulcro in Palazzo Paolo V sul corso cittadino (che ospiterà convegni e laboratori di riciclo creativo ed “eco-cosmesi”) ma si snoderà in una serie di location che corrispondono ai diversi sguardi accolti sul tema. Così, si parlerà di riciclo nella pratica videografica al Laboratorio Uscita di Sicurezza (LabUS) di Piazza Orsini, mentre sarà possibile consumare un pasto solidale alla “Cena baratto” della Liberia Masone (Viale dei Rettori) e valutare «una riformulazione della gestione delle spese in vista del periodo natalizio, con i suoi ritmi depaupera-risparmi» al “Merca(n)tino” del Circolo Virtuoso Bukò in Via Stanislao Bologna.

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CAMPANIA, NUOVA LEGGE REGIONALE SUL TURISMO

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Se ne parlerà nel Convegno di venerdì prossimo, 28 novembre a Napoli, con inizio alle ore 17,30 presso il Circolo degli Artisti in Piazza Trieste e Trento. Sarà presente il Presidente del TCI Franco Iseppi.

TCI Napoli 28 11 2014

sfoglia i pdf allegati :

Sole 24 Ore – Nuova legge sul turismo Regione Campania – 31 luglio 2014.pdf
REGIONE CAMPANIA LEGGE N. 18 2014 SUL TURISMO.pdf

Written by A_ve

20 novembre 2014 at 09:07

questi sono gli imprenditori che ci piacciono

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Written by A_ve

18 novembre 2014 at 20:00

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“La vita è piena di trucchi”, presentazione del libro di Enrico Finzi

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Written by A_ve

17 novembre 2014 at 16:15

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NUOVA CONTEMPORANEITA’ …

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Originally posted on Archiwatch:

Schermata 2014-11-16 a 10.50.30

Alzek Misheff commented on: ATELIER APPENNINI …

“La nuova contemporaneità è anti-moderna e anti-post-moderna.”

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Written by A_ve

17 novembre 2014 at 11:59

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dopo il sequestro dell’elettrodotto, COMITATI e ASSOCIAZIONI SCRIVONO ALLA PROCURA di AVELLINO

Schermata 2014-11-04 alle 18.33.30 Associazioni ambientaliste e Comitati civici esprimono fiducia nell’operato della Procura di Avellino. E’ un momento molto delicato per il nostro territorio sempre più spopolato e sempre più facile preda degli speculatori ambientali; la magistratura va ringraziata e sostenuta.

<< L’attenzione e l’azione della Procura di Avellino e delle forze dell’ordine (Corpo Forestale, Carabinieri, Guardia di Finanza) impegnate nelle recenti indagini (elettrodotto Terna-Ferrero al Goleto, ex-Isochimica, cimitero di amianto a S.Andrea d.C., inquinamento chimico della Valle del Sabato, morìa ittica alle sorgenti del fiume Sele e del fiume Ofanto, manomissione del fiume Calore, eolico selvaggio, discariche abusive, ecc.) è esemplare e infonde fiducia a comitati e cittadini irpini.

Più volte ci siamo sentiti isolati ed additati nell’intraprendere azioni di puro buon senso civico, volte unicamente a tutelare la salute di chi qui abita ed ha a cuore il bene del territorio. Un territorio sano e rurale, che oggi contiene una forte speranza, se ben tutelato, per lo sviluppo agricolo e turistico delle aree interne della Campania; territorio che esprime la massima bellezza nel paesaggio collinare, nella purezza delle sorgenti d’acqua, nei terreni agricoli mai finora contaminati da veleni.
L’azione della magistratura irpina è l’unico argine all’arroganza di affaristi e multinazionali che stanno dando l’assalto al nostro territorio. In dispregio delle leggi volte alla tutela dell’ambiente; su un territorio esteso e ormai privo di presidi di legalità a seguito della chiusura dei tribunali di Ariano e Sant’Angelo d.L..  In mancanza di una politica comune per il bene del territorio, in mancanza di piani energetici e paesistici regionali, in assenza di autorizzazioni in materia di impatto ambientale e in assenza di qualsivoglia vigilanza attiva da parte di alcune amministrazioni, si è consumata e si perpetra la devastazione di quell’unico bene collettivo che rimane in Irpinia : l’ambiente.
Per arginare i nuovi predatori manca purtroppo l’azione della classe politica che spesso finisce con l’essere connivente a livello locale; per questo comitati e cittadini devono farsi carico dell’azione di sensibilizzazione e, all’occorrenza, di denuncia. Leggendo i giornali, assistiamo al paradosso palesato da alcuni amministratori (comunali e regionali) che anziché difendere e promuovere i beni e le bellezze dei propri comuni, anelano e favoriscono -con atti e opinioni- lo scempio ambientale di un patrimonio che appartiene non a loro ma alla collettività; sono purtroppo soprattutto loro l’anello debole nella difesa delle nostre risorse; nascondendosi dietro le parole ‘lavoro’, ‘occupazione’ e ‘progresso’ permettono lo scempio delle nostre montagne con centinaia di pale eoliche; sono gli stessi sindaci (per fortuna, pochi ed isolati) che fanno il tifo per l’inizio delle trivellazioni petrolifere; gli stessi che svendono l’acqua delle nostre sorgenti; quelli che chiudono gli occhi difronte alle discariche nei terreni agricoli; quelli che non permettono di vigilare ai propri uffici tecnici comunali; quelli che favoriscono gli sversamenti abusivi sulle aree di ricarica delle sorgenti; quelli che rilasciano facili autorizzazioni ad affaristi di bassa lega; gli stessi che stanno permettendo di fare della ferrovia storica Avellino-Rocchetta una discarica lunga 100 km.   In cambio di cosa ? Non si tratta più ormai di pressapochismo o ignoranza in materia ambientale ma di altri mali che mai avremmo pensato dilagare fino ai nostri piccoli paesi. 
Comitati civici, associazioni e cittadini sono sempre più impegnati a vigilare in ogni comune sui beni collettivi; mai permetteranno la svendita del territorio e delle risorse ambientali. Gli speculatori non avranno vita facile qui in Irpinia !  

Comitati e Associazioni ringraziano la magistratura irpina e le forze dell’ordine per il lavoro incessante di indagine e controllo che stanno portando avanti; i cittadini hanno ora maggiore fiducia e rinnovano l’impegno nel segnalare ulteriormente gli attentati alla salute degli abitanti e alla bellezza del territorio.

Nè passeranno le trivelle nelle viscere della nostra terra : ad amministratori e sindaci i Comitati chiedono di aprire gli occhi; il vero ‘petrolio’ è nell’acqua delle nostre sorgenti; è nel vino docg che centinaia di aziende vitivinicole sane producono con sacrificio sulle nostre colline; è nei nuovi frutteti di centinaia di contadini che stanno lavorando con Mr. Zuegg; è nelle nuove piantagioni di grano autoctono che Pasta Baronia e Gal stanno sostenendo; è nelle oasi naturalistiche e nelle aree di protezione ambientale.  Amministratori ‘intelligenti’, insieme a cittadini e associazioni, sono chiamati non solo più a ‘proteggere’ ma soprattutto a ‘promuovere’ il territorio : tutela, agricoltura e turismo per il futuro dei territori dell’Appennino interno e per l’Irpinia.  Certificazioni ambientali per i nostri piccoli borghi.

Ribadiamo pertanto un convinto NO alla centrale elettrica che brucia olio di palma a Sant’Angelo dei Lombardi; riaffermiamo che il raddoppio della Pavoncelli è un danno geologico-ambientale per le nostre sorgenti; diciamo NO all’esperimento degli accumulatori elettrici che Terna sta per interrare a Flumeri; diciamo BASTA ai cimiteri di croci che gli affaristi dell’eolico continuano a piantare sui crinali delle nostre montagne; chiediamo di FERMARE i nuovi elettrodotti previsti da Terna nel Parco dei Picentini, tra Deliceto e Bisaccia, tra Bisaccia e Lacedonia, tra il Goleto ed Avellino. Salvaguardiamo i terreni gravati da usi civici : appartengono alla collettività non ai sindaci, né a Terna. In Italia stanno chiudendo 23 centrali elettriche, a cosa servono tutti questi nuovi elettrodotti ? SALVIAMO LA NOSTRA TERRA ! 

Chiediamo nell’immediato, ai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali e Paesaggistici, alle Soprintendenze locali, la capillare tutela delle acque sorgentizie, la bonifica delle micro-discariche sulle nostre montagne e il vincolo paesaggistico diffuso sui territori rurali e collinari d’Irpinia >>.

Firmano il comunicato :  (in ordine di adesione / aggiornamento alle ore 10 del 10.11)

Comitato Civico, Sant’Angelo dei Lombardi

Rete F.A.A. Forum Ambientale Appennino

Altragricoltura Campania

F.A.I. Fondo Ambiente Italiano, Delegazione di Avellino

Comitato No Petrolio, Alta Irpinia

Comitato No Eolico Selvaggio, Bisaccia

Comitato Tutela Fiume Calore, Taurasi

Associazione Madre Terra, Flumeri

Associazione InLoco Motivi, Avellino

Associazione La Strada dei Fiori e delle Preghiere Onlus, San Fele

Associazione L’Albero Vagabondo, Avellino

Rifondazione Comunista, Commissione Ambiente Prov. Avellino

Meet Up Amici di Beppe Grillo di Avellino

Gruppo consiliare Castelnuovo di Conza “Di Geronimo-Castelnuovo Aria Gentile”

Associazione Ambiente e Salute, Tutela Valle del Sabato 

Slow Food Alta Irpinia

Associazione Info Irpinia, Avellino

MeetUp Caposele 5 Stelle

Gruppo Attivo ‘Luciano Grasso’, Caposele

Comitato No Inceneritore, Oliveto Citra

Pro-Loco Alta Irpinia, Sant’Angelo dei Lombardi

Comitato No Alta Tensione, Lacedonia

Comitato No Megacentrale, Guspini

Centro Educazione Ambientale Eco-Museo del Salzola

Legambiente, sez. Avellino

WWF Campania

Comitato Voria, Vallata

Associazione Sinergie, Bisaccia

Coordinamento Nazionale No Triv

CdT Paesi d’Irpinia

C.A.I. Club Alpino Italiano, sez. Avellino

Associazione Vibrazioni Lucane

Italia Nostra, sez. Salerno

No Trivellazioni Petrolifere Irpinia

Comitato Legalità e Bene comune, Montemiletto

Associazione Civitas Longobardorum, Guardia Lombardi

Prof. Franco Ortolani, Università di Napoli

Prof.ssa Albina Colella, Università della Basilicata

Dr. Franco Fiordellisi, Filctem Cgil Avellino

Prof. Giovanni De Feo, Università di Salerno

Prof. Enzo Di Salvatore, Università di Teramo

Blog Piccoli Paesi

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seguono altre firme di cittadini che man mano pervengono ai vari comitati e associazioni / sono in corso ulteriori adesioni

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Per aderire : inviare una .email a piccolipaesi oppure mettere ‘mi piace’ su Facebook o scrivere ‘condivido’ in commenti.

Written by A_ve

7 novembre 2014 at 12:59

Quello sfregio in Alta Irpinia _ di Giandonato Giordano

Quello sfregio in Alta Irpinia _ di Giandonato Giordano (articolo pubblicato sul ‘Quotidiano del Sud’
Finalmente sono stati messi i sigilli all’elettrodotto che attraversa e sfregia l’Alta Irpinia. Il tratto sequestrato dalla magistratura Goleto-Castelnuovo di Conza, lungo 18Km, è stato addirittura costruito in violazione ai vincoli paesaggistici e culturali. Una dimenticanza non di poco conto per gli effetti devastanti che procura e per il danno ambientale che produce sul paesaggio irpino, irrimediabilmente ferito dagli orribili piloni che costeggiano addirittura il fiume Sele. Finalmente sono stati messi i sigilli all’elettrodotto che attraversa e sfregia l’Alta Irpinia. Il tratto sequestrato dalla magistratura Goleto-Castelnuovo di Conza, lungo 18Km, è stato addirittura costruito in violazione ai vincoli paesaggistici e culturali. Una dimenticanza non di poco conto per gli effetti devastanti che procura e per il danno ambientale che produce sul paesaggio irpino, irrimediabilmente ferito dagli orribili piloni che costeggiano addirittura il fiume Sele. Un danno irreparabile all’ambiente al quale si aggiunge un danno altrettanto irreparabile ai beni culturali. Uno dei piloni è stato installato nei pressi dell’Abbazia del Goleto, il monumento più significativo delI’Irpinia, vero gioiello di arte medievale recuperato nell’ultimo trentennio dall’incuria secolare in cui era caduto e restituito al suo l’antico splendore. La scelta progettuale di installare un mostro di ferro quasi alle porte del monastero è stata una spudorata e folle insensatezza che grida vendetta ma al tempo stesso mette a nudo la potenza distruttrice e la mancanza di scrupoli che muovono gli interessi delle multinazionali. Lo sfregio e il deturpamento ambientale che l’elettrodotto provocava, è stato continuamente e assiduamente denunciato dai comitati civici di Sant’Angelo dei Lombardi ma anche di altri comitati come quello di Lacedonia con una costante e puntuale attività di sensibilizzazione, addirittura estesa ad associazioni ambientaliste dell’Appennino meridionale. Prendendo spunto dallo scempio che si stava perpetrando in Alta Irpinia nel settembre del 2013, trentatre associazioni hanno animato il primo Forum ambientale dei paesi dell’ Appennino meridionale. Il Forum si è svolto nell’affascinante cornice dell’Abbazia del Goleto, luogo simbolico non solo per la sua millenaria storia di centro religioso ma anche perché interessato allo scellerato passaggio dell’ elettrodotto di 150.000 kilovolts Un’ assemblea nella quale i promotori hanno sottolineato, con dovizia di particolari, gli aspetti più controversi nella costruzione dell’elettrodotto, denunciando le procedure adottate e svelando la carenze di autorizzazioni. All’azione dirompente dei comitati civici, le cui battaglie sono state sostenute dal Corriere dell’Iprinia, attuale Quotidiano del Sud, è seguita un’incisiva azione istituzionale. Nel mese di dicembre del 2013 Rosanna Repole, sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi, ha emanato un’ordinanza di sospensione dei lavori dell’elettrodotto sul suo territorio. L’ordinanza, impugnata dalla società Terna, è stata sospesa dal Tar e i lavori dopo pochi mesi sono ripresi. Un’azione di contrasto alla costruzione dell’elettrodotto è venuta anche dal deputato di Cinque Stelle, Carlo Sibilia che ha presentato varie interrogazioni parlamentati. Tutto questo clamore durato mesi mentre i lavori continuavano a ritmo incessante. Solo ora la magistratura finalmente è intervenuta per bloccare un’opera costruita addirittura senza importanti permessi e autorizzazioni. Ma meglio tardi che mai. A questo punto possiamo forse ben dire che in Irpinia c’è ancora un “Giudice”. La Procura di Avellino con l’arrivo di Rosario Cantelmo sta, infatti, togliendo la polvere su molti fascicoli. Ma lo sfregio ambientale per l’Alta Irpinia non è solo rappresentato dall’elettrodotto ma anche dal disordinato e caotico insediamento eolico sul Formicoso un’altra irrimediabile ferita al territorio ma anche una mancata opportunità economica considerato la scarsa ricaduta in termini di vantaggio e di crescita che il devastante insediamento apporta all’economia del territorio. Una selva di pale che s’intreccia con groviglio d’interessi, intorno ai quali la magistratura farebbe bene a indagare. Al misero ricavo dei proprietari dei terreni, su cui gravano gli aerogeneratori si aggiungono basse Royalties destinate ai Comuni , mentre le società e i loro intermediari si ingrassano con lauti guadagni, rubando il vento che insieme all’acqua continuano ad essere risorse sempre di più scippate all’Irpinia. Diciamola tutta: il Formicoso è stato svenduto per un piatto di lenticchie e ora di questo se ne accorgono anche i sindaci. Ravvedimento tardivo che, purtroppo, non rimedia il danno.
ARTICOLO ORIGINALE
http://www.corriereirpinia.it/default.php?id=999&art_id=49522

Written by A_ve

7 novembre 2014 at 11:51

Pubblicato su Varie

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