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terre, paesaggi, piccoli paesi / il blog dei borghi dell'Appennino

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Comunque la pensiate, il Meeting delle Due Culture merita sempre.

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Cari lettori di Piccoli Paesi, il programma allegato mi pare davvero molto bello. Dal 3 al 7 settembre 2014. Il mago fa spesso belle cose. / Ci vediamo ad ARIANO Ariano Antonio Romano

PROGRAMMA IN PDF :  l2c_2014

Written by A_ve

27 agosto 2014 at 11:55

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L’IRPINIA PER LA VITA

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Written by A_ve

16 agosto 2014 at 17:17

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ARCHITETTURA PER LA CAMPAGNA ­ seminario di progettazione essenziale

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ARCHITETTURA PER LA CAMPAGNA – seminario di progettazione essenziale –

è un laboratorio che si pone come obiettivo la realizzazione di progetti visionari e essenziali per ristabilire il giusto equilibrio tra l’uomo e la natura. Un seminario orizzontale, senza distinzione tra maestro e allievo: le competenze di ognuno sono condivise. Si impara insieme, si sperimenta.  Il seminario si terrà dal 4 al 7 settembre nei terreni dell’azienda agricola Terranova, a Solofra (AV) Località Cerzeta. Quattro giorni per costruire strutture raccordate da una logica utile e primitiva, con risorse – paglia, legno, foglie, terra, pietre – e tecniche essenziali. Quattro giorni nei terreni di un’azienda agricola per conoscere fatica e soddisfazione della vita rurale. 

ARCHITETTURA PER LA CAMPAGNA vuole essere un processo di coinvolgimento e promozione del territorio naturale e rurale che, mediante l’azione di giovani progettisti, artigiani e artisti, valorizza e riscopre le regioni colpite da un fenomeno di lento abbandono.

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Written by A_ve

16 agosto 2014 at 17:12

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‘Il viaggio come sistema di relazioni felicitanti’

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Un viaggio GM organizzato con la consueta e comoda formula della ‘sala convegni viaggiante’ ma con 4 giorni di assoluta libertà e riposo nelle più belle capitali del nord-Europa : Parigi e Londra.

A metà viaggio, due giorni alla scoperta della Normandia dove arriveremo alla meta dei pellegrini europei : Mont Saint Michel; ma anche ai luoghi dello storico sbarco alleato in Normandia.
Sulla strada del ritorno, l’elegante Svizzera francese: visiteremo Basilea, Zurigo e Lucerna.
Tema del Tour 2014 : ‘Il viaggio come sistema di relazioni felicitanti’.

per il programma in PDF (con link attivi), clicca a lato : def 2014 TOUR viaggio relazioni felicitanti

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per seguire le tappe del GM Tour sul profilo FB di Piccoli Paesi : https://www.facebook.com/comunita.pro

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PICCOLI PAESI è su FB anche come ‘pagina’ : per seguire i post più interessanti, metti ‘MI PIACE’ qui : https://www.facebook.com/PiccoliPaesi?ref=hl

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PICCOLI PAESI E’ MEDIA PARTNER DEL GM TOUR 2014  / le pubblicazioni dei post riprenderanno il 31 agosto 2014 _ Piccoli Paesi in 3 anni ha avuto 415.000 lettori, una media di 420 lettori giorno _ GRAZIE A VOI TUTTI e Buon Ferragosto.

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17 agosto – domenica (805 km.) _ Avellino / Torino

Partenza da Lioni (4.15) / Nusco (4.30) / Avellino (5.15); sosta colazione tra Firenze e Pisa

Arrivo nel tardo pomeriggio a TORINO

Sistemazione in albergo; dopo cena, visita di Piazza Castello, Mole Antonelliana, Villaggio Olimpico

Cena e pernottamento _ MERCURE TORINO ROYAL ****

 

18 agosto – lunedì (305 km.) _ Torino – Lyon

Partenza per Lione, via Bardonecchia, Modane; attraverseremo la Valle di Susa dove si contesta la TAV. Eventuale breve sosta a Chambery; arrivo in tarda mattinata a LIONE i cui abitanti si chiamano ‘Lionesi’ (in francese Lyonnais). Il motto della città è Avant, Avant, Lion le melhor : “Avanti, avanti, Lione la migliore”. Sulle sponde di due fiumi, il Rodano e la Saona è una città di grand charme; da non perdere, il quartiere La Croix-Rousse, patrimonio mondiale dell’Unesco.

Cena e Pernottamento a LIONE ­_ MERCURE HOTEL LYON CENTRE CHATEAU PERRACHE ****

 

19 agosto – martedì (466 km.) _ Lyon – Paris

Partenza per Parigi con sosta a metà viaggio; sceglieremo tra Semur en Auxois e l’Abbazia di Fontenay

Semur è uno splendido piccolo paese medioevale abbarbicato su uno sperone di granito rosa ai piedi del quale scorre il fiume. Fontenay (XII sec.) è situata in una piccola e boscosa valle, isolata nel verde.

Arrivo a Parigi nel tardo pomeriggio, sistemazione in albergo e cena.

Dopo cena: Paris by night, visita notturna dalla Place du Trocadéro alla Torre Eiffel, all’Hotel des Invalides dove, sotto la grande cupola, sono le spoglie di Napoleone Bonaparte.

Cena e Pernottamento a Parigi _ MERCURE HOTEL & RESIDENCE PARIS LA DEFENSE GRAND ARCHE **** NANTERRE

 

20 agosto – mercoledì _ Parigi

Una giornata in libertà a PARIGI

Sveglia, colazione e prima visita di inquadramento della città, accompagnati da una guida a bordo del nostro bus; poi potremo passeggiare da Notre Dame, alla Sainte-Chapelle, al Quartiere Latino, fino alle Halles. Nel pomeriggio, omaggio a Renzo Piano con una visita guidata al Beaubourg (Centre Georges-Pompidou), a cura di Angelo V. Pernottamento a Parigi.

 

21 agosto – giovedì _ Parigi

Seconda giornata in libertà a PARIGI

L’emozione di poter abitare a Parigi ed autogestirsi una giornata di vacanza e di approfondimento culturale. Il fascino di Montmartre, il quartiere più pittoresco di Parigi; il Grand Louvre, il Museo d’Orsay ed i grandi musei parigini; pomeriggio a Versailles o all’Institut du Monde Arabe

Pernottamento a Parigi.

 

22 agosto – venerdì (454 km.) _ Paris – London

Partenza per Calais con sosta alla Cattedrale di Amiens. Imbarco sul traghetto e traversata del Canale della Manica; dopo circa un’ora e trenta sbarco a Dover, in Gran Bretagna, e proseguimento per la grande Londra. Dopo cena: London by night, visita notturna.

Cena e Pernottamento a Londra. ROYAL NATIONAL HOTEL LONDON ***

 

23 agosto – sabato _ Londra

Una giornata in libertà a LONDRA

Sveglia, colazione e prima visita di inquadramento della città, accompagnati da una guida a bordo del nostro bus; poi potremo passeggiare da Buckingham Palace a Westminster Abbey, all’Houses of Parliament fino alla City con St. Paul’s Cathedral e alla Tower of London dol Tower Brudge. Nel pomeriggio, ancora un omaggio a Renzo Piano e al suo grattacielo più alto d’Europa : the Shard (la scheggia); ammireremo la grande Londra dalla considerevole altezza di 310 metri; visita guidata a cura di Angelo V.   Per le amanti dello shopping una visita nel più famoso tra i 300 mercatini di Londra : il ‘Portobello’ nel celebre quartiere di Notting Hill (aperto dalle 8 alle 16,30 escluso la domenica); solo il sabato c’è anche il mercato degli antiquari.

Pernottamento a Londra.

 

24 agosto – domenica _ Londra

Seconda giornata in libertà a LONDRA

Svegliarsi a Londra ed organizzarsi una bella giornata in piena autonomia; dal British Museum all’isola dei musei : National Gallery, Tate Gallery, Royal Albert Hall, Victoria and Albert Museum, Natural History Museum, Scienze Museum; l’imbarazzo della scelta tra i più grandi musei del mondo. E per chi ama i grandi parchi : dal Kensington Gardens all’ Hyde Park; da non perdere qui lo Speakers’ corner.

Pernottamento a Londra.

 

25 agosto – lunedì (505 km.) _ Londra – Caen

Partenza per Dover, con breve sosta a Canterbury per visitare la spettacolare Cattedrale (Unesco), capolavoro del gotico inglese. Imbarco sul traghetto e arrivo nel primo pomeriggio a Caen (Normandia). Nata da un’isola fortificata dai Normanni alla confluenza dell’Orne e dell’Odon, Caen era la città preferita di Guglielmo il Conquistatore, che vi fece costruire un castello e due abbazie: l’Abbaye aux Hommes e l’Abbaye aux Dames. Caen ha pagato un pesante tributo durante la 2^ guerra mondiale; fu liberata il 9 luglio 1944 dopo una battaglia di 2 mesi.

Cena e Pernottamento a Caen (Normandia) _ IBIS HOTEL CAEN HEROUVILLE SAVARY*** HEROUVILLE SAINT CLAIR -

 

26 agosto – martedì (100 km.) _ escursioni da Caen

Sveglia all’alba, ci attende una giornata piena ed interessante. Visita di Bayeux città famosa per la magnifica Cattedrale gotica di Notre Dame e per il Museo che ospita il celebre arazzo omonimo, noto anche con il nome di ”arazzo della regina Matilde”. Proseguimento per le spiagge dello sbarco in ricordo del D-Day avvenuto il 6 giugno 1944. Sosta a Omaha Beach e a Colleville-sur-mer con visita al Normandy American Military Cemetery and Memorial, l’impressionante cimitero americano che si affaccia direttamente su Omaha Beach. Tutto il tempo necessario per una visita in rigoroso silenzio osservando i tanti reduci americani che tornano qui a portare omaggio ai compagni caduti. Visita di Pointe du Hoc sito strategico della grande battaglia, ancora oggi disseminato di bunker e trincee.

Nel pomeriggio, escursione con l’alta marea a Mont Saint Michel. Famosissimo Santuario costruito in onore di San Michele Arcangelo, il cui nome originario era Mons Sancti Michaeli in periculo mari (in latino) o Mont Saint-Michel au péril de la mer (in francese: in italiano, letteralmente, “Monte San Michele al pericolo del mare”). Le sue maree ne fanno il sito turistico più frequentato della Normandia e uno dei primi dell’intera Francia, con circa 3.200.000 visitatori ogni anno. Dal 1979 fa parte dei Patrimoni mondiali dell’umanità dell’UNESCO.

Cena e Pernottamento a Caen.

 

27 agosto – mercoledì (407 km.) Caen – Troyes

Lasciamo Caen alla volta di Troyes iniziando il viaggio di ritorno; arrivo nella tarda mattinata e visita della splendida città di fondazione romana (Augustobona), di notevole importanza, al centro di numerose vie di comunicazione. Tra queste la Via Agrippa, che la collegava a nord con Reims, mentre a sud con Langres e, continuando, fino a Milano. A Troyes è nata e vi è la famosa Lacoste. Visiteremo la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, grandiosa costruzione gotica, iniziata nel 1208 e la Basilica di Sant’Urbano, ritenuta il capolavoro dell’architettura gotica della Champagne, iniziata nel 1262.

Cena e Pernottamento a Troyes _ MERCURE HOTEL TROYES CENTRE **** TROYES

 

28 agosto – giovedì (356 km.) Troyes – Basilea

Partiremo da Troyes in direzione sud-est per arrivare a Basilea nella tarda mattinata.

Basilea è una delle città più belle ed eleganti del cantone francese. Città universitaria più antica della Svizzera; città degli amanti della cultura offre, con i suoi 40 musei, la più grande densità museale del paese. Basilea vanta inoltre un bel centro storico disposto lungo il Reno. Un gruppo si fermerà di certo al «Läckerli Huus» per provare i tradizionali dolci al miele di Basilea; altri faranno una crociera sul reno; Angelo farà una visita guidata ad alcuni dei numerosi edifici pubblici contemporanei progettati da architetti di fama mondiale come Herzog & de Meuron, Mario Botta, Diener & Diener e Richard Meyer.

Cena e Pernottamento a 5 km. da Colmar _ LE RELAIS DU RIED HOTEL *** BISCHWIHR

Dopo cena visiteremo a piedi il bellissimo piccolo paese di Colmar.

 

29 agosto – venerdì (357 km.) Basilea – Como

Partenza per Como con soste a Zurigo e Lucerna due splendide città svizzere, meta e ormai residenza di tanti nostri emigranti. Zurigo è la capitale dell’omonimo cantone, con i suoi 400.000 abitanti è la città più grande della Svizzera; affacciata sul lago e circondata dalle Alpi, conta 50 Musei e pltre 100 gallerie d’arte. Lucerna, grazie alla sua posizione sulle rive nord-occidentali del Lago dei Quattro Cantoni, è da secoli meta turistica; dal centro si possono ammirare il Monte Pilatus e il Monte Rigi. Passeremo sul Kapellbrücke, celebre ponte in legno costruito nel XIV secolo, uno dei punti di maggior interesse turistico. Lucerna nel 2010 è risultata meta turistica più popolare da TripAdvisor.

Cena e Pernottamento nei dintorni di Como _ JUST HOTEL **** LOMAZZO

 

30 agosto – sabato (890 km.) Como – Nusco

Tour sul lago di Como – Sosta intermedia per il pranzo libero. Rientro nei nostri piccoli paesi del sud.

TUTTO ESAURITO A CAIRANO 7X _ di E. Alamaro

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031Completo. Tutto esaurito a Cairano da 3 al 10 agosto. Domanda di soggiorno temporaneo respinta. Per cui io non sono andato lì, sulla rupe della condizione umana d’oggi dell’Italia. Peggio per Voi, Piccoli Paesi!

Ma Cairano è venuta da me, ieri pomeriggio. Come? Ma è la modernità, ta-ttà, da almeno un secolo: attraverso le onde radio, quelle di Radio3, la stazione-radio della riflessione, dell’informazione colta & utile alla vita. Lo disse Dante (e l’affermò Ariosti): “Fatti non fummo solo per consumare ,… ma per far i Piccoli Paesi nostri…”.

Annunciano una intervista a Franco Dragone “sul minifestival di Cairano”. Cazzen, che mi son perso: tutti i draghi, dragoni e dragonetti della fiaba di Cairano d’oggi. Ci sono tutti gli ingredienti: il dopoguerra, la fame, la miseria, il viaggio dal Sud fino alla selva del Nord, a scavar nelle miniere … andiam a lavorar, trallalalà, … ma il Dragonetto-pollicino, nel lungo viaggio d’addio dal loco natio, seminò sulla via i suoi sassolini della memoria, giurando a se stesso: un giorno tornerò trionfator e diventerò un vero Dragone che, con le sue lingue di fuoco, metterà in fuga il male e la malia da Cairano.

Il Padreterno benevolo s’intenerì per tanta audacia del Pollicino irpino e lo bene-disse. Anzi disse-bene, dispose agli angeli ed arcangeli: “Suonate le tromba a distesa e così sia fatto!” E così fu.

Così è Stato: Cairano quale Stato di necessità creativa. Libero Stato della fiaba possibile, dell’eterno ritorno al luogo natio rinnovato e ritrovato. Amen.

Il mio Franco Dragoncello, novello Ulisse, ha una bella voce e io gli faccio dire tutte queste belle cose fiabesche che ho scritto. Quello vero radiofonico ha una simpatica inflessione francese. Parla un italiano fantasioso che, dice: “non ha studiato sulle fonti letterarie, sui libri, ma ha imparato dai genitori, per quanto possibile, o nella vita pratica”. Infatti il gran Dragone d’Irpinia gira tutto il mondo per il suo lavoro di coreografo global. E’ un cittadino del mondo ai massimi livelli d’Eventi. Di tutti i venti e Eventuali soffi della moda. Ma tant’é, … ma su quel cucuzzolo della montagna irpina, dai larghi orizzonti, sta la sua radice, la sua fortuna, il suo trampolino di lancio mentale per il salto audace. Per il triplo salto immortale, con doppio avvitamento e trippa piroetta, senza trucchi e senza vendetta.

Il Nostro è dotato di ironia radiofonica: disegna scenari futuribili per Cairano e per se stesso in loco. Dalle sue parole traspare una visione partecipativa di necessità. Sa che deve seminare e passare il testimone. Che lui passerà: la vita è lunga ma non eterna. Pur tuttavia, mi pare, ha pur sempre un piano B nella valigia d’emigrante cronico, per essere sempre pronto ad una ripartenza, fino al cimitero. Per sé e per i suoi cafoni: “Se questi piccoli paesi devono morire, che almeno sia una morte allegra, teatrale, con tanti invitati al seguito. Che sia un funerale molto affollato, non solitario e triste ”, dice. Penso allora al Massimo Troisi nostro della domanda fatidica: “Emigrante o viaggiatore?”. Penso alle bande musicali, al jazz, ad Armstrong, ai neri americani, a New Orleans, alla possibile New Cairans dei neri venuti oggi dall’Africa per un possibile ri-abitat …

E’ solo un attimo felice perché il Dragone mi tradisce proprio alla fine della intervista, una svista. M’inciampa sul terreno facile arato dall’Arminio regressivo, quello che fa cassa con la nostalgia irpina. Che disegna vecchi paesaggi, vecchi scenari del Sud ripiegato su se stesso. Il Nostro Dragone dice infatti che ha dentro la nostalgia, che è tutto una nostalgia, che … ogni partente non è partoriente ma porta con sé questo sentimento antico … bla, bla, bla.

Ma io non credo una sola parola di quello che dice: è solo una fragilità, una debolezza momentanea, una pigrizia radiofonica. Bisogna ritornare per costruire sempre nuovi scenari. Con nuove forze, perché quelle che furono allora cacciate non ritorneranno più. Sono morte per sempre, nuovi migranti. Arrivi e partenze, la vita è una stazione. Lo strappo è necessario, le ricuciture seguono strade fantasiose e non previste.
Essere moderni sempre, guardare avanti. Mi ritornano in mente i nostri migranti dell’800, proiettati verso le terre nove ridenti e argentine. Si dividevano in due gruppi netti: quelli che correvano verso prua e gridavano felici. “Terra, terra”! e quelli che andavano invece verso poppa, a guardare l’orizzonte perduto arminiano delle loro terre d’Origini! E Dragone sta per me sulla rupe-prua di Cairano a dire a tutti: “Terra, terra, nuovi migranti in arrivo, Riabitat, riabilitiamoci!!”

Saluti serali, Eldorado

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Written by A_ve

15 agosto 2014 at 08:28

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TCI / Prima riunione per la costituzione del Club di Territorio

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TOURING CLUB ITALIANO

Prima riunione per la costituzione del Club di Territorio

sfoglia il VERBALE della riunione tenuta a Cairano il 9 agosto 2014

2014 08 09 TCI Club di Territorio _ verbale _.pdf

Partecipa alla prossima riunione; per essere inserito nella mailing list ‘Paesi d’Irpinia TCI’, invia una e.mail a : piccolipaesi@gmail.com

Written by A_ve

15 agosto 2014 at 08:27

No alla “valorizzazione del territorio”

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No alla “valorizzazione del territorio” _ di Lucio Graofalo
Recentemente, su vari fogli locali mi è capitato di leggere alcune prese di posizione assunte a favore del territorio e, congiuntamente, delle trivellazioni petrolifere nelle nostre zone. Suona quasi come una contraddizione terminologica.
In breve, la tesi si può riassumere nel modo seguente: lo sfruttamento di giacimenti petroliferi servirebbe (udite, udite!) a valorizzare il nostro territorio, da troppo tempo trascurato ed escluso dai processi di sviluppo economico.
Ora, al di là del merito specifico (in particolare l’idea centrale di uno “sviluppo” che ci si ostina a rilanciare e a rivendicare in un momento di profonda crisi recessiva, delineando una visione della società e dell’economia assolutamente discutibile, nella misura in cui tradisce un equivoco di fondo che confonde lo sviluppo, o la crescita economica, con il progresso, la cui accezione è di ben altra portata storica, etica e civile), mi preme abbozzare una riflessione sul senso concettuale del verbo “valorizzare”, forse fin troppo abusato, quanto distorto e frainteso.
In breve, valorizzare vuol dire creare valore. La nozione di “valore”, in termini squisitamente economici, equivale a ricchezza, dunque a denaro. Per cui valorizzare significa reperire sovvenzioni e flussi di capitali. In sostanza, vuol dire arraffare i soldi pubblici. Per distribuirli ai privati. In questo caso, ai detentori del grande capitale monopolistico (pubblico e privato), vale a dire le multinazionali petrolifere.
Qui da noi, in Irpinia, sono decenni che si “valorizza” ed ormai è rimasto ben poco da “valorizzare”. Ecco che il petrolio (il prezioso “oro nero”, in nome del quale i potenti del mondo scatenano guerre ovunque, conflitti e disastri a profusione) si tramuta in una sorta di “manna caduta dal cielo”. È ovvio che una simile occasione non è da sprecare per i voraci “pescecani” di casa nostra (o “Cosa nostra”) e tutti gli altri famelici predatori in agguato da fuori provincia.
Per tali ed altre ragioni, appena io sento qualche vecchio volpone locale parlare ancora di una presunta, o pretesa, “valorizzazione del territorio” (tradotto in pratica, equivale a: scempio ambientale, devastazione, truffa ed estorsione legalizzata, rapina su vasta scala, ladrocinio e ruberie in grande stile e via discorrendo), mi viene subito l’orticaria.
Si tratta di una sorta di insofferenza profonda, ovvero di allergia, verso ogni forma di “valorizzazione del territorio”.

Written by A_ve

15 agosto 2014 at 08:19

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