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per abolire le barriere architettoniche nei piccoli paesi

per abolire le barriere architettoniche nei piccoli paesi _ di  MARIO SANTORO 

 A Bisaccia, realizzai la prima Maratona dei Leoni Rampanti, parliamo degli anni 70, è stata svolta fino a pochi anni fa, e questa maratona vorrei che fosse dedicata ai disabili, finanziata dal marchio concesso in uso ai locali commerciali accessibili che si fregino col marchio ed anche dai comuni accessibili che, utilizzando a titolo gratuito il marchio, si impegnino a diffonderlo, oltre a sponsorizzare la manifestazione che vorrei rendere itinerante, di anno in anno, fra i 16 comuni della Comunità Montana dell’Alta Irpinia.

Manifesto per l’abolizione delle barriere architettoniche, idea-progetto di Mario Santoro. PDF  SCARICABILE IN DOWNLOAD (cliccare sul link seguente)  Manifesto Monteverde cc     _ _ _ _ _ _  _il testo continua 

L’idea-progetto del Manifesto, tra le righe, ospita idee varie e stimolanti, a partire dal turismo accessibile che, non mi riesce ancora di fare decollare a Bisaccia, ma prevede anche la partecipazione delle scuole medie, per il piano di accessibilità dei singoli plessi, redatto dagli alunni per i crediti scolastici, oltre a guadagnare in sensibilità verso le problematiche dei disabili. Un altro punto riguarda la sosta selvaggia che interessa molto i piccoli paesi, perché non sanzionato, ma non è interessante la sanzione, quanto l’educazione civica.

L’allegato Manifesto dei Disabili (in versione romana), contiene anche il marchio “accessibile”.  Dichiaro, altresì, la disponibilità a concedere, in comodato d’uso, iniziando dal piccolo paese di Cairano, il marchio per segnalare i plessi ed i siti accessibili, partendo dal municipio. Nei comuni dell’Appennino e sub Appennino, come a Bisaccia, è impossibile rendere accessibile ogni luogo, ma è certamente fattibile il massimo, nel tempo. Come è fattibile il progetto, che rincorro da anni, per lo Sport per i Disabili.

Disponibile a concedere il marchio in comodato d’uso per il Goleto e il Museo Diocesano di Nusco, e in genere ad enti ed istituzioni pubbliche. Per i privati è prevista una sottoscrizione associativa annua per finanziare, tra l’altro, lo sport per i disabili ed altre mie idee sociali e pubbliche.  _ Mario Santoro   mail@monteverdein.it

3 Risposte

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  1. “L’idea portante del Manifesto è quella di rendere ACCESSIBILE LA VITA a tutti!”. un’idea, un’obiettivo, possibile realtà ma non utopia! tempo e pazienza…

    francesco cataldo

    26 luglio 2011 at 11:56

  2. lodevole iniziativa! il problema è che, nei nostri piccoli borghi, le prime barriere da abbattere sono quelle virtuali, non quelle fisiche ma quelle dei pregiudizi, dei meri interessi personali e soprattutto quelle di chiusura alla solidarietà! l’accessibilità potrebbe essere, allo stesso tempo, la soluzione di tale problema, non solo per i disabili ma anche per i paesi stessi, e l’obiettivo primario per una rinascita culturale, che tarda ad arrivare.

    francataldo

    24 luglio 2011 at 23:32

    • Il Manifesto dei Disabili è stato ideato nell’Anno Europeo dei Disabili, proprio a Bisaccia. In questo piccolo paese, ho cercato, negli anni, di avanzare proposte dedicate alla tematica e i vari sindaci, lentamente, hanno iniziato attuando i primi scivoli sui marciapiedi, per la salita-discesa dei disabili carrozzati, agevolando di conseguenza anche i numerosi anziani che, per vari motivi dovuti all’età e alla ridotta prestanza fisica, si muovono con difficoltà. Bisaccia, attualmente, credo sia il primo e, forse unico piccolo paese con questa caratteristica e, continuando, seppure lentamente, sta rendendo accessibile altri siti, come la piazza Duomo, il Museo Civico che mostra la Tomba della Principessa, unico esempio di regnante donna d’Europa, e a breve la sede municipale, la piazzola dei bus ed altri spazi pubblici. Sono stati realizzati i primi parcheggi riservati ai disabili.

      L’idea portante del Manifesto è quella di rendere ACCESSIBILE LA VITA a tutti, partendo dai disabili e la terza età, comprese le mamme con carrozzine e i disabili temporanei.

      L’accessibilità riguarda vari ambiti, mentali e fisici. Mentre per quelli fisici c’è bisogno della buona politica e dell’impegno civile, per quelli mentali, sono necessari buona volontà, apertura al dialogo, disponibilità al confronto, abbandono di pregiudizi e schemi mentali vetrificati. E’ un lavoro lungo e arduo, ma basta iniziare, chiedendo lumi, chiedendo aiuto per farsi indicare un percorso. Per questo c’è bisogno di molta umiltà, di buonsenso, di forza interiore, di capacità di sapere vivere bene, intanto con se stessi, per aprirsi, gradualmente agli altri. Questa modalità apre le porte della consapevolezza per aprire quelle del benessere generale che produce benessere personale. Il mero interesse personale, come scrive Francataldo non ha mai prodotto benessere generale, anzi il netto contrario.

      Proviamo insieme ad abbattere le nostre barriere per farci emulare, il tempo è testimone dei cambiamenti, io ne ho avuto alcuni in altri ambiti e li pubblicherò nel corso di questa nuova esperienza blog.

      Mario Santoro

      25 luglio 2011 at 20:46


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