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Sulla via del ritorno

Centro storico 1 _ Rosa Cerreta

SULLA VIA DEL RITORNO di Rosa Cerreta, Calitri

Questo è il titolo della mostra che dal 7 al 21 agosto resterà aperta in via Berrilli a Calitri. Espongo  disegni a carboncini. Accanto ai quadri,  brani di opere di vari autori, di prosa e di poesia, che non vogliono essere  didascalie e avere uno scopo didattico. Gli  stralci, così come il sottofondo musicale o la scelta della localizzazione della mostra, nella via in cui ho vissuto per tanti anni, sono il completamento del quadro, ciò che per me, esprime al meglio l’emozione da cui ha preso vita il di-segno.

“Solve et coagula” dicevano gli alchimisti nell’antichità, intendendo la purificazione dei metalli, che avrebbe permesso di penetrare il mistero insondabile della verità assoluta.

Non è stato, e non è possibile trasformare il piombo in oro, ma i colori, la poesia, la musica… permettono di essere pienamente connessi alla vita e alla nostra essenza più autentica e profonda.

Ogni creazione è ricerca di intima e personale comunione con il cosmo.

SULLA VIA DEL RITORNO è un percorso di consapevolezza maturato in vari anni, mai concluso e, spero, in continua evoluzione…

Da donna, sento di poter affermare che ogni atto creativo è forza materna e generatrice che dà e riceve vita.

Non sempre, e non necessariamente, il nostro viaggio porta a ciò che speriamo e alla realizzazione di  qualcosa di tangibile, ma a un inatteso modo di sentire se stessi.

Guardare un’opera d’arte, ascoltare musica, leggere una poesia,  ci può coinvolgere a tal punto da  “far muovere” qualcosa nella pancia… Ci viene restituita in quel momento una realtà che esiste da sempre, che non passa mai, perché è traccia dell’eterno presente…L’esaltazione che si prova di fronte alla Bellezza, sia della natura, sia di chi si ama, ci permette di dissolverci in un istante con il divino. Il senso di armonia e di unità che ci pervade, scioglie i nodi che ci strangolano e le ragnatele che ci immobilizzano. A volte “viaggiamo” per cercare qualcosa che ci stupisca, o siamo insoddisfatti di ciò che la vita ci ha offerto, ma “passiamo” accanto a noi senza vederci e meravigliarci.

“…E’ nella rugiada delle piccole cose che il cuore trova il suo mattino e si ristora…” (k. Gibran)

Da ciò l’incitamento a creare in ogni ambito, non solo opere d’arte canoniche, ma in ogni ambito della vita… L’esigenza di mettere a nudo la propria anima, diventa impellenza di trasformazione e atto creativo, che se non realizzato rischia di travolgerci. L’urgenza di sondare nel profondo della nostra vita, non è puro esercizio narcisistico e speculativo, ma necessità di renderci consapevoli di essere abitati da tutti gli eventi vissuti ed elaborati, nelle varie esperienze personalissime, nelle quali tante persone abbiamo incrociato. Nella vita di ognuno, facciamo i conti con assenze e permanenze, in una nostra  silenziosa danza, tra il distinguersi e l’assomigliarsi. Non siamo padroni del tempo che viviamo, a volte ne siamo incalzati,  ma possiamo renderci  responsabili della possibilità di dargli un senso…In ogni atomo di presente c’è un frammento di eternità…

“ Amo i colori, tempi di un anelito

Inquieto, irrisolvibile,vitale,

spiegazione umilissima e sovrana

dei cosmici «perché» del mio respiro…” (Alda Merini)

www.cerretacarboncini.it

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Written by rosacerreta

26 luglio 2011 a 16:26

9 Risposte

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  1. Sensibilità femminile, amore per le proprie radici … complimenti, un post veramente bello

    giovanni ventre

    28 luglio 2011 at 08:11

  2. Complimenti ed auguri!

    Raffaele Ruberto

    28 luglio 2011 at 00:44

  3. Mi vengono in mente alcuni brani de L’eleganza del riccio di Muriel Barbery, che qui riporto.

    “A che cosa serve l’Arte? A darci la breve ma folgorante illusione della camelia, aprendo nel tempo una breccia emotiva che non si può ridurre alla logica animalesca. Come nasce l’Arte? È generata dalla capacità propria dello spirito di scolpire la sfera sensoriale. Che cosa fa l’Arte per noi? Dà forma e rende visibili le nostre emozioni e, così facendo, conferisce loro quell’impronta di eternità che recano tutte le opere le quali, attraverso una forma particolare, sanno incarnare l’universalità degli affetti umani.”

    “Esattamente come ogni tavolo partecipa di un’essenza che le imprime una forma, così ogni opera d’arte partecipa di una forma universale, la sola che può darle questa impronta. Certo, noi non percepiamo direttamente questa eternità: è uno dei motivi per cui tanti filosofi sono stati restii a considerare reali le essenze, in quanto io vedo sempre e solo il tavolo presente e non la forma universale tavolo, solo questo quadro e non l’essenza stessa del Bello. Eppure… eppure, essa è qui, davanti ai nostri occhi: ogni quadro di un maestro olandese ne è un’incarnazione, un’apparizione folgorante che noi possiamo contemplare unicamente attraverso l’individuale e che tuttavia ci dà accesso all’eternità, all’atemporalità di una forma sublime.
    L’eternità, questo invisibile che noi vediamo.”

    Aveatquevale

    27 luglio 2011 at 21:52

  4. Complimenti a Rosa Cerreta!…
    La via del ritorno è per noi, abitanti dei piccoli paesi, la via della rinascita.

    Rossana Cetta

    27 luglio 2011 at 21:04

  5. Sulla via del ritorno
    vuole essere il rientro ai luoghi di partenza, o il ritorno all’IO attraverso l’essenza e l’espressione del di-segno?
    Vuole essere dissolvenza del proprio essere per ricreare l’IO rigenerato da quelle stesse molecole plasmate alle attuali sensazioni?
    Bellezza e forza della consapevolezza.

    Scendo in strada tra la gente, comune come me, con pensieri semplici, come un osservatore qualsiasi, e ad agosto, l’immediatezza delle percezioni mi suggerirà le valutazioni, ma meglio ancora, le sensazioni del momento (le prime, le lascio ai critici). Ad oggi, esprimo il mio classico invito: meglio esprimersi e confrontarsi che tacere. Aiuta a ritornare.

    Mario Santoro

    27 luglio 2011 at 20:48

  6. Complimenti per la sensibilità di questo scritto, spero di essere presente alla mostra.
    Invito Rosa a segnalarmela su http://www.irpiniaturismo.it/eventi/segnalazione.php

    Particolare attenzione mi ha suscitato questa frase……
    “Nella vita di ognuno, facciamo i conti con assenze e permanenze, in una nostra silenziosa danza, tra il distinguersi e l’assomigliarsi. Non siamo padroni del tempo che viviamo, a volte ne siamo incalzati, ma possiamo renderci responsabili della possibilità di dargli un senso…In ogni atomo di presente c’è un frammento di eternità…”
    su cui invito a riflettere…………………
    Agostino

    Irpinia Turismo

    27 luglio 2011 at 18:16

  7. … sono sempre stato un estimatore dei lavori di Rosa, scopro che il modo in cui li racconta è vibrante come i suoi carboncini … Brava Rosa, bellissimo post!

    vitodenicola

    27 luglio 2011 at 15:38

  8. mi unisco ai complimenti per questo post, formalmente impeccabile e denso di contenuto

    sergio gioia

    27 luglio 2011 at 12:39

  9. Complimenti, un post adeguato, pertinente e tecnicamente perfetto.
    Sarò a Calitri dal 7 al 21 agosto per la tua mostra in via Berrilli.

    A_ve

    26 luglio 2011 at 16:55


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