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terre, paesaggi, piccoli paesi / il blog dei borghi dell'Appennino

La premessa è questa…

emanuela sica

Cari amici del blog Piccoli Paesi, è con enorme piacere che mi appresto ad unirmi a voi in questo percorso rivoluzionario eppure necessario, oltre che decisamente sostenibile, con il vivificatore carburante delle idee o dovrei dire degli ideali che ognuno di voi (noi) è consapevole di avere.
Posterò, di seguito a questa premessa, il mio primo intervento nella convinzione che ognuno di noi appartiene ed apparterrà a questa terra per sempre, nonostante tutto.
L’Irpinia si ama e si odia profondamente ma, come dico sempre, questo rapporto di antitetiche sensazioni ci da modo di restare ancorati alle radici dei nostri natali, a questa terra che viene, oggigiorno, fin troppo vituperata e maltrattata.
Siamo e saremo le pietre che lastricano e lastricheranno le strade dei nostri piccoli paesi, scenografia della vita di ognuno, tracciando un sentiero che, sebbene a tratti tortuoso ed in salita, di sicuro non finirà mai.

Una piccola divagazione personale me la concederete, permettetemi di ringraziare l’Architetto Verderosa per avermi concesso l’onore di far parte di questa grande famiglia.

Ora vorrei, se possibile, ritagliare, in questa immensa fucina di idee e progetti, un piccolissimo spazio diverso dal solito. L’idea è quella di costruire uno scandaglio di pensieri che vadano alla costante ricerca dei problemi del mondo e, attraverso un intimo percorso di approfondimento e di sintesi, possa essere un modo alternativo e innovativo per comprendere ciò che oggi sta succedendo.
Forse il mio ideale percorso non sarà a tutti congeniale ma, nel cammino di questo progetto, penso che sia utile affrontare, oltre ai temi legati alla dimensione “locale” anche quelli che più si annodano nelle emozioni del quotidiano vivere sociale in una dimensione più globale. La mia ricerca è e sarà, comunque, proietatta a costruire un contatto con l’anima dei lettori del blog nella speranza di condividere emozioni e immagini, sensazioni e dimensioni, le più diverse possibili, ma anche e soprattutto decisamente e profondamente vive e pulsanti.
Ed allora….inizierei con una provocazione….invitandovi alla lettura del prossimo post dal titolo: La stessa scintilla: 1789-2011.
In attesa dei vostri commenti vi aguro una buona lettura.
Dimenticavo. Mi hanno chiesto una breve presentazione della mia persona.
Io semplicemente direi che: mi chiamo Emanuela Sica e sono un avvocato di professione, una scrittrice per passione.

Written by emisi75

1 agosto 2011 a 16:40

Pubblicato su Varie

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4 Risposte

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  1. La fine dei territori comincia così, col bar e la panetteria che chiude, poi con le stazioni del silenzio. Sento che comincia il viaggio in uno straordinario patrimonio dilapidato
    Facciamo riaprire la storica ferrovia Ofantina. L’avellino-Rocchetta

    pietro mitrione

    2 agosto 2011 at 15:53

  2. Noto con grande piacere che finalmente le anime libere e pure che ruotavano intorno e fuori al vecchio blog si stanno finalmente mettendo assieme per concretizzare un momento storico che potrebbe essere epocale.

    domenico cambria

    2 agosto 2011 at 06:14

  3. abbiamo deciso di abitare questi piccoli paesi
    servono coesione e generosità per fare un cammino collettivo
    non ci interessano i solisti
    il blog ‘piccoli paesi’ può essere uno degli strumenti per camminare uniti
    più voci cercheranno di stabilire una sintonia, di ascoltare e di informare

    grazie emanuela per i primi due post e complimenti per la scrittura

    A_ve

    1 agosto 2011 at 17:15

    • Certo Angelo, la sintonia è il volano da cui possiamo e dobbiamo partire per
      risalire dalla condizione in cui tentano di relegarci….
      Abbiamo deciso di rimanere in questi paesi…
      e soprattutto di rimanerci vivi…non solo nel fisico…ma nella mente e negli ideali.

      emisi75

      1 agosto 2011 at 21:26


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