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UN’ISOLA TRA TERRA E CIELO

CAIRANO, UN’ISOLA TRA TERRA E CIELO  _di Dario Castagnetti *

una delle foto di Antonio Luongo in mostra nella Chiesa di San Leone a Cairano dal 5 al 15 agosto 2011

 “Il cammino è lungo e non finisce mai.

Ci ho messo tanto che stavo in pensiero,

credevo di perdermi

e invece sono arrivato.

Lungo la strada dicevo: “Signore,

se ho il mio biglietto, posso partire,

partire quel mattino per il cielo”.

 “Ci sono in Italia luoghi magici, e fra questi c’è lo straordinario paese della “rupe”, nel cuore della valle dell’Ofanto. È Cairano, un paese arroccato su una roccia sullo sfondo del monte Vulture, posto a dominare la splendida valle dell’Ofanto. È un borgo antico e pittoresco, uno dei più alti dell’Appennino meridionale.

A Cairano non si può essere frettolosi, occorre sostare perché ogni giorno lo spettacolo si rinnova offrendo immagini sempre diverse, sempre ammalianti. I pendii della valle dell’Ofanto offrono tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate uno spettacolo di colori davvero inimmaginabile”.

Già dal titolo la mostra evoca luoghi e paesaggi sospesi nel tempo… senza la presenza umana a turbare questa atmosfera magica, che attraverso viste inusuali e il susseguirsi delle stagioni esalta tutta la magia dei colori dell’Irpinia e di un paese privilegiato, in un punto in cui il vento e il silenzio si gettano ripidi nel “mare tempestoso”, nelle colline dove mandrie di chicchi di grano galoppano per l’immensa valle e dove la volta del cielo è sconfinata.

Antonio Luongo è un artista, perché è innanzitutto un uomo, che non parla alle menti ma al cuore della gente. Un attento osservatore che con la sua straordinaria sensibilità sa cogliere il mistero che si cela dietro ad una quotidianità solo apparentemente banale, e in tal modo capace di portare alla luce ed esaltare la poetica profonda dei luoghi. Le sue foto sono come “parole”, attraverso le quali riesce a cogliere il fluire magmatico ed ermetico della vita, e che prendendo spunto da una realtà locale cerca di cogliere il senso e la bellezza universale della natura che ci circonda. Come in un gioco di specchi, dai colori e dagli spazi sconfinati dell’Alta Irpinia possiamo ritrovare quindi le emozioni, le sensazioni e i ricordi che si riflettono nei luoghi del nostro immaginario collettivo e dei sogni di quando eravamo bambini.

*architetto, Milano

 

Written by A_ve

4 agosto 2011 a 09:15

2 Risposte

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  1. invito Antonio Luongo, compatibilmente con i suoi impegni, a postare una foto a settimana qui sul Blog.
    abbellirà questo spazio con i suoi lavori e permetterà di vedere le sue foto a chi in questi giorni non può raggiungere Cairano per la mostra; la foto copertina è comunque molto intensa; fa pensare alle campagne di Fattori e di De Nittis.

    A_ve

    5 agosto 2011 at 09:35

  2. Ancora non ho avuto modo di vedere le sue foto e quindi credo di venire proprio in questi giorni a Cairano.
    Però per quel poco che ho conosciuto Antonio, credo che se le sue parole sono di per sè affascinanti, ancor di più dovrebbero esserlo le foto, partendo dal presupposto che il più delle volte è l’immagine a trasmettere emozioni più delle parole. basti pensare ad un colore. “il verde melograno da’ bei vermigli fior” di carducciana memoria lascia spazio alla fantasia e immaginazione del vermiglio soprattutto in chi non ha conoscenza del melograno.Ciò potrebbe essere ingannevole, distorcere la realtà, una foto invece con l’occhio e la mente, la parola e soprattutto il cuore di chi vive questi luoghi ameni, come Antonio, restituisce emozioni e la degna identità che questa terra merita.

    francesco cataldo

    5 agosto 2011 at 08:52


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