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terre, paesaggi, piccoli paesi / il blog dei borghi dell'Appennino

Archive for novembre 2011

Requiem immorale

Requiem immorale_di Luigi Pucciano

É una triste ora, un altro crollo, un altro mancamento si é aggiunto.

L’altro giorno é venuto giú un altro pezzo di storia, una storia minore e modesta fatta di sofferenze e sacrifici, di abitudini millenarie e di equilibri atavici. É  venuto giú senza fragore o tonfo: solo un accasciarsi timido scusandosi quasi del danno prodotto. Non se ne é accorto nessuno, a meno di qualche randagio che ha trovato in un mattino di novembre l’ennesima strada sbarrata da vecchi calcinacci misti a nuova immondizia.

Sale la rabbia, il senso di impotenza, inadeguata lotta per la memoria contro l’amnesia continua della necessitá immediata. Eppure ad Acri non ci sono stati terremoti, non ci sono state (ancora) alluvioni. Una catastrofe ancora piú grave perché silenziosa e strisciante: il miraggio di una vita migliore in un loculo di cemento armato.

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Written by luigi pucciano

30 novembre 2011 at 08:23

Al mio paese il calzolaio ha chiuso bottega…

Al mio paese il calzolaio ha chiuso bottega _ di Erminio D’Addesa

A Vallata, il mio paese, l’ultimo calzolaio ha chiuso la sua bottega ed è andato via. Questo artigiano in verità veniva da un paese limitrofo ed aveva pensato di aprire bottega a Vallata dopo aver imparato il mestiere di calzolaio durante un periodo di emigrazione all’estero dove mi pare sia ora ritornato.
Questo episodio dà il senso dei paesi che vanno scomparendo perché non sono solo le scuole, le poste, gli ospedali che chiudendo certificano il declino delle nostre comunità ma anche la fine dei mestieri in verità già iniziata da tempo. Dalle mie parti non ci sono più falegnami, calzolai, sarti, dei cardalana, degli stagnini, degli scalpellini non c’è più traccia da tempo, resiste qualche fabbro professionalmente riconvertito e qualche barbiere anzi qualche paese piuttosto grandicello ne è privo totalmente e sostituito da saloni unisex gestite da artigiane; i muratori e gli edili sono ormai stati rimpiazzati da artigiani dell’est europeo.
Nei nostri paesi è comunque da tempo finito l’artigianato sia quello di produzione che di servizio e fortunatamente resiste nelle città forse grazie al numero degli abitanti ed è con amarezza che si fotografa questa situazione.
Pensare che un tempo i nostri paesi, le nostre comunità si reggevano sull’artigianato, sull’agricoltura ed un po’ di commercio e rivolgendo lo sguardo al passato tutto è un quadro impolverato che fissa situazioni datate. Erano gli artigiani il fulcro della nostre società, facevano lezioni di vita oltre che formazione professionale ai figli del sottoproletariato che “andavano a bottega”, erano gli artigiani che si interessavo e facevano politica insieme a qualche sparuto signorotto del paese al quale quasi sempre si contrapponevano ed erano gli artigiani che costituivano la struttura delle bande musicali paesane perché quando mancava il lavoro od i clienti in bottega si cimentavano con gli strumenti musicali nella logica di non essere inoperosi; gli artigiani italiani hanno contribuito con la loro professionalità alla crescita di Paesi sudamericani dove molti di essi emigrarono nel dopoguerra.
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Written by francat

29 novembre 2011 at 12:35

aperti per voi

Dal 1° dicembre i Volontari Touring per il Patrimonio Cultura accolgono i visitatori della Pontificia Reale Basilica di San Giacomo degli Spagnoli a Napoli.

Avviata oggi a Napoli liniziativa “Aperti per Voi” del Touring Club che permette ai cittadini e ai turisti la visita di luoghi d’arte e di cultura di norma chiusi al pubblico.

Nel capoluogo partenopeo i 30 Volontari Touring per il Patrimonio Culturale sono impegnati ad accogliere i visitatori della Pontificia Reale Basilica di San Giacomo degli Spagnoli, chiesa edificata nella prima metà del „500 e profondamente restaurata nel „700. Sino ad oggi questo luogo, situato in piazza del Municipio a fianco di Palazzo San Giacomo (sede del Comune di Napoli), veniva aperto saltuariamente in occasione di determinate ricorrenze. Da oggi il Touring Club, grazie alla collaborazione dei suoi Volontari, garantisce l’apertura sistematica della chiesa tutti i giovedì e venerdì dalle 10 alle 17.

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Written by A_ve

29 novembre 2011 at 00:08

Buccino e la città a tre eliche

Buccino e la città a tre eliche _ di Pasquale Persico

Se un territorio antico, quello dei Volcei, che ha visto nella sua storia il passaggio di mille progetti di costruzioni di comunità,  oggi ci si interroga sulla prospettiva di diventare città; la notizia merita attenzione.

A Buccino città quadrupla, le case mostrano storie millenarie, l’archeologia si fa contemporanea ed entra nei progetti di sviluppo del territorio.

Da diversi anni, per merito di diverse competenze, la città ed il territorio dei Volcei viene riscoperto e attraverso l’archeologie le valenze territoriali assumono diversi colori. Una decodifica inattesa prende spazio.

Gli strumenti della programmazione sono nuovamente in attesa di essere attivati, ma la politica finalmente chiede una riflessione dal respiro lungo, prima di rincorrese finanziamenti inefficaci.

Politici, amministratori, economisti dell’industria ed economisti dell’agricoltura, archeologi in abbondanza, artisti, architetti, poeti, giuristi, agricoltori ed industriali, operai e operatori del turismo, giovani ed anziani, geologi, agronomi e naturalisti vogliono sapere della città possibile.

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Written by A_ve

28 novembre 2011 at 19:26

in cammino da ariano a roma

In cammino da Ariano a Roma, Antonio Romano e Mario D’ Antuono –dopo una settimana di marcia a piedi- hanno superato poco fa Anagni e domani (domenica 27) arriveranno a Roma.
Domani all’alba un pullman di sostenitori partirà da Ariano Irpino; per chi vuole è previsto il percorso a piedi da Cinecittà fino alla chiesa di Santo Spirito in Sassia, nel centro storico di Roma, con la scorta dei vigili urbani capitolini. La S.Messa sarà alle ore 12.30. Il Pic-nic alle 13.30 e le dirette tv e radiofoniche delle 16.30. All’ingresso di Roma è prevista la presenza dei numerosi irpini residenti a Roma e degli studenti universitari.
il sito dedicato : http://southwalking.wordpress.com/

Written by A_ve

26 novembre 2011 at 08:47

Pubblicato su Varie

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quale futuro per le ferrovie minori ?

“Il treno si ferma in stazioncine senza capostazione, senza biglietteria. Alcune sono murate, altre distrutte dai vandali. Sempre i banditi? No, la globalizzazione. Sono i rami secchi, potati dai governatori dei flussi. In burocratese si chiamano stazioni impresenziate, astuto eufemismo per mascherare lo smantellamento. La fine dei territori comincia così, col bar e la panetteria che chiude , poi con le stazioni del silenzio. Sento che comincia il viaggio in uno straordinario patrimonio dilapidato”. Paolo Rumiz
In allegato vi invio la locandina e l’invito per il convegno: “Quale futuro per le ferrovie minori”, che si svolgerà nell’ambito della mostra: est locus…l’Irpinia postunitaria, organizzata dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Salerno e Avellino in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia. Cordiali saluti e grazie per la vostra partecipazione. _ Pietro Mitrione

Written by A_ve

25 novembre 2011 at 19:58

ANTEPRIMA TEATRO-AZIONE a CAIRANO 7x

foto Antonio Bergmanino

foto antonio bergamino

SABATO 26 NOVEMBRE 2011, nell’ambito di CAIRANO 7X, anteprima del TEATRO-AZIONE. L’appuntamento è alle ore 21 presso la Sala Carissanum nel centro storico di Cairano.

Oltre i registi, amici di Franco Dragone, Giovanni Orlandi della Compagnie du Campus e Patrick Duquesne del Collectif Libertalia, gli abitanti-attori :  Maria Rosaria Bilotta, Mariantonietta Arace, Elena Bilotta, Maria Teresa Mazzeo, Concetta Bilotta, Leonia Frieri, Arianna Luongo, Concetta D’Angelis, Olga Bilotta, Claudia D’Angelis, Gerarda Melillo, Gerardo Marziello, Antonio Luongo, Salvatore Mazzeo, Luca Mazzeo, Massimiliano Melillo Alessandro Mazzeo.

Duquesne  (regista) : «Abbiamo scelto di partire dall’urgenza espressiva di ciascuno dei partecipanti, dal loro desiderio di Leggi il seguito di questo post »

Written by A_ve

25 novembre 2011 at 08:25

Pubblicato su Cairano 7x

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19:34 …io ricordo

– Guardia Lombardi, Lioni, S.Angelo dei Lombardi, Frigento …ognuno con i suoi ricordi –

a cura di Emanuela Sica

Prologo

Prima di ogni cosa, prima ancora delle urla e del terrore, prima delle fughe senza una direzione precisa, prima delle luci che si spengono all’improvviso, prima delle pietre che si sgretolano come pane secco, prima del pianto dei superstiti, prima delle bocche asfissiate dalla polvere, prima delle macerie che opprimono vite sparse, prima dell’inizio della fine, un boato. Sprigionato dal ventre infuocato della terra, lungo, cadenzato e quasi un richiamo di guerra. La natura, un condottiero di infinita grandezza, resuscitato dalla profondità del magma in ebollizione, aveva richiamato la sua potenza distruttiva per la battaglia e lo aveva fatto di soprassalto, senza un cenno di annuncio. Così, di notte, all’improvviso, mentre nei paesi la gente si adagiava sul quotidiano della vita, come lupi appostati dietro le siepi, in attesa di prede passanti, le scosse iniziarono ad annunciare l’aggressione. Colpi diretti, acuti, uno, dieci, cento, mille, assalti. Nei letti, nei bar, nelle piazze, ovunque scatti assoluti di paura e panico. Brevissimi intermezzi di accennata di tregua, quasi fulminei, poi di nuovo la lotta. “Aiuto…..aiutatemi….” ecco le prime voci della sconfitta, non sporadiche ma ovunque l’eco delle grida che si spargono nel cielo carico di panico. Dal boato, da quel lamento agghiacciante della terra che si apre, trascorsero novanta secondi. Un pezzo di tempo assolutamente piccolo eppure incomprensibilmente lungo, quasi un’eternità per chi lo ha vissuto. La terra aveva rigurgitato così tanto movimento e sussulto che le gambe non riuscivano a reggersi, le mani cercavano appigli ovunque, l’incredulità si staccava dagli occhi e si posava nel vuoto della notte. Non ci fu il tempo di pensare cosa stesse accadendo. Nel limbo della incredulità, gli sguardi di molti si fermarono a guardare la morte che li stava divorando. Nessuno sapeva bene, quando sarebbe arrivata la fine di quell’incubo, ma tutti avrebbero ricordato l’inizio. Così quando il silenzio riprese la forma che aveva prima delle scosse, e la notte sembrò una donna vestita di stracci e ricurva a piangere sulla martoriata irpinia, si aprì il varco della sofferenza, dei lamenti, del terrore, dell’incredulità, del panico dei vivi per miracolo e dei sepolti vivi, iniziarono i ricordi.

Ore 19.34 Guardia Lombardi

(Un racconto di Emanuela Sica)

Passando dal salone, Nina, diede un veloce sguardo alla finestra e, con gli occhi diretti verso la chiesetta di S. Vito, Leggi il seguito di questo post »

Written by emisi75

23 novembre 2011 at 09:44

CONFERENZA STAMPA ‘Laboratorio Teatro-Azione’ – Cairano 7x

CONFERENZA STAMPA ‘Laboratorio Teatro-Azione’ – Cairano (Av) – invito

Martedì 22 novembre  ore 10.30 presso il Circolo della Stampa di Avellino in Corso Vittorio Emanuele, si terrà la conferenza stampa sul ‘Laboratorio Teatro-Azione’ in corso di svolgimento a Cairano (Av) nell’ambito delle attività di Cairano 7x 2011.

La conferenza sarà tenuta dai registi invitati da Franco Dragone : Giovanni Orlandi Regista della Compagnie du Campus e Patrick Duquesne Regista del Collectif Libertalia.

Orlandi e Dusquesne hanno abitato a Cairano per 10 giorni agli inizi di novembre per avviare insieme agli abitanti di Cairano un teatro sperimentale. A fine mese, dopo altri 7 giorni di stage, sarà messa in campo una prima rappresentazione del percorso compiuto. interviste rilasciate dai due registi : https://piccolipaesi.wordpress.com/2011/11/02/atheliers-de-theatre-a-cairano/

Alla conferenza parteciperanno, oltre Luigi D’Angelis Sindaco di Cairano, Antonio Di Biasi Presidente Pro Loco Cairano e Dario Bavaro coordinatore del Laboratorio, gli attori-abitanti coinvolti nel laboratorio: Maria Rosaria Leggi il seguito di questo post »

Written by A_ve

21 novembre 2011 at 09:32

Pubblicato su Cairano 7x

PRESENTAZIONE PROGETTO FILM “a mio padre piaceva Rivera”

  Federico Di Cicilia riparte dal crowdfunding per girare in Irpinia la sua opera seconda in digitale, a budget ridotto.
In fondo chi decreta il successo o l’insuccesso di un film alla fine è il pubblico. Con questa tecnica, d’importazione americana, (chiedere cioè un contributo diretto alla gente per il sostegno della produzione) ci si rivolge direttamente ai fruitori dell’opera cinematografica.
“Fare un film è come intraprendere un viaggio. Prima di tutto devi avere una meta. Sicuramente hai bisogno di qualche soldo. Scegliere una data. Partire.
Il cinema è un viaggio che non si può affrontare da soli. Abbiamo deciso di creare un blog per trovare compagni di viaggio che seguano la nostra avventura. Passo dopo passo. Giorno dopo giorno. Abbiamo già una meta: “A mio padre piaceva Rivera”. Stiamo cercando di recuperare i soldi necessari per partire.
La crisi del cinema italiano che riflette la crisi economica del paese lascia poco spazio agli autori emergenti o non ancora affermati.
E’ nostra intenzione provarci comunque! E forse lanciare un nuovo modo di produrre film in Italia con il CROWDFUNDING. In italiano, sottoscrizione libera.
Obiettivo da raggiungere? 200.000 EURO”

IL FILM
“A mio padre piaceva Rivera”
“A mio padre piaceva Rivera” è una commedia all’italiana.
Peppino è un bambino che diventa adolescente giocando a pallone. Tra un provino e l’altro si ritrova in una grande Leggi il seguito di questo post »

Written by francat

18 novembre 2011 at 13:01

invito a sant’andrea di conza

Written by A_ve

16 novembre 2011 at 08:48

Pubblicato su Varie

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