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Archive for dicembre 2011

Continuano i FURTI a Monteverde

Continuano i FURTI a Monteverde.

viaContinuano i FURTI a Monteverde.

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Written by A_ve

30 dicembre 2011 at 13:34

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Stati Generali a Montella

Michele Miele per il CORRIERE dell’IRPINIA  28/12/2011
MONTELLA – Gli Stati generali dell’Alta Irpinia sono diventati realtà il 19 dicembre a Teora, ma il progetto non si è fermato, certamente, da gennaio continueranno le assemblee in tutto il territorio per provare a trovare una coesione ancora più forte tra sindaci e, soprattutto, per far avvicinare, sempre più associazioni e cittadini alla grande vertenza ed alla grande mobilitazione.

Ad intervenire è il sindaco di Montella Ferruccio Capone che il 20 gennaio ospiterà la seconda riunione degli Stati Generali.
«Sono soddisfatto della prima riunione di Teora – dice – perché ho visto una decisione nei primi cittadini che vogliono dar vita all’Unione dei sindaci.  A Montella dovremo trarre le prime conclusioni di questa grande vertenza che stiamo mettendo in campo.  Come amministratori – spiega – oltre alle tre grandi emergenze, che sono sanità, giustizie e rifiuti, abbiamo individuato altre problematiche importanti come quella legata all’acqua, all’ambiente ed all’occupazione.Infatti la sintesi di tutte queste difficoltà che stiamo vivendo può essere letta nelle mille problematiche che vivono le singole aziende e le nostre aree industriali. Proprio in relazione a ciò, con i sindaci del nostro circondario e quindi Nusco, Bagnoli, Lioni stiamo pensando di chiedere lo stato di crisi delle aree industriali. Infatti, presso il Ministero delle infrastrutture ci sono finanziamenti utili per sopperire a queste emergenze o di singole aziende o di tutte quelle di un determinato comprensorio. Poiché pensiamo che il nostro comprensorio sia in netta difficoltà chiederemo aiuto per provare a trovare strategie per il rilancio delle nostre attività industriali che a turno vanno in affanno».

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Written by A_ve

29 dicembre 2011 at 09:18

dall’euro all’irpinia _ di Antonio Panzone

di ANTONIO PANZONE  _ Perché non. . . anche noi?   (con invito ai lettori a commentare)

L’euro

Non è Prodi che ha proposto l’euro, ma era un progetto  approvato in sede europea già da diversi anni (Trattato di Maastricht 09.12.1991 allora al governo c’ era Andreotti). Prodi ha fatto di tutto perché l’Italia non restasse fuori dall’ euro, visto che ufficialmente è entrato in vigore nel 1999 (e meno male che c’ è riuscito, altrimenti ora staremmo peggio dell’ Argentina di un decennio fa).                                                                      All’ entrata in vigore dell’ euro come moneta circolante, anno 2002, al governo c’ era Berlusconi e Tremonti, i quali avevano l’incarico di rendere operativa la commissione di controllo, prevista dal precedente governo Prodi, sul controllo dell’ eventuale speculazione sul cambio lira/euro. La commissione di fatto non è mai stata convocata. Il primo a speculare sul cambio fu proprio Tremonti che al 2 di gennaio dello stesso anno portò la giocata al lotto da 1000 lire ad un euro (in pratica ha dato il segnale sul vero cambio da fare e tutti i commercianti si sono adeguati).

Una testimonianza

Poco importa chi ci fosse al governo quando sono state portate avanti le trattative con l’Unione Europea. Quelle andavano bene e infatti gli altri paesi europei non hanno avuto svantaggi nel passaggio dalla loro moneta all’euro, come li abbiamo avuti noi.
La colpa è di tutti i governi che si sono succeduti dopo (dx e sx) che non hanno fatto nulla per bloccare il meccanismo che si era diffuso in Italia di far rispettare l’equazione 1000 lire= 1 euro. 1000 lire dovevano essere uguali a 50 centesimi. Insomma i governi non hanno vigilato sui prezzi.
Fino a pochi anni uno stipendio da 1.200.000 lire al mese mi sarebbe sembrato sufficiente per progettare una vita : un mutuo per una casa,dei figli, etc… Se ora penso all’ equivalente di 600 euro mi sento male.  Cosa faccio  con 600 euro? Posso forse  chiedere un mutuo? In banca mi riderebbero  in faccia.

Il passaggio dalla lira all’ euro non è stata una scelta sbagliata,  l’errore per me è stato la mancanza di….  controllo dei prezzi. . .

Invece un’altra trovata geniale di chi siede in Parlamento è:

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Written by A_ve

29 dicembre 2011 at 09:16

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“Ritorno” ai piccoli centri

Written by A_ve

27 dicembre 2011 at 17:57

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Stati Generali, video + aggiornamento

Stati Generali dell’Alta Irpinia / AGGIORNAMENTO : prossima riunione MERCOLEDI’ 11 GENNAIO 2012 ore 15 presso la sala Biblioteca del Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi; si discuterà del documento costituente, della preparazione della 2^ assemblea (Montella 20.1.2012) e della partecipazione alla manifestazione per la Giustizia (Sant’Angelo d.L. 4.2.2011). Le riunioni degli Stati generali sono aperte a TUTTI.

Irpinia-Sannio Tv, servizio di Salvatore Pignataro sulla 1^ assemblea tenuta a Teora il 19.12.2011; si può richiedere la registrazione in dvd dell’intera manifestazione.

Written by A_ve

27 dicembre 2011 at 17:32

CRESCITA ZERO, il libro di paolo saggese

CRESCITA ZERO – L’Amministrazione comunale di Flumeri /  L’Università Popolare dell’Irpinia /  Le sentinelle dell’Irpinia  /  la Casa editrice Delta 3 di Grottaminarda presentano il libro  di Paolo Saggese  “Crescita zero. L’Italia del Terzo Millennio vista da una provincia del Sud” – Delta 3 edizioni

Flumeri, Sala Consiliare, il 28 dicembre, alle ore 17.00

Rocco Antonio Giacobbe, Sindaco di Flumeri

Carmine Famiglietti, Sindaco di Castel Baronia

Silvio Sallicandro, Editore

Modera e introduce:

Michele Ciasullo, Presidente UPI e Sentinella dell’Irpinia

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Written by A_ve

27 dicembre 2011 at 17:22

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Un popolo da ricostruire (caposele 28 dicembre 2011)

 

“Un popolo da ricostruire. A trent’anni dal terremoto, fiducia e mutamenti sociali in una comunità irpina” è il titolo della ricerca che Teresa Caruso ha condotto nel 2011 per l’Osservatorio Permanente sul Doposisma e che sarà presentata a Caposele il 28 dicembre alle 18 presso la sala polifunzionale in piazza XXIII novembre.

Da antropologa, Teresa Caruso ha cercato di interpretare i cambiamenti sociali seguiti al terremoto: come la ricostruzione abbia inciso nel tessuto sociale del paese e quanto un disastro possa cambiare la vita delle persone e il loro modo di vivere la comunità. Per farlo ha vissuto sette mesi a Caposele,  raccolto circa 360 questionari, si è confrontata con le famiglie caposelesi, con le associazioni, l’amministrazione locale e con i cittadini.

 

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Written by A_ve

27 dicembre 2011 at 12:52

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