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il 19 dicembre tutti a Teora

di Michele Miele per il Corriere dell’Irpinia (e Piccoli Paesi)

Partirà il 19 dicembre da Teora, per poi fare tappa in tutti i Comuni, la nuova sfida dell’Alta Irpinia, delle sue Istituzioni e delle sue comunità. E’ questo il risultato della lunga riunione programmatica che si è tenuta, nella mattinata di ieri, presso la Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi.

Ancora una volta padrone di casa il Procuratore Antonio Guerriero che, da vero irpino, ha chiamato a raccolta e spronato i sindaci del territorio per una rinascita sociale, economica e culturale. C’erano un pò tutti ieri a Sant’Angelo dei Lombardi: dai sindaci al mondo dell’associazionismo, agli avvocati, al mondo dell’informazione. Tutti con un unico obiettivo: quello di rilanciare la verde Alta Irpinia e difenderla dagli attacchi indiscriminati che sta subendo da un pò di tempo.

Ad aprire l’incontro è stato proprio il Procuratore della Repubblica Antonio Guerriero.
«Il mio intento è solo quello di provare a risvegliare le coscienze – ha detto Guerriero – perché questo territorio è come un malato in agonia. Allora o lo curiamo noi o non ci sarà niente da fare. Ecco perché voglio lanciare questo messaggio ai sindaci: è un momento storico. Solo l’unione e il non campanilismo può salvare questa terra che sta subendo soltanto torti:dai tagli alla sanità ai trasporti, dalla non auspicabile chiusura del Tribunale ai rifiuti, dalla chiusura delle scuole alla poca, se non nulla, occupazione. Dobbiamo smetterla con le battaglie che possano sembrare corporative, ma lottare per l’intero territorio. L’appuntamento di Teora sarà soltanto il primo di una lunga serie perché c’è bisogno di scambio di opinioni e di idee per provare a dare una svolta definitiva. E’ necessario l’apporto di tutti, bisogna combattere per mettere fine al mal di vivere che è la causa fondamentale di tanti suicidi e tragedie. Bisogna coinvolgere scuole, Istituzioni, mondo del volontariato, la terza età e tutti coloro vogliono un’Alta Irpinia migliore».

In conclusione rivolgendosi ancora ai sindaci il capo dei Pm di Sant’Angelo dei Lombardi ha detto: «Siete padroni del vostro futuro e di quello delle vostre comunità. E’ il vostro momento dovete essere voi i fautori del vostro destino, dovete prendere voi le decisioni per il vostro territorio, dovete essere propositivi e non soltanto lamentare le ingiustizie ricevute. Io credo che da Teora può nascere una nuova stagione e si può intravedere un nuovo orizzonte per il nostro territorio». 

Ad intervenire subito dopo l’introduzione del Procuratore Antonio Guerriero è stato il primo cittadino di Cassano Salvatore Vecchia.

«Bisogna effettivamente darsi una mossa – ha spiegato Vecchia – perché il momento è difficile. Dobbiamo uscire dal campanilismo e per fare questo portare nelle riunioni dei singoli paesi problemi che non sono specificatamente legati a quel campanile, ma che riguardano l’intera Alta Irpinia. Non dobbiamo cadere nella trappola di portare avanti soltanto denunce e lamentele, ma, al contrario, le nostre riunioni devono essere propositive e far partorire idee importanti per il rilancio del territorio».

A far eco a Vecchia il sindaco di Montella Ferruccio Capone.
«E’ il momento dell’Unione dei sindaci – ha detto  – il partito più forte in Alta Irpinia deve essere quello dei primi cittadini. Dobbiamo dar vita a progetti di area vasta ed avere la forza di portarli avanti ed a termine visto che in passato, puntualmente, sono stati boicottati. Il territorio, la natura, l’agricoltura possono essere il nostro futuro e su queste risorse costruire qualcosa di veramente importante. Senza l’unione e la coesione dei sindaci, però, tutto questo non sarà possibile, quindi la parola d’ordine dovrà essere unità e non campanilismo».

Forte la provocazione del sindaco di Sant’Andrea di Conza Gerardo Pompeo D’Angola.
«Dobbiamo dare subito un segno concreto dell’unità dei sindaci – ha commentato D’Angola – e lo possiamo fare al Consorzio dei Servizi sociali facendo un accordo istituzionale. La stessa cosa si farà poi alla Comunità Montana dove sono disponibile a rimettere la carica di vicepresidente. Solo con questo forte segno d’indipendenza dimostreremo, secondo me, che abbiamo concretamente intenzione di lottare per difendere il nostro territorio».

A parlare anche il sindaco di Andretta Angelantonio Caruso. 
«Sono concorde con il Procuratore Guerriero – ha incalzato Caruso – bisogna risvegliare le coscienze e trascinare le comunità che spesso delegano le istituzioni e non partecipano alle manifestazioni. Solo in questo modo e cancellando ogni campanile possiamo provare a salvare l’Alta Irpinia».

Intanto per la prossima settimana è in programma un nuovo incontro per mettere a punto, nei dettagli, l’organizzazione del 19 dicembre. La speranza è che la riscossa dell’Alta Irpinia possa effettivamente partire da Teora, ma, come più volte ripetuto da Guerriero, gli attori protagonisti devono essere sindaci e comunità.

Written by A_ve

7 dicembre 2011 a 12:43

7 Risposte

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  1. no ai capricciosi sparasentenze

    STATI GENERALI dell’ALTA IRPINIA
    incontri itineranti (adesioni finora pervenute)

    TEORA – lunedì 19 dicembre 2011 – ore 16 – sala cine-teatro
    MONTELLA – venerdì 13 gennaio 2012 – ore 16 – Centro Sociale o S.Francesco Folloni
    SANT’ANGELO dei LOMBARDI – sabato 28 gennaio 2012 – ore 10 – Centro Sociale o Abbazia del Goleto
    SANT’ANGELO dei LOMBARDI – sabato 4 febbraio 2012 – ore 10 – Tribunale, manifestazione anti-chiusura
    CALITRI – venerdì 10 febbraio 2012 – ore 16 – Centro Sociale o Borgo Castello
    CASSANO IRPINO – sabato 25 febbraio 2012 – ore 10 –
    SANT’ANDREA di CONZA – marzo
    GUARDIA LOMBARDI – marzo
    ANDRETTA – marzo
    CAIRANO – aprile

    gruppo di lavoro per gli stati generali dell'alta irpinia

    10 dicembre 2011 at 10:25

  2. Proprio nn posso silenziarmi! Che il signor Guerriero, abbia voglia “da vero irpino” di chiamare “a raccolta i sindaci del territorio per una rinascita sociale, economica e culturale” ben venga, buon per lui e se saprà essere anche efficace, buon per noi. Che il “Procuratore Antonio Guerriero” alle soglie della pensione, usi la Procura come dichiarato luogo di “rinascita sociale, economica e culturale”, e non quale sede delle delle competenze inquirenti e giudiziarie che la Costituzione preoccupa per la demagogia della scelta e l’arroganza dell’azione. A lui, un laico ” non si permetta più”, da un cittadino che nella terra delle “lavanderie un casalesi” da Procuratore aspetta ben altro. Ai Sindaci che partecipando hanno saputo mortificare, formalmente e sostanzialmente il loro mandato politico e la dignità della separazione tra i poteri costituzionali: vergogna! Il luogo cui spetta la vostra azione è quello in cui i vostri cittadini vi hanno eletto. Le sedi giudiziarie devono servire a contenervi, esclusivamente, laddove il giudizio del voto popolare non basti a condannarvi.

    mariopagliaro

    8 dicembre 2011 at 16:11

    • d’altra parte le comunità irpine devono, per forza di cosa, unirsi se non vogliono sparire o essere deturpate e derubate dei servizi essenziali, con o senza la presenza di rappresentanti istituzionali e/o politici.
      credo che, oggigiorno, anche alla luce delle vicende nazionali, il destino è nelle nostre mani, semplici cittadini, e non in quelle di chi ci dovrebbe rappresentare.
      vedremo il seguito.

      francesco cataldo

      8 dicembre 2011 at 18:41

  3. tutto questo interessante materiale farà da base ad una machette sulla rivista “cronache meridionali” che uscirà a fine anno a cura del centrostudi “nicola vella”: credo che finalmente dal lamento l’irpinia d’oriente passa all’azione, è a mio avviso una svolta epocale, specie se, come credo, è fuori dal controllo diretto dei partiti. Qualcuno può farmi la storia dei ministri, deputati e statisti meridionali che ha fatto qualcosa per risolvere la “questione Meridionale”. Occorre liberarsi di molti tabù e far scendere dal piedistallo diversi personaggi storici, con tutto il rispetto per la storia. Come irpino non sono al vostro fianco ma in mezzo a voi.
    Aldo Vella

    Aldo Vella

    7 dicembre 2011 at 14:51


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