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SINDACI ed ABITANTI dei Piccoli Paesi COMPATTI : iniziano gli STATI GENERALI dell’ALTA IRPINIA : non mancare !

PICCOLI PAESI  TI  ASPETTANO ALLA 1^ ASSEMBLEA ITINERANTE DEGLI STATI GENERALI DELL’ALTA IRPINIA :  inizia il movimento civico con sindaci e cittadini .

NON MANCARE a TEORA lunedì 19 dicembre 2011, con inizio alle ore 15 !

cosa sono gli stati generali dell’Alta Irpinia ?  https://piccolipaesi.wordpress.com/2011/12/12/cosa-sono-gli-stati-generali-dellalta-irpinia/

IL MATTINO 16.12.2011

OTTOPAGINE 16.12.2011

2 Risposte

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  1. di GIANDONATO GIORDANO
    Gli Stati generali dell’Alta Irpinia partiranno il 19 dicembre da Teora e continueranno nei mesi successivi in altri paesi dell’Irpinia. Una discussione itinerante, una specie di carro di Tespi famoso nell’antichità per le rappresentazioni viaggianti, ma anche per l’origine tragica del teatro.
    La tragicità della situazione economica e sociale dell’Alta Irpinia è sotto gli occhi di tutti. Ma perché gli Stati generali non diventino gli Stati confusionali con la conseguenza di continuare a piangerci addosso, non bisogna trasformare l’assise di Teora e quelle programmate in altri paesi come lo sfogatoio dei mali, la denuncia dei disagi ma l’occasione propizia per individuare coralmente una proposta.
    Vorrei focalizzare l’attenzione su quattro temi che assillano l’Alta Irpinia: sanità, tribunali, organizzazione dei Comuni, crisi aziendali.
    Nel cahier de doleance aggiungerei anche l’emergenza ambientale con i massicci trasferimenti di acqua dall’Alta Irpinia alla Puglia e il pericolo sempre in agguato della possibile costruzione della discarica sul Formicoso.
    Sulla sanità si é consumata e si ancora consuma una disperata battaglia dei sindaci e dei movimenti di opinione. Continua lo stillicidio sulla chiusura definitiva di Bisaccia o del sempre più misterioso suo accorpamento all’ospedale di Ariano, a cui si aggiunge il prossimo ridimensionamento del nosocomio di Sant’Angelo, preludio ad una sua non lontana dismissione.
    Io abbandonerei la difesa ad oltranza dell’autonomia degli ospedali puntando a costruire un’unica azienda ospedaliera della provincia di Avellino con il Moscati capofila e gli altri ospedali come succursali. L’ospedale del capoluogo, malgrado la costruzione della nuova città ospedaliera, ha già carenza di posti letto con un sovraffollamento che prima o poi farà andare in tilt l’organizzazione sanitaria di Avellino.
    Con gli ospedali satellitari di Bisaccia, Sant’ Angelo dei Lombardi, Ariano e anche Solfora ci potrebbe essere una maggiore distribuzione dei posti letti. I costi sarebbero assorbiti nel bilancio dell’azienda.
    A proposito di aziende quelle sorte con l’art 32 della legge 219 sono quasi tutte in crisi e hanno chiuso i battenti. Stessa sorte tocca all’Irisbus la fabbrica più importante dell’apparato industriale della provincia di Avellino. Sarebbe opportuno dar vita ad una osservatorio sull’ industria e sullo sviluppo, composto da sindaci, organizzazioni sindacali e datoriali, mondo della cultura, per vigilare sulle crisi aziendali ma anche per sollecitare la curatela fallimentare a procedere con celerità alla vendita a nuovi imprenditori dei capannoni di industrie fallite.
    L’osservatorio avrebbe il compito anche di fare proposte ed elaborare progetti per lo sviluppo.
    Un altro problema scottante per I’Alta Irpinia riguarda la soppressione dei tribunali di Sant’Angelo dei Lombardi ed Ariano Irpino. Anche qui la strenua difesa non reca alcun giovamento. Invece approfittando della legge 148 del 2011 che ha conferito la delega al Governo per la riorganizzazione sul territorio degli uffici giudiziari, si può avanzare la proposta di fondere i tribunali di Sant’ Angelo dei Lombardi e di Ariano e dar vita ad un tribunale unico da allocare in una zona intermedia tra Ariano e Sant’Angelo, campanili permettendo.
    Quest’ultimi dovrebbero essere meglio superati con l’associazione dei servizi che nel caso dei Comuni montani può essere realizzata intorno alla Comunità Montana,con lo scopo di preservare questo Ente dal suo possibile scioglimento. Errore clamoroso perchè la chiusura degli enti montani farebbe aumentare l’incuria del territorio delle zone interne, già minato da forti dissesti idrogeologici, destinati a crescere con l’assenza di una manutenzione che parzialmente ora viene garantita dagli operai idraulici forestali. A proposito di ecosistema quello idrico rischia di saltare. La sitibonda Puglia da oltre un secolo si disseta con l’acqua di Caposele e di Cassano. Un prelevamento destinato ad aumentare con il raddoppio della Galleria Pavoncelli. Tutto questo con scarsa attenzione da parte dell’acquedotto Pugliese ai Comuni di Cassano e Caposele. Quest’ultimo da tempo discute, anche se troppo unilateralmente, con l’Acquedotto pugliese per il rinnovo della convenzione che scade nel 2012. Ma il problema idrico non riguarda solo i comuni dove hanno origini le fonti ma tutta l’Irpinia. Da anni non si riesce ad approvare il bilancio idrico, ossia a regolare il trasferimento dell’acqua al netto dell’uso e del fabbisogno dell’Irpinia e del Sannio che, pur essendo produttori di acqua, spesso restano a secco . A questo si aggiunge che la Regione Puglia ha fatto orecchio da mercante non curandosi di stipulare l’accordo di programma con il quale trasferire risorse economiche all’ Irpinia per la salvaguardia delle fonti idriche e per la costruzione di altre opere infrastrutturali necessarie per preservare e tutelare l’acqua. Di questa omissione è complice anche la Regione Campania che su questo punto dorme sonni tranquilli. A tal proposito un suono di tromba dei sindaci e degli Stati generali non sarebbe male.

    GIANDONATO GIORDANO / Guardia Lombardi

    18 dicembre 2011 at 19:25

  2. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

    icittadiniprimaditutto

    17 dicembre 2011 at 16:10


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