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“Il respiro del panorama era immenso, ogni cosa dava un senso di grandezza, di libertà, di nobiltà suprema ”  Karen Blixen, Rungsted 17.4.1885 – Copenaghen 7.9.1962

TCI CAMPANIA MANIFESTAZIONI in programma per GENNAIO e FEBBRAIO 2012

–   accedi al programma :

SABATO 14 GENNAIO 2012: IL REAL MONTE MANSO DI SCALA

Con il console Amedeo Tarsia in Curia e l’esperta storica dell’arte Stefania Cravero, si replica la visita alla Fondazione.

La Fondazione Real Monte Manso di Scala è una antica istituzione napoletana sorta nel 1608 per volere del Marchese di Villa Giovan Battista Manso di Scala. L’attuale sede della Fondazione è posta in un fabbricato che fù Seminario dei Nobili che lo stesso Manso volle fosse gestito dai Padri Gesuiti.

Intorno alla metà del 700 il Monte Manso dette luogo ad una sistemazione del fabbricato unificando i vari corpi di fabbrica acquisiti negli anni e dotando il Seminario di una propria Chiesa, essendo cresciuto il numero dei Seminaristi ed avendo i padri gesuiti necessità di dotare il Seminario di tutto quanto necessario per le attività culturali e spirituali dei Seminaristi. Fù acquisita dal Principe Raimondo de Sangro l’area sovrastante la Cappella Sansevero dando inizio ai lavori che furono completati sotto la direzione dell’Arch. Mario Gioffredo.

La Cappella del Monte Manso intorno agli anni 50 del secolo scorso fu chiusa. La scarsità delle entrate ed i danni provocati ai fabbricati di proprietà dell’ente a seguito dei bombardamenti della seconda guerra mondiale non consentivano alla Fondazione di poter sostenere i costi per poterla far vivere, i danni provocati dall’abbandono furonoaccentuati da quelli dovuti al terremoto del 1980.

Nel maggio del 2009, dopo due anni e mezzo di lavori effettuati a sola cura e spese della Fondazione, la Chiesa dopo circa 60 anni è stata riaperta.

Programma già pronto, prenotazioni già aperte.

DOMENICA 15 GENNAIO 2012:COMPLESSO DEI GIROLAMINI

Con il console aziendale Antonio Tarasco e l’esperta storica dell’arte Maia Confalone, visita al Complesso dei Girolamini.

La chiesa dei Girolamini (o Gerolomini) è una chiesa basilicale di Napoli. È tra i più vasti edifici di culto napoletani (le sue dimensioni sono paragonabili a quelle della Cattedrale); inoltre, il suo interno presenta un’elevata concentrazione di opere artistiche, scultoree ed architettoniche poiché vi lavorarono a più riprese, vari artisti di estrazione toscana, emiliana e romana.

Si erge in via dei Tribunali. Essa fa parte di un complesso monumentale situato nel centro storico di Napoli, di fronte al Duomo di San Gennaro. Nel complesso, oltre alla chiesa basilicale in oggetto, è ospitata una prestigiosa pinacoteca, una biblioteca con oltre 150.000 volumi, l’Oratorio dell’Assunta (detto “degli artisti”), la Cappella dei Dotti parzialmente integra a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale e la Cappella dei bambini.

La chiesa, dopo una chiusura durata oltre trent’anni, pur necessitando di restauri, è stata riaperta al pubblico nel settembre 2009. Tuttavia la chiesa è stata richiusa al pubblico per via dei danni subiti durante il capodanno 2011: alcuni petardi hanno danneggiato alcune vetrate e vari stucchi dell’interno e pertanto sarà oggetto di ulteriori restauri. Nel maggio 2011, la chiesa viene definitivamente restaurataportando alla luce altri dipinti chiusi al pubblico da molti anni. I dipinti, mai mostrati al pubblico, sono quattro di Luca Giordano (San Gennaro nella fornace, San Carlo Borromeo e San Filippo Neri, San Carlo Borromeo bacia le mani a San Filippo Neri e San Nicola di Bari ed i fanciulli salvati dal tino) e tre di Guido Reni (Gesù incontra San Giovanni Battista, L’estasi di San Francesco e la Fuga in Egitto). L’ingresso della chiesa non si trova lungo la via sulla quale si affaccia il complesso (via dei Tribunali), bensì sulla laterale via Duomo. L’ingresso dunque risulta essere lo stesso che porta anche alla quadreria ed ai chiostri.

Adiacente al complesso religioso vi è la quadreria dei Girolamini, la quale espone importanti tele della scuola napoletana (Battistello Caracciolo, Massimo Stanzione, Francesco Solimena e Luca Giordano) e di altri importanti autori operanti in città (Jusepe de Ribera, Guido Reni e Francesco Gessi).La quadreria è frutto di donazioni fatte da privati a partire dall’anno di fondazione dello stesso istituto, ovvero dal XVI secolo.

Programma già pronto. Posti esauriti.

SABATO 21 GENNAIO 2012: NAPOLI, LE TRE SORELLE

Con il console Vito Impagliazzo e l’esperta storica dell’arte Rosa Romano visita a tre delle più importanti chiese della città.

Donnalbina, Donna Romita e Donna Regina erano le tre figlie del barone Toraldo, nobile del Sedile di Nilo. La madre, donna Gaetana Scauro, di nobilissima origine, era morta molto giovane e il barone, pur rammaricandosi molto per l’estinzione del proprio nome, non riprese moglie. Ottenne come speciale favore, dal re Roberto d’Angiò, che la sua figlia maggiore, Donna Regina, potesse, sposandosi, conservare il suo nome di famiglia e trasmetterlo ai propri figli. Il barone morì nel 1320 quando Donna Regina aveva diciannove anni, Donna Albina diciassette e Donna Romita quindici…

Evocate in una leggenda raccontata da Matilde Serao, le tre sorelle in questione vengono rappresentate da 3 chiese di grande fascino e imponenza: Donnalbina, Donnaregina Nuova e Donnaromita.

La leggenda si intreccia così con la storia artistica di Napoli che esprime in termini barocchi le più alte rappresentazioni artistiche della città fra Sei e Settecento, nascondendo spesso, però, anche creazioni più antiche come a Donnaromita il soffitto dipinto da Teodoro d’Errico che colloquia con la cupola di Luca Giordano e la pavimentazione del riggiolaro Donato Massa

Programma già pronto. Posti esauriti.

DOMENICA 22 GENNAIO 2012: NAPOLI, IL TUNNEL BORBONICO

Con il console Maria Rosaria Vaccaro e guide del sito, visita al Tunnel borbonico di recente aperto al pubblico.

La galleria, voluta da Ferdinando II di Borbone e progettata dall’architetto Errico Alvino, collegava il Palazzo Reale con via Morelli e fu ideata per scopi militari. Durante la Seconda Guerra Mondiale è stata poi utilizzata dalla popolazione come rifugio dai bombardamenti.

Lungo il percorso, che si sviluppa per 530 metri dal vico del Grottone a via Morelli, si incrociano cunicoli e cisterne dove è possibile trovare antichi graffiti, moto e auto d’epoca che testimoniano l’utilizzo costante nel tempo di questi spazi sotterranei.

La visita inizia infatti nelle sale di quello che in origine era uno studio veterinario, dove sono ancora in vista le gabbiette murate; si scende poi lungo una scala a chiocciola scavata nel tufo, decorata con piccole nicchie per alloggiare le candele, che conduce nel primo ambiente sotterraneo. Lo spazio più affascinante è senza dubbio quello del seicentesco acquedotto del Carmignano, composto da cisterne scavate colpi nel tufo e comunicanti tra loro e verso la superficie grazie ad un sistema di pozzi. Gli amanti delle moto e delle auto d’epoca apprezzeranno particolarmente la visita di quello che fu un deposito giudiziario di automobili, nel quale si trovano degli interessanti cimeli.

Programma già pronto. Posti esauriti. Lista d’attesa per replica.

SABATO 28 GENNAIO 2012: CASORIA, IL CAM (Contemporary Art Museum)

Con il console aziendale Paola Russo e l’assistenza di guide locali del Museo visita ad una delle più recenti aperture museali della Campania.

La qualità di un museo non deriva soltanto dalla rilevanza del patrimonio e dei beni contenuti, ma anche dalla capacità di fornire servizi, di promuovere ricerca e cultura, di qualificare lo sviluppo del territorio circostante.

Il museo è dunque l’espressione culturale del territorio; contribuisce a rafforzare l’identità e la crescita sociale di una comunità, è memoria storica efattore di promozione culturale

E’ con queste premesse che già da circa cinque anni il Casoria Contemporary Art Museum opera sul territorio della Provincia di Napoli per contribuire con le sue iniziative alla crescita culturale.

Il CAM_Casoria Contemporary Art Museum nasce da un’idea del curatore e artista internazionale Antonio Manfredi per offrire alla città e all’hinterland napoletano un Museo di ArteContemporanea. Nel 2005 l’Amministrazione Comunale di Casoria affida all’Associazione International Contemporary Art Center, presieduta daAntonio Manfredi, il compito di progettare, ideare e gestire il museo promuovendo iniziative a carattere locale, nazionale ed internazionale.

L’Amministrazione Comunale viene però sciolta dopo pochi mesi e sarà la stessa associazione acontinuare il progetto a sue spese, non supportata da nessun ente pubblico. Nonostante ciò, oggi il CAM_Museum, dopo appena 5 anni, è considerato uno dei più importanti musei d’Europa.

Nato non come museo contenitore di simulacri, il CAM, secondo il progetto iniziale, si avvicina a come vorremmo che fosse oggi ogni museo: luogo in cui si produce cultura e ricerca, si fa didattica, si stimola un’esperienza ermeneutica della contemporaneità, si visualizza la creatività, si conosce e pratica la complessità estetica attuale.

· Il CAM_Casoria Contemporary Art Museum annovera una collezione di 1.000 opere di arte internazionale provenienti da circa 80 differenti nazioni.

· Si estende su una superficie coperta di circa 3.000 mq. di esposizione permanente, di esposizione temporanea, sala teatro sperimentale/videoarte/conferenze, centro di catalogazione e documentazione, sale proiezioni multimediali.

· Svolge attività di promozione, esposizione, catalogazione, conservazione di opere e volumi di arte contemporanea.

· Progetta mostre, eventi itineranti e multimediali in collaborazione con importanti Musei di Arte Contemporanea stranieri quali: il Sudo Contemporary Art Museum-Tokyo, il Today Contemporary Art Museum-Pechino, ilMAC-Museo Arte Contemporaneo Santa Fe_Argentina, il Museo Officyna Art Space Szczecin_Polonia, il MACRO-Museum of Contemporary Art Rosario_Argentina, ilDash Art Museum del Galles.

Programma già pronto, prenotazioni già aperte.

DOMENICA 29 GENNAIO 2012: NAPOLI, IL MAN (ARCHEOLOGICO)

Con il console aziendale Ernesto Serra e l’esperto storico dell’arte Luciano Perna in visita alla Sezione “Mosaici” ed al Gabinetto Segreto del Museo Archeologico Nazionale.

La visita al Museo Archeologico di Napoli si concentrerà sulla sezione in cui sono esposti mosaici datati dal II secolo a.C. al I sec. d.C. provenienti da vari siti della Campania, oltre che dalle antiche ville di Pompei ed Ercolano. L’opera musiva più celebre raffigura la Battaglia di Isso che, tratta da un dipinto ellenistico, raffigura Alessandro Magno che attacca il carro dell’imperatore persiano Dario II. Il corredo di immagini comprende inoltre ritratti, scene mitologiche e mature morte. Proseguendo nel percorso si accederà ad un ambiente davvero ‘singolare’: il “Gabinetto Segreto”. L’istituzione all’interno dell’allora Real Museo Borbonico di un Gabinetto Segreto a cui “avevano accesso persone di matura età e di conosciuta morale” risale agli annisuccessivi alla Restaurazione. Ai reperti archeologici ritenuti ‘osceni’ si aggiunsero con il tempo anche i dipinti con Veneri e raffigurazioni di nudi, ne è un esempio la Danae di Tiziano (oggi al Museo di Capodimonte), che venne trasferita in queste sale per volere di Ferdinando I di Borbone. Dopo la sua definitiva eliminazione, nel 1967, la sezione è stata riallestita nel 2000 con sculture, oggetti e affreschi, tra cui alcuni provenienti dai lupanari pompeiani, altri da importanti raccolte, come il Sarcofago in marmo con scena dionisiaca dalla collezione Farnese e lo Specchio di bronzo con scene erotiche dalla collezione Borgia. Uno dei pezzi più importanti, la scultura con Pan e Capra, è stato invece rinvenuto nella Villa dei papiri di Ercolano.

Programma già pronto e prenotazioni già aperte.

SABATO 4 FEBBRAIO 2012: NAPOLI, CHIESA DELL’ANNUNZIATA

Con il console Francesco Ciampa e l’esperta storica dell’arte Rosa Romano in visita al Complesso dell’Annunziata.

La Basilica della Santissima Annunziata Maggiore è parte di un vasto complesso monumentale costituito in origine, oltre che dalla chiesa, da un ospedale, un convento, un ospizio per i trovatelli ed un “conservatorio” per le esposte (le ragazze povere e/o prive di famiglia, che venivano internate per conservarne la virtù, ma anche fornite di una piccola dote per essere maritate).

L’istituzione, dedicata alla cura dell’infanzia abbandonata, era patrocinata dalla Congregazione della Santissima Annunziata, fondata nel 1318. Nel 1343 la regina Sancha d’Aragona, moglie di Roberto d’Angiò, provvide a dotare la congregazione, che crebbe, da allora, all’ombra dei re di Napoli, assumendo la veste giuridica di Real Casa dell’Annunziata di Napoli. La congregazione, sostenuta dalle famiglie nobili di Napoli, fu ricca ed ebbe vita assai lunga, giungendo fino a metà del Novecento.

Su via dell’Annunziata, a sinistra dell’arco cinquecentesco d’ingresso, è ancora visibile – benché oggi chiuso – il foro attraverso il quale venivano introdotti nella ruota gli “esposti”, cioè i neonati che le madri abbandonavano, per miseria o perché illegittimi. La ruota e l’ambiente dove essi venivano ricevuti sono stati recentemente restaurati e sono visitabili (da questa condizione derivano i numerosissimi cognomi Esposito, Degli Esposti e così via).La prima chiesa fu realizzata nel XIII secolo dagli Angioini. L’edificio fu poi completamente ricostruito e ampliato a partire dal 1513; la ricostruzione fu presa in mano nel 1540 da Ferdinando Manlio. La chiesa fu però quasi completamente distrutta da un grande incendio nel 1757 ed i lavori di ristrutturazione vennero affidati a Luigi Vanvitelli.

Programma già pronto e prenotazioni già aperte.

DOMENICA 5 FEBBRAIO 2012:NAPOLI: IL PIO MONTE MISERICORDIA

Con il socio attivo Edoardo Gori e l’esperto storico dell’arte Luciano Perna in visita al Complesso del Pio Monte della Misericordia.

Pio Monte della Misericordia, chiesa e quadreria

La fondazione del Pio Monte della Misericordia risale all’anno 1601, ed è legata a quella serie di iniziative filantropiche che, promosse dalla chiesa della Controriforma, tendevano a coinvolgere i membri delle classi più agiate ed influenti nell’assistenza dei deboli e degli emarginati. L’iniziativa, nata dalla volontà di sette nobili napoletani, che avevano deciso “di recarsi ogni venerdì presso l’Ospedale degli Incurabili per portare cibo e conforto spirituale agli infermi”, venne ufficializzata nel 1605, quando il re Filippo II di Spagna e il papa Paolo V approvarono lo Statuto della Pia Istituzione.

A quella data risale anche la decisione di destinare un edificio alla celebrazione delle Opere di Misericordia Corporale, arricchito nel corso degli anni successivi dalle tele di Gian Vincenzo Forli, Fabrizio Santafede, Battistello Caracciolo, Giovanni Bernardo Azzolino e Luca Giordano, nonché dal celebre dipinto del Caravaggio con Le Opere di Misericordia.

La visita della Pia istituzione include anche la pregiata quadreria, con l’importante fondo di Francesco De Mura.

Programma già pronto e prenotazioni già aperte.

SABATO 11 FEBBRAIO 2012: NAPOLI, TUNNEL BORBONICO)

Con il console Marianna D’Orsi ed esperti e guide locali, in visita al Tunnel Borbonico. Replica confermata.

Manifestazione con lo stesso programma del 22 gennaio. Programma già pronto e ritirabile presso il Punto Touring o in via elettronica. Prenotazioni aperte.

DOMENICA 12 FEBBRAIO 2012: NAPOLI:SAN LORENZO NUOVI SCAVI

Con il console aziendale Ernesto Serra e l’esperta storica dell’arte Rosa Romano in visita al Chiesa di San Lorenzo nell’area dei nuovi scavi.

Un nuovo percorso di antichità viene restituito a San Lorenzo, raddoppiando l’area archeologica del complesso e ricollegando zone separate dalla costruzione della Basilica medioevale. Gli scavi e i restauri hanno riportato alla luce nuovi ambienti in cui è possibile riconoscere forse una “Schola” sede di corporazioni sacre, caratterizzata da mosaici da pavimenti e affreschi parietali e un sistema di canalizzazione delle acque di età ellenistica. Si parte da strutture del IV secolo a.C. fino ad arrivare a costruzioni di età imperiale del Isec. d.C. con l’Aerarium che custodiva i soldidelle tasse cittadine, e molte botteghe cittadine.

L’antico macellum di Neapolis si arricchisce così di tutto una nuova area che si collega al livello conventuale attraverso un suggestivo percorso. Lavisita continua al Museo dell’Opera con i reperti archeologici al primo piano fino ad ripercorrere tutta la storia del monumento.

Programma già pronto e prenotazioni già aperte.

SABATO 18 FEBBRAIO 2012: NAPOLI, IL MUSEO DEL GIOCATTOLO

Con il console regionale Amedeo Tarsia in Curia ed il curatore della Mostra permanente sul Giocattolo.

In occasione delle festività natalizie, il venti Dicembre 2011 verrà inaugurato il Museo del Giocattolo di Napoli, che nasce dall’incontro tra uno dei principali Centri di Studi e Ricerca nel campo dell’educazione e dell’infanzia – l’antica e prestigiosa Università degli Studî Suor Orsola Benincasa, e una delle più raffinate collezioni di giocattoli antichi presenti sul territorio italiano, quella di Vincenzo Capuano, docente di Storia del Giocattolo presso la Facoltà di Scienze della Formazione.

La città di Napoli è da sempre terreno privilegiato di espressione e di ricerca nel campo del gioco e della fantasia che, anche fuori dai luoghicomuni, può riconoscersi come elemento fondante il carattere del suo popolo e inesauribilerisorsa espressiva di esso.

Il Museo del Giocattolo di Napoli rende possibile l’esposizione al pubblico della ricca collezione e dota la città di Napoli, al pari delle grandi città italiane ed europee, di un museo dedicato a una delle più importanti arti minori, come strumento di sensibilizzazione all’arte, memoria storica, testimonianza di costume, di abilità artigianale e di progresso industriale.

Il tutto collocato all’interno della splendida cornice architettonica costituita dalla cittadella monastica posta alle pendici del colle Sant’Elmo, in uno spazio dedicato con affaccio sul famoso “chiostro delle rose”, con vista della città dall’alto e sull’intero golfo di Napoli.

Programma già pronto e prenotazioni già aperte

DOMENICA 19 FEBBRAIO 2012: NAPOLI: TEATRO SAN CARLO

Con il console aziendale Paola Russo ed esperti della Fondazione del Teatro in visita al gioiello sancarliano.

“… Non c’è nulla in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la pallida idea. Gli occhi sono abbagliati, l’anima rapita…” (Stendhal, 1817 )

A spasso nel tempo: un nuovo percorso di visite guidate

I segreti del San Carlo: un viaggio tra storia, mito ed immaginazione nel “dietro le quinte” del Teatro e nel magico mondo della Musica.

Un nuovo itinerario di visite guidate per sentire e vedere da vicino tutti i volti del San Carlo: si parte dall’ingresso di Palazzo Reale, passando per la Sala ed il vecchio Foyer, percorrendo i luoghi solitamente non frequentati dal pubblico, in una sorta di “spettacolo parallelo”.

Al termine della visita è previsto anche un aperitivo nel Foyer del Teatro durante la visita.

Programma già pronto e prenotazioni già aperte.

VENERDI’ 24 FEBBRAIO 2012:CAPUA ED IL CIRA

Con il console Annamaria Troili ed esperti locali visita prima al restaurato Museo Campano e quindi al Complesso di ricerca del CIRA.

L’inaugurazione dell’Icing Wind Tunnel, la più grande galleria del vento per la simulazione delle condizioni di accrescimento del ghiacciosulle superfici portanti dei velivoli, avvenuta il 17 settembre u.s. presso il C.I.R.A., è, senz’altro, l’occasione migliore per tentare di approfondire la conoscenza del Centro di Ricerca di Capua che, per i più, rappresenta una sorta di “oggetto misterioso”, Il Settore Aerospaziale è, per sua natura, un settore ad elevata tecnologia. La disponibilità di tecnologie avanzate e, ancor di più, la capacità di svilupparle con continuità è considerata in ogni paese il requisito base per la crescita e per un successo duraturo della propria Industria. E’ per rispondere a questa esigenza che, nel luglio del 1984, fu costituito il C.I.R.A. (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali). La sede e le strutture operative del C.I.R.A. si trovano, appunto, a Capua, alla via Maiorise, e si sviluppano su di un’area di 1.600.000 mq.. Una collinetta artificiale suddivide l’intera area in due zone: nella prima vi si trovano i laboratori di calcolo, gli uffici direzionali e la mensa, mentre nella seconda vi sono gli impianti di prova rappresentati dalle gallerie del vento, l’impianto per prove di crash e i laboratori tecnologici, La Città di Capua fu scelta per la sua posizione geografica, ritenuta “strategica”, in una regione, quella campana, in cui vi è una forte concentrazione di in-dustrie che operano nel settore aerospazialequali Alenia, Fiat Avio, Alfa Romeo Avio, Vulcan Air, Piaggio, Magnaghi, Tecnam etc., ben due atenei, “Federico II” e “Seconda Università di Napoli”, entrambi con corsi di laurea in ingegneria aerospaziale, l’Accademia Aeronautica e la Scuola Sottufficiali dell’Aeronautica.Il C.I.R.A. è una società consortile per azioni, oggi a maggioranza pubblica: lo Stato, attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), detiene, infatti, dal1998, la maggioranza del capitale sociale, al quale partecipano anche la Regione Campania e le principali Aziende aerospaziali italiane. La partecipazione congiunta pubblica-privata fa sì che gli obiettivi del C.I.R.A. siano coerenti con gli indirizzi strategici nazionali e con le esigenze delle imprese, contribuendo così allo sviluppo economico e sociale del paese.

Programma già pronto e prenotazioni già aperte.

SABATO 25.2. 2012:NAPOLI:S.ANNA DEI LOMBARDI E S. NICOLA

ALLA CARITA’

Con il console Francesco Ciampa e l’esperto storico dell’arte Luciano Perna in visita alle due importanti Chiese di Napoli.

Importante esempio di edilizia religiosa rinascimentale, ilcomplesso di Monteoliveto (o Sant’Anna dei Lombardi) conserva un cospicuo numero di sculture e affreschi voluti, per la maggior parte, dalla committenza aragonese. In contrasto con il semplice prospetto della facciata, l’interno comprende spazi caratterizzati da complesse strutture architettoniche come la Cappella Piccolomini o la Cappella Tolosa dove furono attive prestigiose maestranze come quella di Benedetto da Maiano, che contribuì, insieme a Giorgio Vasari, a definire con il linguaggio toscano la decorazione della chiesa e degli ambienti ad essa collegati. Il celebre scrittore e pittore aretino fu autore, tra l’altro, del singolare Ritratto di monaco olivetano che illusionisticamente si affaccia da una finestra socchiusa e degli affreschi della Sagrestia con motivi a grottesche. Spicca tra le sculture il gruppo del Compianto sul Cristo morto del modenese Guido Mazzoni, specializzato nella realizzazione di grandi statue in terracotta.

La visita proseguirà nella chiesa di San Nicola alla Carità dove si può ammirare una vera e propria pinacoteca di opere dei più importanti artisti attivi a Napoli nel corso del Settecento, secolo in cui il complesso venne completamente rinnovato con l’intervento di FrancescoSolimena, Paolo de Matteis e Francesco De Mura.

Programma già pronto e prenotazioni già aperte.

DOMENICA 26 FEBBRAIO 2012: NAPOLI CAPODIMONTE:

ARTE NUOVA

Con il console Marianna D’Orsi e l’esperta storica dell’arte Simona Pollio in visita alla Sezione dell’ Arte Contemporanea del Museo di Capodimonte.

Fu nel 1996 che si aprì, fra il secondo e il terzo piano del Museo di Capodimonte, in nuovi spazi realizzati nei vecchi ambienti di servizio del sottotetto della Reggia, la sezione dei Contemporanei a Capodimonte. La collezione, comprensiva di opere di artisti di fama internazionale, costituisce la testimonianza dell’impegno della Soprintendenza speciale per il Polo Museale della città di Napoli per la diffusione e la conoscenza dell’arte contemporanea a Napoli, attraverso un’intensa attività, che ha visto un susseguirsi di esposizioni e di eventi presso i Musei di Capodimonte, di Villa Pignatelli.Castel Sant’Elmo. L’iniziativa parte nel 1978 per volere del soprintendenteRaffaello Causa, in collaborazione con il gallerista Lucio Amelio e consiste nell’ospitare una mostra antologica di Alberto Burri. In quell’occasione l’artista realizzò espressamente per Capodimonte il Grande Cretto Nero, che venne collocato all’interno del tradizionale percorso espositivo seicentesco, tra la Flagellazione del Caravaggio e la sala dei pittori caravaggeschi napoletani. L’avventura contemporanea proseguì negli anni Ottanta con la produzione di artisti viventi attraverso una serie di mostre allestite nel cosiddetto Salone dei Camuccini. La prima fu, nel 1985, la personale dedicata ad Andy Warhol, massimo esponente della Pop Art. L’ artista americano realizzò una serie di dipinti raffiguranti le immagini serigrafate del Vesuvio in eruzione. Uno di questi dipinti venne donato al Museo di Capodimonte.

Da questa esperienza, seguita da tante altre, si predispose uno spazio permanente dedicato all’arte contemporanea, offrendo così alla città e ai visitatori del Museo un nucleo di opere di notevole qualità e spessore culturale. Lo spazio accoglie altresì le testimonianze dell’attività più che ventennale di artisti napoletani impegnati nellosforzo di aggiornare e modernizzare la cultura figurativa locale. Integranocosì le raccolte dei ‘Contemporanei’ di Capodimonte le opere di Domenico Spinosa, Augusto Perez, Mario Persico, Gianni Pisani, Carmine Di Ruggiero, Armando Di Stefano, Renato De Fusco, Lucio Del Pezzo, Renato Barisani, Raffaele Lippi, Guido Tatafiore. La sezione Contemporanea di Capodimonte, così realizzata, rappresenta una progressiva apertura al “moderno”.

Programma già pronto e prenotazioni già aperte.

ANTICIPAZIONI

SITO REGIONALE E PRENOTAZIONI MANIFESTAZIONI CAMPANIA

Sul sitonazionale del Touring Club Italiano (www.touringclub.it) è oggi presente, nella sezione “Club”, lo spazio “Vie della Campania” dove potrai trovare tutte le iniziative presenti in calendario a cura del Corpo Consolare della Campania oltre a innumerevoli spazi dedicati, notizie di cultura, curiosità e tempo libero.

Il Club “Vie della Campania” intende essere uno spazio aperto dove ogni socio Touring possa apportare il proprio contributo attraverso immagini, osservazioni, proposte e ogni iniziativa tesa a valorizzare la storia, la cultura e le meraviglie della nostra bella regione.

Iscriversi è molto semplice. Segui le istruzioni.

clicca il seguente link per registrarti al sito:
http://www.touringclub.it/registrati/
fatto ciò, potrai unirti a “Vie della Campania” dalla sezione “Club” o cliccando il seguente link
http://www.touringclub.it/club/pg/groups/4133/vie-della-campania/
Siete tutti invitati a farne parte e a pubblicizzare la nascita di “Vie della Campania Club” presso tutti i vostri amici e conoscenti. Il contributo di ciascuno è prezioso.

Per tutto quanto riguarda le informazioni relative alle manifestazioni della Campania, il Punto Touring di Napoli è a Vostra disposizione. Per i viaggi e le manifestazioni organizzate a carattere nazionale ed internazionale sono altrettanto a Vostra disposizione il Punto Touring di Napoli e tutti i Punti Touring d’Italia, il cui elenco è nelle ultime pagine di ogni fascicolo della nostra rivista Qui Touring.

Per le prenotazioni, queste si possono effettuare anche in via telefonica, ricordandosi di confermarle con il versamento entro i sette giorni successivi. Per non dimenticarlo vi suggeriamo di effettuare, direttamente presso il Punto Touring, la prenotazione con il relativo versamento della quota.

– – – – –  info :

Touring Club Italiano – Via P.Scura 26/e 80134 Napoli – tel 081.5512477 

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