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STATI GENERALI _ Un Patto per la Giustizia _ di Giulio D’Andrea

a margine della manifestazione tenuta a Sant’Angelo dei Lombardi sabato 10 marzo 2012 _ di Giulio D’Andrea

Tutti con l’europarlamentare Giuseppe Gargani, che propone di contrastare politicamente la riforma «ammazza-tribunali».

A Sant’Angelo dei Lombardi deputati e consiglieri regionali si impegnano a pressare i rispettivi partiti perché blocchino i tagli previsti dal governo. Ecco quindi che il patto per la giustizia, auspicato dal procuratore Antonio Guerriero, viene siglato con spirito unitario. Ma la politica, quella fatta da scontri, polemiche, confronti interni, non manca affatto nel convegno santangiolese.

Così è botta e risposta tra il deputato Marco Pugliese (Grande Sud) e il senatore Cosimo Sibilia (Pdl). Il presidente della Provincia proprio non accetta di vedere il suo partito, e il coordinatore regionale Nitto Palma, sul banco degli imputati: «La riforma della giustizia ora è nelle mani del ministro Paola Severino e dei tecnici del governo – risponde a Pugliese -. Personalmente voterò contro le misure e cercherò di convincere i miei».

Si impegnano parlamentari nazionali e regionali, da Arturo Iannaccone (Noi Sud) a Ettore Zecchino fino a Rosetta D’Amelio (Pd). E in casa dei democratici risulta abbastanza evidente la diversità di vedute tra la consigliera regionale e la segretaria provinciale Caterina Lengua. Non sui tribunali, ma sulle strutture ospedaliere. Se la Lengua aveva definito «inaccettabile» il contro-piano sanitario, schierandosi apertamente con la lotta di Bisaccia, la D’Amelio rilancia: «L’Alta Irpinia ha vinto la battaglia sugli ospedali, vincerà anche quella sui tribunali».

E’ invece il presidente del Tribunale santangiolese, Vincenzo Beatrice, a criticare la fretta con cui i palazzi romani (Quirinale incluso) stanno procedendo a decretare accorpamenti e soppressioni. Ritorniamo a Gargani. L’europarlamentare Udc non aveva usato metafore: «La riforma è stupida perché non produce nemmeno risparmio. Bisognerà impedirla. I partiti hanno la facoltà di votare contro e tra l’altro il problema non si registra solo a Sant’Angelo. Le forze politiche che appoggiano Mario Monti – aggiunge – sono tre. Le altre non esistono o sono minoritarie. I parlamentari di Pdl, Udc e Pd – conclude – contrastino le misure sui palazzi di giustizia sub-provinciali». E incassa l’ok dell’intera aula magna.

E’ il consigliere regionale Pietro Foglia a ricordare come alcuni interventi dei giudici santangiolesi (Almec) stiano facendo scuola. E poi aggiunge: «Bisogna far capire ai tecnici che loro sono di passaggio. La politica invece è speranza e noi non possiamo spegnere la speranza del territorio».

Dello stesso avviso il numero uno degli industriali irpini, Sabino Basso: «Qui servono infrastrutture e sicurezza. Il tribunale, questo tribunale, racchiude ogni aspetto dello sviluppo».

In prima fila il vicegovernatore Giuseppe De Mita, che a margine della giornata dice: «Giustizia e sanità esigono un’organizzazione modulata sulle specificità. Togliere il presidio in Alta Irpinia rappresenta un rischio enorme».

Plaude all’iniziativa il procuratore generale Vittorio Martusciello. E insieme agli amministratori del circondario ci sono quelli avellinesi. Mercogliano presente, con Massimiliano Carullo ormai ospite fisso in Alta Irpinia.

E Avellino, con Giuseppe Galasso. Puntuale l’intervento di quest’ultimo: «Lo dico contro i miei interessi. Il tribunale di Avellino verrebbe soffocato con l’accorpamento delle realtà di Ariano e Sant’Angelo. Come soffoca la città ospedaliera per i numerosi ricoveri. E’ assolutamente impensabile una giustizia in provincia con un solo tribunale. Anche perché – ricorda – non viviamo in un’isola felice».

Evidenzia le inadeguatezze del palazzo di giustizia avellinese, il neo-presidente degli avvocati del capoluogo, Fabio Benigni.

Dal circondario santangiolese intervengono i sindaci Michele Forte, Ferruccio Capone, Gerardo D’Angola. Aderisce al Patto anche l’ex senatore Raffaele Tecce. Per il foro altirpino parla Massimo Gargano e lunedì parte la mobilitazione degli avvocati in mezza Italia.

Written by A_ve

14 marzo 2012 a 17:23

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