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In Cammino

Sabato 31 marzo, ho partecipato al “Cammino di Guglielmo”, è stata una giornata densa di emozioni, per i luoghi visitati e le atmosfere che avvolgevano quei posti … Ma il mio “Cammino” personale è iniziato l’anno scorso, quando in estate, ho partecipato quasi per caso a Cairano, al seminario sulla progettazione di un Borgo giardino.

In quell’occasione ho fatto incontri importanti, conosciuto persone nuove, con le stesse mie passioni, l’amore per l’architettura e per la propria terra … e rivisto altre, che non incontravo da più di vent’anni. Quell’occasione, così come questa vissuta ora  del “Cammino di Guglielmo”, sono stati significativi per me, perché mi hanno aiutato  a incontrare di nuovo me stessa e i miei sogni, nella certezza di poter condividere con altri il percorso e la ricerca, oltre che vivere  momenti suggestivi e intensi.

Si sa, nei cammini, a volte, è più importante ciò che si accumula per strada, che non la meta, che potrebbe essere semplicemente un nuovo modo di vedere le cose. Ma di questo ci si può rendere conto solo dopo, riavvolgendo il filo …

La vita, purtroppo, non è sempre come fare una fotografia: sistemi tutto bene e scatti. A volte risulta superfluo perdere tempo con i dettagli, perché l’unica cosa certa è che tutto cambia e si trasforma, seguendo un processo, che il più delle volte è disordinato, doloroso e pieno di imprevisti … Meglio perciò abbandonarsi all’esistenza, con l’atteggiamento di chi  cammina, con il cuore e gli occhi sempre aperti, per cogliere la Bellezza e dare un contributo personale a crearla …

E’ la creatività che fa vivere la nostra parte demoniaca, cioè divina, quella più vera, che ognuno possiede, ma il più delle volte ignora, perché scomoda. Infatti è un dono di cui non sempre si è padroni,  è qualcosa che va da sé, ti fa emozionare, nel senso etimologico del termine (e-muovere), cioè ti spinge ad andare verso qualcosa … con l’atteggiamento di chi  sprigiona inconsapevolmente uno ”stupore leggero” per la vita e si meraviglia, quasi come un bambino, di  tutto ciò che lo circonda, anche delle cose che all’apparenza sono scontate e banali …

Ritornando al discorso del “Cammino” iniziato a Cairano … : lì, nei giorni del seminario e dopo, quando sono tornata per le altre iniziative o da sola,  ho percepito un forte legame con quel posto, con tutto quello che era sopravvissuto ai cambiamenti, quasi un essere misterioso e simbolico, frutto di un processo creativo secolare, l’anima propria di quel luogo … stesse intense sensazioni sono scaturite dalla visita di S. Guglielmo e della badia di Santa Maria di Pierno … o il percorrere e sostare nel grembo della natura, quando siamo andati a “contemplare” le cascate di S. Fele …

Per me, personalmente è stato un processo parallelo: così come le bellezze naturali e costruite dall’uomo, portano con se la storia di tutti i processi di cambiamento avvenuti nel corso del tempo, ognuno di noi è frutto della propria storia, nel bene e nel male, un accumulo caotico di ricordi, di speranze deluse, di gioie vissute, di incontri decisivi, di presenze, e soprattutto di assenze, di frustrazioni subite e di soddisfazioni conquistate a duro prezzo …   tutto ciò ha fatto di noi quello che siamo. Non si tratta di attimi isolati e discontinui, ma di un nostro personalissimo e originale modo di essere, che li unisce e li contiene tutti!

La bellezza della vita è perciò essere presenti sempre, anche se sull’orlo di ciò che ci contiene …

Riprendere il Cammino insieme,  è “riprendersi tra le mani, ridiventare padroni di se stessi” dei  sogni, delle  speranze e soprattutto imparare a farlo accettando i propri  limiti …

Ci si “allena” insieme a replicare il piacere di procedere a passo lento, per godere  e celebrare ciò che siamo e che ci circonda. Solo così potremo dare, non solo un senso al tempo che passa , ma iniziare sottovoce processi di cambiamento, che diventeranno inevitabili …

Rosa

Written by rosacerreta

2 aprile 2012 a 19:41

Pubblicato su Varie

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2 Risposte

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  1. cari compagni di strada ho letto e apprezzato molto le foto, i pensieri e i commenti lasciati a ricordo del cammino. ho cercato nei libri che ho da parte qualche parola, frase o immagine che potesse riassumere le emozioni vissute insieme, non ci sono riuscita. Vi lascio solo un titolo che suona bene per me e spero anche per voi ” Momenti di trascurabile felicità” . Buona Pasqua e auguri per altri Momenti insieme. Patrizia Santaniello

    patrizia santaniello

    8 aprile 2012 at 07:06

  2. passi in una miniera di suoni e occhi
    passi lenti per lasciarsi guardare e ascoltare
    Rosa silenziosa e presente

    Bene
    Benissimo
    Signori

    dario

    3 aprile 2012 at 08:20


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