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Una scelta possibile _ di Antonio Panzone

danza al goleto _ foto gianni marino

La presenza di Grillo, un comico, crea l’opportunità a tanti di noi di ritrovarci sotto una sola bandiera.I partiti dell’arco costituzionale hanno tutte le poltrone occupate e anche gli interessi sono talmente tanti, che, una volta che si saranno ricostituiti, a gomitate cacceranno fuori i nuovi arrivati. Grillo è uno e sta a Genova. . . Nel mio paese se io mi candido, o chi si vuole candidare, non ha rivali perchè questa iniziativa si chiama “Cittadinanza Attiva”. Ne ho parlato anche col dott. Michele Ciasullo e l’ho sentito dubbioso e incuriosito. Caro Angelo, cari lettori dei Piccoli Paesi,  leggete la pagina che segue, dove portodelle mie riflessioni. Pare che in Irpinia non abbiamo poco da perdere.  A presto, Antonio Panzone, Taurasi

La titubanza del nuovo mi tratteneva dall’entrare a far parte del movimento 5 stelle di Grillo. Mi sono deciso a partecipare a degli incontri; ne ho soppesato il livello delle persone (tanti giovanissimi, preparati e aperti al dialogo con tutti i componenti del gruppo; nel complesso in Italia saranno più di 10 milioni (sono tutti da emarginare!?)), ne ho apprezzato l’impegno disinteressato; nessuno ha chiesto soldi, nè aleggiano compromessi di sorta. In conclusione in piena libertà ho deciso di fare questa esperienza.

La differenza con i Partiti è che non devi fare la gavetta e,dove, quasi sempre, il tuo impegno si fermava alla gavetta. Il movimento di Grillo non prevede capi. Sono tanti, tutti disponibili, mentre dove ognuno diventa importante basta essere disponibile a collaborare. Il movimento, infatti, non ha una forma piramidale, verticistica, ma orizzontale. Emergeranno, una volta diventato partito, delle individualità, sempre in base alle competenze, dove tutti possono apportare la loro esperienza. Ad es., se si parla di potatura, le figure predominanti che parlano al gruppo sono l’agronomo e il contadino; se si parla di mestieri , sarà il falegname e l’architetto a parlare di un progetto; se si parla di fotovoltaico, sarà l’ingegnere, ma anche la ditta che spiegheranno, mentre l‘idea di come si dovrà realizzare, potrà darla chiunque sia in grado di fare una proposta migliorativa. Cioè miriamo ad una società dove noi, l’utenza, decide le scelte per esperienza vissuta quotidianamente. Monti e la Fornero, ad es., tagliano le pensioni perché non hanno idea di come e se può arrivare a fine mese un pensionato, che si vede decurtata la pensione, perché loro, che guadagnano uno, due milioni all’anno, cioè circa cento mila euro al mese, come possono capire chi percepisce 500, o 700 euro al mese? E allora, se , come vuole la democrazia , dove chi comanda dovrà essere il Popolo Sovrano, le scelte le facciamo noi, il Popolo, tante cose dovranno andare per forza meglio.
Fino a prova contraria, a oggi sono stati toccati solo gli stipendi dell’80% della popolazione, mentre il 10% di politici e un altro 10% dei ricchi si sono gestiti la ricchezza del paese, questo movimento mira a partire dalla gente, da noi, dal popolo: puntiamo a una distribuzione giusta,equa, dove tutti puntiamo al benessere di tutti. Quello che dovremo ,comunque, fare, se raggiungeremo i nostri obiettivi politici, è di riandare a ritroso nel tempo, avviando una ricerca fatta dall’Agenzia delle Entrate, per verificare le dichiarazioni dei redditi di tutti i politici e i ricchi prima del Debito Pubblico [ per noi popolo le
Agenzie delle Entrate lo stanno già eseguendo controlli a tappeto,
naturalmente per ordini ricevuti dall’alto, per vedere come ci possono
spremere ancora] e confrontare dette dichiarazioni con la situazione attuale dei loro redditi. E poi ci devono spiegare perché i soldi ai partiti, non curandosi i partiti del referendum popolare, perché tante auto blu, guardie del copro, perché l’acquisto di aerei, perché la TAV mentre per il resto dell’Italia Trenitalia va chiudendo tante ferrovie secondarie, diventando proibitivo il costo del biglietto dei servizi ferroviari nazionali, il perché di master costosi che servono ad allungare nel tempo l’inserimento dei nostri giovani nel mondo del lavoro, perché le assunzioni a mesi o a giorni, perché i contributi alle banche, alla Fiat, ecc. e perché hanno permesso che si chiudessero le industrie in Italia per trasferirle fuori del nostro Stato. Mi fermo qua. Forse sarà un’illusione, ma conviene crederci. Non abbiamo alternative: se non approfittiamo di questo comico di Grillo che ci ha dato la possibilità di vedere tanti italiani uniti, a che aspettiamo? Non bisogna dimenticare che sono sorte tante iniziative, come “io Sud, Tu Sud, Noi sud. ecc Ora che uno è riuscito a raccogliere i dissensi del popolo, tutti i politici apostrofano la sua ANTIPOLITICA(!?). L’IMU perché non la pagano le banche e neppure la Chiesa, mentre a noi ce l’hanno affibbiata? I terremotati dell’Aquila e quelli dell’Emilia, siamo noi. Dovremmo aggiungere il problema dell’ambiente: l’acqua, il nucleare, il fotovoltaico realizzato dai cittadini e pagato con le bollette di noi cittadini? Che si sta facendo? Il Parlamento ha demandato a noi anche questa tassa. Bravi i cantanti, in mano ai quali è finita la gestione delle calamità. E lo Stato che fa? Se la politica, la religione si riconsolidano in un nuovo patto socio-religioso, chi pagherà per queste categorie di parassiti , se non noi, la gente, il popolo? Chi deve pagare per loro se non noi? E’ questo che volete? Perciò “se non (ci muoviamo) ora, quando (lo potremo più fare)!?”

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Written by A_ve

7 luglio 2012 a 05:44

Pubblicato su Varie

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Una Risposta

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  1. Alle considerazioni e domande di Antonio Panzone e dei Grillini vorrei aggiungere una mia domanda che non mi risulta sia stata già fatta, ma prima devo elencare dei fatti.

    La VW ha fabbriche in tutto il mondo. In Europa sono praticamente in tutte le nazioni, dall’Austria fino all’Ucraina, ma nessuna in Italia, eccetto per quella della Lamborghini che dopo tutto è italiana.

    La Toyota e la Honda hano fabbriche in tutto il mondo. In Europa le fabbriche sono in Belgio, Cecoslovacchia, Francia, Polonia, Portogallo, Russia e Turchia, ma non in Italia.

    La General Motors e la Ford hanno pure fabbriche in tutto il mondo. In Europa sono in Belgio, Francia, Germania, Inghilterra, Portogallo, Romania, Russia, Spagna e Turchia, ma non in Italia.

    La Daimler-Benz ha fabbriche in tutta Europa, oltre che nel mondo. In Italia ha solamente un Design Studio a Como.

    Ed ecco la mia domanda: Perché i costruttori di macchine mondiali non hanno fabbriche in Italia mentre le hanno in tutti i paesi europei? Una domanda simile vale per tutte le industrie straniere che hanno fabbriche in altre nazioni ma non in Italia.

    Se non ci facciamo questa domanda o se non sappiamo o vogliamo trovare risposte chiare e logiche e poi metterle in pratica, non avremo mai investiment stranieri in Italia, investimenti che aiuterebbero a migliorare la situazione economica di tutti.

    Raffaele Ruberto

    8 luglio 2012 at 17:18


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