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“Comitato NO Petrolio in Alta Irpinia”

“Chiarimenti sul nostro operato e nuovi incontri”

“Certe affermazioni che si leggono su qualche quotidiano locale appaiono forzatamente pretestuose e fuori luogo: non fanno che nuocere a una causa nobile da portare avanti con tutte le forze presenti sul territorio irpino, senza esclusione. Perciò il Comitato No Petrolio in Alta Irpinia non intende alimentare nessuna polemica ma, come è nel suo stile, intende chiarire quale è stato, quale sarà il suo percorso ma soprattutto il perché delle delibere comunali con l’adesione al Comitato.
Il Comitato, da quando è sorto, nel giugno 2012, ha cercato di muoversi sempre nell’ambito istituzionale facendosi portavoce di una istanza che riguarda la tutela ambientale e della salute di tutto il territorio irpino, senza fare proclami e senza alcun altro interesse oltre il bene del territorio, senza faziosità, perché è al di fuori delle logiche di partito. Non ha mai usato toni estremisti, ma si è tenuto sempre nei limiti corretti della informazione e del dialogo; con tutti, anche con chi la pensa diversamente o con chi ritiene opportuno seguire altri percorsi, tenendosi sempre nei canoni di un onesto contesto democratico. Il comitato non ha bisogno di consensi in quanto la sua politica non è di parte, non ha candidati da appoggiare e non ha nessun iscritto che mira a poltrone ma, se ha chiesto l’adesione
dei comuni con delibere consiliari o di giunta, lo ha fatto per un solo semplice motivo: per avere l’appoggio e la condivisione al documento presentato dal Comitato presso la regione Campania Settore Tutela dell’Ambiente relativo all’Avviso Pubblico, Prot. 55382 del 3 ottobre, “Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale per intervento di perforazione del pozzo esplorativo Gesualdo-1 nell’ambito del permesso di ricerca idrocarburi denominato Nusco, nel comune di Gesualdo (Av)”. Il documento in questione è stato il solo a essere stato presentato in Regione, nei termini dei 60 giorni concessi dalla stessa, corredato da una relazione del prof. Franco Ortolani specificamente sui rischi sismici, idrogeologici e della salute. Tale documento è stato inoltre adottato dal Comune di Gesualdo il quale lo ha successivamente inoltrato in Regione unitamente alla delibera. Nessuna altra osservazione è giunta mai in regione né da parte dei comuni, né della provincia né tanto meno da parte di cittadini singoli o
facenti parte di comitati: ecco perché l’adesione al Comitato No Petrolio è stata ritenuta utile dagli stessi sindaci, poiché il documento è l’unico che è stato presentato nei termini utili e, quindi, è l’unico che ha valenza legale. Dov’erano tutti gli altri a giugno, a settembre o in ottobre, soprattutto coloro che fanno politica o credono di farla solo perché sono iscritti a qualche partito?
La frustrazione di chi non si è mosso in tempo è chiaramente denunciata dai toni che dimostrano oltretutto la pretestuosa logica di chi vuole appigliarsi con argomenti fuori luogo ad una questione che fino a questo momento gli è semplicemente sfuggita e accusa gli altri di premeditazione e faziosità: la faziosità è di chi vuole portare acqua al proprio mulino. Il Comitato No petrolio non ha un mulino a cui portare acqua ma vuole solo cercare di salvare quell’ acqua che serve a tutti i mulini d’Irpinia. Nessuno pretende di rappresentare le istituzioni, per questo il comitato ha sempre invocato la mediazione politico-istituzionale. La delibera di Montemarano è stata espansa con delle note (come è possibile visionare sul nostro sito www.nopetrolioaltairpinia.it), che non si limitano al solo
pozzo esplorativo di Gesualdo, ma a tutta l’area cui il progetto fa riferimento. Ma questo serve a salvare solo la forma e non la sostanza, che è quella che si riferisce al documento di cui sopra redatto dal prof. Ortolani che esprime la negazione di ogni qualsiasi trivellazione per la ricerca e l’estrazione di petrolio in Irpinia, di cui solo il Comitato No Petrolio in Alta Irpinia si è fatto promotore presso la regione Campania in tempo utile.
Dunque, invece di continuare con attacchi e inutili polemiche, pensiamo al da farsi: sabato 9 febbraio avverrà il prossimo incontro informativo organizzato dal Comitato NO Petrolio in Alta Irpinia a Castel Baronia. Il breve convegno sarà realizzato nella scuola Dell’Osso, piazza Mancini, alle 16.30. Dopo una breve introduzione da parte del Sindaco, il comitato illustrerà le fasi del progetto di ricerca di idrocarburi, evidenziando come il permesso concesso dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Campania sia passato inosservato agli occhi dell’opinione pubblica. L’incontro prevede l’intervento di due esperti del settore: il prof. Giuseppe Liotti, geologo e profondo conoscitore della conformazione geofisica dell’Irpinia e il dott. Carmine Ferrara, oncologo dell’Ospedale S.G. Moscati di Avellino. Come nei passati convegni, si cercherà di portare l’esempio della Basilicata, analizzando e
contestualizzando il problema all’Irpinia. Concluderà il convegno l’assessore all’ambiente della provincia di Avellino Domenico Gambacorta, il quale illustrerà i passi che la Provincia sta compiendo, insieme al documento redatto dai tecnici a seguito del precedente incontro a Torella dei Lombardi, in virtù del quale la Provincia stessa si è impegnata ad invitare i sindaci a deliberare contro i progetti di ricerca in Irpinia, allegando le valutazioni tecniche di Ortolani e Valente (presenti sul sito http://www.nopetrolioaltairpinia.it).” Amato Della Vecchia Comitato NO Petrolio in Alta Irpinia www.nopetrolioaltairpinia.it

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Written by A_ve

6 febbraio 2013 a 14:42

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