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ATTENTATO al nostro PAESAGGIO

elettrodotto

Molti abitanti delle contrade Puoio, San Guglielmo e Barricella (S.Angelo dei Lombardi) hanno trovato in questi giorni, nei loro campi coltivati, alcuni picchetti rossi. Sono i posizionamenti dei tralicci del grande elettrodotto a servizio della centrale a biomasse costruita dalla Ferrero in prossimità dello stabilimento in località Porrara. Sulla scorta dell’interesse generale per pubblica utilità non sono stati nemmeno notificati gli espropri a domicilio. L’impatto visuale previsto è devastante in quanto l’elettrodotto passa sul crinale più alto che separa i territori comunali di Sant’Angelo e Lioni per poi dirigersi a Teora e poi fino alla sottostazione di Castelnuovo di Conza.  Tralicci e fili saranno visibili quindi da ogni paese. Vengono così deprezzate le proprietà di chi ci abita e si prospetta di certo un forte inquinamento elettromagnetico sui campi e sulle abitazioni. La questione non riguarda solo S.Angelo ma anche Lioni e Teora; sarà visibile anche da Nusco, Morra, S.Andrea Pescopagano, Andretta e Cairano.  Il nostro territorio è sempre più in svendita e i Comuni non hanno mezzi sufficienti per opporsi ai grandi appetiti economici. Basti dire che stanno per realizzare i piloni e finora nessuno ne ha parlato. Siamo in ritardo, bisogna formare al più presto un comitato civico intercomunale e battersi contro lo scempio che vi assicuriamo è molto ampio e devastante. Da un lato si parla tanto di agricoltura, benessere e turismo, dall’altro si autorizzano discariche, inceneritori, eolico, pozzi petroliferi ed elettrodotti. Lanciamo un appello: tutte le persone di buona volontà, le amministrazioni comunali presenti e future, gli esperti, i comitati civici esistenti in Irpinia dovrebbero assicurare ai cittadini unitarietà di vedute ed il massimo impegno per fermare l’elettrodotto. Chiediamo l’interramento della linea in modo da salvaguardare il paesaggio e l’ambiente: si fa in altre nazioni del nord-europa, si faccia anche in Italia. Abbiamo già chiesto anche un incontro con chi trarrebbe vantaggio dall”elettrodotto ; non vorremmo che presto in Italia, alla buona immagine dei prodotti alimentari si associasse il mostruoso scempio del paesaggio altirpino.  

nelle foto, alcuni tratti attraversati dall’elettrodotto Terna 

Alta Irpinia paesaggio foto angelo verderosa

alta irpinia foto angelo verderosa dic 2012

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6 Risposte

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  1. attenzione alle fonti e alla gravità del problema: la Ferrero sta per installare una piccola centrale di cogenerazione a biomasse, ovvero producendo EE e vapore attraverso l’utilizzo di combustibili non fossibili, assicurando il funzionamento di uno dei migliori opifici industriali della zona anche come impatto aziendale. Se è il lavoro o l’EE ciò che non vogliamo allora va bene, ma non demonizziamo tutto ciò che accade a prescindere o per partito preso. Disponibile come sempre ad un confronto, perché è finito il tempo dei comitati del no ed è iniziato il tempo dei comitati del come. No trivellazioni è giustissimo, no centrale a biomasse equivale a dire: siamo per un inquinamento maggiore, purché sia lontano da casa nostra, e questo non è un discorso che regge.

    Lorenzo

    10 maggio 2013 at 17:40

  2. Chiediamo ai comuni di smetterla, di farla finita nel raccogliere briciole di elemosina. Non saranno queste misere prebende a risollevare le loro sorti. Abbiano il coraggio, finalmente, di opporsi. Io sono al vostro fianco, a patto di avere interlocutori fattivi.

    fiorenza volturo

    9 maggio 2013 at 21:24

  3. verifichiamo le leggi in vigore e poi procediamo con la diffusione delle informazioni presso le comunità locali

    maria antonietta sbordone

    9 maggio 2013 at 20:31

  4. è l’ennesimo tentativo di deturpare il nostro paesaggio ed attentare alla nostra salute. Contate sulla mia solidarietà e collaborazione.

    pietro mitrione

    9 maggio 2013 at 18:12

  5. Caro Angelo, sono perfettamente daccordo con te, mi piace il tuo entusiasmo e la tua intrapprendenza, è una cosa giusta, è nostro dovere di cittadini tutelare il territorio e la nostra salute e quella dei nostri figli. Un abbraccio fraterno. Pietro Brundu

    pietrobrundu

    9 maggio 2013 at 17:53

  6. Riflettete molto sull’inquinamento elettromagnetico. Non vorrei sbagliarmi ma ci dovrebbe essere una legge che impone l’interramento dei cavi.

    rosa bonaiuto

    9 maggio 2013 at 15:45


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