piccoli paesi

terre, paesaggi, piccoli paesi / il blog dei borghi dell'Appennino

Archive for agosto 2013

Aiutiamo Luigi Russo

da ANTONIO ROMANO / ARIANO IRPINO – Cari lettori di Piccoli Paesi, come state? Come è andata l’estate? Come sapete, ho il brutto vizio di contattare un sacco di aziende durante tutto l’anno: cosi facendo mi capita di conoscere un sacco di belle persone e di incredibili storie aziendali. Questa volta è il caso di Luigi Russo, titolare della Maiolica Arianese Russo Luigi, che ha avuto il merito di organizzare e dirigere la Festa della Ceramica Artistica e tradizionale di Ariano Irpino “TerraMoti”.

 

Vista le solite difficoltà che si hanno nell’organizzare eventi culturali, penso sia giusto comunque premiare il merito che ha avuto Luigi, ovvero quello di portare avanti questa bellissima iniziativa utile per il nostro territorio. Si è riusciti anche ad arrivare sul TG2:info – Website:http://www.marl.it – Faccio affidamento sul vostro amore per l’arte e sulla vostra sensibilità. Grazie per l’attenzione.

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Written by A_ve

31 agosto 2013 at 09:05

TOURING di settembre dedicato alle tematiche del nostro blog

Stiamo assistendo alla rinascita dell’agricoltura contadina: un universo culturale in fermento che si contrappone all’agricoltura intensiva dei decenni passati e assume, tra gli altri, il compito di “custode del paesaggio” come annuncia la copertina del numero di settembre di Touring, il nostro modo di viaggiare. Un tema sviluppato nell’inchiesta Il ritorno dei contadini, realizzata da Tino Mantarro: un viaggio tra i nuovi agricoltori, persone giovani (e non) che scelgono di lavorare i campi e di farsi interpreti di una nuova idea di futuro. Sostenibile, anticrisi e no ogm. Tra i contributi, le interviste a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, e al regista Ermanno Olmi.

TOURINGSETTEMBRE

La ferrovia e i piccoli paesi

La ferrovia e i piccoli paesi

da Angelo Siciliano / Mostre al Castello di Montecalvo.

Zell, 15.8.2013
Cari lettori di Piccoli Paesi, Buon Ferragosto fatto! Vi invio il mio ultimo Pdf sulle mostre nel Castello di Montecalvo Irpino, che mi pare che il Corriere dell’Irpinia non abbia ancora pubblicato. Oggi a Montecalvo si sollazzano coi “cicatiéddri”, tanto per non morir d’inedia, ma penso che da voi, nell’altra Altirpinia, le cose non girino diversamente. E questo lo percepisco seguendo, con una certa assiduità, il vostro blog Piccoli Paesi, in cui talvolta posto qualche commento. Buona prosecuzione estiva. Angelo Siciliano.

Si riapre il Castello a Montecalvo con due mostre + ill.pdf

Written by A_ve

16 agosto 2013 at 18:11

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PICCOLI PAESI e il PERIPLO dell’ADRIATICO

piccoli paesi logo 126 kb

Dal 18 al 30  agosto 2013  PICCOLI PAESI seguirà con reportage fotografico, come lo scorso anno,  ‘i viaggi di Gianni Marino’; quest’anno ci sarà il PERIPLO dell’ADRIATICO attraverso la ex-Jugoslavia :  CROAZIA – SLOVENIA –  BOSNIA.

Le foto saranno pubblicate ogni giorno sul ‘profilo FB’ di Piccoli Paesi al link https://www.facebook.com/comunita.pro

 

Written by A_ve

16 agosto 2013 at 17:41

Pubblicato su Fotografia

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con Vinicio Capossela a Calitri, dal 28 al 30 agosto 2013

SPONZFEST VINICIO CAPOSSELA CALITRI

Written by A_ve

16 agosto 2013 at 00:33

Pubblicato su Varie

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BINARIO MORTO _ di Antonello Caporale

 AVELLINO, L’ITALIA CHE HA UCCISO I TRENI E I SOGNI _ di Antonello Caporale

Viaggio sulla strada ferrata nata nel 1892 per portare gli irpini alla stazione di Rocchetta Sant’Antonio: luogo delle speranze da dove partivano i convogli “Espresso” per Torino, Milano e per la Germania. Dal dicembre 2010 quei 119 Km non vengono più percorsi: ormai è solo deserto

Avellino –  Se puoi, se ti va bene, tra le sette e le dieci del mattino trovi il treno. Se ritardi torni a casa e aspetti. Perché intorno alle 14 ripassa una locomotiva ma alle 18 finisce ogni ansia, ogni movimento. D’altronde è corretto: quasi tutti i treni sono stati soppressi. Tenere aperta un intero giorno la stazione di Avellino a cosa serve? E soprattutto: a chi? L’Italia sprecona, che ha consumato ogni pudore dirottando verso tasche bucate miliardi di euro, solo con la ferrovia ha avuto la mano di ferro. In mezzo secolo sono stati dismessi circa seimila chilometri di binari, solo negli ultimi vent’anni un supplemento di qualche centinaia di tratte sono state destinate alla ruggine e alle erbacce. Il treno costa e non passa più. Non sostenibile economicamente. Troppo pesante il salasso delle casse pubbliche, troppo oneroso tenere aperta una strada ferrata, specie se corre tra le montagne. Adesso ci sono le strade (e ponti, viadotti, assi attrezzati) e i bus. E tutti oggi hanno l’auto. Chi vuole parte. All’ora che gli piace, quando gli fa comodo. Veloce, sicuro, Leggi il seguito di questo post »

Written by A_ve

14 agosto 2013 at 18:21

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