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Archive for marzo 2014

Oltre la crisi – Una chiacchierata tra Carlo Petrini e Serge Latouche

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… ci sono i segnali del cambiamento, impariamo a riconoscerli e a sostenerli: associazioni, gruppi d’acquisto, giovani consapevoli… tutto è già ricominciato con un milione di piccole rivoluzioni tranquille …

Oltre la crisi – Una chiacchierata tra Carlo Petrini e Serge Latouche | Slow Food – Buono, Pulito e Giusto

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Written by A_ve

25 marzo 2014 at 18:35

cos’è Eccellenze Campane

Abbiamo visitato ‘Eccellenze campane’ a Napoli, in via Brin. Funziona e anche bene ! Non sembra più la logora periferia di San Giovanni a Teduccio / via Brin…  C’è un parcheggio per arrivarci in macchina e lasciarla al sicuro e siamo a poche centinaia di metri sia dalla stazione di Piazza Garibaldi che da Via Marina (all’altezza del parcheggio multipiano Brin).  Spazi innovativi e funzionali ricavati da bravi architetti attraverso la ristrutturazione di vecchi opifici abbandonati senza aggiungere altri metri cubi alle già ingolfate periferie. C’è la la volontà di riqualificare una parte di città e sperimentare a Napoli ciò che ha già fatto con successo Eataly in altre parti del mondo.  All’interno ci sono : Panificio, Birrificio, Pastificio, Caseificio, Torrefazione, Pasticceria, Cioccolateria, Gelateria oltre 2 ristoranti.  Si possono acquistare i migliori prodotti della filiera agricola campana. Moltissimi i vini irpini presenti. Lo scopo è  promuovere e valorizzare le eccellenze agroalimentari  direttamente dal “produttore” al “consumatore”, senza passaggi intermedi, nella logica della filiera corta concentrando in un’unica struttura le migliori produzioni regionali. C’è spazio quindi per i nostri produttori della Campania interna.

Visitato per ‘Piccoli Paesi’, domerica 16 marzo 2014 da Angelo Verderosa, Dario Bavaro e Camillo De Lisio.

Merita una visita.  L’ideatore e amministratore Paolo Scudieri è invitato  a Cairano 7x nel mese di giugno 2014 nell’ambito di ‘Recupera / Riabita’.

SITO UFFICIALE  : http://www.eccellenzecampane.it

 

a.v.

Written by A_ve

24 marzo 2014 at 10:03

paese mio

PAESE MIO … CHE STAVI SULLA COLLINA …

Domenica di sole e, purtroppo, di vento, fa abbastanza freddo.
Ci sarebbero, comunque, le condizioni per godersi il paese, la natura e gli amici, ma questo accade di rado a Sant’Angelo dei Lombardi.

IL PAESE è smembrato e il centro storico, che da sempre è il cuore pulsante dei piccoli comuni del Sud, è quasi un deserto, perché tanti cittadini si sono trovati a dover abitare a quasi un chilometro di distanza, con un percorso tutto in salita, in quegli insediamenti dormitorio realizzati successivamente al terremoto, da quegli stessi amministratori che negli anni successivi si sono riproposti, millantando la capacità di trovare dei rimedi al disagio che avevano creato e proclamando a gran voce la necessità di dare nuova vita al paese (come se lo stesso medico che avesse indotto la malattia ad un paziente, poi pretendesse anche di trovarne i rimedi).

LA NATURA non è più quella di un tempo, basta una passeggiata per rendersi conto che i margini delle strade sono ormai delle piccole discariche a cielo aperto; oltretutto, è necessario stare attenti perché gli automobilisti sono disabituati all’idea di trovarsi improvvisamente davanti un pedone o un ciclista e corrono in modo assurdo (ancora peggio se ci si imbatte in qualche ragazzo che la sera prima si è riempito di alcool nei molti locali del paese, abilitati a dispensare di tutto e a restare aperti fino alle tre del mattino, sempre da quegli amministratori illuminati di cui si è detto sopra).

GLI AMICI, molti sono andati via, altri non escono mai, qualcuno c’è ma è difficile incontrarlo, capita solo per caso, allorquando uno dei soliti amministratori intelligenti, decide di rianimare la comunità con una estemporanea manifestazione commemorativa o con qualche altra improbabile piazzata, il tutto in un paese che ormai vive solo nel ricordo dei suoi cittadini più appassionati, quasi tutti lontani da qui.

Nonostante questo auguro … BUONA DOMENICA … quasi a tutti ! 

tratto da Facebook, domenica 23 3 2014 /  pagina di Massimo Capobianco.

Written by A_ve

23 marzo 2014 at 10:34

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GOLETO BENE COMUNE

2014 03 16 la domenica del corriereGoleto, bene comune. Presentazione del libro ‘Goleto 1968’.

QUESTO POST contiene l’articolo di Antonio Vespasiano pubblicato sul Corriere dell’Irpinia di domenica 16 marzo 2014 + FOTO + RASSEGNA STAMPA.

“Goleto bene comune”. Se uno slogan può sintetizzare un appuntamento culturale consumato nel pomeriggio primaverile di un sabato di marzo, Gianni Festa l’ha azzeccato in pieno. Sono state proprio queste parole del fondatore del Corriere dell’Irpinia a dare una traccia di lavoro al convegno di presentazione del volume “Goleto 1968” di Dora Garofalo, edito da Delta 3, in una sala affollatissima. Un volume che raccoglie gli studi sull’antica Abbazia del Goleto, fatti dall’autrice in occasione della sua tesi di laurea discussa proprio quando cominciavano a diffondersi le idee della profonda trasformazione sociale che prese l’avvio proprio nel 1968.

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GOLETO 1968. Prefazione.

GOLETO 1968 – Testimonianze di storia e di arte
Presentazione del libro di Dora Garofalo / Delta 3 Edizioni / SABATO 15 MARZO 2014 – ore 17 / Abbazia del Goleto
Anticipiamo qui la prefazione al libro, scritta da Angelo Verderosa.
presentazione libro

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… Lo stato della Cappella era desolante; riparo delle cornacchie che nidificavano nella vicina torre della Badessa Febronia, le finestre senza infissi, la porta di ferro, senza vetri ed aperta, qualche scanno mal ridotto, dal centro dell’abside, da una nicchia di legno con vetri, dominava una statua, in cartapesta, del P. S. Guglielmo, di fattura leccese, un po’ malridotta, che mi diede il benvenuto. …  Visitai poi il resto della Badia: tronconi di mura, come mani scheletrite, innalzate al cielo, in buona parte coperte di edera che abbelliva un po’ la desolazione che vi dominava dappertutto: rovi, spine, urtiche ben alte, sambuchi ed altre erbacce che formavano un unico groviglio. Una vera desolazione ! un abbandono totale !

Sono gli appunti di P. Lucio Maria De Marino al suo arrivo alla Badia del Goleto; era il 21 agosto 1973. La comunità ecclesiale era stata soppressa nel 1807 e l’Abbazia era stata man mano spogliata di ogni bene artistico. Erano passati 166 anni nel completo abbandono.

Dora Garofalo, pochi anni prima dell’arrivo di P. Lucio, fotografa l’Abbazia nel suo abbandono e nel suo splendore. Per scrivere usa una portatile Lettera 32 Olivetti e, per fotografare, una Korolette Bencini con pellicola in bianco e nero. Dattiloscritto e immagini ci restituiscono con nitidezza la cittadella monastica di quarantasei anni fa. Ci sono parti andate irrimediabilmente perdute col terremoto del 1980; gli affreschi della Cappella di San Luca e le arcate in pietra interne all’ex-chiesa del Vaccaro, ad esempio. In una foto si vede il bellissimo e prezioso bassorilievo raffigurante San Guglielmo, rubato purtroppo durante i primi lavori di restauro negli anni ’80 e mai più ritrovato.

… Ancora nel 1968 continua a rimanere nell’oblio e nell’abbandono totale una Badia che è stata un faro luminoso nell’Alta Valle dell’Ofanto. … L’edera che ricopre i muri, il verde dei prati che circondano il monastero, la fontana di S. Guglielmo che ancora invita a bere la sua acqua argentina le pecore e gli asini che si aggirano indifferenti tra o maestosi ruderi infondono nei visitatori rabbia mista ad una grande tristezza !

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pubblicata la guida Touring Club Italiano – Slow Food sulle terre d’Irpinia

Le terre del Greco e del Fiano

Tra boschi e castelli nella verde Irpinia, sulle strade del Taurasi, del Greco di Tufo e del Fiano di Avellino

avviso 28.1.2015 : la ‘guida’ sarà inviata gratuitamente -50 copie disponibili- a coloro che si registreranno durante il convegno ‘bandiere arancioni’ del Touring Club Italiano che si terrà ad avellino venerdì 30 gennaio 2015 _

precisazione 1.2.2015 :  la ‘guida’, come scritto nel post e come spiegato ad inizio convegno sulle bandiere arancioni, sarà inviata -appena ricevute le copie- ai primi 50 registrati. La Camera di Commercio ha deliberato il patrocinio al convegno in data 28.1.2015;  è ragionevole pensare che le guide arriveranno non prima di 60 giorni. In alternativa alla spedizione postale, sarà dato avviso per poterla ritirare in una delle prossime iniziative del ‘club di territorio paesi d’Irpinia’. grazie _

precisazione 31.7.2015 : ci siamo ormai rassegnati;  come sapete, la Camera di commercio di Avellino ci aveva assicurato un contributo per l’acquisto  di un centinaio di copie della pubblicazione in modo da poterla distribuire ai partecipanti al convegno ‘bandiere arancioni’ tenuto ad avellino il 30 gennaio scorso nonché a sindaci ed istituzioni che man mano si incontrano col Club di territorio; la promessa fatta dalla camera di Commercio non è stata mantenuta; ci siamo nel frattempo permessi di fare una scansione della guida e renderla accessibile on-line (sperando di non ledere diritti di EPT e Slow Food :  http://issuu.com/piccolipaesi/docs/le_terre_del_greco_e_del_fiano

Due editori leader nei settori del turismo e dell’enogastronomia si uniscono per dare vita a una nuova collana di guide, dedicate a tutti coloro che pensano che l’arte, la cultura, il paesaggio e la buona tavola siano aspetti differenti ma ugualmente importanti, che solo visti e vissuti insieme rivelano l’anima più autentica di un territorio. Ricche di informazioni, tascabili e maneggevoli, curate nella grafica e complete di foto e cartine, le nuove guide ”Itinerari” portano il lettore alla scoperta anche di territori piccoli ma dalla spiccata personalità, di forte valenza turistica ed enogastronomica.

Un territorio poco noto ma in parte anche per questo ricco di motivi di interesse, a partire dall’elevata concentrazione di produzioni vinicole di assoluta eccellenza; le verdissime terre dell’Irpinia, patria dei vigneti di Aglianico, danno infatti origine a tre vini rinomati: Taurasi, Greco di Tufo, Fiano di Avellino. Oltre all’interesse enogastronomico, l’Irpinia è da visitare per la bellezza dell’ambiente naturale, rigoglioso e in molti punti incontaminato, ricco di boschi e fiumi, ideale per l’escursionismo e la vita all’aria aperta; ma anche per le attività e produzioni tradizionali, qui più che altrove vive e fiorenti, per la vivacità delle sue cittadine e dei suoi borghi, per i tantissimi castelli medievali da ammirare, per i parchi naturali e i frutti del bosco, funghi, tartufi, castagne, i salumi e formaggi tipici, tra cui spicca il caciocavallo irpino… Una terra ricca di bellezze forse inaspettate ma anche per questo più apprezzate, una destinazione che unisce al piacere della scoperta la soddisfazione di una visita all’insegna del risparmio e di un’accoglienza calda e genuina, quali solo i luoghi intatti sanno ancora dare.

irpinia touring club italiano slow fodd

  • Copertina: Brossura con alette
  • Dimensione: 13×19.5cm
  • Lingua: Italiano
  • ISBN – EAN: 9788836569762
  • Prezzo di copertina: euro 14,00

in risposta all’articolo di Galli Della Loggia

di Antonio Romano

Gentile Professor Galli della Loggia,
mi chiamo Antonio Romano e le scrivo da Ariano Irpino. ( Senza fare googling indovini la provincia e la regione….)
Ho letto con molto interesse il suo articolo http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/politica/2014/5-marzo-2014/editoriale%7Cintellettuali-sudismo-2224166598559.shtml e devo dire che mi ha molto colpito. Alcune questioni ahimè non mi sono chiare.
Se il Nord ha affermato un suo primato politico ed economico, per quale motivo non è riuscito ancora ad affermare anche un primato culturale sul SUD?
Un primato che non fosse la televisione commerciale, le televendite e la produzione culturale che massimo arriva a Nichelino o Casalpusterlengo?
( Si parla poi sempre di Nord, e pensare che i maggiori fenomeni di antimeridionalismo li si vive da sempre a Roma….)
Mi spiego meglio. L’America ovunque va, cerca di esportare il suo ” American Way of living” ma certo non pretende che tutti vadano a vivere negli Stati Uniti.
Quale sarebbe il ” Northern Italian way of living” implementato al Sud, con i meridionali che possano viverlo comodamente al di sotto del Garigliano?
La Fiat 500? il Panettone Maina? Italo? il Carnevale di Venezia? il gianduiotto? la Cassoeula? il permaflex?
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Written by A_ve

10 marzo 2014 at 09:36

Pubblicato su Varie

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