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Da GUARDIA LOMBARDI a MORRA DE SANCTIS, PAESI D’IRPINIA

30 aprile 2017. Una splendida giornata col Touring tra Guardia Lombardi e Morra De Sanctis, Paesi d’Irpinia; piccoli paesi dove camminando insieme è ancora possibile vivere una domenica di felicità. 

Le giornate organizzate da ‘Paesi d’Irpinia’ non godono di alcuna forma di contributo pubblico; non richiedono ‘tessere’; sono promosse con azioni di volontariato da amici di questo splendido territorio e da soci del TCI; sono sempre gratuite e non necessitano di prenotazioni, basta essere puntuali all’orario di inizio.   Si può partecipare con la colazione al sacco o prenotarsi (in proprio) presso un ristorante del posto. L’obiettivo è promuovere la conoscenza dell’Irpinia e rafforzarne la salvaguardia ambientale.

 

foto angelo verderosa + giovanni pandolfo

segue il diario della giornata e di seguito il testo di benvenuto da parte di Pietro Di Leo, da Guardia Lombardi, saluto rivolto ai partecipanti.

Diario _ di Pietro Di Leo _ Ci siamo ritrovati in Piazza della Vittoria un gruppo di circa 60 persone, provenienti dalla provincia di Napoli , Avellino e Salerno, una mattinata particolarmente soleggiata che ci ha permesso di vedere orizzonti sconfinati verso la Basilicata e il Molise e la Puglia. Guardia dall’alto dei suoi 1000 metri s’impone sugli altri paesi da vera sentinella dei Longobardi. Accolti professionalmente dal gruppo di promotori turistici “Carmasius”costituito da Francesca Maiorano, Dina Lucadamo, Eva Tanga, Alfonsina Casarella e Ramona Del Priore, ci siamo spostati in Piazza Francesco de Sanctis, dove c’è stata la lettura della nota scritta dal socio Di Leo Pietro, a seguire l’intervento di saluto ai presenti da parte del Sindaco Antonio Gentile, intervento successivo del Console Giovanni Pandolfo e del Prof. Federico Magnotta in relazione al rapporto di profonda amicizia tra il patriota di Guardia Lombardi Giovannantonio Cipriano e Francesco De Sanctis. Siamo passati davanti all’abitazione del Cipriano dove è affissa una targa che riporta una delle tante visite del De Sanctis. Poi ci siamo spostati nella parte del centro storico che ci permette di vedere il tracciato dell’Appia antica che attraversa Borgo “Le Taverne” con notevole descrizione da parte del Console Verderosa. Passeggiando attraverso una stupenda viuzza del centro storico ci siamo ritrovati in Piazza, radunato il gruppo che nel frattempo si era incuriosito dalle bancarelle del mercato settimanale che si svolge proprio di domenica, abbiamo raggiunto il Vivaio Forestale, un’autentica oasi di relax in un’atmosfera a dir poco paradisiaca. Accolti dal personale del Vivaio Michele Fiore e Mario Del Vicario che ci hanno accompagnato all’angolo definito ” Lu Scazz’cu”, (da un modo di dire guardiese che ci riporta alla civiltà contadina),” lu scazz’cu” è consistito in una colazione d’altri tempi – capocollo, pane, formaggio di “Carmasciano” e funghi- innaffiata dal vino di Montemarano-, preparata da Vito Luongo e Agostino Di Biasi e descritta minuziosamente da Ramona Del Priore. Visita alla casa che una volta era destinata al custode del Vivaio, ma che oggi è sorta di museo fornito di libri di botanica e entomologia ma anche di bacheche con diverse varietà di insetti e semi.

Accompagnati dal gruppo Carmasius siamo entrati nel Vivaio, accolti dal suono o meglio dalla musica dell’acqua che scorreva nelle vasche e ruscelli (la zona è ricca di sorgenti), ci siamo fermati per ricordare il dipendente del Vivaio Antonio Cipriano recentemente scomparso, che è stato definito l’uomo che sussurrava ai daini ma non solo in quanto persona onesta e legata profondamente al suo lavoro. Il gruppo ha presentato il progetto di recupero del Vivaio e del suo stesso rilancio con finalità turistiche. Alle 13.15 circa ci siamo spostati in località S. Maria dei Manganelli (è presente la chiesa risalente al 1600) dove Michele Casarella ha sapientemente spiegato dalle origini fino ai giorni nostri.
Invece Rosalba Maiorano ha evidenziato le ricerche e ritrovamenti risalenti al periodo romano nell’area dell anfiteatro all’aperto (di epoca recente) e dotato di spazi adibiti ad area pic nic. Pranzo al ristorante o agriturismo o colazione a sacco per i partecipanti. Il gruppo si ricompatta in direzione Morra de Sanctis dove giungiamo alle 16.10, accolti dal Presidente della Pro Loco Francesco Pennella dove si aggiungono altre persone sapendo della visita del Touring, iniziamo la visita di Morra in modo del tutto originale nel senso che persone del luogo che si sono trasformati in attori hanno raccontato la vita e le opere di Francesco De Sanctis in costumi d’epoca, narrando la vita di De Sanctis con autentica passione e notevole capacità interpretativa. Abbiamo visitato il Castello Biondi-Morra, Palazzo Molinari, la casa natia del De Sanctis, ammirato un panorama mozzafiato  che spaziava dal Vulture  alla Diga di Conza. Una giornata ricca di sorprese e di emozioni
che complessivamente ha visto partecipare circa 100 persone.
 Il socio T.C.I.  Pietro Di Leo

SALUTO AI PARTECIPANTI _ Buongiorno sono Pietro Di Leo socio del Touring Club Italiano, è il secondo anno che con il Club di territorio “Paesi d’Irpinia” organizziamo una manifestazione a Guardia Lombardi. Devo ricordare che il Club di territorio è nato il 17 aprile del 2015 grazie alla lungimiranza dell’Arch. Angelo Verderosa e alla straordinaria visione di nuovi orizzonti da parte del Console del Touring per la Campania l’Ing. Giovanni Pandolfo al quale rivolgo un particolare ringraziamento per averci onorato della sua presenza e anche per aver inserito il nostro paesello nel calendario “APERTI PER VOI IN CAMPANIA”, tra i siti più affascinanti della Campania, grazie a un’intuizione di Giulio Colella.Va ricordato che il Touring Campania ha proposto iniziative tese alla valorizzazione dell’Appia antica e la frazione “le Taverne “ ne fa parte del percorso irpino secondo i pareri di autorevoli studiosi, riconoscendo il tracciato di crinale tra le valli dell’Ufita e Fredane. “Le Taverne” ci riconduce alle “TABERNAE”- dove erano presenti le “STATIONES”, punti di sosta per i viaggiatori dove era possibile rifocillarsi e pernottare, ma anche per effettuare il cambio dei cavalli e si trovavano veterinari e maniscalchi. Fa parte dei miei ricordi un signore anziano chiamato Mastu Luigi “LU CARRIERU”, riparava i carri adibiti al trasporto delle merci. Fino ai primi anni 90 lungo Le Taverne erano presenti degli enormi portoni presso le abitazioni (molto alti e larghi) da permettere l’ingresso di carri. Guardia Lombardi -alla frazione Taverne- possiede un importante documento storico, consistente in una pietra rinvenuta nei pressi di una taverna del 1500 , l’iscrizione è una sorta di pubblicità alberghiera. Era la via di collegamento con la Puglia, uno snodo viario importantissimo, potremmo definire un casello autostradale importante lungo la NAPOLI-BARI del tempo, oserei dire la Via del grano ma anche la Via della lana, la pastorizia è stata l’attività prevalente nel nostro territorio nel corso dei secoli e oggi il mitico formaggio pecorino di Carmasciano è il prodotto di eccellenza, seppur di nicchia,  la via delle Taverne è la Via della transumanza, che ancora oggi avviene da e verso la Puglia.

Guardia Lombardi è un borgo magnifico ricco di storia e cultura, Giuseppe Fischetti, scomparso nel 1980 a soli 48 anni, era docente di storia presso l’Università di Venezia è stato il primo studente d’Italia premiato con medaglia d’oro, Giovannantonio Cipriano (patriota del Risorgimento) sono figli di questa terra. Francesco De Sanctis si fermava spesso a casa dell’amico Cipriano – ricordo a voi tutti che nel pomeriggio saremo a Morra Ma devo anche dire che oggi, lo spopolamento è il vero problema di questi nostri paesi e come raccontava un signore anziano:  la sera, quando non so che fare, mi metto a contare le luci accese delle case. Penso che su queste parole dobbiamo fare tutti una riflessione e in tutti noi ricade la responsabilità di decretare la vita o la morte di un luogo.  Eppure abbiamo la fortuna che tanto tempo fa un ” PITTORE” che dall’alto, ma… molto in alto, ha colorato Guardia dei Longobardi di:

  • azzurro per il nostro cielo,
  • verde per i nostri prati, in primavera
  • giallo in estate per i nostri immensi campi di grano
  • marrone in autunno con i nostri castagneti
  • bianco nel periodo invernali per la neve

e forse con l’impegno di tutti noi possiamo aggiungere l’arancione delle Bandiere del Touring Club Italiano e il nostro borgo ne potrà far parte a pieno titolo.  In Irpinia la cucina è sacra, a Guardia la cultura e le tradizioni culinarie sono ben custodite, vengono utilizzati prodotti locali di grande qualità come la farina, il pane, il formaggio, le carni di agnello.  Siamo in un luogo dove il silenzio è ricchezza, il posto ideale dove ricaricarsi, dove ridare il giusto equilibrio al corpo e alla mente, dove rilassarsi e staccare la spina. Il luogo dove è facile immergersi nella natura e ascoltare soltanto il suo suono: il cinguettio degli uccellini, lo scorrere dei torrenti, il vento che accarezza le foglie. Alzarsi all’alba ammirando il vasto panorama e fermarsi ad ascoltare il nostro respiro ci fa sentire vivi. Respirare è una cosa che facciamo automaticamente, senza pensarci e la nostra aria è purissima e a Km ZERO. Colgo lo spunto per dirvi che tra noi c’è il Direttore di Cairano 7x, il grandioso Dario Bavaro e penso che approverà il mio pensiero:  non c’è bisogno di parlare, quando sei in luogo dove basta chiudere gli occhi e ascoltare solo il nostro fiato, ci farà sentire in pace con ciò che ci circonda e dove è la natura che ci toglie il fiato.

Ringrazio in modo particolare il gruppo “CARMASIUS”, la Pro Loco “ I LONGOBARDI”, il Prof. Federico Magnotta, Michele Casarella, Rosalba Maiorano, Vito Luongo, Agostino Di Biasi, Michele Fiore, Mario Del Vicario e l’Amministrazione Comunale.  

Grazie a voi tutti e buona visita con l’invito a scoprire o a riscoprire le bellezze del territorio.

 

 

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Una Risposta

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  1. Ma per quanto riguarda il pomeriggio trascorso a Morra?
    Vedo solo fotografie, e mi duole leggere Morra De Sanctis solo nel titolo.
    Penso sarebbe stato più giusto raccontare anche della parte pomeridiana di questa giornata e dell’accoglienza che la cittadinanza attraverso i volontari della proloco Morra De Sanctis ha fatto al touring club, offrendo la visione dello spettacolo teatrale itinerante su Francesco De Sanctis nei luoghi e con i personaggi della sua giovinezza, e delle visite guidate al Catello e a palazzo Molinari.
    Una segnalazione secondo me doverosa che andava fatta.
    Cordiali saluti.
    Antonio Giugliano,
    Vice presidente della proloco Morra De Sanctis.

    Proloco Morra De Sanctis

    3 maggio 2017 at 13:31


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