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Archive for agosto 2017

La sacralità del Goleto e le stupide manomissioni di chi governa il territorio.

Lo strazio senza fine _ post di Gerardo Troncone

gerardo troncone area goleto ofanto.pngGiorni fa è tornata agli onori della cronaca una pagina della lunga battaglia che da anni la Magistratura Irpina conduce, non sempre col sostegno di Istituzioni e Politica, in difesa del nostro territorio e del nostro patrimonio culturale: parliamo dell’elettrodotto realizzato da Sant’Angelo dei Lombardi che attraversa Lioni, Conza, Teora, sequestrato anni fa, in via cautelare, poiché le opere risultano prive delle autorizzazione e dei necessari pareri in materia paesaggistica.

La vicenda giudiziaria, fatta di sequestri e dissequestri, è tutt’altro che conclusa, e su di essa altri meglio documentati di noi hanno ben riferito.elettrodotto e abbazia.png

Ci limitiamo qui a porre alcune semplici domande.

Sono state eseguite le indagini archeologiche preventive prescritte per legge?

Sono stati tenuti nel debito conto gli studi in materia?

Sono state adeguatamente valutate le testimonianze materiali a tutt’oggi acquisite?

O, come spesso capita nel nostro Paese, chi doveva vigilare e tutelare, al momento opportuno si è girato da un’altra parte, o peggio?

In conclusione, come è stato possibile realizzare opere così invasive, come i grandi tralicci e i poderosi blocchi di fondazione in calcestruzzo, nel cuore di un territorio così ricco di testimonianze archeologiche?

Leggi il seguito di questo post »

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Written by A_ve

17 agosto 2017 at 16:15

Paesi d’Irpinia, agosto 2017

Casa D., Cairano _ vista dall'interno cucina _ Angelo Verderosa Architetto

Paesi d’Irpinia, nuove notizie agosto 2017

Sempre più ricco il programma del Touring Club Italiano per la scoperta e la valorizzazione dei ‘Paesi d’Irpinia’. Il Club di Territorio, espressione territoriale del Touring, è stato fondato in Irpinia nel 2015 presso l’Abbazia del Goleto. Abbazia che anche nel 2018, nella prima domenica di maggio, attenderà camminatori e pellegrini nel ‘Cammino di Guglielmo‘. Nella programmazione 2017- 2018, molti gli appuntamenti mensili nei borghi irpini organizzati a cura dei soci.

Qui il programma completo e i programmi scaricabili dei prossimi appuntamenti _ LINK

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Sabato 5 agosto 2017, nella giornata ‘I Condivisi’, tante associazioni e tanti amici con ‘Irpinia 7x’ hanno raggiunto Cairano (paese d’Irpinia) per un’intera giornata di condivisione e di riflessione; nel pomeriggio è stata dedicata ad Agostino Della Gatta -dall’Amministrazione Comunale e da Irpinia 7x- la bella sala dell’ex-forno di recente restaurata … se hai conosciuto e vuoi ricordare Agostino, lascia un commento _ TESTO e FOTO

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Il racconto di Francesca Pitisci in visita al Borgo Biologico con i ragazzi del Master universitario Lumsa CasaClima-BioArchitettura  TESTO e FOTO

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Prossimo appuntamento Touring:

In treno storico, in occasione dello ‘Sponz Fest 2017’, sabato 26 agosto 2017 _ programma

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Cosa fare nei piccoli paesi d’Irpinia nella seconda metà di Agosto (eventi di qualità, consigliati da ‘Piccoli Paesi’):

SAPERI e SAPORI, nel centro storico di Gesualdo (Av), dal 16 al 18 agosto 2017 _ programma

IO DONO – l’Irpinia per la vita, giornata cicloturistica tra i paesi d’Irpinia, domenica 20 agosto 2017 _ programma

FESTA MEDIOEVALE a Rocca San Felice (Av), dal 17 al 20 agosto 2017 _ programma

ARIANO FOLK FESTIVAL, Ariano Irpino, dal 17 al 20 agosto 2017 _ programma

SPONZ FEST, il festival ideato e diretto da Vinicio Capossela _ dal 21 al 27 agosto a Calitri e in Alta Irpinia _ Calitri, Cairano, Conza, Sant’Angelo dei Lombardi, Rocca San felice, Villamaina _ programma  

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Questa newsletter, a cura del CdT Paesi d’Irpinia e di Piccoli Paesi, raggiunge circa 4.000 amici e soci del Touring e di Piccoli Paesi.


PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI SU EVENTI ED ESCURSIONI IN IRPINIA,

VI INVITIAMO A SEGUIRE LE INFO SULLA PAGINA FACEBOOK DEL CLUB DI TERRITORIO ‘PAESI D’IRPINIA’.
CLICCARE ‘MI PIACE’ PER ATTIVARE LE NOTIFICHE _ pagina Facebook

 

Agostino e l’Irpinia

Sabato 5 agosto 2017, nella giornata ‘I Condivisi’, tante associazioni e tanti amici con ‘Irpinia 7x’ hanno raggiunto Cairano per un’intera giornata di condivisione e di riflessione; nel pomeriggio, dopo il ricordo tenuto da Angelo Verderosa con l’ausilio di foto e video, è stata dedicata ad Agostino Della Gatta -dall’Amministrazione Comunale e da Irpinia 7x- la bella sala dell’ex-forno di recente restaurata. Il vecchio forno (attivo fino agli anni ’70) era un luogo speciale e centrale dove si incontrava la comunità. E Agostino, quando raggiungeva Cairano, amava sostare e lavorare nel forno biologico di Antonio Luongo. Una bella amicizia era nata nel 2009, all’inizio di Cairano 7x, tra Agostino, Angelo e Antonio. Molti di quelli che hanno voluto bene al ‘gigante buono’, sabato pomeriggio erano nell’ex-forno a rivedere frammenti di vita felice e a posare la mattonella dipinta dal m° Giovanni Spiniello.  Agostino, fondatore di Irpinia Turismo, voce autonoma e autorevole, pionere spesso controcorrente, dal 2008-2009 ha incontrato la sua terra, l’Irpinia, e l’ha amata come nessun altro.                                                           _a.v.

Seguono alcune immagini di Agostino, scattate dal 2008 (ciclo di visite ‘architetture in Irpinia’, al 2009 (Comunità Provvisoria e Cairano 7x), al 2010 e in avanti nelle innumerevoli attività di promozione dell’Irpinia che portava avanti in Italia e nel mondo.  Un posto speciale è stato l’albergo diffuso di Castelvetere sul Calore (Av), gestito con professionalità e passione da Agostino; tanto da essere preso come modello in Giappone.

A fine pagina, alcuni link sulle attività di Agostino.

 

Agostino Della Gatta, testi e foto sull’ex-blog della Comunità Provvisoria, LINK

Il bel ricordo di Lara Tomasetta per Orticalab, LINK

Agostino e l’Albergo Diffuso di Castelvetere, LINK 

Agostino e l’Expo 2015, LINK

La pagina Facebook di Agostino / IrpiniaTurismo, LINK

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nei Paesi d’Irpinia col Touring Club Italiano, il programma 2017-2018

Sempre più ricco il programma del Touring Club Italiano per la scoperta e la valorizzazione dei ‘Paesi d’Irpinia’. Il Club di Territorio, espressione territoriale del Touring, è stato fondato in Irpinia nel 2015 presso l’Abbazia del Goleto. Abbazia che anche nel 2018, nella prima domenica di maggio, attenderà camminatori e pellegrini nel  ‘Cammino di Guglielmo‘. Nella programmazione  2017- 2018, molti gli appuntamenti mensili nei borghi irpini organizzati a cura dei soci.

Di seguito, cliccando sulle immagini, si potrà accedere al programma ‘irpino’ completo e ai titoli delle manifestazioni previste fino a dicembre 2017: si inizia con il Viaggio in treno in occasione dello ‘Sponz Fest (26.8),  Montevergine e Avellino (17.9), Melfi e Lagopesole (15.10) e Prata (29.10); cliccando invece sui ‘programmi PDF’ si potranno scaricare il ‘programma regionale’ e i programmi dettagliati.

Per prenotarsi, basta scrivere una mail all’indirizzo del socio organizzatore riportato in ogni singolo programma. La prenotazione dà diritto alla copertura assicurativa gratuita. Le manifestazioni sono aperte ai soci e non soci e sono quasi sempre gratuite. I pranzi sono in genere da prenotare autonomamente presso i ristoranti convenzionati. Al termine della pagina alcuni LINK utili.

Vi aspettiamo nei paesi d’Irpinia.  Angelo Verderosa, Console del Touring Club Italiano e coordinatore del Club di Territorio.

SCARICA I SINGOLI PROGRAMMI IN PDF:

cdt_paesi_dirpinia_-_ferrovia_avellino_rocchetta_santantonio_-_sabato_26_agosto_2017

CdT Paesi d’Irpinia – Avellino – domenica 17 settembre 2017

CdT di Salerno e Paesi d’Irpinia – Lagopesole e Melfi – domenica 15 ottobre 2017

CdT Paesi d’Irpinia – Prata di Principato Ultra – domenica 29 ottobre 2017

Depliant programma settembre 2017 – giugno 2018

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LINK UTILI

Il sito nazionale del Touring Club Italiano, LINK    

Gli eventi organizzati in Campania da sett.2017 a giu.2018, LINK  

Le 18 Ferrovie turistiche riconosciute (e salvate) in Italia, c’è la nostra Avellino-LIoni-Rocchetta, LINK 

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Master Lumsa, visita al BORGO BIOLOGICO

CAIRANO, BORGO BIOLOGICO IN IRPINIA

di Francesca Pitisci *

Cairano è uno dei numerosi paesi che punteggiano la dorsale Appenninica centro meridionale.

Avvicinandosi a Cairano, in auto, unico mezzo per poter raggiungere questo sito, si è accolti da un paesaggio sterminato che si perde nel susseguirsi di campi e colline, di ocra e di verdi in cui alcuni alberi, con i loro nomi e le loro storie, testimoniano la presenza di una vita calma e silente che plasma scenari fantastici.

Vivere a Cairano oggi è un privilegio relegato ai soli 300 abitanti che tenaci continuano ad alimentare il borgo con la loro fondamentale presenza.

Lo spopolamento dei piccoli centri storici riguarda quasi tutto l’Appennino ed è un chiaro segnale di come la società globalizzata, gli interessi economici, e le strategie politiche influenzino comportamenti e priorità delle persone spingendole nei grandi centri urbani dove l’alta densità e la scarsità di spazi impediscono di vedere e di instaurare relazioni. In questi paesi è conservato il patrimonio storico e culturale di intere generazioni che per anni hanno affrontato le difficoltà imposte da un territorio impervio ricavandone costruzioni solide perfettamente integrate con lo sperone roccioso sul quale sorgono o in cui sono scavate.

Il “Dorso della Balena”, così si ama definire il profilo che da lontano delinea il promontorio di Cairano, domina il paesaggio e incuriosisce il visitatore, già si avverte che su quel “Dorso di Balena” c’è qualcosa di inconsueto. Giunti al Paese, fatto di strade strette, selciati storici e scalette, si è subito colpiti dalla presenza dei fiori che adornano ogni scorcio di questo luogo e suggeriscono l’interazione tra abitanti e costruito. Il tempo si dilata, le relazioni si rafforzano e la percezione dello spazio si moltiplica fino ad avere la sensazione che quello spazio è infinito e confina solo con il cielo.

I paesi dell’Irpinia, dopo il terremoto del 1980, hanno subito danni e successive ricostruzioni non sempre “filologiche”. In alcuni casi i crolli sono stati tali da determinare l’abbandono delle strutture lasciandosi dietro solo cumuli di macerie. Le abitazioni spesso si trovano allo stato di rudere, ricoperte dai detriti e dalla vegetazione che con il tempo si riappropria dello spazio che gli era stato sottratto.

In questo scenario, a metà tra passato e futuro, opera l’Architetto Angelo Verderosa che, con l’associazione ‘Irpinia 7x’ di cui è membro assieme ad altri appassionati di questo angolino di paradiso come Dario Bavaro e Mario Marciano, e con la sua equipe lavora al recupero e alla rivitalizzazione di Cairano. L’obiettivo è quello di restituire a Cairanesi e non un luogo tale per cui il bisogno di esserci e la possibilità di permanere diano nuova linfa e nuovi spunti per un futuro di ritorno alle origini.

Dunque non solo necessarie visioni felicitanti, ma azioni tangibili che si concretizzano nelle diverse manifestazioni che animano il Comune e nei cantieri che in esso sono aperti. Proprio la visita a questi ultimi è stata l’occasione per far conoscere ai ragazzi del Master universitario Lumsa di II livello CasaClima-Bioarchitettura, provenienti da varie regioni d’Italia, una realtà in divenire che testimonia una rinascita possibile.

Cairano Borgo Biologico è un cantiere di altri tempi, la difficoltà logistica di far arrivare i mezzi pesanti fino al sito di recupero impone un duro lavoro manuale che interessa il trasporto dei materiali da costruzione e dell’acqua, la bonifica dei manufatti dalla vegetazione, il successivo trasposto nei luoghi di stoccaggio prima del definitivo smaltimento. A rendere possibile tutto questo una squadra di persone in parte del luogo, in parte proveniente da fuori provincia che si affiancano in un clima di collaborazione. La stessa collaborazione che si è innescata tra le due ditte che hanno avuto l’appalto delle opere: la prima è un’impresa di Cairano, l’altra un’impresa del nolano specializzata nel recupero di manufatti storici.

Questo di Cairano è, come ama definirlo l’Architetto Verderosa, un cantiere medievale in cui si lavora prevalentemente con le mani. Nei manufatti meno critici si è conservato quanto più possibile andando a consolidare e adeguare sismicamente i vari edifici; in alcuni casi si è ritenuto necessario smontare le murature, sempre manualmente, per poi ricostruirle secondo le attuali norme. I materiali da costruzione sono sempre gli stessi che, una volta selezionati e puliti, vengono riutilizzati. Quando ci si trova in presenza di legnami ormai troppo deteriorati si ricorre all’utilizzo del castagno prodotto in zona, prevalentemente impiegato per gli elementi portanti, le piattabande, le travi. Alla pietra di riuso si affiancano blocchi di calcarenite cavata a pochi chilometri dal cantiere. Per rinzaffare pietre e blocchi si ricorre ad una malta di calce e sabbia di fiume proveniente dalla vicina Basilicata. Il risultato è un motivo armonico di forme e cromie, un dialogo totale tra le parti con il patrimonio storico circostante. Le stesse tecniche e materiali locali vendono riproposti, ristudiati e restituiti al luogo stesso.

Dal punto di vista del comfort termico si è scelto di non intervenire con soluzioni invasive come un cappotto esterno che avrebbe comportato la regolarizzazione di tutte le superfici, ma si è preferito rivestire le pareti verso l’interno con uno strato isolante di 6 cm di intonaco a base di sughero che consente la conservazione delle murature nella loro morbidezza tattile e visiva. La climatizzazione estiva è affidata alle grosse masse termiche inerziali degli involucri stessi affiancata a ventilazione naturale ad opera di camini di ventilazione perfettamente integrati nelle geometrie delle strutture, mentre il riscaldamento invernale è garantito da stufe a biomassa. Grazie a queste efficaci soluzioni, che non necessitano di canalizzazioni e opere impattanti, gli alloggi sono tutti in classe energetica A3.

La linea guida dell’intervento, condivisa a 360° con l’amministrazione e il sindaco in primis, è quella del rispetto della vocazione agricola del luogo, delle destinazioni d’uso e dell’identità del Paese. Quasi tutti gli immobili, in prima istanza acquisiti dalla P.A., hanno conservato la loro funzione di alloggio per poter ospitare i turisti, alcuni altri sono stati convertiti in strutture ricettive a servizio degli alloggi. In particolare alcuni manufatti del cantiere “Castello” ospiteranno il punto ristoro e la cavea per gli spettacoli; in un altro manufatto, uno dei due forni che un tempo servivano l’intero borgo, sarà destinato ad accogliere “il museo delle relazioni felicitanti”.

Ad oggi a Cairano è stato recuperato il 25% del patrimonio edilizio e della viabilità storica, si è innescata negli abitanti una volontà di recuperare manufatti e oggetti nei quali si riconoscono, l’intervento ha fatto da incentivo per iniziative private volte a conoscere, conservare e tramandare frammenti di storia e di bellezza che non sono in fondo così lontani.

Oltre ai cantieri pubblici, sono stati oggetto di visita anche edifici destinati a edilizia privata. Il primo il B&B che ha ospitato i ragazzi, poi le residenze di privati cittadini che hanno deciso di avere qui il proprio momento di quiete. Anche in questi esempi il dialogo con il passato è forte e la narrazione della storia che lega insieme coloro che hanno abitato e coloro che abitano a Cairano si riscontra nelle pietre di riuso, nei portoni restaurati, negli oggetti reimpiegati e rifunzionalizzati. Tutto ciò, oltre all’occhio esperto e capace di vedere oltre l’apparenza delle cose dell’Architetto Verderosa, è possibile grazie alle imprese artigiane che insistono sul territorio senza il timore di accettare nuove sfide e innovarsi come la falegnameria, la fornace che produce le pianelle di terracotta con le quali si sono pavimentati numerosi ambienti, il fabbro e la relazione sinergica che si è instaurata tra le parti in un cantiere in continua evoluzione dove la progettazione non è mai definitiva, e dove la flessibilità e l’inventiva sono una prerogativa imprescindibile.

Percorrendo le strade di Cairano è piacevole leggere nelle opere di recupero la stratificazione del tempo, la storicizzazione dei luoghi e la denuncia dei nuovi interventi. Il convegno di approfondimento sulle tecniche, le linee guida e gli obiettivi, anteprima Recupera-Riabita 2017, ha avuto luogo nella sede del vecchio forno, riaperto per la prima volta dopo l’intervento di restauro; in questa circostanza l’architetto Verderosa ha chiesto ai ragazzi del Master di esporre le loro impressioni, ognuno ha dato la propria lettura: Amore per il Luogo (Sara); Cura e passione nel lavoro duro e certosino del cantiere di restauro svolto da abitanti del Luogo (Melisa); Relazioni tra le persone che si manifestano nel forte legame con il Luogo che le ospita (Lucio); Una volta arrivati si ha come la sensazione che le distanze siano annullate (Rosita); Un Luogo in cui il tempo si dilata (Alfonso).

A chiusura di questa esperienza che ha regalato “pillole di saggezza e praticità”, guidati dal fotografo-fornaio e dall’Associazione 7X, una chicca immancabile: una passeggiata lungo la via delle grotte, ovvero cantine, lunga un chilometro dove, una serie di piccoli manufatti scavati nella roccia con facciate prive di finestre esposte perfettamente a nord, consentivano di conservare il vino prodotto nelle campagne circostanti. Questa peculiarità appartiene al solo Comune di Cairano nell’intera provincia di Avellino, che per altro produce ben 3 vini DOCG; questa strada così arcaica avrà certamente un futuro e sarà riferimento per l’intera provincia.

* Francesca Pitisci è architetta e Tutor del Master universitario Lumsa di II livello CasaClima-Bioarchitettura.

Questo post è stato scritto a seguito della visita di studio tenuta nel borgo biologico a metà luglio 2017; seguono le foto scattate durante i  2 giorni del master in Irpinia.

 

in ricordo di Gabriele Giorgio

Domenica 6 agosto 2017, è stato ricordato a Sant’Andrea di Conza l’amico Gabriele Giorgio con l’inaugurazione della Mostra dedicata ai 40 anni di attività del teatro e dell’estate culturale santandreana.

Seguono alcune note, sono ‘slides scritte’ che mi hanno aiutato a ricordare vividamente Gabriele;  ci sono le foto della cerimonia tenuta nel palazzo dell’Episcopio, oggi sede municipale.

Contiamo nei prossimi mesi, durante i lavori della commissione di studio programmata dal Sindaco Pompeo D’Angola, di raccogliere in un album le foto e gli scritti di Gabriele.

Alcune notizie su Gabriele sono al seguente link: QUI 

foto 1 – autostop

inizi del 1981, subito dopo il terremoto

unico a fermarsi

alfasud bianca

consigliere provinciale

la persona, la vivacità, gli occhi azzurri, la curiosità

foto 2 – viaggio a monteverde

mattina di primavera, in macchina con gabriele e fernando basile

il paese deserto

il castello diroccato

affacciarsi dalla torre – declamare versi al paese

comunicare che esiste bellezza nei luoghi minori

foto 3 – viaggio a spoleto

il festival dei due mondi

si parte senza programma, per capire come si organizza un evento

a notte fatta, cercando da dormire, a campello sul clitunno: la festa dell’unità

la capacità di raccontare, di fare amicizia, di stabilire relazioni

il pernottamento

foto 4 (album di foto) – viaggio in sicilia

si parte ancora senza programma, questa volta per una settimana

destinazioni: Erice e Gibellina

Erice: un piccolo paese vive ospitando scienziati da tutto il mondo durante l’anno

Gibellina: conosciamo Ludovico Corrao, sindaco, senatore, ci porta a visitare il cretto di Burri; ci illustra la sua idea di ricostruzione chiamando architetti ed artisti da tutta Europa

anche qui attori e studenti da tutto il mondo per le Orestiadi di Gibellina

Gabriele prende appunti, pensa a Sant’andrea dove ci sono spazi e strutture disponibili

Gabriele si raccontava in macchina, ricordava soprattutto quando ragazzo aderì al partito comunista; si rammaricava ancora per il fatto che diverse persone del paese gli sputassero dietro quando era giovane e camminava per il corso…

“… che ne sape il popolo, che ne sape”, era un suo ricorrente sospiro

amava fortemente questo nostro popolo, lo capiva e lo perdonava

foto 5 (e disegni) – la fornace, la ferrovia e il nuovo teatro

nei viaggi, l’idea di recuperare la vecchia fornace di sant’andrea,

con la sua ciminiera ed il suo forno,

ma anche con uno spazio coperto dove poter tenere eventi, un piccolo teatro.

Mi parlava spesso della Ferrovia, di De Sanctis,

della cura del ferro che serviva al sud e all’Italia.

Curò una bella pubblicazione nel 1997,

nel centenario dell’apertura della Avellino-Rocchetta.

Oggi la ferrovia è ritornata nell’immaginario collettivo di questa terra. E riapre.

E, al culmine della notorietà delle estati teatrali santandreane,

e alle relazioni stabilite con la famiglia di Bruno Cirino,

l’idea di un nuovo teatro coperto da realizzare a monte.

Gabriele passava con passione dal pensiero all’azione.

Le foto sono finite, ma non sbiadite; mai sbiadiranno.

Ringrazio nella memoria Gabriele, è stato amico e maestro.

Quando, dopo la laurea, ho dovuto scegliere, ho scelto di restare qui nei piccoli paesi della nostra Irpinia.

Ho scelto bene, grazie a Gabriele.

Sono certo che è stata una buona scelta anche per tutti noi che oggi ci ritroviamo qui a ricordare la passione, il contributo sociale, il pensiero, l’amore e l’azione politica di Gabriele Giorgio per S.Andrea e per l’Irpinia tutta.

angelo verderosa, 6 agosto 2017, sant’andrea di conza _ foto ricordo

 

Cairano 7x minimo Comune multiplo

Written by A_ve

4 agosto 2017 at 08:24

Pubblicato su Cairano 7x

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