piccoli paesi

terre, paesaggi, piccoli paesi / il blog dei borghi dell'Appennino

Archivio dell'autore

Saluti da Archiwatch

leave a comment »

TRATTURI E NEVERE …

progetto

Da eduardo Alamaro: …

Tratturi e tratturie dell’Irpinia che fa acqua …

“Caro muratorino, tu lo sai, …

se stai in una situazione difficile, con poche possibilità di soluzioni (architettoniche) dici sinteticamente: sto’ con l’acqua alla gola…. e se stai ‘nguaiato, se devi proprio fare una marchetta di necessità edilizia, dici per giustificarti: “ sto’ perdendo, perdono, … sto’ con le pacche (d’architetto) nell’acqua … “

Ed in Irpinia devono proprio stare così: con l’acqua alla gola e con le pacche nell’acqua (che hanno in loco, tra il Sele e il Calore), se hanno pensato di intraprendere un viaggio nella Terminio-Cervialto coniugando acqua & gola, bene culturale e bene della panza mia.

Andando così, che bella pensata!, alla riscoperta delle antiche Nevere, modeste costruzioni architettoniche che erano i frigoriferi delle comunità rurali fino all’avvento dell’elettrodomestico individuale moderno, coniugandole altresì con degustazioni, libagioni e canti popolari del luogo (in primis la famosa tarantella di Montemarano). Tutto ciò al fine di aprire le mente e la panza a nuove micro-realtà economiche, trasformando le tradizioni del sapere artigianale del passato – spesso trapassato- nel lavoro del futuro – futuribile. Riattivando altresì i borghi restaurati con risorse pubbliche e alla ricerca di investimento privato non predatorio …

Insomma, è il post-moderno locale residuale” …

segue in: TRATTURI E TATTURIE …

Pubblicato in Architettura | Lascia un commento

Written by A_ve

16 aprile 2015 at 11:47

Pubblicato su Varie

col Touring Club Italiano all’Abbazia del Goleto, in Irpinia

leave a comment »

Written by A_ve

14 aprile 2015 at 10:20

Pubblicato su Varie

PIETRE sull’oceano

leave a comment »

Written by A_ve

13 aprile 2015 at 09:35

Pubblicato su Varie

Tra Morigerati e Vibonati c’è un luogo …

with 2 comments

– di AV per Piccoli Paesi

Tra Morigerati e Vibonati, nel Cilento, c’è un ‘luogo’ accogliente; ci abitano Amedeo, Claudia ed il piccolo Ettore. Ci hanno ospitati qualche giorno fa. Eravamo di ritorno dal piccolo paese di Morigerati, bandiera arancione del ‘Touring Club Italiano‘; un gruppo di amici e soci TCI, partiti senza preamboli e preavvisi alle otto di mattina, con un minibus. Viaggiare è un’esperienza sensoriale, con un bus diventa anche una forte esperienza relazionale. Amedeo e Claudia hanno fatto una scelta di vita molto forte, intelligente, di avanguardia, difficile da descrivere; bisogna andarci al ‘Casale il Sughero‘ per capire, chiacchierando con due giovani neo-agricoltori filosofi ed intellettuali in auto-sostentamento; possibilmente seduti a tavola tra delicate ricchezze a metro zero. Di seguito ce ne parlerà Lara Tomasetta in una bella intervista uscita stamane su ‘Orticalab’. Come in uso a ‘Piccoli Paesi’, non ci dilunghiamo, ci fermiamo qui.  Amedeo è invitato quest’anno a ‘Recupera-Riabita‘, porterà il racconto della sua esperienza a Cairano 7x dal 19 al 21 giugno.  Ecco come arrivare al Sughero http://www.casaleilsughero.com; fermatevi anche a Morigerati, oltre il centro storico potrete visitate l’Oasi WWF con la poderosa fuoriuscita del fiume Bussento in una spettacolare grotta; ecco il recapito di Marianna Falese che vi accoglierà sorridente come sa fare il Touring : 349.1717873.  Morigerati è a 120 km. dall’Irpinia, via Contursi; sulla Salerno-Reggio Calabria uscita Padula-Buonabitacolo; prendere la superstrada per Sanza-Policastro, uscire quindi a Caselle in Pittari e seguire la segnaletica per Morigerati; da qui, seguire quindi Vibonati e vi troverete al Casale Il Sughero; sarete a qualche km. da Policastro e Scario; da maggio a settembre ci si può bagnare in un mare pulito. 

– di LARA TOMASETTA per Orticalab 8.4.2015  

«Tra una città e l’altra esistono tante città invisibili, tante città diffuse rurali che attendono solo di essere abitate, ri-contemporaneizzate, rese di nuovo dense, attraverso il lavoro della terra, la sobrietà dei consumi e delle abitudini, l’ascolto della natura e le relazioni umane che a questo passo sapranno tessersi. Il nuovo abitante non si scoraggia di fronte all’abbandono del suo territorio ma sa decodificarne le potenzialità, intravede nel selvatico e nella ri-naturalizzazione la forza di un ecosistema con il quale egli interagisce in forma creativa e non impositiva». Ho scelto questo passaggio estratto dal blog dell’Agriturismo Casale Il Sughero per attirare l’attenzione su di un tema che interessa il nostro territorio in modo particolare. Ma, anche in questo caso, facciamo un passo indietro. L’Agriturismo che ho menzionato è situato nel basso Cilento, in un’area contigua al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. I proprietari di questo luogo sono Amedeo Trezza e la moglie Claudia, due ragazzi di Napoli che circa 10 anni fa hanno deciso di abbandonare la metropoli per trasferirsi in un contesto completamente diverso, rimodellando stili di vita e consumi sulla base di un riposizionamento esistenziale ed economico proiettato all’auto-sostentamento. Il tipo di ospitalità che questa struttura offre è orientata completamente a viaggiatori responsabili, intelligenti ed in cerca di identità territoriali. Detta in parole povere, da molti anni esiste un tipo di turismo di nicchia interessato alla scoperta di luoghi che per storia, prodotti, cultura e tradizioni sono tutt’oggi sconosciuti al grande pubblico. E’ un tipo di turismo che ignora i grandi circuiti dedicati alle masse, ma si muove in modo autonomo, in un continuo “nomadismo” di conoscenza. Questo tipo di turismo è anche quello che riesce a creare interesse su zone che per decenni hanno sofferto l’abbandono e si nutre in modo massiccio del lato esperenziale del viaggio. Amedeo e Claudia hanno saputo intercettare questi flussi mettendo a disposizione dei viaggiatori un sistema di accoglienza che pone al centro dell’esperienza il racconto del territorio, riabilitando il concetto di uno stile di vita “slow”. Riconvertendo un antico fondo rustico negli anni dismesso ed impoverito, sono riusciti oggi a portare in quel terreno semi e razze antiche a rischio estinzione come i ’pomodorini rosa’, la ’melanzana rossa’, l’insalata ’a coste lunghe’, i pomodori gialli d’inverno detti ’vernini’, legumi antichi come il fagiolo di Gorga, il ’vignarulo’ e tanti altri. Un grande lavoro di recupero che negli anni è riuscito ad attrarre visitatori incuriositi dal forte passaparola sul web e dagli articoli sulle riviste specializzate. E come ha affermato lo stesso Amedeo, «Se questa pratica è valida per il Cilento è ancor più vera per l’Irpinia: un territorio splendido, con una terra molto dolce e facile da coltivare che permette una straordinaria biodiversità». E proprio l’Irpinia può annoverare diversi esempi di un tipo di turismo basato sul recupero e sull’esaltazione delle specificità del territorio: sono già moltissimi gli agriturismi nati in prossimità dei luoghi che raccolgono le eccellenze irpine. Così come ci si aspetta che nei prossimi anni si assisterà al moltiplicarsi di strutture ricettive rivolte a visitatori sempre più in cerca di ritmi di vita lenti, stanchi del caos delle grandi metropoli, in cerca di un’autenticità che sembra sempre più effimera chimera. D’altronde, lo stesso Vanni Chieffo, Presidente del Gal Irpinia, aveva di recente prospettato uno sviluppo basato proprio sui flussi turistici provenienti dalla grandi città. Ma nello splendido quadro che si è venuto a creare non bisogna tralasciare un elemento fondamentale. Come giustamente viene rammentato nel blog dell’agriturismo cilentano: «Colui che pratica l’ospitalità rurale non segue la moda agri-turistica perché non si tratta di ’turismo agricolo’ ma, al contrario, di agricoltura offerta come stile di vita e di accoglienza al viaggiatore e, pertanto, opera anzitutto una scelta di vita fondata su di un’economia di sussistenza incentrata sulla auto-produzione di beni primari frutto del lavoro della terra, per sé e per la sua famiglia, contribuendo così a ripopolare e rendere di nuovo contemporanei i territori rurali». Per essere più chiari, oggi ci troviamo di fronte al fenomeno del “ritorno alla terra”, basti vedere i numerosi articoli dedicati all’argomento. Ma il rischio sotteso a questo atteggiamento è lo scadere in una vera e propria moda, che poco o niente ha a che vedere con il vero ripristino delle tradizioni, dei metodi di lavorazione e delle antiche origini dei prodotti locali. In alcuni casi si crede erroneamente di poter avviare un business basato sul turismo rurale, senza avere il giusto sostrato culturale in grado di sostenere tale scelta. Ciò che intendo dire è che avviare un’attività – che sia ricettiva o di ristorazione – basata anche e soprattutto sul patrimonio della biodiversità irpina, così giustamente esaltata da Amedeo, non è un qualcosa che si può improvvisare dalla sera alla mattina; occorre esperienza, studio, caparbietà, pazienza e rispetto. Rispetto di un territorio che è il primo in Italia per prodotti certificati e riconosciuti anche dal Ministero per Le Politiche Agricole. Voler intensificare la produzione di questa o quella eccellenza, tanto per fare un esempio, sarebbe la chiara dimostrazione di non avere contezza delle specificità e delle necessità del nostro territorio, forzando un sistema che esiste proprio in virtù della sua unicità. Il rischio, alla fine dei conti, è di creare un tessuto ricettivo-economico in grado soltanto di scimmiottare le antiche usanze per un risultato scadente che non pone basi solide in grado di generare sviluppo di lunga durata. Anzi, questo tipo di turismo è in grado di sopravvivere solo per pochi anni. Basti contare i tanti ristoranti della provincia aperti e chiusi in poco tempo, che non hanno realmente creduto nei prodotti locali e nel ripristino delle ricette di una volta. In virtù del fatto che l’Irpinia è un territorio ormai straripante di piccole aziende agricole ed agriturismi, è bene riflettere sul modo in cui sono stati concepiti e sul reale sviluppo che riusciranno a generare. articolo originale su OrticalabEd ecco le foto della nostra giornata tra Morigerati e Vibonati, fino a Scario …

Questo slideshow richiede JavaScript.

RISCHIO TRIVELLAZIONI, convegno a Montefredane

leave a comment »

Written by A_ve

8 aprile 2015 at 15:45

Pubblicato su Varie

Ecco ‘PAESI d’IRPINIA’

Il Touring Club Italiano presenta il Club di Territorio “Paesi d’Irpinia”.

Incontro con i cittadini venerdì 17 aprile 2015 presso l’Abbazia del Goleto, Sant’Angelo dei Lombardi (AV).

“Paesi di Irpinia” è il nuovo Club di Territorio del Touring.

Venerdì 17 aprile 2015, alle 16.30, il Touring Club Italiano presenta, dopo circa un anno di intensa attività sul territorio, il Club di Territorio “Paesi d’Irpinia” presso la Sala convegni del Casale Diocesano dell’Abbazia del Goleto – Sant’Angelo dei Lombardi. Durante l’incontro, aperto a Soci e cittadini, verrà presentato il progetto Club di Territorio, un’iniziativa che si alimenta della partecipazione attiva di tutti i cittadini (non solo i Soci TCI) che desiderano impegnarsi per valorizzare e tutelare la propria città e il territorio circostante.

L’incontro sarà preceduto alle ore 15,30 da una visita guidata all’Abbazia del Goleto, luogo simbolo dell’Irpinia e magnifico esempio di recupero e valorizzazione del nostro Patrimonio Artistico.

Il Club di Territorio, già attivo in trentadue città italiane, offre la possibilità di vivere attivamente l’Associazione ma anche, e soprattutto, il territorio nel quale si risiede, partecipando ad un gruppo coordinato dai volontari. Grazie al Club di Territorio i cittadini possono contribuire a valorizzare il patrimonio storico, artistico, ambientale e a migliorare i servizi e l’offerta turistica e culturale della propria città. Il Club, coordinato dal Console del Touring Angelo Verderosa, raccoglie le richieste dei cittadini e dei Soci ed elabora, insieme alla sede centrale, un piano operativo sui principali temi locali. Tra gli obiettivi quello di portare le iniziative Touring come “Aperti per Voi”, che con i suoi volontari permette di tenere aperti e accessibili luoghi di arte e cultura altrimenti chiusi al pubblico.

Durante l’incontro, aperto a tutti, interverranno Giovanni Pandolfo, Console Regionale, Angelo Verderosa, Console per l’Alta Irpinia, Giacinto Pelosi, Console per Avellino, che illustreranno i progetti che il Touring Club Italiano intende proporre localmente e le iniziative in programma nei prossimi mesi. Previsti interventi di saluto di Mons. Pasquale Cascio, Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi, Paolo Maria Barducci, Rettore dell’Abbazia del Goleto e Rosanna Respole, Sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi.

La LETTERA d’INVITO del Presidente del Touring Franco Iseppi : clicca QUI

L’evento su TOURINGCLUB.it : clicca QUI   (come arrivare, dove dormire, dove mangiare)

La pagina dedicata all’evento dalla RIVISTA ‘Touring’, marzo 2015 (600.000 lettori)  : clicca QUI

————————————————————————————————–

Per informazioni: Pronto Touring tel. 840.88.88.02 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17) e  irpinia@volontaritouring.it

Il sito dell’Abbazia del Goleto : www.goleto.it

————————————————————————————————–

Club Ter. verti. P.Irpinia 20-10-2014 logo email

Club di Territorio ‘Paesi d’Irpinia’, vi ricordiamo link + email ufficiale :

Email  irpinia @ volontaritouring.it

Pagina  Facebook

Web  CdT Paesi d’Irpinia

—————————————————————————————————- 

Associati al Touring Club Italiano

da 120 anni il modo più moderno di viaggiare, incontrare, capire

La bellezza vincerà

APRI il FILE (PDF 12 mb) e SFOGLIA le SLIDES della RELAZIONE tenuta da Angelo Verderosa : 2015 03 28 L’ambiente violato _ Lioni _ Verderosa

2015 03 28 convegno l ambiente violato lioni scuola

2015 03 28 convegno l ambiente violato lioni scuola

“L’Ambiente violato” è il titolo del convegno tenuto ieri, 28 marzo 2015, nell’Istituto Superiore Luigi Vanvitelli di Lioni con la partecipazione di circa 100 ragazzi dell’ultimo anno del corso per geometri. L’iniziativa è stata patrocinata dal ‘Lions Club’ del distretto di Morra dS / Alta Irpinia. I relatori hanno parlato delle attività di contrasto, prevenzione e salvaguardia delle risorse naturali; in sostanza un convegno di matrice ambientalista dove sono state evidenziate le criticità del nostro territorio irpino : trivellazioni petrolifere, prelievi acquiferi, sismicità, cave, disboscamenti, elettrodotti, eolico selvaggio, discariche di montagna. Hanno relazionato il Prof. Franco Ortolani ordinario dell’Università di Napoli, l’Ing. Michele Zarrella  esperto ambientale, Gerardo Lombardi coordinatore del gruppo di Protezione Civile della regione Campania (socio TCI), Alfonso Cuoppolo ex-preside responsabile Service scolastico, Dora Garofalo es preside coordinatrice Lions Club, Michele Vespasiano giornalista Lions Club (socio TCI) e il dirigente scolastico Pietro Petrosino. Angelo Verderosa è intervenuto in rappresentanza del Touring Club Italiano quale Console per l’Alta Irpinia. La relazione è stata supportata da 80 slides (allegate) inerenti le bellezze paesaggistiche dell’Alta Irpinia e la guida Touring – Slow Food dedicata al territorio. Lo slogan lanciato da Angelo è ‘la bellezza vincerà anche in Irpinia’ : solo con la sensibilizzazione e la partecipazione attiva e diffusa dei cittadini si potranno salvaguardare le bellezze naturalistiche ancora intatte; col supporto del Touring Club Italiano, dei Lions e delle tante altre associazioni attive nel campo culturale, si potranno valorizzare e promuovere le belle realtà dell’Appennino meridionale : terre, paesi e paesaggi. Il convegno si è concluso sulla slide di invito all’Abbazia del Goleto per la presentazione del Club di territorio ‘Paesi d’Irpinia che si terrà venerdì 17 aprile, dalle ore 15,30. Appuntamento al Goleto con il Touring Club Italiano.   _ piccoli paesi

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: