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Archive for the ‘Ambiente’ Category

RECUPERA/RIABITA, EMOZIONI x AZIONI ECO-SOSTENIBILI

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RECUPERA-RIABITA, MASSERIE D’IRPINIA, PICCOLI PAESI, RIUSO MATERIALI, ECO-SOSTENIBILITA’
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Nell’ambito della Mostra-Convegno ‘ARKEDA’ a Napoli, RECUPERA-RIABITA, emozioni per azioni eco-sostenibili’ con la Fondazione Italiana per la BioArchitettura e Irpinia 7x.
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Sabato 2 dicembre ore 15 – 18,30
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Programma e abstract convegno con la partecipazione di amici ed animatori Irpinia 7x, vedi allegato PDF 00 Programma 02 12 2017
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Programma generale eventi formativi ARKEDA, link _ http://www.arkeda.it/programma-2017/
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Per registrarti ai corsi formativi sul portale iMateria, link _ https://imateria.awn.it/custom/imateria/
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Registrati e scarica il badge gratuito per l’ingresso ad Arkeda, link _ http://www.arkeda.it/accredito-visitatori/
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Con i nuovi ‘Criteri Ambientali Minimi’ (CAM), in vigore con D.M. 11 ottobre 2017, i Comuni devono valutare se sia realmente necessaria la costruzione di un nuovo edificio o se non si possa invece adeguarne uno esistente migliorando la qualità del costruito, considerando anche l’estensione del ciclo di vita utile degli edifici e favorendo il recupero dei complessi architettonici di valore storico artistico.

Usare la gomma più che la matita.

Ad una scala territoriale, abbiamo in Campania un ingente patrimonio edilizio inutilizzato, soprattutto lungo la dorsale appenninica, che deve essere recuperato. Serve sicuramente una visione nuova dell’utilizzo delle risorse disponibili, fermare i ‘piani casa’ e puntare ad un riequilibrio tra area metropolitana e area montana, ripensando la distribuzione dei servizi e dei collegamenti ferroviari al fine di riabitare i microcosmi dell’Appennino.

Recuperare per Riabitare.

 

Ad una scala invece più ravvicinata bisogna sensibilizzare gli animatori della filiera edilizia; azioni eco-sostenibili virtuose puntano ad esempio al recupero e al riuso dei materiali aridi e di scarto provenienti da tagli e demolizioni. Si pensi ai processi di ricostruzione post-terremoto; in Umbria hanno tuttora il problema dei crolli delle murature di pietrame assimilati per norma a rifiuti…

Riutilizzare scarti e rifiuti per l’architettura.

Bisognerebbe vietare gli inerti trasportati dalle cave e favorire la frantumazione e il riutilizzo di quell’inservibile che rimane dei crolli dei vetusti edifici: massi e massetti, coppi rotti e pezzi di laterizio, pietrame e ciottoli, travi e tavolati di legno. Materiali utili per murature e nuovi intonaci, massetti e pavimentazioni che permettono agli edifici di autorigenerarsi con i propri elementi originari; aiuteremo l’ambiente a resistere meglio innescando nuove micro-economie legate al riciclo e al riuso. Micro-economie capaci di generare nuovi posti di lavoro in loco, con filiere corte sottratte alle multinazionali.

Riabitare (in loco) per Recuperare.

 

Struttura

Registrazioni ore 15 / start ore 15.15

Dopo i saluti introduttivi di Roberto Cappelli e Fulvio Fraternali, avremo 4 interventi da 15 minuti:

Andrea Damiati, ci parlerà del ‘cammino’ di conoscenza avviato con Instaura lungo i paesi vesuviani e i borghi dell’entroterra.

Lucie Boissenin, porta avanti la sua tesi di dottorato in Irpinia per la facoltà di architettura di Grenoble sulla figura dell’architetto come animatore del recupero, non solo architettonico, dei borghi rurali.

Giovanni Villani, continua a dedicare la sua missione pubblica al recupero e alla valorizzazione di quanto scampato a terremoti ed abbandono, soprattutto nelle aree marginali dell’Irpinia e del Cilento.

Massimo Pica Ciamarra, sconfortato dalla cronica lentezza italiana nell’attuare nuove visioni di antropizzazione sostenibile dell’ambiente, ci emozionerà con la nuova sfida spazio-temporale lanciata con ‘OrbiTecture’.

Dopo breve pausa, la relazione di Angelo Verderosa che, a partire dai cantieri di recupero dei borghi della Terminio-Cervialto (1999 – con Massimo Pica Ciamarra) e dal restauro dell’Abbazia del Goleto (2003), ha sperimentato, attraverso i disciplinari tecnico-prestazionali e le successive fasi di cantiere, la filiera del riciclo dei materiali aridi nei cantieri di recupero. Durante il convegno saranno illustrate alcune voci di capitolato e le immagini di quanto realizzato.

Avviando le conclusioni dell’evento formativo, Dario Bavaro illustrerà una serie di azioni comunitarie che dal 2011 hanno dato il via al progetto “Recupera-Riabita, salviamo i piccoli borghi dell’Appennino”; divenuto dal 2014 premio nazionale, viene attribuito a chi ha recuperato un luogo dell’appennino; a chi, invertendo la tendenza dello spopolamento, ha generato visioni, emozioni e nuova occupazione in luoghi destinati diversamente all’abbandono.

Gianni Fiorentino, produttore di vini doc, ha recuperato nell’area del Taurasi, un materiale nobile e incorruttibile quale il legno di castagno per ‘fasciare’ la cantina di famiglia; ci porterà alcune immagini significative del gradimento del pubblico verso questa architettura eco-sostenibile (vino/legno).

Vincenzo De Maio, giovane vice-presidente dell’ordine di Avellino, oltre a portarci una sua recente esperienza nel campo del riuso edilizio di scarti di lavorazione dei pellami, proverà a fare sintesi dei contributi, delle emozioni e delle possibili azioni correlate alle tematiche affrontate.

Al termine dell’evento formativo (18,30 ca.), degustazione vini della Cantina Fiorentino, Paternopoli / Irpinia.

L’evento è promosso con Arkeda dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Avellino e dà diritto a 4 crediti formativi.

Per registrarsi, link iMateria direttamente in sala.

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La sacralità del Goleto e le stupide manomissioni di chi governa il territorio.

Lo strazio senza fine _ post di Gerardo Troncone

gerardo troncone area goleto ofanto.pngGiorni fa è tornata agli onori della cronaca una pagina della lunga battaglia che da anni la Magistratura Irpina conduce, non sempre col sostegno di Istituzioni e Politica, in difesa del nostro territorio e del nostro patrimonio culturale: parliamo dell’elettrodotto realizzato da Sant’Angelo dei Lombardi che attraversa Lioni, Conza, Teora, sequestrato anni fa, in via cautelare, poiché le opere risultano prive delle autorizzazione e dei necessari pareri in materia paesaggistica.

La vicenda giudiziaria, fatta di sequestri e dissequestri, è tutt’altro che conclusa, e su di essa altri meglio documentati di noi hanno ben riferito.elettrodotto e abbazia.png

Ci limitiamo qui a porre alcune semplici domande.

Sono state eseguite le indagini archeologiche preventive prescritte per legge?

Sono stati tenuti nel debito conto gli studi in materia?

Sono state adeguatamente valutate le testimonianze materiali a tutt’oggi acquisite?

O, come spesso capita nel nostro Paese, chi doveva vigilare e tutelare, al momento opportuno si è girato da un’altra parte, o peggio?

In conclusione, come è stato possibile realizzare opere così invasive, come i grandi tralicci e i poderosi blocchi di fondazione in calcestruzzo, nel cuore di un territorio così ricco di testimonianze archeologiche?

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Written by A_ve

17 agosto 2017 at 16:15

SULLE MEFITE (Candidatura Unesco) L’IMPATTO DELLA LIONI-GROTTAMINARDA

STRADA LIONI-GROTTAMINARDA. 30 anni, 430 milioni di euro, in costruzione finora solo un quinto dell’intero percorso.  CONDIVIDIAMO E PUBBLICHIAMO L’APPELLO LANCIATO DAL COMITATO CIVICO DI SANT’ANGELO DEI LOMBARDI. Clicca sul link seguente: https://comitatocivico.wordpress.com/2017/04/10/prepariamoci-ad-ulteriori-scempi/

Schermata 2017-04-21 alle 20.44.50.png

Written by comitatocivicopro

21 aprile 2017 at 18:45

UN PARCO REGIONALE PER LA BARONIA

2017 12 17 convegno vallesaccarda parco copia.jpg

APPROFONDIMENTI 

http://www.comune-vallesaccarda.it/wordpress/eco-sistema/sentieri/

testo di sintesi e immagini

cos’è il Parco Urbano Intercomunale della Baronia ?

parco baronia.pngI comuni di Vallesaccarda, Vallata, Trevico, Scampitella, Carife, Castel Baronia, Flumeri, San Nicola Baronia, San Sossio Baronia, Villanova del Battista e Zungoli,nell’ambito delle attività svolte di studio e analisi del territorio, finalizzato alla pianificazione e gestione delle aree naturalistiche e antropizzate dell’area ZPS Boschi e Sorgenti della Baronia”si apprestano a presentare alla Regione Campania, la proposta di Parco Urbano Intercomunale di interesse regionale e del Geo Sito della Baronia,al fine il riconoscimento dell’interesse regionale per come previsto dalla L.R. 17/2003.

L’esigenza di costituire il Parco Urbano Intercomunale della Baronia nasce dalla consapevolezza d’esser collocati in un territorio ricco di bellezze naturali e di rilevante interesse storico, ancora oggi poco conosciuti e poco valorizzati; la finalità principale dell’istituzione del Parco Urbano è quindi realizzare un “contenitore” culturale-turistico in grado di creare e valorizzare un forte e duraturo sistema relazionale tra le potenzialità ambientali, culturali e sociali, gastronomiche, che, nelle loro tipicità, rendono unico il territorio della Baronia. Il percorso intrapreso deve essere capace di favorire i processi di conservazione degli ecosistemi, nonché di promuovere politiche di sviluppo sociale ed economico compatibili con finalità di tutela ambientale.                  _ continua

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Written by A_ve

12 dicembre 2016 at 08:29

ENRICO FINZI: FOLLIA PURA IL PARCO EOLICO A CAIRANO

IMG_3730.jpgIMG_3731.jpg

Written by A_ve

23 ottobre 2016 at 16:45

Ambiente e Territorio : Caposele 28 maggio 2016

caposele ambiente territorio 28 5 2016

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