piccoli paesi

terre, paesaggi, piccoli paesi / il blog dei borghi dell'Appennino

Archive for the ‘Comitati Civici’ Category

La sacralità del Goleto e le stupide manomissioni di chi governa il territorio.

Lo strazio senza fine _ post di Gerardo Troncone

gerardo troncone area goleto ofanto.pngGiorni fa è tornata agli onori della cronaca una pagina della lunga battaglia che da anni la Magistratura Irpina conduce, non sempre col sostegno di Istituzioni e Politica, in difesa del nostro territorio e del nostro patrimonio culturale: parliamo dell’elettrodotto realizzato da Sant’Angelo dei Lombardi che attraversa Lioni, Conza, Teora, sequestrato anni fa, in via cautelare, poiché le opere risultano prive delle autorizzazione e dei necessari pareri in materia paesaggistica.

La vicenda giudiziaria, fatta di sequestri e dissequestri, è tutt’altro che conclusa, e su di essa altri meglio documentati di noi hanno ben riferito.elettrodotto e abbazia.png

Ci limitiamo qui a porre alcune semplici domande.

Sono state eseguite le indagini archeologiche preventive prescritte per legge?

Sono stati tenuti nel debito conto gli studi in materia?

Sono state adeguatamente valutate le testimonianze materiali a tutt’oggi acquisite?

O, come spesso capita nel nostro Paese, chi doveva vigilare e tutelare, al momento opportuno si è girato da un’altra parte, o peggio?

In conclusione, come è stato possibile realizzare opere così invasive, come i grandi tralicci e i poderosi blocchi di fondazione in calcestruzzo, nel cuore di un territorio così ricco di testimonianze archeologiche?

Leggi il seguito di questo post »

Annunci

Written by A_ve

17 agosto 2017 at 16:15

SULLE MEFITE (Candidatura Unesco) L’IMPATTO DELLA LIONI-GROTTAMINARDA

STRADA LIONI-GROTTAMINARDA. 30 anni, 430 milioni di euro, in costruzione finora solo un quinto dell’intero percorso.  CONDIVIDIAMO E PUBBLICHIAMO L’APPELLO LANCIATO DAL COMITATO CIVICO DI SANT’ANGELO DEI LOMBARDI. Clicca sul link seguente: https://comitatocivico.wordpress.com/2017/04/10/prepariamoci-ad-ulteriori-scempi/

Schermata 2017-04-21 alle 20.44.50.png

Written by comitatocivicopro

21 aprile 2017 at 18:45

io non avrei detto

12419129_987670147989923_922380342016492179_o.jpgCari (lettori di Piccoli Paesi), come al solito non sono riuscita a svincolarmi (per raggiungervi alla riunione dei comitati civici ieri ad Avellino), ma ho guardato i filmati postati stamattina. Io non avrei detto “ci siamo rotti i coglioni” (cafoni paesani sì e anche con orgoglio, maleducati no assolutamente), però siete stati bravissimi a sintetizzare i tanti problemi che si incrociano (finalmente) in questo periodo. Se penso ai discorsi che ho ascoltato sei-sette anni fa, discorsi degnissimi ma anche molto astratti, si sente una maturazione vera, quale può risultare solo dal confronto effettivamente praticato. Una volta di più, sono felice di conoscervi. Se si formano gruppi di lavoro ai quali si può contribuire virtualmente (a distanza) tenetemi presente. Un ringraziamento speciale ad Angelo perché sa ancora emozionarsi, dopo tutta l’attività che ha svolto per tessere rapporti e diffondere informazione! Mi piace particolarmente la denominazione “Parco Agricolo“, che è semplice, comprensibile, diretta. Bisognerebbe diffondere il progetto presso le associazioni che si interessano di alimentazione naturale a km 0 in Campania. Un tempo esisteva la Campania Felix, identificata col casertano e con l’area vesuviana. Ora che la provincia di Caserta è inquinata, la Campania Felix non esiste più, perché la Campania è stata tradita da coloro che dovevano amministrarla e anche da una parte dei suoi abitanti, abbagliati dall’illusione del guadagno facile. Ma esiste l’Irpinia Felix, che gli irpini più consapevoli vogliono difendere dalla speculazione e dall’incuria. Possiamo e dobbiamo dimostrare che lo scempio del territorio è stato compreso, smascherato, isolato, e che nessuno può più nascondere, né sotto terra, né sopra le nostre teste, l’aggressione alla natura e ai diritti degli abitanti. Nè trivelle, né rifiuti, né pale, né rapina dell’acqua per arricchire speculatori vecchi e nuovi. Nessun discorso vano, ma recupero dell’esistente (fabbricati e ferrovia, ma anche vie intercomunali, per migliorare il conferimento capillare dei prodotti agricoli), uso della telemedicina e sviluppo delle applicazioni informatiche per la diffusione dei servizi, scale mobili nei paesi più erti e navette elettriche per collegarli e favorire la socialità. C’è un’Irpinia del futuro che può aprire la strada a realtà meridionali oggi sottovalutate e che può anche integrare nuovi cittadini, immigrati alla ricerca di una vita migliore, ma non necessariamente decisi a stabilirsi migliaia di chilometri lontano dai paesi d’origine. Scusate, mi sono fatta prendere la mano. Ma non mi sento una sognatrice, perché voi esistete e l’aggregazione è reale. Grazie! Un abbraccio, Antonella
– – –

2016 02 23 avellino _ comitati 2.jpga cura di Info Irpinia _   La giornata di ieri ha segnato un altro passo molto importante per il futuro di questa terra. Questo incontro con tanti Irpini che amano e combattono per questa terra, lavorano e si mettono insieme, in una sala piena di sogni concreti, mette la politica difronte ad una concetto chiaro: non accetteremo più decisioni calate dall’alto. L’Irpinia è degli Irpini e di chi la ama.

Basta con gli scempi ambientali e basta con le manfrine!

– E’ partita la corsa per il referendum del 17 Aprile contro le trivellazioni: bisogna andare a votare SI per dire NO al petrolio anche in Irpinia. Soprattutto è necessario portare quanta più gente possibile alle urne: le istituzioni che affermano di voler difendere il territorio, facciano la loro parte da subito.

– L’eolico selvaggio bisogna fermarlo assolutamente in tempi brevissimi per poter ancora parlare di obiettivi come quelli contenuti nel Progetto Pilota, in cui tutti siamo coinvolti. Attendiamo di leggere la nuova mozione Iannace-Bonavitacola.

– L’acqua deve restare pubblica e le nostre sorgenti non devono essere svendute a qualche privato che vuole farci profitto! La strada maestra è quella dell’Azienda Speciale Consortile ma è importante che tutti i Sindaci coinvolti si diano da fare chiedendo ed applicando anzitutto la trasparenza.

◆ INTERVENTI dei RELATORI (video):
✔ Emma Barbaro (Giornalista Il Ciriaco) https://youtu.be/j1NmL4IJLWE
✔ Francesco Celli (Ass. Info Irpinia) https://youtu.be/VwfMiPBb0cM
✔ Roberto De Filippis (Comitato NoTriv) https://youtu.be/Jr5W1-XrKjQ
✔ Angelo Verderosa (Comitati Alta Irpinia) https://youtu.be/3UtveQ-yCoQ
✔ Nadia Arace (Comitato Acqua Pubblica) https://youtu.be/FAzHRxLGM90

SERVIZI TELEVISIVI:
✔ Irpinia Tv http://www.irpiniatv.it/…/grande-partecipazione-al-co…/9406/

Prima TIVVU http://www.primativvu.it/sistema-irpinia-incontro-tra-associazioni-e-comitati/

◆ ARTICOLI:
✔Irpinia Post http://www.irpiniapost.it/attacco-allirpinia-comitati-unit…/
✔ Orticalab http://www.orticalab.it/Trivelle-Eolico-Acqua-Info-Irpinia…
✔ Il Ciriaco http://www.ilciriaco.it/…/15846-trivelle,-eolico-ed-acqua-l…
✔ La nostra voce http://www.lanostravoce.info/2016/…/c50-avellino/39184/39184
✔ Irpinia 24 http://www.irpinia24.it/…/acqua-eolico-trivelle-il-tris-ch…/

2016 02 23 avellino _ comitati.png

12733588_987691117987826_1177724306119311812_n.jpg

 

 

Written by A_ve

24 febbraio 2016 at 14:33

‘LATTE e FORMAGGIO’ TRA EOLICO E TRIVELLE ?

progetto pilota

progetto pilota

«Mi hanno espropriato il terreno, ci piazzeranno un pilone dell’elettrodotto. Questo sarebbe il Biodistretto Alta Irpinia?»

Angelo Ciccarella, piccolo imprenditore caseario di Bisaccia, vive un drammatico paradosso: la sua realtà cresce ottenendo riconoscimenti d’eccellenza, sta per aprire un b&b ed un punto vendita in paese, e al contempo assiste allo scempio ambientale che minaccia i risultati ottenuti dai sacrifici di una vita.

_ DI LARA TOMASETTA*

Probabilmente di storie come quella che ci approssimiamo a raccontare ne sentiremo ancora diverse, e dovremo abituarci a farlo, dato il ritmo serrato con il quale procedono i lavori nell’Irpinia degli elettrodotti e dei parchi eolici.

Lui è Angelo Ciccarella, piccolo imprenditore dell’Alta Irpinia, proprietario dell’azienda agricola Serroni situata in quel di Bisaccia.

L’Azienda di Angelo è ubicata sull’altopiano del Formicoso a un’altitudine di circa 800 metri e si estende su una superficie di 60 ettari: una zona immersa nel verde nel quale pascolano gli animali, bovini e ovini per lo più, con i quali Angelo produce formaggi tipici irpini.

Solo pochi giorni fa l’azienda ha ottenuto il riconoscimento, rilasciato dalla Regione Campania, nella categoria “Caciocavallo oltre i 12 mesi” che premia l’eccellenza nel campo delle produzioni casearie; una piccola vittoria per Angelo e per un’azienda con una lunga tradizione alle spalle che, con molti sacrifici, oggi comincia a vedere realizzati i frutti del lavoro di anni.

Ma sul futuro di questa attività aleggia un’ombra che mina la gioia di questo risultato e macchia, ancora una volta, l’immagine dell’Irpinia come terra incontaminata e feconda madre di eccellenze agroalimentari: una porzione dei terreni dell’azienda di Angelo è stata espropriata e destinata all’impianto di un pilone dell’elettrodotto aereo della Terna Rete Elettrica Nazionale S.p.A che dalla sottostazione del Formicoso dovrà arrivare fino a Sant’Agata di Puglia attraversando i Comuni di Rocchetta Sant’Antonio, Deliceto, Bisaccia, Lacedonia e appunto Sant’Agata.

«L’elettrodotto passerà a soli 150 metri dalla mia azienda e toccherà altre 20 realtà del territorio: una scelta scellerata, un disastro ambientale che coinvolge Bisaccia e sul quale ormai la rotta sembra segnata – ci spiega Angelo – poiché anche se l’attuale amministrazione ha chiesto la moratoria, sui progetti approvati precedentemente non c’è molto da fare. Siamo in attesa dei risultati della prossima conferenza di servizi».

Il paradosso rappresentato da questa vicenda assume dei contorni ancora più evidenti se rapportato a quanto si sta dicendo e facendo in vista della programmazione per il Progetto Pilota per l’Alta Irpinia: una forte volontà di rendere quel territorio un biodistretto innovativo dell’eccellenza zootecnica e agroalimentare che si scontra con lo scempio ambientale che si diffonde a macchia d’olio, per il quale le aziende sono del tutto abbandonate ed impreparate.

«In questi anni ho cercato di rendere la mia attività un’azienda multifunzionale: ho una fattoria didattica, sto terminando i lavori del b&b che dovrebbe sorgere nei pressi dell’azienda, sto aprendo un punto vendita specializzato all’interno del paese, ed oggi sono preoccupato in vista di ciò che quell’elettrodotto può rappresentare sia in termini di minaccia alla salute, sia riguardo l’immagine dell’Irpinia che stiamo cercando di costruire; oltre esso, sono in via di autorizzazione 85 progetti che riguardano i parchi eolici, questo vuol dire circa 400 potenziali installazioni di pale eoliche nei territori di Bisaccia. E mentre il Progetto Pilota va avanti, noi che in teoria siamo parte di quell’esercito dell’eccellenza di cui l’Irpinia dovrebbe avvantaggiarsi restiamo esclusi, ignorati e mai chiamati in causa nei momenti di concertazione e programmazione. Altro che biodistretto», racconta Angelo.

Per i progetti che sono stati approvati in passato – lo ricorda anche l’imprenditore protagonista di questa vicenda – c’è poco da fare, se non sperare in un intervento regionale, viceversa molto di quanto si deciderà per i prossimi parchi e per gli interventi definiti di “indifferibile utilità” dipenderà dalla partecipazione politica alle conferenze di servizi e dall’efficacia delle azioni dei comitati che almeno oggi hanno la possibilità di far sentire la propria voce anche durante i tavoli di concertazione per il Progetto Pilota e far presente quale dicotomia si sta realizzando sul nostro territorio.

* ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO SU ORTICALAB, QUI

ARTICOLO SIMILARE, INTERVISTA A DI CECCA, CALITRI, QUI

il ‘progetto pilota’ nei PASSAGGI WEB / facebook 

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

ARTICOLI CORRELATI: Latte e formaggio ma nel PARCO RURALE d’Irpinia _ QUI

 

 

 

 

 

 

BASTA EOLICO SELVAGGIO in IRPINIA

Necessita al più presto riunire i Comitati Civici dei piccoli paesi dell’Irpinia e sostenere la causa dei cittadini di Bisaccia e Lacedonia contro l’autorizzazione data l’altro ieri dal MISE all’elettrodotto BISACCIA – DELICETO.  Leggi l’articolo di Emma Barbaro

BASTA EOLICO SELVAGGIO in IRPINIA
Il nostro territorio è sotto attacco: speculatori, multinazionali e politici corrotti stanno distruggendo la nostra Irpinia.

E’ ora di dire BASTA a questa devastazione!  C’è bisogno di fare informazione e per questo qui di seguito troverai il link con l’approfondimento a cura di Info Irpinia.

VIDEO :   https://youtu.be/-FURH2sAYXc  _   

GUARDA E CONDIVIDI SE VUOI, GRAZIE! _ a cura di  Francesco Celli _ Pagina Facebook _ www.infoirpinia.it _ tel. 320-0272502

LEGGI ANCHE L’articolo di Lara Tomasetta per ‘Orticalab’ : clicca QUI 

Schermata 2015-08-19 alle 12.19.05

LEGGI ANCHE la richiesta di revoca al parco eolico della Ferrero a Sant’Angelo dei Lombardi (Il Ciriaco) : CLICCA QUI

LEGGI ANCHE l’intervista di EMMA BARBARO ad Angelo Verderosa su ‘Il Ciriaco’ : CLICCA QUI

Schermata 2015-08-19 alle 12.24.06

Written by A_ve

19 agosto 2015 at 10:11

MA I SINDACI LA VOGLIONO O NO QUESTA FERROVIA ?

La manifestazione di domenica 8 marzo dedicata alla Ferrovia Avellino-Rocchetta ha visto la partecipazione di tantissimi cittadini, associazioni, comitati civici. Con In-Loco_Motivi, c’erano IrpiniaTurismo, Makardia, Info Irpinia e il Touring Club Italiano.  C’era Vinicio Capossela e c’era Giambattista Assante che sta girando un film lungo i binari. Mancavano i Sindaci… Il progetto pilota ‘Citta dell’Alta Irpinia’ dovrebbe avere una prima convergenza proprio sul recupero della ferrovia, non a fini turistici perché qui non abbiamo bisogno di romanticismi : La ferrovia va adeguata funzionalmente per farne una metropolitana leggera che ci colleghi con Avellino e Melfi, con i nodi dell’Alta velocità e con l’aeroporto di Napoli; con le Università di Fisciano e Benevento. La ferrovia deve servire alle aree industriali che vanno da Avellino a Melfi e ai 100 paesi che vi si affacciano. Al ‘progetto pilota’ fatto da Ministero e Regione Campania,  Trenitalia non potrà dire di no. Quindi : SINDACI, FORZA ! Un po’ di buonumore e di speranze; unitevi ai cittadini, una volta tanto.  (a.v.)

Piccoli Paesi e la Ferrovia, raccolta di post, clicca QUI 

2015 03 1o Quotidiano sud ferrovia avellino rocchetta capossela

Written by A_ve

11 marzo 2015 at 09:40

dopo il sequestro dell’elettrodotto, COMITATI e ASSOCIAZIONI SCRIVONO ALLA PROCURA di AVELLINO

Schermata 2014-11-04 alle 18.33.30 Associazioni ambientaliste e Comitati civici esprimono fiducia nell’operato della Procura di Avellino. E’ un momento molto delicato per il nostro territorio sempre più spopolato e sempre più facile preda degli speculatori ambientali; la magistratura va ringraziata e sostenuta.

<< L’attenzione e l’azione della Procura di Avellino e delle forze dell’ordine (Corpo Forestale, Carabinieri, Guardia di Finanza) impegnate nelle recenti indagini (elettrodotto Terna-Ferrero al Goleto, ex-Isochimica, cimitero di amianto a S.Andrea d.C., inquinamento chimico della Valle del Sabato, morìa ittica alle sorgenti del fiume Sele e del fiume Ofanto, manomissione del fiume Calore, eolico selvaggio, discariche abusive, ecc.) è esemplare e infonde fiducia a comitati e cittadini irpini.

Più volte ci siamo sentiti isolati ed additati nell’intraprendere azioni di puro buon senso civico, volte unicamente a tutelare la salute di chi qui abita ed ha a cuore il bene del territorio. Un territorio sano e rurale, che oggi contiene una forte speranza, se ben tutelato, per lo sviluppo agricolo e turistico delle aree interne della Campania; territorio che esprime la massima bellezza nel paesaggio collinare, nella purezza delle sorgenti d’acqua, nei terreni agricoli mai finora contaminati da veleni.
L’azione della magistratura irpina è l’unico argine all’arroganza di affaristi e multinazionali che stanno dando l’assalto al nostro territorio. In dispregio delle leggi volte alla tutela dell’ambiente; su un territorio esteso e ormai privo di presidi di legalità a seguito della chiusura dei tribunali di Ariano e Sant’Angelo d.L..  In mancanza di una politica comune per il bene del territorio, in mancanza di piani energetici e paesistici regionali, in assenza di autorizzazioni in materia di impatto ambientale e in assenza di qualsivoglia vigilanza attiva da parte di alcune amministrazioni, si è consumata e si perpetra la devastazione di quell’unico bene collettivo che rimane in Irpinia : l’ambiente.
Per arginare i nuovi predatori manca purtroppo l’azione della classe politica che spesso finisce con l’essere connivente a livello locale; per questo comitati e cittadini devono farsi carico dell’azione di sensibilizzazione e, all’occorrenza, di denuncia. Leggendo i giornali, assistiamo al paradosso palesato da alcuni amministratori (comunali e regionali) che anziché difendere e promuovere i beni e le bellezze dei propri comuni, anelano e favoriscono -con atti e opinioni- lo scempio ambientale di un patrimonio che appartiene non a loro ma alla collettività; sono purtroppo soprattutto loro l’anello debole nella difesa delle nostre risorse; nascondendosi dietro le parole ‘lavoro’, ‘occupazione’ e ‘progresso’ permettono lo scempio delle nostre montagne con centinaia di pale eoliche; sono gli stessi sindaci (per fortuna, pochi ed isolati) che fanno il tifo per l’inizio delle trivellazioni petrolifere; gli stessi che svendono l’acqua delle nostre sorgenti; quelli che chiudono gli occhi difronte alle discariche nei terreni agricoli; quelli che non permettono di vigilare ai propri uffici tecnici comunali; quelli che favoriscono gli sversamenti abusivi sulle aree di ricarica delle sorgenti; quelli che rilasciano facili autorizzazioni ad affaristi di bassa lega; gli stessi che stanno permettendo di fare della ferrovia storica Avellino-Rocchetta una discarica lunga 100 km.   In cambio di cosa ? Non si tratta più ormai di pressapochismo o ignoranza in materia ambientale ma di altri mali che mai avremmo pensato dilagare fino ai nostri piccoli paesi. 
Comitati civici, associazioni e cittadini sono sempre più impegnati a vigilare in ogni comune sui beni collettivi; mai permetteranno la svendita del territorio e delle risorse ambientali. Gli speculatori non avranno vita facile qui in Irpinia !  

Comitati e Associazioni ringraziano la magistratura irpina e le forze dell’ordine per il lavoro incessante di indagine e controllo che stanno portando avanti; i cittadini hanno ora maggiore fiducia e rinnovano l’impegno nel segnalare ulteriormente gli attentati alla salute degli abitanti e alla bellezza del territorio.

Nè passeranno le trivelle nelle viscere della nostra terra : ad amministratori e sindaci i Comitati chiedono di aprire gli occhi; il vero ‘petrolio’ è nell’acqua delle nostre sorgenti; è nel vino docg che centinaia di aziende vitivinicole sane producono con sacrificio sulle nostre colline; è nei nuovi frutteti di centinaia di contadini che stanno lavorando con Mr. Zuegg; è nelle nuove piantagioni di grano autoctono che Pasta Baronia e Gal stanno sostenendo; è nelle oasi naturalistiche e nelle aree di protezione ambientale.  Amministratori ‘intelligenti’, insieme a cittadini e associazioni, sono chiamati non solo più a ‘proteggere’ ma soprattutto a ‘promuovere’ il territorio : tutela, agricoltura e turismo per il futuro dei territori dell’Appennino interno e per l’Irpinia.  Certificazioni ambientali per i nostri piccoli borghi.

Ribadiamo pertanto un convinto NO alla centrale elettrica che brucia olio di palma a Sant’Angelo dei Lombardi; riaffermiamo che il raddoppio della Pavoncelli è un danno geologico-ambientale per le nostre sorgenti; diciamo NO all’esperimento degli accumulatori elettrici che Terna sta per interrare a Flumeri; diciamo BASTA ai cimiteri di croci che gli affaristi dell’eolico continuano a piantare sui crinali delle nostre montagne; chiediamo di FERMARE i nuovi elettrodotti previsti da Terna nel Parco dei Picentini, tra Deliceto e Bisaccia, tra Bisaccia e Lacedonia, tra il Goleto ed Avellino. Salvaguardiamo i terreni gravati da usi civici : appartengono alla collettività non ai sindaci, né a Terna. In Italia stanno chiudendo 23 centrali elettriche, a cosa servono tutti questi nuovi elettrodotti ? SALVIAMO LA NOSTRA TERRA ! 

Chiediamo nell’immediato, ai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali e Paesaggistici, alle Soprintendenze locali, la capillare tutela delle acque sorgentizie, la bonifica delle micro-discariche sulle nostre montagne e il vincolo paesaggistico diffuso sui territori rurali e collinari d’Irpinia >>.

Firmano il comunicato :  (in ordine di adesione / aggiornamento alle ore 10 del 10.11)

Comitato Civico, Sant’Angelo dei Lombardi

Rete F.A.A. Forum Ambientale Appennino

Altragricoltura Campania

F.A.I. Fondo Ambiente Italiano, Delegazione di Avellino

Comitato No Petrolio, Alta Irpinia

Comitato No Eolico Selvaggio, Bisaccia

Comitato Tutela Fiume Calore, Taurasi

Associazione Madre Terra, Flumeri

Associazione InLoco Motivi, Avellino

Associazione La Strada dei Fiori e delle Preghiere Onlus, San Fele

Associazione L’Albero Vagabondo, Avellino

Rifondazione Comunista, Commissione Ambiente Prov. Avellino

Meet Up Amici di Beppe Grillo di Avellino

Gruppo consiliare Castelnuovo di Conza “Di Geronimo-Castelnuovo Aria Gentile”

Associazione Ambiente e Salute, Tutela Valle del Sabato 

Slow Food Alta Irpinia

Associazione Info Irpinia, Avellino

MeetUp Caposele 5 Stelle

Gruppo Attivo ‘Luciano Grasso’, Caposele

Comitato No Inceneritore, Oliveto Citra

Pro-Loco Alta Irpinia, Sant’Angelo dei Lombardi

Comitato No Alta Tensione, Lacedonia

Comitato No Megacentrale, Guspini

Centro Educazione Ambientale Eco-Museo del Salzola

Legambiente, sez. Avellino

WWF Campania

Comitato Voria, Vallata

Associazione Sinergie, Bisaccia

Coordinamento Nazionale No Triv

CdT Paesi d’Irpinia

C.A.I. Club Alpino Italiano, sez. Avellino

Associazione Vibrazioni Lucane

Italia Nostra, sez. Salerno

No Trivellazioni Petrolifere Irpinia

Comitato Legalità e Bene comune, Montemiletto

Associazione Civitas Longobardorum, Guardia Lombardi

Prof. Franco Ortolani, Università di Napoli

Prof.ssa Albina Colella, Università della Basilicata

Dr. Franco Fiordellisi, Filctem Cgil Avellino

Prof. Giovanni De Feo, Università di Salerno

Prof. Enzo Di Salvatore, Università di Teramo

Blog Piccoli Paesi

seguono altre firme di cittadini che man mano pervengono ai vari comitati e associazioni / sono in corso ulteriori adesioni

Per aderire : inviare una .email a piccolipaesi oppure mettere ‘mi piace’ su Facebook o scrivere ‘condivido’ in commenti.

Written by A_ve

7 novembre 2014 at 12:59

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: