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Master Lumsa, visita al BORGO BIOLOGICO (luglio 2017)

CAIRANO, BORGO BIOLOGICO IN IRPINIA

di Francesca Pitisci *

Cairano è uno dei numerosi paesi che punteggiano la dorsale Appenninica centro meridionale.

Avvicinandosi a Cairano, in auto, unico mezzo per poter raggiungere questo sito, si è accolti da un paesaggio sterminato che si perde nel susseguirsi di campi e colline, di ocra e di verdi in cui alcuni alberi, con i loro nomi e le loro storie, testimoniano la presenza di una vita calma e silente che plasma scenari fantastici.

Vivere a Cairano oggi è un privilegio relegato ai soli 300 abitanti che tenaci continuano ad alimentare il borgo con la loro fondamentale presenza.

Lo spopolamento dei piccoli centri storici riguarda quasi tutto l’Appennino ed è un chiaro segnale di come la società globalizzata, gli interessi economici, e le strategie politiche influenzino comportamenti e priorità delle persone spingendole nei grandi centri urbani dove l’alta densità e la scarsità di spazi impediscono di vedere e di instaurare relazioni. In questi paesi è conservato il patrimonio storico e culturale di intere generazioni che per anni hanno affrontato le difficoltà imposte da un territorio impervio ricavandone costruzioni solide perfettamente integrate con lo sperone roccioso sul quale sorgono o in cui sono scavate.

Il “Dorso della Balena”, così si ama definire il profilo che da lontano delinea il promontorio di Cairano, domina il paesaggio e incuriosisce il visitatore, già si avverte che su quel “Dorso di Balena” c’è qualcosa di inconsueto. Giunti al Paese, fatto di strade strette, selciati storici e scalette, si è subito colpiti dalla presenza dei fiori che adornano ogni scorcio di questo luogo e suggeriscono l’interazione tra abitanti e costruito. Il tempo si dilata, le relazioni si rafforzano e la percezione dello spazio si moltiplica fino ad avere la sensazione che quello spazio è infinito e confina solo con il cielo.

I paesi dell’Irpinia, dopo il terremoto del 1980, hanno subito danni e successive ricostruzioni non sempre “filologiche”. In alcuni casi i crolli sono stati tali da determinare l’abbandono delle strutture lasciandosi dietro solo cumuli di macerie. Le abitazioni spesso si trovano allo stato di rudere, ricoperte dai detriti e dalla vegetazione che con il tempo si riappropria dello spazio che gli era stato sottratto.

In questo scenario, a metà tra passato e futuro, opera l’Architetto Angelo Verderosa che, con l’associazione ‘Irpinia 7x’ di cui è membro assieme ad altri appassionati di questo angolino di paradiso come Dario Bavaro e Mario Marciano, e con la sua equipe lavora al recupero e alla rivitalizzazione di Cairano. L’obiettivo è quello di restituire a Cairanesi e non un luogo tale per cui il bisogno di esserci e la possibilità di permanere diano nuova linfa e nuovi spunti per un futuro di ritorno alle origini.

Dunque non solo necessarie visioni felicitanti, ma azioni tangibili che si concretizzano nelle diverse manifestazioni che animano il Comune e nei cantieri che in esso sono aperti. Proprio la visita a questi ultimi è stata l’occasione per far conoscere ai ragazzi del Master universitario Lumsa di II livello CasaClima-Bioarchitettura, provenienti da varie regioni d’Italia, una realtà in divenire che testimonia una rinascita possibile.

Cairano Borgo Biologico è un cantiere di altri tempi, la difficoltà logistica di far arrivare i mezzi pesanti fino al sito di recupero impone un duro lavoro manuale che interessa il trasporto dei materiali da costruzione e dell’acqua, la bonifica dei manufatti dalla vegetazione, il successivo trasposto nei luoghi di stoccaggio prima del definitivo smaltimento. A rendere possibile tutto questo una squadra di persone in parte del luogo, in parte proveniente da fuori provincia che si affiancano in un clima di collaborazione. La stessa collaborazione che si è innescata tra le due ditte che hanno avuto l’appalto delle opere: la prima è un’impresa di Cairano, l’altra un’impresa del nolano specializzata nel recupero di manufatti storici.

Questo di Cairano è, come ama definirlo l’Architetto Verderosa, un cantiere medievale in cui si lavora prevalentemente con le mani. Nei manufatti meno critici si è conservato quanto più possibile andando a consolidare e adeguare sismicamente i vari edifici; in alcuni casi si è ritenuto necessario smontare le murature, sempre manualmente, per poi ricostruirle secondo le attuali norme. I materiali da costruzione sono sempre gli stessi che, una volta selezionati e puliti, vengono riutilizzati. Quando ci si trova in presenza di legnami ormai troppo deteriorati si ricorre all’utilizzo del castagno prodotto in zona, prevalentemente impiegato per gli elementi portanti, le piattabande, le travi. Alla pietra di riuso si affiancano blocchi di calcarenite cavata a pochi chilometri dal cantiere. Per rinzaffare pietre e blocchi si ricorre ad una malta di calce e sabbia di fiume proveniente dalla vicina Basilicata. Il risultato è un motivo armonico di forme e cromie, un dialogo totale tra le parti con il patrimonio storico circostante. Le stesse tecniche e materiali locali vendono riproposti, ristudiati e restituiti al luogo stesso.

Dal punto di vista del comfort termico si è scelto di non intervenire con soluzioni invasive come un cappotto esterno che avrebbe comportato la regolarizzazione di tutte le superfici, ma si è preferito rivestire le pareti verso l’interno con uno strato isolante di 6 cm di intonaco a base di sughero che consente la conservazione delle murature nella loro morbidezza tattile e visiva. La climatizzazione estiva è affidata alle grosse masse termiche inerziali degli involucri stessi affiancata a ventilazione naturale ad opera di camini di ventilazione perfettamente integrati nelle geometrie delle strutture, mentre il riscaldamento invernale è garantito da stufe a biomassa. Grazie a queste efficaci soluzioni, che non necessitano di canalizzazioni e opere impattanti, gli alloggi sono tutti in classe energetica A3.

La linea guida dell’intervento, condivisa a 360° con l’amministrazione e il sindaco in primis, è quella del rispetto della vocazione agricola del luogo, delle destinazioni d’uso e dell’identità del Paese. Quasi tutti gli immobili, in prima istanza acquisiti dalla P.A., hanno conservato la loro funzione di alloggio per poter ospitare i turisti, alcuni altri sono stati convertiti in strutture ricettive a servizio degli alloggi. In particolare alcuni manufatti del cantiere “Castello” ospiteranno il punto ristoro e la cavea per gli spettacoli; in un altro manufatto, uno dei due forni che un tempo servivano l’intero borgo, sarà destinato ad accogliere “il museo delle relazioni felicitanti”.

Ad oggi a Cairano è stato recuperato il 25% del patrimonio edilizio e della viabilità storica, si è innescata negli abitanti una volontà di recuperare manufatti e oggetti nei quali si riconoscono, l’intervento ha fatto da incentivo per iniziative private volte a conoscere, conservare e tramandare frammenti di storia e di bellezza che non sono in fondo così lontani.

Oltre ai cantieri pubblici, sono stati oggetto di visita anche edifici destinati a edilizia privata. Il primo il B&B che ha ospitato i ragazzi, poi le residenze di privati cittadini che hanno deciso di avere qui il proprio momento di quiete. Anche in questi esempi il dialogo con il passato è forte e la narrazione della storia che lega insieme coloro che hanno abitato e coloro che abitano a Cairano si riscontra nelle pietre di riuso, nei portoni restaurati, negli oggetti reimpiegati e rifunzionalizzati. Tutto ciò, oltre all’occhio esperto e capace di vedere oltre l’apparenza delle cose dell’Architetto Verderosa, è possibile grazie alle imprese artigiane che insistono sul territorio senza il timore di accettare nuove sfide e innovarsi come la falegnameria, la fornace che produce le pianelle di terracotta con le quali si sono pavimentati numerosi ambienti, il fabbro e la relazione sinergica che si è instaurata tra le parti in un cantiere in continua evoluzione dove la progettazione non è mai definitiva, e dove la flessibilità e l’inventiva sono una prerogativa imprescindibile.

Percorrendo le strade di Cairano è piacevole leggere nelle opere di recupero la stratificazione del tempo, la storicizzazione dei luoghi e la denuncia dei nuovi interventi. Il convegno di approfondimento sulle tecniche, le linee guida e gli obiettivi, anteprima Recupera-Riabita 2017, ha avuto luogo nella sede del vecchio forno, riaperto per la prima volta dopo l’intervento di restauro; in questa circostanza l’architetto Verderosa ha chiesto ai ragazzi del Master di esporre le loro impressioni, ognuno ha dato la propria lettura: Amore per il Luogo (Sara); Cura e passione nel lavoro duro e certosino del cantiere di restauro svolto da abitanti del Luogo (Melisa); Relazioni tra le persone che si manifestano nel forte legame con il Luogo che le ospita (Lucio); Una volta arrivati si ha come la sensazione che le distanze siano annullate (Rosita); Un Luogo in cui il tempo si dilata (Alfonso).

A chiusura di questa esperienza che ha regalato “pillole di saggezza e praticità”, guidati dal fotografo-fornaio e dall’Associazione 7X, una chicca immancabile: una passeggiata lungo la via delle grotte, ovvero cantine, lunga un chilometro dove, una serie di piccoli manufatti scavati nella roccia con facciate prive di finestre esposte perfettamente a nord, consentivano di conservare il vino prodotto nelle campagne circostanti. Questa peculiarità appartiene al solo Comune di Cairano nell’intera provincia di Avellino, che per altro produce ben 3 vini DOCG; questa strada così arcaica avrà certamente un futuro e sarà riferimento per l’intera provincia.

* Francesca Pitisci è architetta e Tutor del Master universitario Lumsa di II livello CasaClima-Bioarchitettura.

Questo post è stato scritto a seguito della visita di studio tenuta nel borgo biologico a metà luglio 2017; seguono le foto scattate durante i  2 giorni del master in Irpinia.

 

ANTEPRIMA ‘RECUPERA-RIABITA’ 2017

borgo biologico

ANTEPRIMA ‘RECUPERA-RIABITA’ 2017  |  Programma 

VENERDI’ 21 luglio 2017 _ pomeriggio

ore 15  VISITA guidata al ‘BORGO BIOLOGICO’, Comparto SottoChiesa e Comparto Castello; saranno illustrate le tecniche di recupero architettonico e di consolidamento strutturale; saranno analizzate e commentate le varie fasi di cantiere; saranno presenti le maestranze, le imprese, l’ufficio direzione lavori, gli allievi del Master ‘CasaClima-BioArchitettura’, Università Lumsa.

ore 19 Visita alla RUPE dove sarà posizionato l’organo del vento.

ore 20 CENA a cura della Pro-Loco, cucina vegetariana biologica locale, vino cairanensis

SABATO 22 luglio 2017 _ mattina

ore 9  Convegno ‘Anteprima Recupera-Riabita 2017’_  Saluti introduttivi

1^ parte: video-proiezione sulle fasi dell’appalto e sulle fasi di cantiere, aspetti architettonici, strutturali, sismici, energetici

2^ parte: retrospettiva ‘Recupera-Riabita’, le edizioni dal 2014 e i premi assegnati

3^ parte: l’idea del Museo delle Relazioni felicitanti

Visita alla casa insignita del premio ‘Recupera-Riabita 2015′

ore 13 colazione di lavoro

Per chi intende pernottare nel centro storico di Cairano (Av), ancora qualche posto disponibile presso i B&B:  B&B ‘Le radici delle nuvole’   ‘Sotto le Stelle’   ‘Il Piccolo Principe’ _

Dato il ridotto numero di posti disponibili sia nella visita guidata che al successivo convegno è opportuno dare preventiva conferma, scrivendo a: piccolipaesi@gmail.com

con Irpinia 7x  e la Fondazione Italiana per la BioArchitettura

irpinia 7x            fondazione bioarchitettura.png

 

Written by A_ve

18 luglio 2017 at 18:45

PICCOLI PAESI FIORISCONO

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Leggi la lettera di Dario Bavaro per la programmazione estate 2017 in Irpinia 7x. 

cairano fioriro 2017

Carissimi amici,

Ci stiamo preparando a vivere insieme un’estate di incontri e condivisioni, Cairano è un cantiere felicitante e dopo tanti anni d’impegno e visionarietà molti sogni si stanno realizzando, in particolare vi segnalo che:

• è stato sistemato con relativa segnaletica il “Sentiero Arcaico”, 16 tappe che abbracciano Cairano attorno al fuoco centrale della rupe, un percorso ai bordi del confine, un viaggio di guarigione;

l’ex asilo realizzato da Don Leone, ubicato sopra il giardino pubblico all’ingresso di Cairano voluto da Franco Dragone, è stato recuperato e a breve sarà attrezzato per accogliere attività di formazione e produzioni artistiche, un nuovo spazio per  coltivare mestieri, creatività e felicità;

• è di imminente consegna ed in fase di allestimento il primo spazio al mondo dedicato al “Museo delle Relazioni Felicitanti” posizionato a lato della Chiesa Madre dove è prevista anche la sede della nostra associazione Irpinia 7X da Cairano al mondo e viceversa. Un recupero di grande sensibilità ed ingegno, uno spazio magico che racconta di viaggi nell’identità profonda di Cairano;

• il Borgo Teatro è in fase avanzata di realizzazione  e prevede un anfiteatro di circa 250 posti, ristorante, bar, camerini , una meraviglia.

Una nuova agorà per guardarsi, raccogliersi, respirare la bellezza di stare insieme per facilitare nuove relazioni;

• Franco Dragone ha annunciato la nascita di una Scuola di Alta Formazione dei mestieri dello spettacolo coinvolgendo artisti italiani e stranieri ed il suo gruppo di lavoro. I semi donati alla terra feconda di Cairano in questi anni, con i laboratori teatrali, di danza ed il festival dei corti teatrali continuano a dare frutti.

attività anno 2017 (programma in via di definizione)

In breve ed in attesa di inviarvi il calendario ed il programma definitivo vi comunico alcune attività di quest’anno:

• Cairano Fiorito (quarta edizione) sabato 6 maggio;

• Il Cammino di Guglielmo (da Rocca San Felice al Goleto) domenica 7 maggio;

• I Laboratori teatrali per Cairano 7X  2017 si terranno nella seconda parte di luglio;

• Festival Cairano 7x  2017 (nona edizione) dal 1 al 6 agosto;

• 1, 2 e 3 agosto Rassegna Cinematografica al Borgo Teatro in

collaborazione con “Zia Lidia Social Club”;

• il 3 agosto “I condivisi” seconda edizione

(Stazione ferroviaria Andretta Conza Cairano);

• il 4 agosto Festival della Danza Felicitante al Borgo Teatro;

• 5 e 6 agosto Sesta Edizione del Festival dei Corti Teatrali.

Carissimi tutto quello che stiamo condividendo e realizzando conferma l’urgenza di farsi facilitatori e contadini di relazioni felici.

Domenica è la Pasqua che per i cristiani indica il passaggio dalla morte alla vita, Pasqua di risurrezione e purificazione dell’anima.

Gli Ebrei celebrano la Pasqua in sette giorni il numero che è dentro il nostro nome come un’eredità.

Auguro a tutti giorni felicitanti nello stupore del respiro della vita.

Un abbraccio

Dario Bavaro, Presidente Ass.ne Irpinia 7X da Cairano al mondo e viceversa

 

Written by A_ve

13 aprile 2017 at 12:59

Ciao Agostì

lunedì 30 gennaio 2017

Stamane ci ha lasciati Agostino Della Gatta, cuore grande, generoso, altruista, instancabile professionista.
Irpinia Turismo e l’ Albergo Diffuso Borgo di Castelvetere, vanto dell’Irpinia, sono sue importanti creature. Consigliere nazionale dell’ADI Associazione Alberghi Diffusi, antesignano dei portali web per il turismo, voce portante per la riapertura della ferrovia Avellino-Rocchetta.
Una persona sincera e concreta, ha lavorato per promuovere al meglio il nostro territorio, andando spesso controcorrente.
Perdiamo una voce libera, un grande amico dell’Irpinia, della Comunità Provvisoria, di Cairano 7x,  del Club di Territorio ‘Paesi d’Irpinia’, di Irpinia 7x.

Written by A_ve

30 gennaio 2017 at 14:34

Da Milano a Cairano, Enrico Finzi

Articolo pubblicato su ‘Il Corsivo’ del 26.11.2016 in occasione del Convegno e del Premio ‘Recupera-Riabita 2016’. Sono sfogliabili 4 pagine, cliccare per ingrandire.

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restanti 3 pagine

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Written by fabiondo

28 novembre 2016 at 17:49

Quale Mezzogiorno nel XXI secolo?

Articolo tratto da Quotidiano del Sud del 27.11.16, riguardante le questioni discusse al convegno di Irpinia 7x, organizzato nell’ex Carcere Borbonico di Avellino.

 

Quotidiano del Sud

Quale Mezzogiorno nel XXI secolo?

Articolo tratto da Il Mattino del 27.11.16, riguardante le questioni discusse al convegno di Irpinia 7x, organizzato nell’ex Carcere Borbonico di Avellino.

Il Mattino del 27 Novembre,convegno 7x

 

 

La costruzione dell’immagine identitaria del Mezzogiorno

Schermata 2016-11-10 alle 19.34.20.pngLa costruzione dell’immagine identitaria del Mezzogiorno _ di Mario Marciano.

La costruzione dell’immagine identitaria del Mezzogiorno, e la sua percezione, sono minate continuamente da voci e storie fondate sulla mala amministrazione, la criminalità organizzata tentacolare e una presunta indolenza dei meridionali.

Una complessità geografica, culturale ed economica, quella italiana, che ci consegna un quadro dai grandi differenziali nord-sud, con un mezzogiorno debole rispetto al resto del territorio nazionale. A questa costruzione non facile, concorrono un coacervo di fattori interconnessi che hanno bisogno di tempi e percorsi per modificarsi.

Nel sud vive più della metà della popolazione italiana, con Campania e Sicilia rispettivamente seconda e terza regione per numero di abitanti. La comunicazione non riesce a sfruttare le grandi potenzialità a disposizione del sud Italia, un caveau a cielo aperto di bellezze naturali, cultura millenaria, storia e arte in un clima favorevole.

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Written by A_ve

24 novembre 2016 at 18:52

I RELATORI DEL CONVEGNO 26.11.2016, brevi cenni biografici.

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sabato 26 novembre 2016, ore 16

Ex Carcere Borbonico, Avellino / sala Blu, ingresso da Piazza De Marsico

 

Quale Mezzogiorno per il XXI secolo ?

Trasmissione Audio Tv di Radio Radicale

 

 

1^ sessione

 

Enrico Finzi

milanese, è ricercatore sociale e giornalista professionista. E’ stato presidente nazionale della TP (l’organizzazione che rappresenta i professionisti della comunicazione). Ha maturato esperienze significative in diversi ambiti: docenza universitaria, direzione di istituti di ricerca (Fondazione Agnelli, IterMatrix, Demoscopia e Astra Ricerche), management (direttore marketing del Gruppo Rizzoli-Corriere della Sera) e giornalismo (”Il Sole 24 Ore” e “L’Espresso”). E’ autore di numerosi saggi e studi di sociologia, marketing e storia contemporanea; tra i più recenti ricordiamo “Come siamo felici”, un’analisi della “Italian way to hahappiness”, il volume su “La storia sociale dei consumi in Italia dal 1951 al 2011”, il più recente “Felici malgrado”.

 

Pasquale Persico

è  nato nel 1946, Ordinario di Economia Politica e Scienze della Comunicazione, nell’Università di Salerno dal 1987. Ha insegnato Economia Politica, Econometria, Politica economica ed Economia Italiana nelle università di Bari, di Napoli (Orientale e Parthenope), delle Calabrie e di Roma (la Sapienza). Premio Saint Vincent per l’Economia, 1981. Research Scholar presso la London School Of  Economics e Visiting presso il SIRCED della stessa Scuola 1984,85. Consultant OCDE presso la Divisione Scienze e Tecnologia 1987. Responsabile Scientifico del PIT del Parco Nazionale del Cilento 2002. E’ stato assessore allo sviluppo del Comune di Salerno (93-97) ed Assessore alle Politiche del territorio e dell’ambiente della Regione Campania 2001. Direttore della collana di ricerca “le città degli uomini” e della collana “La Città e L’altra città”. Autore di numerose pubblicazioni.

 

Generoso Picone

è giornalista a “Il Mattino” di Napoli, dove dirige la redazione di Avellino dopo essere stato responsabile delle redazioni nazionali Politica e Cultura. E’ autore di numerosi saggi di critica letteraria e ha scritto i volumi “Paesaggi Italiani”, dedicato alla letteratura italiana degli anni ’80 (con Fulvio Panzeri e Massimo Raffaelli, Transeuropa, Ancona 1994), “Tondelli, il mestiere di scrittore” (con Fulvio Panzeri, Transeuropa, Ancona 1994, Theoria, Roma Napoli 1997 e nuova edizione ampliata Bompiani, Milano 2001) e “I napoletani” (Laterza, Roma Bari 2005). Con Ugo Santinelli ha pubblicato “Avellino le pietre e la polvere” (Mephite, Avellino 2008).

 

Massimo Pica Ciamarra

laureato in Architettura nel 1960 a Napoli, docente -dal 1971 al 2007– di Progettazione nell’Università di Napoli “Federico II”. Nel 1972 ha fondato lo studio Pica Ciamarra Associati; tra le opere realizzate più note: dall’Università della Calabria ad Arcacavata del 1972/74, alla Città della scienza di Napoli (19972003). Socio fondatori di IDIS; dal 1997 al 2011 vicepresidente dell’Istituto Nazionale di Architettura; presidente O.I.A. -Observatoire international d‘architecture-; dal 2006 è direttore de «le Carré Bleu, feuille internationale d’architecture». Dal 2012 vicepresidente della “Fondazione Italiana di Bioarchitettura”, presidente del Comitato Scientifico di “Bioarchitettura®”, Coordinatore del Comitato Scientifico INARCH, Membro dell’International Academy of Architecture / I.A.A. Numerose pubblicazioni al suo attivo.

 

Massimo Di Silverio

irpino, attualmente Direttore Generale dell’Università di Udine, è un manager di provata esperienza. I suoi incarichi precedenti in Zanussi, Aprilia, Moto Guzzi e Gruppo Piaggio rappresentano il suo curriculum. Appassionato della sua terra ha dato vita insieme alla sua famiglia ad un’apprezzata azienda agricola, con sede a Paternopoli, che produce  tre vini DOCG ed un olio, il Ravece che ha vinto numerosi premi nazionali.

 

Giovambattista Capasso

nato in Irpinia (Lioni) nel 1950, laureato in Medicina e Chirurgia nel 1974 presso l’Università di Napoli, è attualmente Professore Ordinario di Nefrologia presso la Seconda Università degli Studi di Napoli (SUN), Direttore del Dipartimento Interaziendale di Nefrologia (SUN-Monaldi-Cotugno) e del Dottorato di Ricerca in Scienze Mediche. E’ stato Presidente della Società Italiana di Nefrologia dal 2012 al 2014 e nel maggio 2016 è stato eletto componente del Consiglio Direttivo della Società Europea di Nefrologia (ERA-EDTA). Recentemente è stato chiamato a dirigere l’area “Genetica e Medicina Traslazionale” dell’Istituto di Ricerca BioGem di Ariano Irpino. Autore di numerose pubblicazioni e ricerche scientifiche.

Luigi Fiorentino

nato in irpinia nel 1959, si è laureato in giurisprudenza con lode ed ha conseguito il Diploma di perfezionamento in Diritto Amministrativo e Scienza dell’Amministrazione (90/90) presso l’Università degli Studi di Napoli. Dal 1985 al 2006 ha svolto attività universitaria presso la cattedra di Diritto Amministrativo dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (Prof. S. Cassese). Dal 1997 ha ricoperto l’incarico di Professore a contratto presso diversi Atenei. Dal 2012 insegna “Metodi e modelli per l’organizzazione e la gestione delle pubbliche amministrazioni” presso la LUISS Guido Carli nell’ambito del Master Management e politiche delle amministrazioni pubbliche. Attualmente è Vice Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri; è Vice Presidente del Centro di Ricerca «Guido Dorso». Nel 2016 ha curato, per Editoriale Scientifica, «Idee per lo sviluppo dell’Irpinia», indagine promossa dal Centro di Ricerca «Guido Dorso».

 

 

2^ sessione

 

Franco Dragone

nato a Cairano (Av) nel 1952 è regista e direttore teatrale; si stima che quasi 80 milioni di persone nel mondo abbiano visto un suo spettacolo. Ha contribuito in modo determinante a plasmare l’identità artistica del Cirque du Soleil, scrivendo e dirigendo quasi tutti gli spettacoli dal 1995 al 1998: in totale dieci titoli rappresentati per anni nei cinque continenti, tra cui i celebri Saltimbanco (1992) e Alegria (1994). E’ stato insignito di tre Obie Award e di un Los Angeles Critics’ Award, oltre ad aver ricevuto la laurea honoris causa dall’Università del Quebec. È il fondatore e direttore artistico della compagnia Dragone, con sede in Belgio, tra i leader mondiali di eventi e spettacoli teatrali; occupa 150 dipendenti a La Louviére e una media di altri 400 in ciascuno degli spettacoli in attività. Migliaia di dipendenti e collaboratori sono nella Dragone Group in Cina, Turchia ed Emirati Arabi.

 

Antonia de Mita

nata a Napoli, giornalista, operatrice culturale, ha studiato al liceo classico, si è diplomata a Parigi alla Sorbona in storia della civilizzazione francese, ha frequentato a New York, alla New York University, la scuola di giornalismo televisivo, dove ha realizzato un cortometraggio.  È’ stata ufficio stampa alla Mondadori e capo della comunicazione europea del marchio Fay per la Tod’s Group. Autrice e giornalista televisiva, dopo aver collaborato a Rai Educational, ha ideato il progetto Irpinia Madre Contemporanea, ora alla sua seconda edizione.

 

Marianna Venuti

nata in Irpinia, terra cui ha rivolto le sue principali attenzioni culturali e lavorative. Dedicatasi a studi d’ingegneria gestionale, è stata “project manager” presso enti pubblici ed aziende private, nei campi della gestione aziendale, della pianificazione e programmazione integrata delle risorse d’impresa e del controllo statistico della qualità. Incarichi istituzionali in corso: presidente Donna Impresa della Coldiretti irpina, consigliere della Camera di Commercio di Avellino, vicepresidente del Consorzio di tutela dei vini d’Irpinia. Ha indirizzato notevoli energie imprenditoriali al settore vitivinicolo, fondando e dirigendo l’Azienda omonima con l’obiettivo di realizzare un modello lavorativo etico, rispettoso delle certificazioni biologiche e promotore di nuove forme di aggregazione.

 

Fernanda Ruggiero

competente in modelli di valorizzazione nei campi del Turismo nei Piccoli Borghi, Turismo della Tradizione e dei beni culturali, svolge da oltre trenta anni attivita’ di consulente. Project Manager in ottimizzazione del patrimonio culturale. Project management in modelli di rilancio turistico per pubbliche amministrazioni con l’attuazione di opportunità professionali mancanti. Fundraising per attivita’ ed eventi culturali con la ricerca e conoscenza della storia locale per attivita’ di sviluppo del patrimonio anche immateriale. Action developer e studiosa di nuove forme di turismo: turismo della memoria e del ritorno, delle emozioni e dei 5 sensi, olistico e della storia narrata. Docente in pianificazione di reti intercomunali di turismo integrato (OMCTI).

 

Luigi D’Angelis

Luigi D’Angelis, 51 anni sposato e padre di quattro figlie. Sindaco di Cairano (più volte dal 1994), un piccolo e bellissimo borgo di 350 abitanti, e da due anni consigliere provinciale. Geometra, direttore dell’Ufficio Tecnico dell’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi–Conza–Nusco–Bisaccia; si definisce “geometra umanista” e sindaco contadino perché crede nella tradizione e nella cultura della ruralità che pratica coerentemente coltivando il suo vigneto di aglianico. La sua massima è: “Nel mondo dei contadini non si entra senza una chiave di magía.” ( Carlo Levi)

 

Mario Marciano

avellinese, designer e pubblicitario, laureato in scienze della Comunicazione. Lavora nel marketing e nella comunicazione d’impresa, scrive di comunicazione per un settimanale, svolge docenze per la formazione, ha un ruolo attivo nel dibattito sulle nuove frontiere della comunicazione in seminari e convegni, è direttore creativo dell’agenzia di marketing e comunicazione Grafistudio Associati. Le sue radici affondano nella civiltà contadina di cui è appassionato cultore, senza nostalgia ma proteso verso un’innovazione rispettosa del patrimonio naturale che abbiamo ereditato. Socio tesoriere dell’Associazione Irpinia 7x che difende i valori della terra Irpina nel segno della condivisione, la sua formazione è centrata sul lavoro di gruppo, dove la somma dei singoli è sempre superiore alla loro somma algebrica.

 

Roberta Marzullo

nata ad Avellino, ha studiato presso l’istituto commerciale S. Scoca di Avellino. È operatrice socio- sanitaria specializzata e lavora presso una struttura a Salerno. Anima l’associazione ‘Info Irpinia’ da oltre 2 anni, impegnandosi concretamente nella difesa e nella valorizzazione della terra irpinia, attraverso iniziative culturali come i tour di riscoperta culturale di ‘Estate in Irpinia’, e con il concorso fotografico Emozioni d’Irpinia. Cairano è il suo paese preferito.

Angelo Verderosa

architetto libero professionista (Irpinia 1961); impegnato nell’opera di salvaguardia e valorizzazione ambientale, ha attuato varie azioni di riqualificazione e di promozione territoriale, ricercando nell’architettura una continuità di linguaggio con quanto scampato al sisma del 1980. Sue opere sono state pubblicate nelle principali riviste di settore; ha pubblicato “Il recupero dell’architettura e del paesaggio in Irpinia” per De Angelis Editore. Tra le migliori realizzazioni: il restauro dell’Abbazia del Goleto, il restauro del Castello di Valva, il recupero dei borghi medioevali dalla Terminio-Cervialto, il borgo biologico di Cairano (in corso d’opera). Docente del master universitario Casaclima-Bioarchitettura / Referente Campania della Fondazione Italiana di BIOAarchitettura / Console del Touring Club Italiano. Autore del blog ‘Piccoli Paesi’.

3^ sessione

Dario Bavaro

primo laureato in Italia in Scienze della Comunicazione e in Canto lirico, consulente familiare, già direttore dell’Istituzione Teatro Comunale Carlo Gesualdo; delegato alla cultura e promozione del territorio del Comune di Cairano. Coordinatore di ‘Cairano 7X’ dal 2011. Presidente dell’associazione ‘Irpinia 7x’. Volontario nel Burundi per Africa70, giovanissimo ha partecipato negli anni ‘70 all’organizzazione di ‘Musica-incontro’ ad Avellino coinvolgendo personalità come Luigi Nono, Claudio Abbado, Maurizio Pollini e altri grandi artisti. Fiduciario di Franco Dragone, ha coinvolto un gruppo di amici per raccontare un modo nuovo di costruire relazioni felicitanti attraverso un viaggio condiviso e simbolico “da Cairano al mondo e viceversa”.

Amedeo Trezza

Napoli, 1979; dottore di ricerca in Teoria del Linguaggio si è occupato per 8 anni di Semiotica del paesaggio. A 30 anni lascia la città (Napoli) per dedicarsi al progetto ‘Casale Il Sughero’ in Cilento (provincia di Salerno), dove si occupa dal 2010 di ospitalità rurale, agricoltura naturale e turismo esperienziale. Fondatore e animatore dell’associazione culturale “La casa di Pitagore”; animatore del MUM Cilento (Museo Ugo Marano in Morigerati). Assegnatario del Premio Recupera-Riabita 2015.

 

Istituzioni

 

Rosetta D’Amelio

nata a Lioni, dove attualmente vive. E’ stata dirigente della ASL, sindaca di Lioni, assessore regionale alle politiche Sociali, Giovanili, Pari Opportunità, Demanio e Patrimonio per il PD. Ha diretto l’AIR ed è stata presidente della Fondazione L’Annunziata, con la quale ha realizzato numerosi progetti di sostegno sociale. Nel 2010 e poi nel 2015 è stata eletta al Consiglio Regionale della Campania tra le fila del PD. Attualmente è Presidente del Consiglio regionale della Campania.

 

Domenico Gambacorta

nato ad Avellino nel 1961. Dirigente di azienda, consegue il master di II livello in direzione delle aziende sanitarie presso l’Università di Salerno. Ha lavorato per la Scuola Superiore di Formazione di Genova, per la fondazione il Tarì e per Biogem. Vice Coordinatore di FI – Regione Campania, Delegato Regione Campania per Comitato delle Regioni – Bruxelles. Sindaco della città di Ariano Irpino (Av) e Presidente della Provincia di Avellino.

Piero Lacorazza

nato a Potenza nel 1977; giornalista pubblicista. Segretario regionale del PDS nel 1998 (a 21 anni), poi rieletto nel 2003. Con le primarie del 2007 viene nominato segretario regionale del Partito Democratico della Basilicata. Nel 2009 è eletto presidente della Provincia di Potenza sostenuto da una coalizione di centrosinistra. Eletto nel Consiglio regionale Basilicata nel 2013, ne diventa Presidente.  Responsabile dell’Ambiente per l’Unione delle Province Italiane, componente della Conferenza Unificata e Stato-Città e componente del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea a Bruxelles.

 

CONDUCE

GIUSEPPE DI LEO, Radio radicale

Nato nello zoccolo duro del Mezzogiorno (Muro Lucano),  è  un giornalista fuori dalle conventicole della corporazione. Da dieci anni lavora a Radio Radicale,  dopo esperienze professionali al Foglio,  all’ Espresso e al Riformista. Simpatetico nei dibattiti, risulta simpatico anche quando polemizza: l’importante è  che alla fine gli si riconosca  che sta dalla parte della ragione.

 

 

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PROGRAMMA DEL CONVEGNO https://piccolipaesi.wordpress.com/2016/11/11/recupera-riabita-2016/

I RELATORI del convegno, brevi cenni biografici: https://piccolipaesi.wordpress.com/2016/11/21/i-relatori-del-convegno-26-11-2016-brevi-cenni-biografici/

Franco Dragone al convegno sul Mezzogiorno ad Avellino

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Written by A_ve

20 novembre 2016 at 07:38

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convegno, comunicato stampa

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Sabato 26 novembre 2016, alle ore 16.00 nell’Auditorium (sala blu) dell’ex Carcere Borbonico di Avellino ingresso da via De Marsico, si terrà l’incontro-convegno sul tema: Quale mezzogiorno nel XXI secolo?

Il convegno è promosso dall’Associazione Irpinia 7X da Cairano al mondo e viceversa insieme a Radio TV Radicale che trasmetterà i lavori in diretta nazionale. Un’occasione per sviluppare un pensiero sul Mezzogiorno, da condividere a partire dall’Irpinia, dai piccoli paesi dello spopolamento, dalla fuga verso le città, verso un’opportunità di lavoro, di questo e di altro si parlerà con amici e compagni di viaggio.

Ne discutono, moderati dal giornalista Giuseppe Di Leo di Radio Radicale: Enrico Finzi sociologo e presidente di Astra Ricerche, Franco Dragone regista-imprenditore dello spettacolo, Pasquale Persico economista dell’Università di Salerno, Generoso Picone direttore del Mattino di Avellino, Massimo Pica Ciamarra, Istituto Nazionale di Architettura urbanista, Massimo Di Silverio direttore generale dell’Università di Udine, Gianni Capasso professore ordinario Seconda Università di Napoli, Luigi Fiorentino vicepresidente Centro Guido Dorso.

Le testimonianze delle esperienze del territorio irpino saranno portate da: Luigi D’Angelis, Fernanda Ruggiero, Antonia De Mita, Angelo Verderosa, Mario Marciano, Marianna Venuti, Roberta Marzullo.

Partecipano per le istituzioni: Rosetta D’Amelio, presidente del Consiglio Regionale della Campania, Domenico Gambacorta presidente della Provincia di Avellino e Piero Lacorazza già presidente del consiglio Regionale della Basilicata.

Nel corso della serata, sarà attribuito e motivato da parte del presidente dell’Associazione Irpinia 7x Dario Bavaro, il Premio Nazionale Recupera Riabita 2016. Un riconoscimento a chi recupera un luogo dell’Appennino, a chi riabitando genera visioni, relazioni e nuova occupazione. Amedeo Trezza, vincitore dell’edizione 2015 farà il passaggio del testimone con il nuovo premiato.

“Vogliamo stimolare, oltre alla grande variegata qualità delle professionalità coinvolte, la visione, l’esperienza personale intima dei partecipanti sulla condizione attuale e in prospettiva del Mezzogiorno per disegnare la strada da percorrere per un sviluppo sostenibile”. Questa la dichiarazione del presidente Dario Bavaro.

“Individuare i paradigmi del nuovo meridionalismo partendo dall’esperienze della cosiddetta società civile, facendola confrontare con il ceto politico e il mondo della ricerca accademica e dell’informazione. E’ lo spirito con cui Radio Radicale ha inteso organizzare insieme all’Associazione Irpinia7x il convegno” dichiara Giuseppe Di Leo.

L’approccio dell’associazione rispetto alle attività di sviluppo sostenibile della nostra Irpinia e del Mezzogiorno è centrato su di un pensiero scientifico per una riflessione tecnica, un pensiero creativo da mettere in scena e un pensiero narrativo per raccontare. Alcuni dei partecipanti sono parte integrante di queste attività. L’associazione ha creato tre comunità, quella scientifica, quella creativa, quella narrativa, dirette rispettivamente da Enrico Finzi, e Massimo Di Silverio, Franco Dragone, Generoso Picone. Un gruppo già radicato sul territorio irpino da diversi anni con le attività di Cairano 7X coadiuvate dalla visionarietà del sindaco Luigi D’Angelis e dal mecenatismo di Franco Dragone.

L’installazione artistica di Govanni Spiniello «L’altra voce del colore» e le foto di Tonino Bergamino arricchiscono la sede del convegno.

Associazione Irpinia 7x da Cairano al mondo e Viceversa

Segreteriairpinia7x@gmail.com

Info Tel. 328 4205474 – 340 3517257

 

Written by A_ve

19 novembre 2016 at 20:53

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