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Recupera Riabita 2019

Recupera Riabita 2019.jpg

16-5-2019 _ Cari amici, a seguito della riunione organizzativa tenuta ieri pomeriggio, purtroppo registriamo problemi sia amministrativo-comunali che logistici per poter svolgere adeguatamente i 4 giorni di ‘Recupera-Riabita’ previsti ad inizio luglio. A fine maggio sapremo la possibile data di aggiornamento, sicuramente non prima della fine di luglio. Molte scuse a tutti.

 RURALITA’ / NARRAZIONE / RIUSO i temi portanti dell’abitare estivo sulla rupe felicitante.  In mattinata incontri formativi, mai frontali sempre circolari, nel pomeriggio visite guidate e laboratori manuali. La sera di sabato festa d’estate in una masseria recuperata. Domenica l’assegnazione del Premio Recupera Riabita 2019. Tenetevi liberi e prenotate per tempo perché i posti letto sono pochi. Niente di accademico, lasciamo che le università facciano il loro lavoro, nessuna call / convegno con 40 relatori come lo scorso anno ma un piacevole ABITARE sulla rupe. Una vacanza ‘formativa’ dove mettere insieme idee, rafforzare relazioni, realizzare connessioni, lanciare visioni, intraprendere nuove missioni per riabitare i borghi dell’Appennino. A breve il pre-programma, poi passeremo alla prenotazione degli alloggi, di cui 3 B&B gestiti dai residenti (ricordiamo che Cairano è il borgo più piccolo della Campania: 299 abitanti) e 5 alloggi recuperati nell’ambito del Borgo Biologico. Appena definito il pre-programma con alcuni relatori portanti*, ognuno potrà proporre il proprio contributo. Niente vieta di venire ad abitare per ascoltare / per il piacere di stare nel paesaggio nel raduno annuale dei visionari appenninici. 

 


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Written by A_ve

17 aprile 2019 at 07:55

RESIDENZA BORGO BIOLOGICO, tematiche e abstract degli interventi

borgo biologico questo è il cammino

“RESIDENZA BORGO BIOLOGICO, ARCIPELAGO ITALIA”.  Evento culturale in Irpinia dal 13 al 15 luglio 2018. 

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viaggio nel cratere conza teora sant’angelo

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ABSTRACT degli INTERVENTI: clicca QUI  

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PROGRAMMA DETTAGLIATO: clicca QUI .

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TEMATICHE del CONVEGNO di sabato 14 luglio

Ci troviamo in un territorio dell’Italia appenninica meridionale, sconosciuto a tutti o quasi; qui l’architettura, il progetto, il cantiere, il fare è divenuto manifesto per indicare possibili cammini da percorrere, per ridare valore e attenzione alle piccole comunità marginalizzate dalle ultime politiche governative. Cultura e comunità, arti e visioni, uniche risorse per recuperare e riabitare i piccoli paesi del Sud. (Angelo Verderosa)

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Aree interne oggi Arcipelago Italia, tema di riflessione nazionale in attesa di attenzione politica

Salviamo i borghi dell’Appennino, recuperare per riabitare, ipotesi a confronto

Masserie e paesaggi, architettura e habitat, emozioni e visioni per un indotto economico

Riequilibrio tra polpa e osso, tra costa e aree interne, obiettivo mancato – slogan superato  Leggi il seguito di questo post »

RESIDENZA BORGO BIOLOGICO 13-14-15 luglio 2018

“RESIDENZA BORGO BIOLOGICO, ARCIPELAGO ITALIA”.  Evento culturale in Irpinia dal 13 al 15 luglio 2018. CONTENUTO e PROGRAMMA

logo arcipelago italia biennale di venezia 2018 

ABSTRACT degli INTERVENTI del convegno di sabato 14 luglio, clicca QUI

 

 

PROGRAMMA 

venerdì 13 luglio (4 CFP)

  • ore 15  MALTE con inerti di recupero: visita di cantiere, impasto ed impiego dei vari tipi di malta (criteri ambientali minimi); laboratorio formativo tenuto da Angelo Verderosa con le maestranze dell’Impresa Edilgeo.
  • ore 18  SENTIERO ARCAICO: visita emozionale a cura di Dario Bavaro, partecipa la  direttrice del Master Casaclima-BioArchitettura Wittfrida Mitterer.
  • ore 20  SCAVO AL TEATRO: azione collettiva per la scoperta e riscoperta della memoria arcaica ; pre-apertura per addetti ai lavori. Maestro di cerimonia: Mr. Franco Dragone; action painting a cura del maestro Giovanni Spiniello.
  • NUOVA SALA LIBERTA’: apertura Mostra “MICHELANGELO FRIERI, Film e Libertà”. Il partigiano e cineasta di Cairano, a cura di Paolo Speranza, con Irpinia 7x.
  • OPTIMIST QUARTET, note jazz della piazza teatro, partecipazione ad invito.
  • ore 24   NEL CUORE DELLA NOTTE: vie ed alture del borgo borgo in cammino con Antonio Luongo / Cairano nel cuore.

sabato 14 luglio (4 CFP)

  • ore 8  RISVEGLIO SUL CALVARIO: esercizi di ammirazione del paesaggio.
  • ore 10  RECUPERA-RIABITA, salviamo i borghi dell’Appennino. Giornata di studio e di relazioni. Analisi Testimonianze Progetti.  *  Partecipano: architetti, contadini, sindaci, artisti, docenti, scrittori, visionari.  7 minuti / 7 slides.  Nella mattinata (10-13,30): interventi “forestieri”, osservatori esterni. Prenotazioni chiuse per esaurimento posti in sala.
  • ore 14  PRANZO CONVIVIALE, a cura della Pro Loco Cairano con gli chef Arcangelo Gargano e Gerardo Urciuoli (riservato ai soli iscritti al convegno, posti esauriti) *
  • ore 16  RECUPERA-RIABITA, salviamo i borghi dell’Appennino.  Progetti e dibattito. Nel pomeriggio (15,30-18): interventi “radicati”, Sindaci e operatori  locali, tavola rotonda.
  • ore 20  MASSERIE e PAESAGGI d’Irpinia – Calitri (Av). Recupero di una masseria storica, visita guidata a cura di Vito De Nicola e Tonino Lucrezia.
  • ore 21   Cena sull’aia **

domenica 15 luglio (4 CFP)

  • ore 10  VIAGGIO NEL CRATERE, escursione nei paesi distrutti dal terremoto del 1980 (4 CFP). Modelli di ricostruzione a confronto, analisi sul campo a 38 anni dal sisma; incontri con amministratori e testimoni della ricostruzione.

10,00 CONZA DELLA CAMPANIA (progettisti Corrado Beguinot, poi Walter Bordini), abbandono del centro storico e costruzione di una città-giardino.   11,00 TEORA (progettisti Giorgio Grassi e Agostino Renna), demolizione e ristrutturazione urbanistica in sito.  12,00 SANT’ANGELO DEI LOMBARDI (progettista Antonio Ianniello con Italia Nostra e Soprintendenza ), conservazione in sito.

  • ore 13  SOSTA IN CANTINA. Cantina Fiorentino, Paternopoli (Av). Visita guidata e degustazioni a cura di Gianni Fiorentino.
  • ore 15  A CASA DEL PRINCIPE MADRIGALISTA. Visita guidata dell’antico borgo di Gesualdo (Av), a cura di Raffaele Pietropaolo, Zembalo B&B. Saluti.

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RECUPERA/RIABITA, EMOZIONI x AZIONI ECO-SOSTENIBILI

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RECUPERA-RIABITA, MASSERIE D’IRPINIA, PICCOLI PAESI, RIUSO MATERIALI, ECO-SOSTENIBILITA’
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Nell’ambito della Mostra-Convegno ‘ARKEDA’ a Napoli, RECUPERA-RIABITA, emozioni per azioni eco-sostenibili’ con la Fondazione Italiana per la BioArchitettura e Irpinia 7x.
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Sabato 2 dicembre ore 15 – 18,30
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Programma e abstract convegno con la partecipazione di amici ed animatori Irpinia 7x, vedi allegato PDF 00 Programma 02 12 2017
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Programma generale eventi formativi ARKEDA, link _ http://www.arkeda.it/programma-2017/
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Per registrarti ai corsi formativi sul portale iMateria, link _ https://imateria.awn.it/custom/imateria/
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Registrati e scarica il badge gratuito per l’ingresso ad Arkeda, link _ http://www.arkeda.it/accredito-visitatori/
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Con i nuovi ‘Criteri Ambientali Minimi’ (CAM), in vigore con D.M. 11 ottobre 2017, i Comuni devono valutare se sia realmente necessaria la costruzione di un nuovo edificio o se non si possa invece adeguarne uno esistente migliorando la qualità del costruito, considerando anche l’estensione del ciclo di vita utile degli edifici e favorendo il recupero dei complessi architettonici di valore storico artistico.

Usare la gomma più che la matita.

Ad una scala territoriale, abbiamo in Campania un ingente patrimonio edilizio inutilizzato, soprattutto lungo la dorsale appenninica, che deve essere recuperato. Serve sicuramente una visione nuova dell’utilizzo delle risorse disponibili, fermare i ‘piani casa’ e puntare ad un riequilibrio tra area metropolitana e area montana, ripensando la distribuzione dei servizi e dei collegamenti ferroviari al fine di riabitare i microcosmi dell’Appennino.

Recuperare per Riabitare.

 

Ad una scala invece più ravvicinata bisogna sensibilizzare gli animatori della filiera edilizia; azioni eco-sostenibili virtuose puntano ad esempio al recupero e al riuso dei materiali aridi e di scarto provenienti da tagli e demolizioni. Si pensi ai processi di ricostruzione post-terremoto; in Umbria hanno tuttora il problema dei crolli delle murature di pietrame assimilati per norma a rifiuti…

Riutilizzare scarti e rifiuti per l’architettura.

Bisognerebbe vietare gli inerti trasportati dalle cave e favorire la frantumazione e il riutilizzo di quell’inservibile che rimane dei crolli dei vetusti edifici: massi e massetti, coppi rotti e pezzi di laterizio, pietrame e ciottoli, travi e tavolati di legno. Materiali utili per murature e nuovi intonaci, massetti e pavimentazioni che permettono agli edifici di autorigenerarsi con i propri elementi originari; aiuteremo l’ambiente a resistere meglio innescando nuove micro-economie legate al riciclo e al riuso. Micro-economie capaci di generare nuovi posti di lavoro in loco, con filiere corte sottratte alle multinazionali.

Riabitare (in loco) per Recuperare.

 

Struttura

Registrazioni ore 15 / start ore 15.15

Dopo i saluti introduttivi di Roberto Cappelli e Fulvio Fraternali, avremo 4 interventi da 15 minuti:

Andrea Damiati, ci parlerà del ‘cammino’ di conoscenza avviato con Instaura lungo i paesi vesuviani e i borghi dell’entroterra.

Lucie Boissenin, porta avanti la sua tesi di dottorato in Irpinia per la facoltà di architettura di Grenoble sulla figura dell’architetto come animatore del recupero, non solo architettonico, dei borghi rurali.

Giovanni Villani, continua a dedicare la sua missione pubblica al recupero e alla valorizzazione di quanto scampato a terremoti ed abbandono, soprattutto nelle aree marginali dell’Irpinia e del Cilento.

Massimo Pica Ciamarra, sconfortato dalla cronica lentezza italiana nell’attuare nuove visioni di antropizzazione sostenibile dell’ambiente, ci emozionerà con la nuova sfida spazio-temporale lanciata con ‘OrbiTecture’.

Dopo breve pausa, la relazione di Angelo Verderosa che, a partire dai cantieri di recupero dei borghi della Terminio-Cervialto (1999 – con Massimo Pica Ciamarra) e dal restauro dell’Abbazia del Goleto (2003), ha sperimentato, attraverso i disciplinari tecnico-prestazionali e le successive fasi di cantiere, la filiera del riciclo dei materiali aridi nei cantieri di recupero. Durante il convegno saranno illustrate alcune voci di capitolato e le immagini di quanto realizzato.

Avviando le conclusioni dell’evento formativo, Dario Bavaro illustrerà una serie di azioni comunitarie che dal 2011 hanno dato il via al progetto “Recupera-Riabita, salviamo i piccoli borghi dell’Appennino”; divenuto dal 2014 premio nazionale, viene attribuito a chi ha recuperato un luogo dell’appennino; a chi, invertendo la tendenza dello spopolamento, ha generato visioni, emozioni e nuova occupazione in luoghi destinati diversamente all’abbandono.

Gianni Fiorentino, produttore di vini doc, ha recuperato nell’area del Taurasi, un materiale nobile e incorruttibile quale il legno di castagno per ‘fasciare’ la cantina di famiglia; ci porterà alcune immagini significative del gradimento del pubblico verso questa architettura eco-sostenibile (vino/legno).

Vincenzo De Maio, giovane vice-presidente dell’ordine di Avellino, oltre a portarci una sua recente esperienza nel campo del riuso edilizio di scarti di lavorazione dei pellami, proverà a fare sintesi dei contributi, delle emozioni e delle possibili azioni correlate alle tematiche affrontate.

Al termine dell’evento formativo (18,30 ca.), degustazione vini della Cantina Fiorentino, Paternopoli / Irpinia.

L’evento è promosso con Arkeda dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Avellino e dà diritto a 4 crediti formativi.

Per registrarsi, link iMateria direttamente in sala.

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Master Lumsa, visita al BORGO BIOLOGICO (luglio 2017)

CAIRANO, BORGO BIOLOGICO IN IRPINIA

di Francesca Pitisci *

Cairano è uno dei numerosi paesi che punteggiano la dorsale Appenninica centro meridionale.

Avvicinandosi a Cairano, in auto, unico mezzo per poter raggiungere questo sito, si è accolti da un paesaggio sterminato che si perde nel susseguirsi di campi e colline, di ocra e di verdi in cui alcuni alberi, con i loro nomi e le loro storie, testimoniano la presenza di una vita calma e silente che plasma scenari fantastici.

Vivere a Cairano oggi è un privilegio relegato ai soli 300 abitanti che tenaci continuano ad alimentare il borgo con la loro fondamentale presenza.

Lo spopolamento dei piccoli centri storici riguarda quasi tutto l’Appennino ed è un chiaro segnale di come la società globalizzata, gli interessi economici, e le strategie politiche influenzino comportamenti e priorità delle persone spingendole nei grandi centri urbani dove l’alta densità e la scarsità di spazi impediscono di vedere e di instaurare relazioni. In questi paesi è conservato il patrimonio storico e culturale di intere generazioni che per anni hanno affrontato le difficoltà imposte da un territorio impervio ricavandone costruzioni solide perfettamente integrate con lo sperone roccioso sul quale sorgono o in cui sono scavate.

Il “Dorso della Balena”, così si ama definire il profilo che da lontano delinea il promontorio di Cairano, domina il paesaggio e incuriosisce il visitatore, già si avverte che su quel “Dorso di Balena” c’è qualcosa di inconsueto. Giunti al Paese, fatto di strade strette, selciati storici e scalette, si è subito colpiti dalla presenza dei fiori che adornano ogni scorcio di questo luogo e suggeriscono l’interazione tra abitanti e costruito. Il tempo si dilata, le relazioni si rafforzano e la percezione dello spazio si moltiplica fino ad avere la sensazione che quello spazio è infinito e confina solo con il cielo.

I paesi dell’Irpinia, dopo il terremoto del 1980, hanno subito danni e successive ricostruzioni non sempre “filologiche”. In alcuni casi i crolli sono stati tali da determinare l’abbandono delle strutture lasciandosi dietro solo cumuli di macerie. Le abitazioni spesso si trovano allo stato di rudere, ricoperte dai detriti e dalla vegetazione che con il tempo si riappropria dello spazio che gli era stato sottratto.

In questo scenario, a metà tra passato e futuro, opera l’Architetto Angelo Verderosa che, con l’associazione ‘Irpinia 7x’ di cui è membro assieme ad altri appassionati di questo angolino di paradiso come Dario Bavaro e Mario Marciano, e con la sua equipe lavora al recupero e alla rivitalizzazione di Cairano. L’obiettivo è quello di restituire a Cairanesi e non un luogo tale per cui il bisogno di esserci e la possibilità di permanere diano nuova linfa e nuovi spunti per un futuro di ritorno alle origini.

Dunque non solo necessarie visioni felicitanti, ma azioni tangibili che si concretizzano nelle diverse manifestazioni che animano il Comune e nei cantieri che in esso sono aperti. Proprio la visita a questi ultimi è stata l’occasione per far conoscere ai ragazzi del Master universitario Lumsa di II livello CasaClima-Bioarchitettura, provenienti da varie regioni d’Italia, una realtà in divenire che testimonia una rinascita possibile.

Cairano Borgo Biologico è un cantiere di altri tempi, la difficoltà logistica di far arrivare i mezzi pesanti fino al sito di recupero impone un duro lavoro manuale che interessa il trasporto dei materiali da costruzione e dell’acqua, la bonifica dei manufatti dalla vegetazione, il successivo trasposto nei luoghi di stoccaggio prima del definitivo smaltimento. A rendere possibile tutto questo una squadra di persone in parte del luogo, in parte proveniente da fuori provincia che si affiancano in un clima di collaborazione. La stessa collaborazione che si è innescata tra le due ditte che hanno avuto l’appalto delle opere: la prima è un’impresa di Cairano, l’altra un’impresa del nolano specializzata nel recupero di manufatti storici.

Questo di Cairano è, come ama definirlo l’Architetto Verderosa, un cantiere medievale in cui si lavora prevalentemente con le mani. Nei manufatti meno critici si è conservato quanto più possibile andando a consolidare e adeguare sismicamente i vari edifici; in alcuni casi si è ritenuto necessario smontare le murature, sempre manualmente, per poi ricostruirle secondo le attuali norme. I materiali da costruzione sono sempre gli stessi che, una volta selezionati e puliti, vengono riutilizzati. Quando ci si trova in presenza di legnami ormai troppo deteriorati si ricorre all’utilizzo del castagno prodotto in zona, prevalentemente impiegato per gli elementi portanti, le piattabande, le travi. Alla pietra di riuso si affiancano blocchi di calcarenite cavata a pochi chilometri dal cantiere. Per rinzaffare pietre e blocchi si ricorre ad una malta di calce e sabbia di fiume proveniente dalla vicina Basilicata. Il risultato è un motivo armonico di forme e cromie, un dialogo totale tra le parti con il patrimonio storico circostante. Le stesse tecniche e materiali locali vendono riproposti, ristudiati e restituiti al luogo stesso.

Dal punto di vista del comfort termico si è scelto di non intervenire con soluzioni invasive come un cappotto esterno che avrebbe comportato la regolarizzazione di tutte le superfici, ma si è preferito rivestire le pareti verso l’interno con uno strato isolante di 6 cm di intonaco a base di sughero che consente la conservazione delle murature nella loro morbidezza tattile e visiva. La climatizzazione estiva è affidata alle grosse masse termiche inerziali degli involucri stessi affiancata a ventilazione naturale ad opera di camini di ventilazione perfettamente integrati nelle geometrie delle strutture, mentre il riscaldamento invernale è garantito da stufe a biomassa. Grazie a queste efficaci soluzioni, che non necessitano di canalizzazioni e opere impattanti, gli alloggi sono tutti in classe energetica A3.

La linea guida dell’intervento, condivisa a 360° con l’amministrazione e il sindaco in primis, è quella del rispetto della vocazione agricola del luogo, delle destinazioni d’uso e dell’identità del Paese. Quasi tutti gli immobili, in prima istanza acquisiti dalla P.A., hanno conservato la loro funzione di alloggio per poter ospitare i turisti, alcuni altri sono stati convertiti in strutture ricettive a servizio degli alloggi. In particolare alcuni manufatti del cantiere “Castello” ospiteranno il punto ristoro e la cavea per gli spettacoli; in un altro manufatto, uno dei due forni che un tempo servivano l’intero borgo, sarà destinato ad accogliere “il museo delle relazioni felicitanti”.

Ad oggi a Cairano è stato recuperato il 25% del patrimonio edilizio e della viabilità storica, si è innescata negli abitanti una volontà di recuperare manufatti e oggetti nei quali si riconoscono, l’intervento ha fatto da incentivo per iniziative private volte a conoscere, conservare e tramandare frammenti di storia e di bellezza che non sono in fondo così lontani.

Oltre ai cantieri pubblici, sono stati oggetto di visita anche edifici destinati a edilizia privata. Il primo il B&B che ha ospitato i ragazzi, poi le residenze di privati cittadini che hanno deciso di avere qui il proprio momento di quiete. Anche in questi esempi il dialogo con il passato è forte e la narrazione della storia che lega insieme coloro che hanno abitato e coloro che abitano a Cairano si riscontra nelle pietre di riuso, nei portoni restaurati, negli oggetti reimpiegati e rifunzionalizzati. Tutto ciò, oltre all’occhio esperto e capace di vedere oltre l’apparenza delle cose dell’Architetto Verderosa, è possibile grazie alle imprese artigiane che insistono sul territorio senza il timore di accettare nuove sfide e innovarsi come la falegnameria, la fornace che produce le pianelle di terracotta con le quali si sono pavimentati numerosi ambienti, il fabbro e la relazione sinergica che si è instaurata tra le parti in un cantiere in continua evoluzione dove la progettazione non è mai definitiva, e dove la flessibilità e l’inventiva sono una prerogativa imprescindibile.

Percorrendo le strade di Cairano è piacevole leggere nelle opere di recupero la stratificazione del tempo, la storicizzazione dei luoghi e la denuncia dei nuovi interventi. Il convegno di approfondimento sulle tecniche, le linee guida e gli obiettivi, anteprima Recupera-Riabita 2017, ha avuto luogo nella sede del vecchio forno, riaperto per la prima volta dopo l’intervento di restauro; in questa circostanza l’architetto Verderosa ha chiesto ai ragazzi del Master di esporre le loro impressioni, ognuno ha dato la propria lettura: Amore per il Luogo (Sara); Cura e passione nel lavoro duro e certosino del cantiere di restauro svolto da abitanti del Luogo (Melisa); Relazioni tra le persone che si manifestano nel forte legame con il Luogo che le ospita (Lucio); Una volta arrivati si ha come la sensazione che le distanze siano annullate (Rosita); Un Luogo in cui il tempo si dilata (Alfonso).

A chiusura di questa esperienza che ha regalato “pillole di saggezza e praticità”, guidati dal fotografo-fornaio e dall’Associazione 7X, una chicca immancabile: una passeggiata lungo la via delle grotte, ovvero cantine, lunga un chilometro dove, una serie di piccoli manufatti scavati nella roccia con facciate prive di finestre esposte perfettamente a nord, consentivano di conservare il vino prodotto nelle campagne circostanti. Questa peculiarità appartiene al solo Comune di Cairano nell’intera provincia di Avellino, che per altro produce ben 3 vini DOCG; questa strada così arcaica avrà certamente un futuro e sarà riferimento per l’intera provincia.

* Francesca Pitisci è architetta e Tutor del Master universitario Lumsa di II livello CasaClima-Bioarchitettura.

Questo post è stato scritto a seguito della visita di studio tenuta nel borgo biologico a metà luglio 2017; seguono le foto scattate durante i  2 giorni del master in Irpinia.

 

ANTEPRIMA ‘RECUPERA-RIABITA’ 2017

borgo biologico

ANTEPRIMA ‘RECUPERA-RIABITA’ 2017  |  Programma 

VENERDI’ 21 luglio 2017 _ pomeriggio

ore 15  VISITA guidata al ‘BORGO BIOLOGICO’, Comparto SottoChiesa e Comparto Castello; saranno illustrate le tecniche di recupero architettonico e di consolidamento strutturale; saranno analizzate e commentate le varie fasi di cantiere; saranno presenti le maestranze, le imprese, l’ufficio direzione lavori, gli allievi del Master ‘CasaClima-BioArchitettura’, Università Lumsa.

ore 19 Visita alla RUPE dove sarà posizionato l’organo del vento.

ore 20 CENA a cura della Pro-Loco, cucina vegetariana biologica locale, vino cairanensis

SABATO 22 luglio 2017 _ mattina

ore 9  Convegno ‘Anteprima Recupera-Riabita 2017’_  Saluti introduttivi

1^ parte: video-proiezione sulle fasi dell’appalto e sulle fasi di cantiere, aspetti architettonici, strutturali, sismici, energetici

2^ parte: retrospettiva ‘Recupera-Riabita’, le edizioni dal 2014 e i premi assegnati

3^ parte: l’idea del Museo delle Relazioni felicitanti

Visita alla casa insignita del premio ‘Recupera-Riabita 2015′

ore 13 colazione di lavoro

Per chi intende pernottare nel centro storico di Cairano (Av), ancora qualche posto disponibile presso i B&B:  B&B ‘Le radici delle nuvole’   ‘Sotto le Stelle’   ‘Il Piccolo Principe’ _

Dato il ridotto numero di posti disponibili sia nella visita guidata che al successivo convegno è opportuno dare preventiva conferma, scrivendo a: piccolipaesi@gmail.com

con Irpinia 7x  e la Fondazione Italiana per la BioArchitettura

irpinia 7x            fondazione bioarchitettura.png

 

Written by A_ve

18 luglio 2017 at 18:45

QUALE MEZZOGIORNO, sintesi e LINK

trasporti-irpinia-3-copiaQuale Mezzogiorno per il XXI secolo ?
sabato 26 novembre 2016, ore 16 / Ex Carcere Borbonico, Avellino

L’iniziativa di ‘Irpinia 7x’ attuata col supporto di Radio Radicale, é stata innanzitutto un’iniziativa di animazione territoriale,  di puro volontariato civico, attuata senza risorse economiche di tipo pubblico.  Ed è stata l’occasione per rinnovare la ’traccia’ di Recupera-Riabita, premio giunto al 3° anno.  (i7x)

ALCUNI LINK delle memorie impresse nella rete web (cliccare sulle seguenti voci per aprire i collegamenti) :

AUDIO-VIDEO DI RADIO RADICALE _ streaming

LE MIGLIORI FOTO DEL CONVEGNO _foto Bergamino e PP

QUALE MEZZOGIORNO SENZA pensiline ? RACCOLTA degli ABSTRACT pervenuti

ARTICOLO DE IL MATTINO _ di Fulvio Coppola 27.11.2016

per associarsi a IRPINIA 7X

Sono intervenuti: Giuseppe Di Leo (giornalista vaticanista di Radio Radicale), Rosetta D’amelio (presidente del Consiglio Regionale della Campania, Partito Democratico), Luca Rossi (musicista), Enrico Finzi (presidente di Astra Ricerche), Pasquale Persico (professore), Generoso Picone (giornalista de Il Mattino), Massimo Pica Ciamarra (associato di Progettazione Architettonica all’Università Federico II di Napoli), Gianni Capasso (professore), Massimo Di Silverio (direttore generale dell’Università degli Studi di Udine), Antonia De Mita (giornalista), Marianna Venuti (presidente del Comitato Donne Impresa di Coldiretti Avellino), Fernanda Ruggiero (presidente de La Strada dei Fiori e delle Preghiere di San Fele), Luigi D’Angelis (sindaco del Comune di Cairano), Mario Marciano, Roberta Marzullo, Angelo Verderosa (architetto), Dario Bavaro (direttore del Teatro Carlo Gesualdo di Avellino).

Tra gli argomenti discussi: Agricoltura, APPENNINO, ARCHITETTURA, Artigianato, Avellino, Beni Ambientali, Beni Culturali, Comuni, Cultura, Donna, Economia, Enti Locali, Giovani, Irpinia, Istituzioni, Italia, Mezzogiorno, Politica, Qualità della Vita, RECUPERO, Società, Sud, Sviluppo, Territorio, TRASPORTI, Urbanistica.

La registrazione video di questo convegno ha avuto una durata di 3 ore e 9 minuti.

 

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