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Un ‘piccolo paese’ alla Biennale di Venezia 2018.

Oggi apre a Venezia la “Biennale di Architettura”, la massima rassegna internazionale dedicata all’architettura. L’Irpinia dei Piccoli Paesi è presente nel Padiglione Italia con il “Borgo Biologico”, opera selezionata dal curatore Mario Cucinella. Una realizzazione corale, partita 20 anni fa con piccoli tasselli, attraversando Cairano 7x e Comunità provvisoria. A Venezia, da oggi fino al 25 novembre 2018, tra le più belle architetture realizzate nel mondo c’è il più piccolo e spopolato borgo dell’Appennino italiano a rappresentare la nostra terra e le nostre speranze. _ Angelo Verderosa, 25 maggio 2018.

Alcune opere realizzate nel Borgo Biologico ed esposte alla Biennale di Venezia sono QUI.

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Coralità con  Dario Bavaro, Luigi D’angelisFederico Verderosa, Giovanni Maggino, Michele Rufolo, Benedetta Verderosa, Sergio Paciello, Giacomo Cuozzo, Giovanni Spiniello, Marciano&Partners, Verderosa studio e con Franco Dragone. Foto Antonio Bergamino, Antonio Sena, Mariano Di Cecilia.

Alta Sorveglianza: Soprintendenza ABAP di Salerno ed Avellino.

Consulenti: Accanto srl engineering, VZL+Architetti Associati

Impresa esecutrice: Edil Geo srl, Nola (Na); direttore tecnico Geom. Sabato D’Elia; Cosir srl, Calitri (Av); direttori tecnici f.lli Leone e Rosario Frieri.

Committenza: Comune di Cairano (Av) / Fondi PSR Campania.

Fondi europei – Regione Campania – IL BORGO BIOLOGICO – Comune di Cairano (Av)- POR CAMPANIA FESR 2007/2013  – ASSE 1  SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE E ATTRATTIVA CULTURALE E TURISTICA –  OP. 1.9 BENI E SITI CULTURALI – DGR 148/2013

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“Arcipelago Italia. Progetti per il futuro dei territori interni del Paese” è il titolo del progetto del curatore Mario Cucinella per il Padiglione Italia alla 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (26 maggio – 25 novembre 2018) promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane, MiBACT“.

logo arcipelago italia biennale di venezia 2018.jpg

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RECUPERA/RIABITA, EMOZIONI x AZIONI ECO-SOSTENIBILI

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RECUPERA-RIABITA, MASSERIE D’IRPINIA, PICCOLI PAESI, RIUSO MATERIALI, ECO-SOSTENIBILITA’
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Nell’ambito della Mostra-Convegno ‘ARKEDA’ a Napoli, RECUPERA-RIABITA, emozioni per azioni eco-sostenibili’ con la Fondazione Italiana per la BioArchitettura e Irpinia 7x.
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Sabato 2 dicembre ore 15 – 18,30
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Programma e abstract convegno con la partecipazione di amici ed animatori Irpinia 7x, vedi allegato PDF 00 Programma 02 12 2017
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Programma generale eventi formativi ARKEDA, link _ http://www.arkeda.it/programma-2017/
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Per registrarti ai corsi formativi sul portale iMateria, link _ https://imateria.awn.it/custom/imateria/
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Registrati e scarica il badge gratuito per l’ingresso ad Arkeda, link _ http://www.arkeda.it/accredito-visitatori/
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Con i nuovi ‘Criteri Ambientali Minimi’ (CAM), in vigore con D.M. 11 ottobre 2017, i Comuni devono valutare se sia realmente necessaria la costruzione di un nuovo edificio o se non si possa invece adeguarne uno esistente migliorando la qualità del costruito, considerando anche l’estensione del ciclo di vita utile degli edifici e favorendo il recupero dei complessi architettonici di valore storico artistico.

Usare la gomma più che la matita.

Ad una scala territoriale, abbiamo in Campania un ingente patrimonio edilizio inutilizzato, soprattutto lungo la dorsale appenninica, che deve essere recuperato. Serve sicuramente una visione nuova dell’utilizzo delle risorse disponibili, fermare i ‘piani casa’ e puntare ad un riequilibrio tra area metropolitana e area montana, ripensando la distribuzione dei servizi e dei collegamenti ferroviari al fine di riabitare i microcosmi dell’Appennino.

Recuperare per Riabitare.

 

Ad una scala invece più ravvicinata bisogna sensibilizzare gli animatori della filiera edilizia; azioni eco-sostenibili virtuose puntano ad esempio al recupero e al riuso dei materiali aridi e di scarto provenienti da tagli e demolizioni. Si pensi ai processi di ricostruzione post-terremoto; in Umbria hanno tuttora il problema dei crolli delle murature di pietrame assimilati per norma a rifiuti…

Riutilizzare scarti e rifiuti per l’architettura.

Bisognerebbe vietare gli inerti trasportati dalle cave e favorire la frantumazione e il riutilizzo di quell’inservibile che rimane dei crolli dei vetusti edifici: massi e massetti, coppi rotti e pezzi di laterizio, pietrame e ciottoli, travi e tavolati di legno. Materiali utili per murature e nuovi intonaci, massetti e pavimentazioni che permettono agli edifici di autorigenerarsi con i propri elementi originari; aiuteremo l’ambiente a resistere meglio innescando nuove micro-economie legate al riciclo e al riuso. Micro-economie capaci di generare nuovi posti di lavoro in loco, con filiere corte sottratte alle multinazionali.

Riabitare (in loco) per Recuperare.

 

Struttura

Registrazioni ore 15 / start ore 15.15

Dopo i saluti introduttivi di Roberto Cappelli e Fulvio Fraternali, avremo 4 interventi da 15 minuti:

Andrea Damiati, ci parlerà del ‘cammino’ di conoscenza avviato con Instaura lungo i paesi vesuviani e i borghi dell’entroterra.

Lucie Boissenin, porta avanti la sua tesi di dottorato in Irpinia per la facoltà di architettura di Grenoble sulla figura dell’architetto come animatore del recupero, non solo architettonico, dei borghi rurali.

Giovanni Villani, continua a dedicare la sua missione pubblica al recupero e alla valorizzazione di quanto scampato a terremoti ed abbandono, soprattutto nelle aree marginali dell’Irpinia e del Cilento.

Massimo Pica Ciamarra, sconfortato dalla cronica lentezza italiana nell’attuare nuove visioni di antropizzazione sostenibile dell’ambiente, ci emozionerà con la nuova sfida spazio-temporale lanciata con ‘OrbiTecture’.

Dopo breve pausa, la relazione di Angelo Verderosa che, a partire dai cantieri di recupero dei borghi della Terminio-Cervialto (1999 – con Massimo Pica Ciamarra) e dal restauro dell’Abbazia del Goleto (2003), ha sperimentato, attraverso i disciplinari tecnico-prestazionali e le successive fasi di cantiere, la filiera del riciclo dei materiali aridi nei cantieri di recupero. Durante il convegno saranno illustrate alcune voci di capitolato e le immagini di quanto realizzato.

Avviando le conclusioni dell’evento formativo, Dario Bavaro illustrerà una serie di azioni comunitarie che dal 2011 hanno dato il via al progetto “Recupera-Riabita, salviamo i piccoli borghi dell’Appennino”; divenuto dal 2014 premio nazionale, viene attribuito a chi ha recuperato un luogo dell’appennino; a chi, invertendo la tendenza dello spopolamento, ha generato visioni, emozioni e nuova occupazione in luoghi destinati diversamente all’abbandono.

Gianni Fiorentino, produttore di vini doc, ha recuperato nell’area del Taurasi, un materiale nobile e incorruttibile quale il legno di castagno per ‘fasciare’ la cantina di famiglia; ci porterà alcune immagini significative del gradimento del pubblico verso questa architettura eco-sostenibile (vino/legno).

Vincenzo De Maio, giovane vice-presidente dell’ordine di Avellino, oltre a portarci una sua recente esperienza nel campo del riuso edilizio di scarti di lavorazione dei pellami, proverà a fare sintesi dei contributi, delle emozioni e delle possibili azioni correlate alle tematiche affrontate.

Al termine dell’evento formativo (18,30 ca.), degustazione vini della Cantina Fiorentino, Paternopoli / Irpinia.

L’evento è promosso con Arkeda dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Avellino e dà diritto a 4 crediti formativi.

Per registrarsi, link iMateria direttamente in sala.

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in ricordo di Gabriele Giorgio

Domenica 6 agosto 2017, è stato ricordato a Sant’Andrea di Conza l’amico Gabriele Giorgio con l’inaugurazione della Mostra dedicata ai 40 anni di attività del teatro e dell’estate culturale santandreana.

Seguono alcune note, sono ‘slides scritte’ che mi hanno aiutato a ricordare vividamente Gabriele;  ci sono le foto della cerimonia tenuta nel palazzo dell’Episcopio, oggi sede municipale.

Contiamo nei prossimi mesi, durante i lavori della commissione di studio programmata dal Sindaco Pompeo D’Angola, di raccogliere in un album le foto e gli scritti di Gabriele.

Alcune notizie su Gabriele sono al seguente link: QUI 

foto 1 – autostop

inizi del 1981, subito dopo il terremoto

unico a fermarsi

alfasud bianca

consigliere provinciale

la persona, la vivacità, gli occhi azzurri, la curiosità

foto 2 – viaggio a monteverde

mattina di primavera, in macchina con gabriele e fernando basile

il paese deserto

il castello diroccato

affacciarsi dalla torre – declamare versi al paese

comunicare che esiste bellezza nei luoghi minori

foto 3 – viaggio a spoleto

il festival dei due mondi

si parte senza programma, per capire come si organizza un evento

a notte fatta, cercando da dormire, a campello sul clitunno: la festa dell’unità

la capacità di raccontare, di fare amicizia, di stabilire relazioni

il pernottamento

foto 4 (album di foto) – viaggio in sicilia

si parte ancora senza programma, questa volta per una settimana

destinazioni: Erice e Gibellina

Erice: un piccolo paese vive ospitando scienziati da tutto il mondo durante l’anno

Gibellina: conosciamo Ludovico Corrao, sindaco, senatore, ci porta a visitare il cretto di Burri; ci illustra la sua idea di ricostruzione chiamando architetti ed artisti da tutta Europa

anche qui attori e studenti da tutto il mondo per le Orestiadi di Gibellina

Gabriele prende appunti, pensa a Sant’andrea dove ci sono spazi e strutture disponibili

Gabriele si raccontava in macchina, ricordava soprattutto quando ragazzo aderì al partito comunista; si rammaricava ancora per il fatto che diverse persone del paese gli sputassero dietro quando era giovane e camminava per il corso…

“… che ne sape il popolo, che ne sape”, era un suo ricorrente sospiro

amava fortemente questo nostro popolo, lo capiva e lo perdonava

foto 5 (e disegni) – la fornace, la ferrovia e il nuovo teatro

nei viaggi, l’idea di recuperare la vecchia fornace di sant’andrea,

con la sua ciminiera ed il suo forno,

ma anche con uno spazio coperto dove poter tenere eventi, un piccolo teatro.

Mi parlava spesso della Ferrovia, di De Sanctis,

della cura del ferro che serviva al sud e all’Italia.

Curò una bella pubblicazione nel 1997,

nel centenario dell’apertura della Avellino-Rocchetta.

Oggi la ferrovia è ritornata nell’immaginario collettivo di questa terra. E riapre.

E, al culmine della notorietà delle estati teatrali santandreane,

e alle relazioni stabilite con la famiglia di Bruno Cirino,

l’idea di un nuovo teatro coperto da realizzare a monte.

Gabriele passava con passione dal pensiero all’azione.

Le foto sono finite, ma non sbiadite; mai sbiadiranno.

Ringrazio nella memoria Gabriele, è stato amico e maestro.

Quando, dopo la laurea, ho dovuto scegliere, ho scelto di restare qui nei piccoli paesi della nostra Irpinia.

Ho scelto bene, grazie a Gabriele.

Sono certo che è stata una buona scelta anche per tutti noi che oggi ci ritroviamo qui a ricordare la passione, il contributo sociale, il pensiero, l’amore e l’azione politica di Gabriele Giorgio per S.Andrea e per l’Irpinia tutta.

angelo verderosa, 6 agosto 2017, sant’andrea di conza _ foto ricordo

 

sul recupero dei borghi antichi in Alta Irpinia

Si parlerà anche dei recenti recuperi dei borghi antichi in Alta Irpinia, modelli di adeguamento sismico ed efficienza energetica.

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Irpinia e Basilicata in bicicletta

fotografando irpinia cairano 2017.JPG

Written by A_ve

2 luglio 2017 at 11:12

A MORRA DE SANCTIS L’ECCELLENZA DELLA VISITA TEATRALIZZATA SUI LUOGHI DI FRANCESCO DE SANCTIS

A MORRA DE SANCTIS L’ECCELLENZA DELLA VISITA TEATRALIZZATA SUI LUOGHI DI FRANCESCO DE SANCTIS.

Domenica scorsa, col Club di Territorio del TOURING CLUB ITALIANO ‘Paesi d’Irpinia’ siamo stati accolti con una inimmaginabile sorpresa dalla PRO LOCO DI MORRA DE SANCTIS. Erano uomini e donne dell’800 perfettamente IRPINI nel linguaggio e nel portamento. Attraverso varie ‘stazioni’ ci hanno fatto entrare nel migliore dei modi possibile nei luoghi e nelle stanze di Francesco De Sanctis, nato proprio qui a Morra 200 anni orsono.

Una visita teatralizzata con attori professionisti ma incredibilmente giovani del posto, fondatori della Pro Loco.  A Morra De Sanctis (Av), uno spettacolo teatrale itinerante su Francesco De Sanctis nei luoghi e con i personaggi della sua giovinezza, con estensione della visita guidata al Castello e al palazzo Molinari (splendido palazzo nobiliare al centro del paese, scampato al disastro della ricostruzione post-terremoto).

Che dire ?  Che aggiungere ? VI CONSIGLIAMO DI CONTATTARE LA PRO LOCO E DI PRENOTARVI PER UNA DELLE PROSSIME VISITE, informandovi sulle date e sugli orari.

Il riferimento è Francesco Pennella, presidente della Pro Loco; potete contattarlo al 333 1824257 o vi a.email prolocomorra@libero.it _                      a.v.

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“Il Patrimonio degli architetti”, ciclo di seminari sul paesaggio.

Invito a partecipare all’interessante ciclo di seminari “Il Patrimonio degli architetti”, strumenti e regole per le trasformazioni del territorio di valore paesaggistico della provincia di Salerno.

Il prossimo appuntamento è a Villa d’Ayala a Valva, lunedì 3 aprile ore 16,30 (foto del convegno allegate a fine pagina)

Sfoglia il programma completo (pdf):  00 ARCH_MIBAC incontri 2017_depliant

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