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Archive for the ‘Stati Generali dell’Alta Irpinia’ Category

Piccoli tribunali resistono

Piccoli tribunali resistono ancora

Deciso il rinvio di un anno. Nulla di fatto sull’abolizione delle Province

DAL CORRIERE DELLA SERA

Smontare il poco che è stato già fatto: la regola base cui si attiene scrupolosamente ogni nuovo Parlamento è destinata a segnare anche l’avvio di questa legislatura. Ecco allora spuntare nella commissione Giustizia del Senato, presieduta dall’ex Guardasigilli del governo Berlusconi Francesco Nitto Palma, il rinvio di un anno dei tagli agli uffici giudiziari voluto dal precedente governo. D’accordo il centrosinistra, che ha proposto la proroga: «Le norme hanno creato in vari territori disfunzioni pesanti e dubbi di legittimità anche costituzionale», dice la proposta di legge di cui è primo firmatario l’ex magistrato Felice Casson. D’accordo il centrodestra: «È un testo che crea molti problemi, ci sono diverse cose da fare e per questo serve tempo», dice il senatore pidiellino Giacomo Caliendo.

D’accordo con la proroga anche i grillini e perfino Scelta civica di Mario Monti, proprio il premier del governo autore della riforma che senza lo stop avrebbe tagliato 31 piccoli tribunali e 220 sedi distaccate. Risparmio stimato, 17 milioni l’anno.

Difficile dire se siano più insormontabili i problemi tecnici che pure ci saranno, o invece le allergie politiche locali allo smantellamento di posti di lavoro pubblici. Ma che dopo tre mesi di paralisi parlamentare si parta innestando la retromarcia, non depone proprio bene. Del resto è un segnale perfettamente in linea con la conclusione della legislatura precedente, spentasi affossando la riformina delle Province. Non era certo l’abolizione: un semplice accorpamento. Comunque avrebbe fatto risparmiare 500 milioni, sepolti in Parlamento sotto una irridente gragnuola di emendamenti.

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Written by A_ve

24 maggio 2013 at 11:33

ATTENTATO al nostro PAESAGGIO

elettrodotto

Molti abitanti delle contrade Puoio, San Guglielmo e Barricella (S.Angelo dei Lombardi) hanno trovato in questi giorni, nei loro campi coltivati, alcuni picchetti rossi. Sono i posizionamenti dei tralicci del grande elettrodotto a servizio della centrale a biomasse costruita dalla Ferrero in prossimità dello stabilimento in località Porrara. Sulla scorta dell’interesse generale per pubblica utilità non sono stati nemmeno notificati gli espropri a domicilio. L’impatto visuale previsto è devastante in quanto l’elettrodotto passa sul crinale più alto che separa i territori comunali di Sant’Angelo e Lioni per poi dirigersi a Teora e poi fino alla sottostazione di Castelnuovo di Conza.  Tralicci e fili saranno visibili quindi da ogni paese. Vengono così deprezzate le proprietà di chi ci abita e si prospetta di certo un forte inquinamento elettromagnetico sui campi e sulle abitazioni. La questione non riguarda solo S.Angelo ma anche Lioni e Teora; sarà visibile anche da Nusco, Morra, S.Andrea Pescopagano, Andretta e Cairano.  Il nostro territorio è sempre più in svendita e i Comuni non hanno mezzi sufficienti per opporsi ai grandi appetiti economici. Basti dire che stanno per realizzare i piloni e finora nessuno ne ha parlato. Siamo in ritardo, bisogna formare al più presto un comitato civico intercomunale e battersi contro lo scempio che vi assicuriamo è molto ampio e devastante. Da un lato si parla tanto di agricoltura, benessere e turismo, dall’altro si autorizzano discariche, inceneritori, eolico, pozzi petroliferi ed elettrodotti. Lanciamo un appello: tutte le persone di buona volontà, le amministrazioni comunali presenti e future, gli esperti, i comitati civici esistenti in Irpinia dovrebbero assicurare ai cittadini unitarietà di vedute ed il massimo impegno per fermare l’elettrodotto. Chiediamo l’interramento della linea in modo da salvaguardare il paesaggio e l’ambiente: si fa in altre nazioni del nord-europa, si faccia anche in Italia. Abbiamo già chiesto anche un incontro con chi trarrebbe vantaggio dall”elettrodotto ; non vorremmo che presto in Italia, alla buona immagine dei prodotti alimentari si associasse il mostruoso scempio del paesaggio altirpino.  

nelle foto, alcuni tratti attraversati dall’elettrodotto Terna 

Alta Irpinia paesaggio foto angelo verderosa

alta irpinia foto angelo verderosa dic 2012

Marzo 1977, discorso per l’apertura della nuova sede del Tribunale di S.Angelo

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di GIUSEPPE MARCO BELVEDERE da Milano

I nostri governanti, per andare incontro alle esigenze di giustizia degli italiani e limitare le cause per danni da ritardata giustizia (nell’anno 2011 l’Italia ha dovuto indennizzare cittadini che hanno vinto il ricorso alla Corte Europea per oltre 6 milioni di euro), hanno pensato di riformare la giustizia iniziando con la soppressione dei tribunali più piccoli. Non è dato sapere come si possa migliorare il servizio sopprimendo le sedi periferiche, senza avere le risorse per rendere più efficienti le restanti sedi, già oberate di fascicoli arretrati e con sedi quasi sempre inadeguate.

Il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi, ovviamente, risulta tra quelli destinati alla soppressione.

Per i più giovani, pubblico il discorso del compianto Sindaco Avv. Guglielmo Castellano (clicca sul link seguente per leggere Sindaco Guglielmo Castellano)  pronunciato in occasione dell’inaugurazione della nuova sede del Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi (marzo 1977), alla presenza dell’allora Ministro Guardasigilli, On. Bonifacio, nonché uno stralcio dell’intervento del Prof. Avv. Alfredo De Marsico, che, rivolgendosi al Ministro Bonifacio, ammonì: “Questi Tribunale di montagna, di piccoli centri, non rappresentano soltanto ambienti nei quali si amministra la giustizia: sono centri di cultura, sono scuole di educazione collettiva. Sopprimete il Tribunale in una zona che non è favorita dai beni della terra e dalle iniziative economiche, e avrete spento una fiamma”.

Quella fiamma è rimasta accesa per altri 40 anni e, adesso, corre il pericolo concreto di venire spenta definitivamente, lasciando al buio l’intera Comunità dell’Alta Irpinia.

 

 

 

 

150 anni, la visita all’Abbazia del Goleto

Written by A_ve

21 aprile 2013 at 16:01

150 anni, le foto al termine del convegno (4)

Written by A_ve

21 aprile 2013 at 16:00

150 anni, le foto della manifestazione (1)

Written by A_ve

21 aprile 2013 at 15:44

150 anni, se scompare la colpa è di Avellino _ di G. D’Andrea x Il Mattino

150 anni, Tribunale, Sant Angelo, Il Mattino

150 anni, Tribunale, Sant Angelo, Il Mattino

Written by A_ve

21 aprile 2013 at 14:59

150 anni / Il Tribunale chiude, il Territorio muore (1) _M.Miele per il Corriere dell’Irpinia

150 anni, tribunale, sant angelo, corriere irpinia

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Written by A_ve

21 aprile 2013 at 14:52

150 anni / Il Tribunale chiude, il Territorio muore (2)

150 anni, Tribunale, Sant Angelo, Corriere Irpinia

150 anni, Tribunale, Sant Angelo, Corriere Irpinia

Written by A_ve

21 aprile 2013 at 14:50

150 anni / Celebrazione amara _E.Forte per Ottopagine

150 anni Tribunale Sant Angelo Ottopagine

150 anni Tribunale Sant Angelo Ottopagine

Written by A_ve

21 aprile 2013 at 14:47

150 anni in Alta Irpinia

150 anni tribunale sant angelo dei lombardi

Centocinquanta anni di Amministrazione della Giustizia: La forza del ricordo. _ di ANTONIO GUERRIERO

Non avrei mai immaginato, dopo aver  partecipato alla inaugurazione di questo Palazzo di Giustizia nel novembre 2006, che avrei dovuto  organizzarne anche la sua chiusura. Tuttavia questa non vuole essere una manifestazione di addio; intendiamo in questa occasione solo ringraziare tutti gli operatori di questo Circondario che, in un secolo e mezzo, lavorando con passione hanno reso “grande” un “piccolo” Tribunale.

Infatti, solo il sacrificio e la professionalità di magistrati, avvocati e personale amministrativo, di tanti eroi oscuri è stato possibile ottenere i risultati che sono sotto gli occhi di tutti nonostante le modeste risorse a disposizione. Ha affermato Einstein “Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore ed esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti, e che io devo sforzarmi al massimo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto”.

Inoltre, vogliamo dire grazie a tutta la popolazione irpina perché senza la vostra collaborazione, senza il vostro sostegno il nostro lavoro non sarebbe stato credibile. Perché noi ci siamo mossi in questi anni per realizzare non una giustizia chiusa ed autoreferenziale ma aperta, trasparente, responsabile ed al servizio dei cittadini. Così questa manifestazione  serve a fare un consuntivo, un bilancio del lavoro sin qui svolto e ricordare tutti quelli hanno lavorato in questo Circondario con amore per la giustizia.

Il Giudice Levita, recentemente trasferito, ha dichiarato di non lasciare un tribunale ma una comunità di magistrati, avvocati, personale amministrativo “d’altri tempi; seria, rispettosa, cordiale, collaborativa” ed ha ricordato l’affermazione di Churchill “più si riesce a guardare indietro, più avanti si riuscirà a vedere”.

E’ proprio questo il senso di questa iniziativa, guardare indietro per trovare la forza di andare avanti con la convinzione che qualsiasi situazione vada  affrontata con dignità e guardando la strada tracciata da quelli che ci hanno preceduto. Perché solo gli obiettivi, le mete mettono in moto le carovane.

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Written by A_ve

21 aprile 2013 at 08:36

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