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MASSERIE e PAESAGGI d’IRPINIA

Una giornata di ascolto dedicata al nostro territorio / Avvio del censimento delle masserie e dei paesaggi d’Irpinia per una Carta della tutela e della valorizzazione. Convegno. Mostra. Dibattito. Degustazioni. Partecipano: architetti, agricoltori, produttori, docenti, artisti, cultori della materia del restauro e del paesaggio. Posti esauriti, restano in vigore le prenotazioni già effettuate previa conferma a mezzo e.mail. All’ingresso della sala convegni sarà richiesto il pass. Dato l’alto numero di richieste pervenute, il convegno sarà replicato il 14 luglio 2018 nell’ambito del Master CasaClima-BioArchitettura, in Alta Irpinia.001.png002.png003.png

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Informazioni 

tel / w.app +39 391 7916692

pagina FB https://www.facebook.com/masseriedirpinia/

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Il Convegno in sintesi

 

In mattinata saranno trattati i temi dell’architettura rurale da recuperare (contenitori storici e mnemonici); nel pomeriggio maggiormente i temi del territorio, del paesaggio e dell’agricoltura: non ci potrà essere recupero senza una domanda. Analisi di esempi virtuosi finora attuati, cantine, b&b, osterie gourmet.

Obiettivo del convegno: innescare possibili relazioni tra i monumenti rurali in stato di abbandono ed imprenditori, neo-agricoltori, istituzioni, coloro che sono alla ricerca di sostanza e di immagine per promuovere prodotti ed obiettivi.

Beneficio per il territorio: conoscenza, cultura, conservazione e tutela del patrimionio storico e architettonico. Messa in rete.. Visita attraverso percorsi ciclabili, possibilità di abitare o acquistare prodotti locali in una masseria.

Azione: avvio del censimento delle masserie e dei paesaggi rurali in Irpinia. Carta delle masserie e dei paesaggi.

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quando l’Irpinia vuole …

Tourin Club Italiano Castelvetere e Montemarano 27 9 2014Quando l’Irpinia vuole, sa come rendersi amabile e farsi bella. Una terra, la nostra, ancora capace di accogliere; col sorriso, in silenzio. Sabato 27 settembre 2014 si è tenuta nel borgo medioevale di Castelvetere sul Calore (Av) la convention annuale dei fiduciari campani del Touring Club Italiano. La sessione formativa, tenuta da Anna Rita Deceglie e Giulio Lissi della direzione nazionale, si è svolta all’interno della sala dell’ex-Oratorio che si è ben prestata  dopo i restauri effettuati negli scorsi anni. Gli ospiti erano seduti parte su poltroncine nel mezzo della sala, parte sugli scanni del coro ligneo perimetrale. Il saluto introduttivo è stato tenuto da Giovanni Romano, sindaco di Castelvetere, da Giovanni Pandolfo, console regionale e da Angelo Verderosa, console per l’Alta Irpinia. Camillo De Lisio, socio storico TCI e medico originario di Castelvetere si è premurato di organizzare la visita guidata per gli accompagnatori dei convegnisti; sono stati quindi aperti per l’occasione i monumenti più significativi del centro storico ed è stata tenuta una lezione di cucina sulla preparazione della pasta fatta a mano locale, detta ‘maccaronara’. La Cantina Sullo ha partecipato un’apprezzata degustazione nella corte del comparto ‘castello’. L’accoglienza generale nel borgo e l’ottimo pranzo sono stati curati da Agostino Della Gatta di IrpiniaTurismo e da Gerardo Stabile di Federalberghi. Nel pomeriggio, Beniamino Palmieri, sindaco di Montemarano ha curato l’accoglienza all’interno del prestigioso “Museo Etnomusicale Celestino Coscia e Antonio Bocchino”. La visita guidata è stata tenuta dal Prof. Luigi D’Agnese dopo di che vi è stata un’interessante e partecipata lezione di tarantella montemaranese tenuta dai docenti dell’omonima scuola. La giornata si è conclusa con una visita al centro storico di Montemarano attraverso i vicoli medioevali fino alla Cattedrale dell’ex-Diocesi. E’ significativa e di buon auspicio la scelta operata dal Touring Club Italiano che per la prima volta ha scelto per la sua manifestazione annuale un piccolo paese dell’entroterra irpino. Prossimo appuntamento significativo del TCI in Irpinia : mercoledì 19 novembre 2014  per una giornata dedicata alla presentazione del Progetto ‘BANDIERA ARANCIONE’, il marchio di qualità turistico ambientale del Touring riconosciuto ai paesi dell’entroterra inferiori a 15.000 abitanti.

foto a.v. / irpiniaturismo / c.delisio

Il saluto di benvenuto del Sindaco di Castelvetere sul Calore al TCI, clicca QUI

Sfregio eolico a Montemarano

montemaranoIntervista allo scrittore e poeta Aldo De Francesco in difesa del Monte Toro *

Il disco verde, da parte della Regione Campania, alla installazione e all’esercizio di un impianto eolico da 3, 8 mw in località Cerreto del Comune di Castelvetere sul Calore ai piedi del Monte Toro, sta suscitando vivaci reazioni. Non tanto a Castelvetere ma a Montemarano, che sarebbe penalizzata, dal punto di vista paesaggistico e ambientale, dalla costruzione dell’impianto. Monta quindi la protesa contro il varo della iniziativa, in fase già avanzata: è di mercoledì 27, la conferenza dei servizi, cui non sarebbe stata data la possibilità di partecipare alla rappresentanza di Montemarano.
Dopo la presa di posizione ufficiale di questo Comune- espressa nei giorni scorsi in consiglio con voto unanime della maggioranza e della opposizione di netta contrarietà al varo dell’opera – riteniamo giusto parlarne con Aldo de Francesco, che ha scritto significative pagine sulla storia, il costume, le tradizioni di questi luoghi.
E’ una lunga, interessante conversazione nella quale egli ci illustra le motivazioni di eminente natura culturale: paesaggistica, storica, antropologica, di equilibrio dell’ecosistema che, a suo avviso, dovrebbero spingere a scongiurare questa scelta, definita “assurda”.
Per ironia della sorte, uno dei suoi ultimi libri, è una raccolta di poesie dialettali che si intitola “Viento ’e cimma”, cioè vento proveniente dalle cime, che circondano Montemarano, il suo paese – vento dal greco “anemos”, cioe “anima”, anima dei luoghi: un vento, di cui egli si definisce un fedele “alunno”, come altrettanto lo sarebbero un po’ tutti i monte maranesi, trasmettendo il suo soffio vitalità, inventiva, insomma energie positive.

Per cominciare, secondo lei, per l’energia “pulita” non si può “svisare” il paesaggio?
«Appunto. Provo infatti tristezza e indignazione – esordisce De Francesco – per la destinazione di questo insediamento, sostenibile dal punto di vista energetico ma inaccettabile sotto il profilo paesaggistico e di rispetto delle peculiarità: culturale, antropologica, faunistica del territorio. Ricordo che, dagli anni Cinquanta, intorno al perimetro del Monte Toro, figurano una infinità di tabelle con scritte: “Divieto di Leggi il seguito di questo post »

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