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dopo il sequestro dell’elettrodotto, COMITATI e ASSOCIAZIONI SCRIVONO ALLA PROCURA di AVELLINO

Schermata 2014-11-04 alle 18.33.30 Associazioni ambientaliste e Comitati civici esprimono fiducia nell’operato della Procura di Avellino. E’ un momento molto delicato per il nostro territorio sempre più spopolato e sempre più facile preda degli speculatori ambientali; la magistratura va ringraziata e sostenuta.

<< L’attenzione e l’azione della Procura di Avellino e delle forze dell’ordine (Corpo Forestale, Carabinieri, Guardia di Finanza) impegnate nelle recenti indagini (elettrodotto Terna-Ferrero al Goleto, ex-Isochimica, cimitero di amianto a S.Andrea d.C., inquinamento chimico della Valle del Sabato, morìa ittica alle sorgenti del fiume Sele e del fiume Ofanto, manomissione del fiume Calore, eolico selvaggio, discariche abusive, ecc.) è esemplare e infonde fiducia a comitati e cittadini irpini.

Più volte ci siamo sentiti isolati ed additati nell’intraprendere azioni di puro buon senso civico, volte unicamente a tutelare la salute di chi qui abita ed ha a cuore il bene del territorio. Un territorio sano e rurale, che oggi contiene una forte speranza, se ben tutelato, per lo sviluppo agricolo e turistico delle aree interne della Campania; territorio che esprime la massima bellezza nel paesaggio collinare, nella purezza delle sorgenti d’acqua, nei terreni agricoli mai finora contaminati da veleni.
L’azione della magistratura irpina è l’unico argine all’arroganza di affaristi e multinazionali che stanno dando l’assalto al nostro territorio. In dispregio delle leggi volte alla tutela dell’ambiente; su un territorio esteso e ormai privo di presidi di legalità a seguito della chiusura dei tribunali di Ariano e Sant’Angelo d.L..  In mancanza di una politica comune per il bene del territorio, in mancanza di piani energetici e paesistici regionali, in assenza di autorizzazioni in materia di impatto ambientale e in assenza di qualsivoglia vigilanza attiva da parte di alcune amministrazioni, si è consumata e si perpetra la devastazione di quell’unico bene collettivo che rimane in Irpinia : l’ambiente.
Per arginare i nuovi predatori manca purtroppo l’azione della classe politica che spesso finisce con l’essere connivente a livello locale; per questo comitati e cittadini devono farsi carico dell’azione di sensibilizzazione e, all’occorrenza, di denuncia. Leggendo i giornali, assistiamo al paradosso palesato da alcuni amministratori (comunali e regionali) che anziché difendere e promuovere i beni e le bellezze dei propri comuni, anelano e favoriscono -con atti e opinioni- lo scempio ambientale di un patrimonio che appartiene non a loro ma alla collettività; sono purtroppo soprattutto loro l’anello debole nella difesa delle nostre risorse; nascondendosi dietro le parole ‘lavoro’, ‘occupazione’ e ‘progresso’ permettono lo scempio delle nostre montagne con centinaia di pale eoliche; sono gli stessi sindaci (per fortuna, pochi ed isolati) che fanno il tifo per l’inizio delle trivellazioni petrolifere; gli stessi che svendono l’acqua delle nostre sorgenti; quelli che chiudono gli occhi difronte alle discariche nei terreni agricoli; quelli che non permettono di vigilare ai propri uffici tecnici comunali; quelli che favoriscono gli sversamenti abusivi sulle aree di ricarica delle sorgenti; quelli che rilasciano facili autorizzazioni ad affaristi di bassa lega; gli stessi che stanno permettendo di fare della ferrovia storica Avellino-Rocchetta una discarica lunga 100 km.   In cambio di cosa ? Non si tratta più ormai di pressapochismo o ignoranza in materia ambientale ma di altri mali che mai avremmo pensato dilagare fino ai nostri piccoli paesi. 
Comitati civici, associazioni e cittadini sono sempre più impegnati a vigilare in ogni comune sui beni collettivi; mai permetteranno la svendita del territorio e delle risorse ambientali. Gli speculatori non avranno vita facile qui in Irpinia !  

Comitati e Associazioni ringraziano la magistratura irpina e le forze dell’ordine per il lavoro incessante di indagine e controllo che stanno portando avanti; i cittadini hanno ora maggiore fiducia e rinnovano l’impegno nel segnalare ulteriormente gli attentati alla salute degli abitanti e alla bellezza del territorio.

Nè passeranno le trivelle nelle viscere della nostra terra : ad amministratori e sindaci i Comitati chiedono di aprire gli occhi; il vero ‘petrolio’ è nell’acqua delle nostre sorgenti; è nel vino docg che centinaia di aziende vitivinicole sane producono con sacrificio sulle nostre colline; è nei nuovi frutteti di centinaia di contadini che stanno lavorando con Mr. Zuegg; è nelle nuove piantagioni di grano autoctono che Pasta Baronia e Gal stanno sostenendo; è nelle oasi naturalistiche e nelle aree di protezione ambientale.  Amministratori ‘intelligenti’, insieme a cittadini e associazioni, sono chiamati non solo più a ‘proteggere’ ma soprattutto a ‘promuovere’ il territorio : tutela, agricoltura e turismo per il futuro dei territori dell’Appennino interno e per l’Irpinia.  Certificazioni ambientali per i nostri piccoli borghi.

Ribadiamo pertanto un convinto NO alla centrale elettrica che brucia olio di palma a Sant’Angelo dei Lombardi; riaffermiamo che il raddoppio della Pavoncelli è un danno geologico-ambientale per le nostre sorgenti; diciamo NO all’esperimento degli accumulatori elettrici che Terna sta per interrare a Flumeri; diciamo BASTA ai cimiteri di croci che gli affaristi dell’eolico continuano a piantare sui crinali delle nostre montagne; chiediamo di FERMARE i nuovi elettrodotti previsti da Terna nel Parco dei Picentini, tra Deliceto e Bisaccia, tra Bisaccia e Lacedonia, tra il Goleto ed Avellino. Salvaguardiamo i terreni gravati da usi civici : appartengono alla collettività non ai sindaci, né a Terna. In Italia stanno chiudendo 23 centrali elettriche, a cosa servono tutti questi nuovi elettrodotti ? SALVIAMO LA NOSTRA TERRA ! 

Chiediamo nell’immediato, ai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali e Paesaggistici, alle Soprintendenze locali, la capillare tutela delle acque sorgentizie, la bonifica delle micro-discariche sulle nostre montagne e il vincolo paesaggistico diffuso sui territori rurali e collinari d’Irpinia >>.

Firmano il comunicato :  (in ordine di adesione / aggiornamento alle ore 10 del 10.11)

Comitato Civico, Sant’Angelo dei Lombardi

Rete F.A.A. Forum Ambientale Appennino

Altragricoltura Campania

F.A.I. Fondo Ambiente Italiano, Delegazione di Avellino

Comitato No Petrolio, Alta Irpinia

Comitato No Eolico Selvaggio, Bisaccia

Comitato Tutela Fiume Calore, Taurasi

Associazione Madre Terra, Flumeri

Associazione InLoco Motivi, Avellino

Associazione La Strada dei Fiori e delle Preghiere Onlus, San Fele

Associazione L’Albero Vagabondo, Avellino

Rifondazione Comunista, Commissione Ambiente Prov. Avellino

Meet Up Amici di Beppe Grillo di Avellino

Gruppo consiliare Castelnuovo di Conza “Di Geronimo-Castelnuovo Aria Gentile”

Associazione Ambiente e Salute, Tutela Valle del Sabato 

Slow Food Alta Irpinia

Associazione Info Irpinia, Avellino

MeetUp Caposele 5 Stelle

Gruppo Attivo ‘Luciano Grasso’, Caposele

Comitato No Inceneritore, Oliveto Citra

Pro-Loco Alta Irpinia, Sant’Angelo dei Lombardi

Comitato No Alta Tensione, Lacedonia

Comitato No Megacentrale, Guspini

Centro Educazione Ambientale Eco-Museo del Salzola

Legambiente, sez. Avellino

WWF Campania

Comitato Voria, Vallata

Associazione Sinergie, Bisaccia

Coordinamento Nazionale No Triv

CdT Paesi d’Irpinia

C.A.I. Club Alpino Italiano, sez. Avellino

Associazione Vibrazioni Lucane

Italia Nostra, sez. Salerno

No Trivellazioni Petrolifere Irpinia

Comitato Legalità e Bene comune, Montemiletto

Associazione Civitas Longobardorum, Guardia Lombardi

Prof. Franco Ortolani, Università di Napoli

Prof.ssa Albina Colella, Università della Basilicata

Dr. Franco Fiordellisi, Filctem Cgil Avellino

Prof. Giovanni De Feo, Università di Salerno

Prof. Enzo Di Salvatore, Università di Teramo

Blog Piccoli Paesi

seguono altre firme di cittadini che man mano pervengono ai vari comitati e associazioni / sono in corso ulteriori adesioni

Per aderire : inviare una .email a piccolipaesi oppure mettere ‘mi piace’ su Facebook o scrivere ‘condivido’ in commenti.

Written by A_ve

7 novembre 2014 at 12:59

L¹ALTA IRPINIA SOGNA LA SALVEZZA DELLA PROPRIA TERRA

Area Goleto renderingL’ALTA IRPINIA SOGNA LA SALVEZZA DELLA PROPRIA TERRA

E’ stata l’occasione della presentazione del libro di Michele Vespasiano su Sant’Angelo dei Lombardi a mettere assieme sindaci, comitati, artisti, associazioni e cittadini a Lioni nella sala cultura ideata da Antonio Pica a Lioni.

Da alcuni passi del libro, alle foto inedite dell’Abbazia del Goleto di inizio ‘900, alle tele di Amoroso De Respinis, ai rendering sulla devastazione ambientale in corso, proiettati da Angelo Verderosa. Dalle immagini dell’elettrodotto in costruzione e delle pale eoliche pre-autorizzate al di sopra dell’Abbazia del Goleto sono seguiti gli interventi dei sindaci di Conza della Campania, Teora e Lioni. Messaggi di partecipazione sono stati inviati dal sindaco di Nusco e dalla Diocesi dell’Alta Irpinia. Tutti insieme, uniti, per salvare l’ambiente e la salute del territorio e degli abitanti dell’Alta Irpinia. Come noto, un’industria dolciaria venuta in Irpinia con i contributi del dopo-terremoto, ha dapprima realizzato una centrale autorizzata per 17,8 megawatt (può dare corrente a 30.00 abitanti) che già brucia olio vegetale per produrre energia elettrica, poi ha progettato e ceduto a Terna un devastante elettrodotto che porterà l’energia prodotta dalla centrale elettrica ad una sottostazione a 20 km. di distanza e, come se non bastasse, chiede l’autorizzazione a costruire un impianto con 12 pale eoliche di altezza 135 metri proprio in prossimità dell’Abbazia del Goleto, tra l’area SIC dell’alveo sorgentizio dell’Ofanto e l’area SIC della Querceta dell’Incoronata di Nusco; in un’area tra l’altro vincolata dal preliminare del PUC di S.Angelo dei Lombardi.

La Regione Campania, come pubblicato sul Burc del 2 dicembre scorso, ha intanto solertemente avviato l’iter concessorio e pre-autorizzato di fatto il devastante impianto eolico.

Sindaci, associazioni e comitati hanno affermato un severo NO alla speculazione in corso a danno dell’ambiente, del paesaggio e della salute delle persone che qui abitano.

Leggi il seguito di questo post »

Piccoli Paesi e Comitati Civici

Elettrodotto Sant Angelo dei Lombardi _ vista da area Uffici e Scuole _ PRIMA

Elettrodotto Sant Angelo dei Lombardi _ vista da area Uffici e Scuole _ PRIMA

Dal mese di giugno 2013  ’PICCOLI PAESI’  ospita la rete delle Associazioni e Comitati Civici del territorio appenninico campano fornendo supporto organizzativo e spazio comunicativo per la diffusione delle azioni intraprese nella salvaguardia dell’ambiente, della salute, del paesaggio e per la promozione della cultura.

Solo unendo le forze in una ‘cittadinanza attiva’ allargata potremo contrastare l’aggressione in atto sul nostro territorio, ormai stremato dallo spopolamento e dalla mancanza di risorse economiche.  Ricordiamo cosa sta succedendo in questo periodo : autorizzazioni concesse per la trivellazione di pozzi petroliferi, elettrodotti di elevato impatto paesaggistico, centrale a biomasse di sant’angelo dei lombardi (17 MW), fotovoltaico a terra (su suoli agricoli), eolico selvaggio, aumento del prelievo delle risorse idriche, scarichi non controllati nei depuratori delle aree industriali, interramento di rifiuti tossici.

A Sant’Angelo dei Lombardi, dove si è da poco costituito il Comitato Civico, è in atto l’entrata in funzione di una centrale a biomasse da 17 Mw.; la potenza elettrica prodotta è tale da poter servire tutte le abitazioni della città di Avellino !   A servizio di questa centrale è stato autorizzato un elettrodotto da 150.000 volts che collega l’area Porrara (S.Angelo dei Lombardi) con la stazione elettrica di Castelnuovo di Conza, attraversando con tralicci alti 40 mt. e cavi elettrici sospesi su terreni agricoli e a sfioro delle abitazioni, i territori di Sant’Angelo d.L., Lioni, Teora, Conza e Castelnuovo di Conza. L’impatto sul nostro paesaggio (indicato dalla regione Campania e dalla Comunità Europea ad alta vocazione agricola e turistica) è devastante.  L’elettrodotto sarà visibile dai vari paesi irpini, in particolare riguardo S.Angelo, dal centro storico, dal Castello e dalla Cattedrale e soprattutto, dall’Abbazia del Goleto. In Toscana non avrebbero permesso un simile scempio; perché in Irpinia sì ? Chi ha autorizzato tutto ciò ? Scommettiamo anche le commissioni integrate e paesaggistiche dei vari comuni ? E qual’è l’accordo stipulato con ‘convenzione’ tra Comune di S.Angelo d.L. e Ferrero Spa pochi giorni prima delle elezioni ?  

Il Comitato Civico ha chiesto l’accesso agli atti ai sensi della L.241/90. Appena il Comune di Sant’Angelo dei Lombardi fornirà copia dei documenti potremo capire chi e a quali condizioni ha autorizzato tutto questo. Il Comitato ha chisto un incontro alla direzione amministrativa della Ferrero e a breve indirà un convegno pubblico per informare compiutamente i cittadini. 

Intanto, dando spazio proprio al Comitato Civico di Sant’Angelo, si attiva nei link seguenti l’ARCHIVIO consultabile delle attività svolte. Pensiamo che l’informazione diffusa su Internet possa rafforzare le relazioni tra i comitati e fornire un valido contributo a coloro che intendono attivarsi nella stessa direzione.

DOCUMENTI consultabili e scaricabili in pdf

COSTITUZIONE COMITATO CIVICO e STATUTO

2013 06 11 ATTO COSTITUTIVO e STATUTO con firme _ registrato _privacy

ATTIVITA’ in corso _ ISTANZE protocollate al Comune di Sant’Angelo dei Lombardi

2013 06 19 Richieste ai sensi della L 241 90 _BIOMASSE

2013 06 19 Richieste ai sensi della L 241 90 _ELETTRODOTTO

2013 06 19 RichiestA locale comunale x assemblee

ARTICOLI pubblicati a stampa e su Internet inerenti l’attività del Comitato Civico di S.Angelo d.L.

https://piccolipaesi.wordpress.com/category/comitati-civici-2/

FACEBOOK

Elettrodotto Sant Angelo dei Lombardi _ vista da area Uffici e Scuole _ DOPO _ simulazione fotografica

Elettrodotto Sant Angelo dei Lombardi _ vista da area Uffici e Scuole _ DOPO _ simulazione fotografica

E’ nato il COMITATO CIVICO Sant’Angelo dL

Alla riunione fondativa del Comitato Civico di Sant’Angelo dei Lombardi, annunciata dal gruppo Insieme già nell’epigono della campagna a elettorale, ha partecipato un ampio numero di persone non solo dell’urbe santangiolese e non solo della lista ma, come da inviti diramati, dei tanti piccoli paesi dell’Alta Irpinia. Presenti esponenti di associazioni libere e giovani di Lioni, Caposele, Morra, Teora, Guardia, Nusco e Rocca S.Felice.

Il progetto è quindi di più ampio respiro e si innesta sulle esperienze comunitarie e civiche condotte finora da alcuni esponenti nell’ambito degli Stati generali dell’Alta Irpinia e di Piccoli Paesi. I comitati che saranno attivati nei vari comuni faranno capo quindi alla rete civica dei Piccoli Paesi. Nei prossimi giorni saranno attivati i contatti con i comitati ‘no petrolio in irpinia’ che si oppone alle trivellazioni petrolifere inquinanti, ‘in loco motivi’ per la riapertura della ferrovia paesaggistica, ‘no eolico nell’alta valle del calore’ e di stretta tutela ambientale e valorizzazione del territorio quali Legambiente, WWF, Italia Nostra, Touring Club Italiano, IrpiniaTurismo e altre.

Nello specifico di Sant’Angelo, il comitato locale chiederà nell’immediato la documentazione agli atti del Comune inerente la centrale a biomasse costruita e pronta per entrare in funzione nell’area Ferrero e l’elettrodotto da 150.000 volts che interessa, oltre S.Angelo, anche i comuni di Lioni, Teora e Castelnuovo di Conza. Sembra che sia agli atti anche una ‘convenzione’ di accordo tra Comune e  Ferrero datata qualche settimana fa dopo i primi rumors del comitato sui giornali. Le contrade che verrebbero irrimediabilmente sfregiate dai tralicci e dai cavi dell’alta tensione, oltre l’area monumentale del Goleto, sono quelle di Puoio, Barricella, Casaglie e Secatizzo. I primi picchetti di esproprio e occupazione dei suoli sono già stati piantati dai tecnici della Terna nei vigneti e negli orti dei contadini di S.Angelo.

L’invito immediato rivolto dal Comitato ai proprietari dei suoli è di non firmare alcun atto proposto dai tecnici della Terna. Questi ultimi propongono quale prezzo di accordo 2 €./mq di suolo occupato dai tralicci (due euro). Alcuni contadini hanno purtroppo già firmato perché minacciati dal fatto che senza firma consensuale si procederebbe con l’uso della forza militare pubblica e non avrebbero nemmeno quei due euro. A questo purtroppo siamo ridotti in Irpinia e in Italia …

La Regione ha dato il via libera all’elettrodotto,  adesso i comitati si batteranno per chiedere l’interramento dei cavi. In subordine l’allacciamento sull’elettrodotto da 380.000 volts già purtroppo esistente e che attraversa la contrada Montanaldo. Sfiorando quest’ultimo proprio la Ferrero il comitato chiederà di evitare l’elettrodotto bis e di utilizzare quello già esistente.  Sulla centrale a biomasse della Ferrero,  che sembra ormai divenuta per potenza e per capacità di utilizzo di olio combustibile una vera e propria centrale termica da 17 megawatts, si aspetta l’acquisizione degli atti ufficiali dall’ufficio tecnico del comune di S.Angelo dei Lombardi.

La prossima riunione del Comitato è convocata per lunedì 10 giugno 0re 20 a S.Angelo dL.

nella foto la ciminiera della centrale a biomasse in funzione nell’area Ferrero di Sant’Angelo dei Lombardi.

clicca per leggere gli ARTICOLI CORRELATI

COMITATO CIVICO ha aperto il suo spazio web nel mese di luglio 2013 : http://comitatocivico.wordpress.com

ATTENTATO al nostro PAESAGGIO

elettrodotto

Molti abitanti delle contrade Puoio, San Guglielmo e Barricella (S.Angelo dei Lombardi) hanno trovato in questi giorni, nei loro campi coltivati, alcuni picchetti rossi. Sono i posizionamenti dei tralicci del grande elettrodotto a servizio della centrale a biomasse costruita dalla Ferrero in prossimità dello stabilimento in località Porrara. Sulla scorta dell’interesse generale per pubblica utilità non sono stati nemmeno notificati gli espropri a domicilio. L’impatto visuale previsto è devastante in quanto l’elettrodotto passa sul crinale più alto che separa i territori comunali di Sant’Angelo e Lioni per poi dirigersi a Teora e poi fino alla sottostazione di Castelnuovo di Conza.  Tralicci e fili saranno visibili quindi da ogni paese. Vengono così deprezzate le proprietà di chi ci abita e si prospetta di certo un forte inquinamento elettromagnetico sui campi e sulle abitazioni. La questione non riguarda solo S.Angelo ma anche Lioni e Teora; sarà visibile anche da Nusco, Morra, S.Andrea Pescopagano, Andretta e Cairano.  Il nostro territorio è sempre più in svendita e i Comuni non hanno mezzi sufficienti per opporsi ai grandi appetiti economici. Basti dire che stanno per realizzare i piloni e finora nessuno ne ha parlato. Siamo in ritardo, bisogna formare al più presto un comitato civico intercomunale e battersi contro lo scempio che vi assicuriamo è molto ampio e devastante. Da un lato si parla tanto di agricoltura, benessere e turismo, dall’altro si autorizzano discariche, inceneritori, eolico, pozzi petroliferi ed elettrodotti. Lanciamo un appello: tutte le persone di buona volontà, le amministrazioni comunali presenti e future, gli esperti, i comitati civici esistenti in Irpinia dovrebbero assicurare ai cittadini unitarietà di vedute ed il massimo impegno per fermare l’elettrodotto. Chiediamo l’interramento della linea in modo da salvaguardare il paesaggio e l’ambiente: si fa in altre nazioni del nord-europa, si faccia anche in Italia. Abbiamo già chiesto anche un incontro con chi trarrebbe vantaggio dall”elettrodotto ; non vorremmo che presto in Italia, alla buona immagine dei prodotti alimentari si associasse il mostruoso scempio del paesaggio altirpino.  

nelle foto, alcuni tratti attraversati dall’elettrodotto Terna 

Alta Irpinia paesaggio foto angelo verderosa

alta irpinia foto angelo verderosa dic 2012

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