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No Petrolio Irpinia _ manifestazione a Gesualdo 22.12.2013

Written by A_ve

15 dicembre 2013 at 15:07

FUOCHI FATUI

27.10.2013 _ il Comitato NO PETROLIO in Irpinia in visita in Val d'Agri.

27.10.2013 _ il Comitato NO PETROLIO in Irpinia in visita in Val d’Agri.

Mentre la Campania brucia di rabbia tra roghi tossici e coscienze accese da un rigenerato impegno civile, per l’Irpinia si profila all’orizzonte l’oscuro destino della petrolizzazione, in un silenzio fragoroso di indifferenza e disimpegno.

I progetti di ricerca di idrocarburi attendono il completamento degli iter autorizzativi e l’incertezza sugli esiti apre ampie discussioni sui possibili scenari che potrebbero profilarsi. Il dibattito, in corso da mesi, sembra scadere purtroppo solo in superficiali valutazioni di merito, senza offrire invece spazio ad una puntuale considerazione sui possibili effetti negativi sulla salute e sull’equilibrio ambientale che il petrolio potrebbe andare ad alterare.

Le valutazioni degli esperti non lasciano dubbi sull’incidenza dannosa del petrolio sui territori interessati dalle estrazioni, con riferimenti allarmanti sull’aumento delle malattie e sull’aumento dell’inquinamento.

Il Prof Sabino Aquino, interessato dal Comitato No Trivellazioni Petrolifere in Irpinia per offrire delle osservazioni al progetto per il pozzo esplorativo Gesualdo-1, sottolinea nelle sue conclusioni l’assoluta incompatibilità dell’Irpinia con pratiche di ricerca o sfruttamento degli idrocarburi. La struttura geologica irpina presenta una originale composizione di elementi che ne rendono una consistenza assai fragile e vulnerabile. Il reticolo idrografico sotterraneo, variegato ed esteso per centinaia di chilometri quadrati, viene descritto come una vera e propria spugna che assorbe e rilascia facilmente ogni sostanza con la quale viene a contatto. Il sottosuolo irpino, già interessato da fenomeni di subsistenza, alimenta attraverso le proprie acque sotterranee il complesso sistema delle sorgenti che a loro volta consentono, attraverso i vari acquedotti, l’approvvigionamento idrico di Napoli, della Puglia e della Basilicata. Dalla facile considerazione di queste osservazioni sorge spontanea la domanda su quale sia la reale necessità di esporre un territorio così vulnerabile al rischio di inquinamento, inevitabilmente collegato, alle ispezioni e trivellazioni petrolifere, che necessitano dell’uso di ingenti sostanze chimiche per le operazioni di perforazione del sottosuolo.

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Written by A_ve

28 ottobre 2013 at 07:46

LA BUONA IRPINIA SU REPUBBLICA

L’IRPINIA, da Gesualdo a Sant’Angelo dei Lombardi al Goleto, nella pagina nazionale di ‘Repubblica’. Una bella promozione per il nostro territorio firmata da CARLO PETRINI, presidente di Slow Food Italia.

Speriamo davvero di non dover tornare sulle pagine di Repubblica per i POZZI PETROLIFERI, le PALE EOLICHE e gli ELETTRODOTTI che alcuni vorrebbero realizzare.

Chiediamo a tutti i sindaci e amministratori comunali, provinciali e regionali di opporsi alle richieste di concessione in atto con delibere di consiglio comunale chiare e ineccepibili. Bisogna fare scelte chiare per tutelare il nostro ambiente e comunicarle ai cittadini. Senza infingimenti.

Vogliamo un’ambiente sano, un’agricoltura biologica ed un indotto turistico (come di dichiara nei convegni) o si vogliono agevolare gli speculatori delle multinazionali dell’energia ?

A Sant’Angelo dei Lombardi davvero si vogliono mettere pale eoliche e piloni dell’elettrodotto a ridosso della splendida Abbazia del Goleto ? (quella fotografata nella pagina nazionale di Repubblica, per intenderci). Si attendono risposte chiare, grazie.

Written by A_ve

10 ottobre 2013 at 10:57

Incontro al Ministero dell’Ambiente

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a cura di Eduard Natale / RESOCONTO dell’incontro al Ministero dell’AmbienteIl mio racconto della giornata di oggi sarà puntuale e cercherò di riassumere tutti i punti trattati in dettaglio. Le altre persone che con me hanno preso parte a questa fantastica giornata potranno aggiungere mie eventuali dimenticanze. Perdonatemi ma ho cercato di scrivere appena tornato da Roma, complice dunque la stanchezza. Buona lettura, Eduard.

Siamo partiti da Napoli in direzione Roma stamattina (intorno alle 13.00). In auto il dott. Sabino Aquino, il prof. Franco OrtolaniTiziana Nittoli e io (Eduard Natale). Il punto di incontro è stato fissato alle 16.00 nello studio di Carlo Sibilia (deputato del Movimento Cinque Stelle) nei pressi del Parlamento che ha chiesto per noi udienza al Ministero dell’Ambiente. Raggiunto lo studio, abbiamo ritrovato i nostri carissimi amici tra cui Angelo Verderosa (Comitato Civico S.Angelo dei Lombardi), Angelo Ciccarella (Comitato Ambiente e Territorio di Bisaccia) e Michele Sollazzo (Comitato NO Eolico selvaggio). Lo scopo del pre-incontro era quello di pianificare l’ordine degli interventi che è stato, nell’ordine, quello del problema ricerca di idrocarburi e perforazione del pozzo Gesualdo1, seguito dalla problematica degli elettrodotti strettamente connessa con gli impianti eolici selvaggi in provincia di Avellino. Nella stanza nella quale siamo stati accolti era presente un grazioso cesto di prodotti tipici irpini come fagioli, grano, vino, formaggi: con gli amici di Bisaccia, con Angelo siamo stati ben lieti di preparare per chi ci avrebbe ricevuto di lì a poco i prodotti per i quali stiamo serenamente lottando, i frutti della nostra terra, ciò che contraddistingue il marchio DOC degli abitanti della provincia di Avellino. Ora in serio pericolo.

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i COMITATI CIVICI al Ministero dell’Ambiente

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UN NO AL PETROLIO, UN SI FORTE E DECISO PER L’IRPINIA

no petrolioCarissimi, vediamo con favore le iniziative del Comitato Civico di Sant’Angelo dei Lombardi e contiamo sull’idea di formare una piattaforma unitaria tra le associazioni irpine per fare fronte alle minacce al nostro ambiente ed alle nostre tradizioni.  Cogliamo l’occasione per chiedere il vostro sostegno nella battaglia contro il petrolio in Irpinia operando affinché anche  l’amministrazione comunale di Sant’Angelo dei Lombardi e l’Unione dei Comuni dell’Alta Irpinia si pronuncino, mediante delibere consiliari, contro le Trivellazioni Petrolifere in Irpinia.  _ Comitato NOTRIV IRPINIA _ _ _ in allegato :  Volantino Informativo /   Testo della delibera approvata dall’Unione dei Comuni TERRE DELL’UFITA / Relazioni tecniche e scientifiche.

Volantino
15-Relazione-Sabino -Aquino
14-Relazione Prof.Franco Ortolani
13-osservazioni_ProvAV-1
Delibera-unione-dei-comuni-petrolio
L’Irpinia è interessata da un imponente Progetto di Ricerca di idrocarburi. Il Primo Pozzo esplorativo è previsto in un’area vicina al centro abitato dei Comuni di Gesualdo e Frigento.   “UN NO AL PETROLIO, UN SI FORTE E DECISO PER L’IRPINIA”

L’impatto ambientale

L’Irpinia è una terra con un paesaggio invidiabile, variegato, fatto di colline, di boschi, di posti unici. Dove le mettiamo queste trivelle? Ovunque ti giri c’è comunità, c’è vita, c’è potenziale di bellezza, non deserto

Petrolizzare l’Irpinia significa imbruttirla, avvelenarla, annientando quasi tutto quello che già sul territorio esiste o potrebbe esistere. E significa farlo sul lungo termine.

Pochi vantaggi economici dalle estrazioni petrolifere

Il petrolio presente in Italia – in generale – è scadente, in qualità ed in quantità, ed è difficile da estrarre perché posto in profondità. E’ saturo di impurità sulfuree che vanno eliminate il più vicino possibile ai punti estrattivi. L’indotto economico collegato all’industria estrattiva è legato a soli lavori di movimento terra e al trasporto. Il personale impiegato è altamente specializzato e selezionato dalle compagnie petrolifere.

Le royalties (ristoro ambientale) sono basse: il ritorno economico per i comuni interessati è esiguo rispetto al danno ambientale provocato e la ricaduta economica per le comunità è limitato a simbolici “buoni benzina” corrisposti una tantum. I reali vantaggi economici sarebbero quindi solo per le compagnie petrolifere.

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