piccoli paesi

terre, paesaggi, piccoli paesi / il blog dei borghi dell'Appennino

Posts Tagged ‘guglielmo da vercelli

IL CAMMINO DI GUGLIELMO 2021 _ 10° anno

Il Cammino di Guglielmo _ 10° anno.

A cura del CdT ‘Paesi d’Irpinia’ del Touring Club Italiano, con la guida del Club Alpino Italiano, e con la partecipazione di Irpinia 7x, ProLoco Lioni, Irpinia Trekking, Info-Irpinia, Piccoli Paesi.

Domenica 13 giugno 2021 _

Percorso montano, difficoltà media. Consigliate scarpe da trekking (antiscivolo), cappello di protezione solare, occhiali da sole, crema solare, acqua, colazione al sacco e pantaloni lunghi.

ore 7,45 _ Appuntamento dinanzi all’Abbazia del Goleto per lasciare lì parte delle macchine. Posizione: https://goo.gl/maps/N2TT9vYongnRbENQ8

ore 8,30 _ Appuntamento a Lago Laceno, dinanzi alla Grotta di San Guglielmo. Posizione: https://goo.gl/maps/SyJxbCVF3zg9aV8e6

Visita della grotta dove dimorò l’eremita Guglielmo prima della fondazione dell’abbazia del Goleto

ore 9,00 _ Partenza in direzione del Goleto.

ore 11,40 _ Sosta breve in località montana ‘Pozzo di San Guglielmo’.

ore 12,30 _ Sosta colazione al sacco (portarsi almeno un panino, frutta e acqua); in punto apicale del percorso con ampio panorama sull’alta valle dell’Ofanto; in località prossima a ‘Castelpagano’.

ore 13,30 _ Arrivo previsto alla Fontana di Marcantonio dove all’occorrenza ci si potrà fermare e proseguire fino al Goleto con auto di propri amici (fornire posizione seguente). Posizione: https://goo.gl/maps/TDsnzvuVkPyNpzAs9

ore 14,20 _ Arrivo previsto alla sede CAI in località frazione di Nusco; rinfresco a cura del CAI; possibile utilizzo di wc e doccia. Da qui, alle 15 circa (per i più resistenti), si riparte verso il Goleto (restano circa un’ora e mezzo di cammino su stradine asfaltate); presso la sede CAI potranno aggiungersi camminatori che intendono partecipare all’ultima parte del cammino. Posizione: https://goo.gl/maps/7PniDpVzLHexJnYL9

ore 17,00 (circa) _ Arrivo all’Abbazia del Goleto: saluto di accoglienza da parte dei Piccoli Fratelli di Charles De Foucauld, custodi dell’Abbazia.

Omaggio a Guglielmo e visita dell’Abbazia. La Santa Messa inizierà alle ore 18 nella chiesa a cielo aperto.

Eventuali aggiornamenti saranno pubblicati qui e sulla pagine Facebook di Piccoli Paesi e del Club di Territorio ‘Paesi d’Irpinia’ / Touring Club Italiano.

SCHEDA TECNICA a cura del CLUB ALPINO ITALIANO, sezione di Avellino; referente per i soci CAI e direttori dell’escursione : Giovanni Rosato, da Fontanarosa e Giovanni Di Grezia.

Raduno a Lago Laceno, Grotta di San Guglielmo ore 8,30 _ partenza ore 9,00

Quota di partenza:  1027 mt

Dislivello in salita:    310 mt

Dislivello in discesa: 640 mt

Distanza: km 13,00 (tratto montano) + 9,00 circa

Difficoltà: E + T

Tempo di percorrenza: ore 5,00 + 2,30

Il tracciato è di tipo escursionistico da percorrere con scarponi ed equipaggiamento da trekking, senza incontrare particolari difficoltà.

Dalla grotta di San Guglielmo (1027 mt), sul pianoro del Lago Laceno, si procede per breve tratto lungo la strada per Ponte Scaffa e tagliando la pianura su sentiero inerbito, si giunge a Pezze Santa Maria per imboccare il sentiero CAI 112 (km 2,2).

Si continua su sterrata agile e in leggera salita, per giungere alla località Pozzo di San Guglielmo a quota (1314) dove è una piccola fontana seminterrata.

Da qui si prosegue per un breve tratto su strada asfaltata verso Est  in direzione Valle Rotonda  per imboccare il sentiero CAI; percorso in un fitto bosco di faggio per giungere in zona panoramica e poi piegare a valle verso la fonte Lagariello e quindi sempre in discesa, attraversando ampi castagneti, si giunge alla Fontana di Marcantonio

Da qui il percorso è tutto su stradine asfaltate fino alla Sede del CAI di Nusco dove ci sarà una sosta e un rinfresco. Il Cammino riprenderà subito dopo per raggiungere insieme l’Abbazia del Goleto.

ATTENZIONE: la manifestazione è libera e gratuita; non vi sono prenotazioni da fare, nè quote associative da versare. La camminata è auto-convocata, non vi sono coperture assicurative (tranne per i soci del CAI e del Touring); ognuno è responsabile di sè stesso. Ogni partecipante è tenuto all’obbligo di rispettare la normativa anti-covid vigente. Non ci sono numeri telefonici da contattare. Basta presentarsi puntuali domenica 13 al punto di partenza (Lago Laceno); per recuperare le macchine, ognuno provveda accordandosi con altri camminatori.

Se ci si organizza almeno con due auto, se ne può lasciare la prima al Goleto e la seconda a Laceno; quando si arriverà nel pomeriggio al Goleto, con la macchina lasciata lì la mattina, si potrà andare a recuperare l’auto lasciata a Laceno; l’ideale è quindi organizzarsi in gruppi di 4 persone, due per ogni auto. Oppure arrivare puntuali dinanzi all’Abbazia del Goleto alle 7,45 e formare lì gli equipaggi con auto.

Eventuali aggiornamenti saranno pubblicati qui e sulla pagine Facebook di Piccoli Paesi e del Club di Territorio ‘Paesi d’Irpinia’ / Touring Club Italiano.

DETTAGLIO DEL CAMMINO, TRATTO MATTUTINO

GUGLIELMO raggiunse il monte Laceno, sul territorio di Bagnoli Irpino, allora coperto da una densa foresta, con l’eccezione di un pianoro attraversato da un torrente, ove furono costruite le singole capanne (“tuguria”) dei sei eremiti. Ma il clima era così rigido e il vitto così scarso che in breve i soci si allontanarono; G. al contrario perseverò nella sua scelta. Di nuovo fu visitato da Giovanni da Matera, che volle fermarsi per qualche tempo, e i due ebbero la grazia di vedere Gesù Cristo in vesti candide come la neve, che impose loro di allontanarsi dal monte in quanto la loro opera era necessaria in altre contrade.

Abbandonato il Laceno, i due eremiti si divisero: Giovanni si recò sul monte Gargano, mentre Guglielmo si stabilì sul monte Cognato (Serra Cognata) alla destra del Basento, nelle vicinanze di Tricarico e di Pietrapertosa.  Ben presto però egli si allontanò dal luogo, ove era operante una piccola comunità a lui legata, per raggiungere il centro di “Munticulum”, lungo il corso dell’Ofanto, ove costruì tra 1133 e 1134, con l’aiuto del signore del luogo e con il beneplacito del vescovo di Sant’Angelo dei Lombardi, un cenobio dedicato al Salvatore, che in seguito fu denominato S. Salvatore al Goleto.

L’idea era quella di innalzare un doppio chiostro, in cui ospitare uomini e donne, che avevano effettuato una scelta religiosa di vita; tuttavia dal testo della Legenda sembra di arguire che le religiose fossero in numero più elevato. In ogni caso va sottolineata la novità di erigere un doppio chiostro, decisione che inserisce Guglielmo tra i riformatori monastici più aperti del XII secolo e lo toglie dalle angustie della dimensione locale, in cui una storiografia di tradizione esclusivamente monastica lo aveva inserito.

Dopo essere rimasto per otto anni al Goleto, G., ammalatosi, volle essere deposto davanti alla croce e nella notte del 24 giugno 1142 spirò. Il suo corpo rimase in quel monastero sino al 1807, quando fu trasferito nell’abbazia di Montevergine.

LEGGI IL TESTO DI GERARDO TRONCONE SU GUGLIELMO, primo pellegrino del sud Italia

https://piccolipaesi.files.wordpress.com/2016/07/guglielmo-primo-pellegrino-del-sud-italia.pdf

.

.

.

VUOI SAPERNE DI PIU’ SUL CAMMINO DI GUGLIELMO ? Sfoglia i post al seguente link, guarda le foto e le mappe

https://piccolipaesi.wordpress.com/category/il-cammino-di-guglielmo/

.

.

GUGLIELMO, primo pellegrino del Sud Italia

Guglielmo Santo pellegrino _ Gerardo Troncone.png

LEGGI TUTTO L’ARTICOLO DI GERARDO TRONCONE IN PDF: Guglielmo, primo pellegrino del Sud Italia

La Via Francigena e i Cammini d’Europa, il convegno tenuto a Bisaccia

di Donato Cela _ Buona partecipazione e grande successo all’interessantissimo convegno “La Via Francigena e  i Cammini d’Europa” tenutosi sabato 25 giugno 2016 nel salone del Castello Ducale di Bisaccia. I lavori sono stati introdotti dal Console del Touring Club Italiano Donato Cela che ha presentato gli ospiti provenienti da tutte parti d’Italia.
Subito dopo è toccato all’Arch. Angelo Verderosa, responsabile per il Touring Club Italiano del “Club di Territorio Paesi d’Irpinia”, illustrare il ‘Cammino di Guglielmo’ con una completa e accurata illustrazione dei luoghi e della storia del Santo patrono dell’Irpinia. Il corredo documentale e fotografico è stato di primo livello.
Non sono mancati i saluti dei dirigenti regionali del Club Alpino Italiano e dell’Amministrazione Comunale con il vicesindaco di Bisaccia, Tartaglia, che ha parlato dei progetti di sviluppo nel settore.
Grande interesse anche per la presentazione del regista Antonio Di Martino del film-documentario “Gugliemo da Vercelli”. A seguire la relazione dell’ing. Gerardo Troncone sulla viabilità romana all’origine dei Cammini del Sud che è entrata nel dettaglio dell’argomento.
L’altro intervento molto atteso è stato quello del regista del film “I volti della Via Francigena” venuto da Torino ovvero Fabio Dipinto. E’ riuscito a entrare nel vero spirito del Cammino riuscendo ad emozionare con le interviste e le immagini.
E per finire la presentazione della tesi sui cammini redatta da Samantha Cesaretti che ha affrontato l’argomento anche dal punto di vista della valorizzazione del territorio e delle potenzialità turistiche connesse.

da Canterbury a Roma, via Bisaccia

Locandina-CONVEGNO-via-Francigena-OK.jpg

Convegno Via Francigena 25 giugno

Cronologia interventi

  • 17,45 –Presentazione ospiti e introduzione (Donato Cela)
  • 17,48 – Il Cammino di Guglielmo – foto e testimonianze di Angelo Verderosa, Touring Club Italiano
  • 18,03 – Saluti ufficiali di dirigenti provinciali e regionali Club Alpino Italiano
  • 18,10 – Trailer e presentazione del film-documentario “Guglielmo da Vercelli” da parte del regista Antonio Di Martino
  • 18,20 – Relazione sulla viabilità romana all’origine dei Cammini del Sud a cura di Gerardo Troncone, studioso
  • 18,30 – Saluti del Sindaco di Bisaccia, Marcello Arminio, e notizie sui progetti relativi alla via Francigena del Sud
  • 18,40 – Presentazione del Cammino Canterbury-Roma dal 12 agosto al 29 ottobre (Sinergie)
  • 18,45 – Presentazione della tesi sulla Via Francigena da parte dell’autrice Samantha Cesaretti
  • 19,00 – Trailer e presentazione del film-documentario “ I volti della Via Francigena” da parte del regista Fabio Dipinto
  • Dalle 19,15 alle 20,35 proiezione per intero dei due film-
  • 20,45 – Rinfresco nel cortile del Castello

NB – Tutti gli interventi saranno preceduti dalla lettura di frasi sulla Via Francigena di vari autori a cura di Rita Mosca

IL CAMMINO DI GUGLIELMO 2016

Domenica 8 maggio 2016. Lungo il Cammino di Guglielmo si sono incontrati viaggiatori, camminatori e pellegrini in una splendida giornata di maggio. A Bagnoli Irpino (Av) alle 8 di mattina si sono dati appuntamento i gruppi del Touring e del CAI; erano presenti anche amici del ‘Rotary Goleto’,’ Irpinia 7x’ e di ‘Tarantella for Africa’. Dopo i saluti dell’amministrazione comunale è iniziata la visita guidata del bel centro storico, del quartiere della giudecca, della chiesa madre, del convento di San Domenico e di palazzo Tenta dove ha sede una bella pinacoteca comunale. Intanto il gruppo del CAI, raggiunto il lago Laceno e fatto visita alla grotta dell’eremo di San Guglielmo, si è diretto su sentieri montani per raggiungere, dopo 5 ore di cammino, la località Fontigliano; qui intanto si erano portati allo stesso orario i camminatori del gruppo Touring. Colazione al sacco condivisa da oltre 100 partecipanti in una bella area attrezzata del comune di Nusco. Il cammino è ripreso quindi nel primo pomeriggio per sentieri pedonali e stradine rurali e inoltre -per un tratto di circa 3 km.-, lungo i binari della Ferrovia Avellino Rocchetta sant’Antonio. Infine, dopo una media di 16 km. percorsi a piedi, l’arrivo all’Abbazia del Goleto dove si è tenuta la visita guidata e poi la riunione di presentazione delle prossime attività estive in Alta Irpinia: in particolare la giornata del 5 agosto dedicata ancora al ‘Cammino di Guglielmo’ con gruppi che partiranno da Montemarano e da Cairano a cui si aggiungeranno altri piccoli paesi irpini.

GUARDA LE FOTO:

 

Il CAMMINO di Guglielmo, mappa generale
IL CAMMINO 2016
IL CAMMINO 2015
IL CAMMINO 2013
IL CAMMINO 2012 
 
Foto 2012
Foto pellegrinaggio a Santa Maria di Pulsano
dal Goleto a Santa Maria di Pulsano
dal Goleto a Santa Maria di Pierno
il video 2012 _ di M. Marciano
come fare il Cammino di Guglielmo
tutti i ‘post’ sul cammino di Guglielmo

San Guglielmo

Una voce autorevole e molto approfondita sulla vita di Guglielmo da Vercelli (1085-1142); patrono principale dell’Irpinia dal 1942. (per leggere l’intero testo, clicca sul seguente LINK) http://www.treccani.it/enciclopedia/guglielmo-da-vercelli-santo_(Dizionario-Biografico)/

Written by A_ve

25 novembre 2013 at 12:42

COME organizzare il proprio CAMMINO di GUGLIELMO

il nostro miraggio (foto a. bergamino)

il nostro miraggio (foto a. bergamino)

Molti ci scrivono per compiere in proprio il CAMMINO DI GUGLIELMO.

Ecco l’elenco delle mete di pellegrinaggio accompagnate da link e numeri di telefono dove è possibile avere informazioni e orari :
SANTUARIO DI MONTEVERGINE
http://www.santuariodimontevergine.com
info : 0825.72924 (dalle 8 alle 17)
da vedere : Santuario, Cripta di San Guglielmo protettore dell’Irpinia e fondatore di Montevergine e del Goleto, Museo. Suggeriamo inoltre di visitare a pochi chilometri, a Mercogliano (Av) il Palazzo Abbaziale del Loreto http://www.santuariodimontevergine.com/Loreto/Palazzo-Abbaziale.aspx
MONASTERO di S.MARIA delle NEVE e CASTELLO DEL MONTE a Montella
http://www.incampania.com/beniculturali.cfm?s=5&Menu_ID=205&Sub_ID=210&Info_ID=4147
http://www.comunemontella.it/montella/l_monastero-monte.php
CONVENTO e MUSEO di SAN FRANCESCO a FOLLONI a Montella 
http://www.francescani.it/cms/index.php?ms=2
info : Frati Francescani 0827.61218  
http://www.comunemontella.it/montella/l_convento-sanfrancesco.php
http://www.incampania.com/beniculturali.cfm?Menu_ID=205&Sub_ID=210&Info_ID=4420
Area di EREMITAGGIO sul Lago Laceno
I resti della grotta e dell’antica cappella furono inglobati negli anni ’60 in una costruzione destinata ad albergo; si trova su uno sperone di roccia, proprio sul lago.
ABBAZIA del GOLETO tra Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni, Nusco, Torella
http://www.goleto.it
info : Comunità Jesus Caritas / Piccoli Fratelli di Charles de Foucauld  0827.24432
SANTUARIO di SAN GERARDO MAIELLA a Caposele
http://it.sangerardo.eu
info : Santuario 0827.58118 – 58486
ABBAZIA di S.MARIA DI PIERNO a San Fele
http://www.basilicata.cc/chiese/testo.php?id=11&com=San%20Fele&est=sfele.php
http://www.montepierno.it
Per effettuare una visita, anche del grazioso paese di San fele e del complesso naturalistico delle Cascate,
è consigliabile rivolgersi alla Dr.ssa Fernanda Ruggiero, La Strada dei Fiori 348.6050283
CASTELLO di LAGOPESOLE
http://www.prolocolagopesole.it/site/index.jsp
Pro Loco info : 0971.86251  333.8663901
Per informazioni generali e per visitare l’Abbazia del Goleto : Arch. Angelo Verderosa  studio@verderosa.it
INFORMAZIONI, MAPPE, FOTO correlate (clicca sul link)
BUON CAMMINO
.

Il Cammino di Guglielmo _ video di Mario Marciano

IL CAMMINO DI GUGLIELMO 25 aprile 2012

IL CAMMINO DI GUGLIELMO / 2^ _ 25 aprile 2012

approfondimenti

Le fondazioni benedettine

Come tutte le fondazioni benedettine, anche il Goleto rivestì un ruolo importante nella storia e nella cultura dell’Italia medievale, influenzando la vita economica, po­litica e artistica del Mezzogiorno.

I benedettini, come è noto, furono i creatori di insiemi monumentali (i mona­steri), nei quali i problemi derivanti dalle regole dell’Ordine, vennero risolti con logica e coerenza. In essi il programma costruttivo si perpetuò, come concezione, per secoli, dando luogo ad articolati complessi conven­tuali, con molte caratteristiche comuni: grandi chiostri,accanto alle chiese abbaziali e una serie di edifici regolari (dormitori, refettori, biblioteche, etc.) e di costruzioni annesse. Dal XII secolo, epoca in cui sorse, fino agli inizi del Cinquecento, l’abbazia del Goleto esercitò la sua influen­za in special modo sull’Irpinia, la Puglia e la Basilicata. A tal proposito conviene ricordare che il Vulture, al tem­po della conquista normanna, era il centro di tutto il meridione; i vincitori dei bizantini scelsero infatti Melfi come capitale delle loro province, fino a quando nonallargarono il loro dominio alla Sicilia. Ma anche dopo il Mille, per le note vicende storiche, la regione conservò una notevole importanza militare ed economica; cosic­ché con Federico Il – che estese il suo demanio dalla pianura pugliese all’altopiano della Basilicata – essa fu presidiata da imponenti castelli. Il Vulture allora diven­ne terra imperiale, ad eccezione di alcuni possedimenti delle ricche badie benedettine, tra le quali era, appunto, quella del Goleto. _ Stella Casiello, La cittadella monastica di S.Guglielmo al Goleto- in Napoli Nobilissima, vol. XI – Fasc. IV-VI – lug. dic. 1972; Arte Tipografica Napoli

Badia benedettina di San Guglielmo

Nell’antica valle conzana, presso le sorgenti ofantine, a guardia dei Picentini, si profila nella piana la imponente abazia benedettina del Goleto, fondata da S. Guglielmo da Vercelli (1085-1142). La costruzione del monastero inizio il 1133 e venne terminata il 1138: ”Con la più grande devozione del signore di quella terra (Ruggero di Monticchio), e col permesso del Vescovo (Pietro Paolo Tarantino da Riano di Roma) dello stesso territorio, il Santo costruì un monastero in onore del Salvatore del mondo” (Legenda, cap. 14). Le Verginiane, che al Goleto vennero per pregare e per far penitenza, appartenevano alle più nobili famiglie napoletane, come Brancaccio, Orsini, Carafa, Gesualdo, Filangieri, Correale, Santacroce, Sanseverino, Caracciolo, Morra. La istituzione monastica femminile era affiancata da quella maschile. Abbondarono, a favore del Goleto, donazioni, privilegi, franchigie, dispense, da parte di Re Ruggiero II, Federico II, Manfredi, Carlo I d’Angio, Carlo II, Carlo Martello, Roberto e Maria d’Angio, Giovanna I, Ferdinando d’Aragona e di pontefici. Si moltiplicarono, pertanto, i possedimenti e le dipendenze, che si estesero perfino in Lucania e nelle Puglie. _ Giuseppe Chiusano, S.Angelo dei Lombardi el’Altirpinia; Tipolit. Irpina, Lioni 1977

Marina, badessa del Goleto

“Ho cercato di conoscere meglio questa figura la cui autorità era così solida e riconosciuta da permetterle di aprire vertenze e opporsi alla gerarchia ecclesiastica. Mi sono dunque mossa fra gli scarni documenti che la riguardano, visitando le rovine del monastero di S. Salvatore del Goleto, per immaginarla nell’ambiente che l’ha vista per trent’anni agire come protagonista di una delle esperienze più particolari del monachesimo italiano. Il monastero ospitava una comunità di donne e uomini: un raro caso nell’Italia meridionale e, probabilmente, in tutta la penisola, di monastero doppio sotto il governo di una badessa. La domanda che mi sono posta nell’affrontare la ricerca: c’è autorità femminile? ecco che i documenti diventano più chiari e i gesti di Marina assumono significato. L’uso consapevole che fa della legge, la capacità dimostrata nel rivolgersi ora al vescovo, ora al papa per salvaguardare l’autonomia del monastero e la sua libertà d’azione ci mostrano una badessa, appartenente alla gerarchia, che però usa gli strumenti che ha a disposizione, per garantire la sicurezza del monastero. Conosce bene il territorio percorso più volte per svolgere la sua funzione, e difenderne l’autonomia dalle pretese altrui, significa proteggere gli uomini e le donne che vi abitano e verso cui nutre una particolare cura”.

Abbazia nullius

Le abbazie Nullius diocesis –come all’epoca quella del Goleto- vengono poste al di fuori delle giurisdizione della chiesa locale e diventano direttamente dipendenti dal papa. Sottraendo il monastero e le proprie dipendenze alla ‘vicina’ autorità vescovile, si garantisce una sorta di protezione contro le usurpazioni civili ed ecclesiastiche; inoltre, il riferimento ad un’autorità ‘più lontana’ lasciava alle badesse maggiore libertà nella normale organizzazione interna e nei rapporti fra monastero e territorio. “A base dell’istituto dell’esenzione c’era evidentemente, solo una prassi sollecitata da motivi pratici di carattere amministrativo e funzionale, con particolare riguardo alla indipendenza delle abbazie e alla piena libertà di movimento e di determinazione delle stesse nella materia sia spirituale che temporale.”

L’esenzione, infatti, consisteva nella libera elezione della badessa, nell’autonomia da parte di questa di gestire e organizzare la vita del monastero, oltre che la piena possibilità di amministrare i beni; sappiamo inoltre che alla badessa del Goleto fu concesso l’uso del bacolo pastorale, il bastone simbolo della dignità vescovile. Le persone ecclesiastiche e laiche, abitanti quei fondi, vengonoanch’esse esentate dall’obbedire all’autorità del vescovo e sottoposte alla giurisdizione della badessa. _ Marina Santini, ‘Donne e conoscenza storica’

dall’Abbazia del Goleto alla Badia di S.Maria di Pierno

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: