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Su la testa! Elettrodotti in Irpinia nell’assenza di dibattito pubblico

_di VIRGINIANO SPINIELLO

E’ in atto un processo di industrializzazione energetica della Provincia di Avellino che aprirà le porte alla definitiva modifica del paesaggio dell’Alta e Bassa Irpinia. Nell’assenza di un dibattito pubblico condiviso a livello provinciale almeno tre grandi progetti della Terna si avviano a incidere pesantemente sul già compromesso equilibrio ambientale della provincia di Avellino. Quante notizie abbiamo dell’elettrodotto Montecorvino Avellino nord, del Deliceto Bisaccia o di quello a servizio del bruciatore di oli vegetali della Ferrero?
Qualcuno sa ad esempio che il Montecorvino Avellino nord attraversa il Parco Regionale dei Monti Picentini nella ZPS “Picentini” e nei SIC “Monte Accelica”, “Monte Terminio”, “Monte Tuoro”, “Monte Mai e “Monte Monna”?
O che l’elettrodotto della Ferrero – che ha richiesto l’autorizzazione per 12 pale eoliche – passerà davanti all’Abbazia del Goleto?
E’ vero c’è qualche notizia circa l’elettrodotto Deliceto Bisaccia che attraverserà una zona delicatissima, ricca di biodiversità, ma già satura di parchi eolici. Qui il termine per le osservazioni scade il 9 settembre. Le osservazioni del Comitato Ambiente e Territorio di Bisaccia, Legambiente e della Provincia di Avellino sono state presentate nei tempi, ma ora il Comitato si ritrova a dover contrastare l’enorme mole di contro osservazioni tecniche presentata da Terna.

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ATTENTATO al nostro PAESAGGIO

elettrodotto

Molti abitanti delle contrade Puoio, San Guglielmo e Barricella (S.Angelo dei Lombardi) hanno trovato in questi giorni, nei loro campi coltivati, alcuni picchetti rossi. Sono i posizionamenti dei tralicci del grande elettrodotto a servizio della centrale a biomasse costruita dalla Ferrero in prossimità dello stabilimento in località Porrara. Sulla scorta dell’interesse generale per pubblica utilità non sono stati nemmeno notificati gli espropri a domicilio. L’impatto visuale previsto è devastante in quanto l’elettrodotto passa sul crinale più alto che separa i territori comunali di Sant’Angelo e Lioni per poi dirigersi a Teora e poi fino alla sottostazione di Castelnuovo di Conza.  Tralicci e fili saranno visibili quindi da ogni paese. Vengono così deprezzate le proprietà di chi ci abita e si prospetta di certo un forte inquinamento elettromagnetico sui campi e sulle abitazioni. La questione non riguarda solo S.Angelo ma anche Lioni e Teora; sarà visibile anche da Nusco, Morra, S.Andrea Pescopagano, Andretta e Cairano.  Il nostro territorio è sempre più in svendita e i Comuni non hanno mezzi sufficienti per opporsi ai grandi appetiti economici. Basti dire che stanno per realizzare i piloni e finora nessuno ne ha parlato. Siamo in ritardo, bisogna formare al più presto un comitato civico intercomunale e battersi contro lo scempio che vi assicuriamo è molto ampio e devastante. Da un lato si parla tanto di agricoltura, benessere e turismo, dall’altro si autorizzano discariche, inceneritori, eolico, pozzi petroliferi ed elettrodotti. Lanciamo un appello: tutte le persone di buona volontà, le amministrazioni comunali presenti e future, gli esperti, i comitati civici esistenti in Irpinia dovrebbero assicurare ai cittadini unitarietà di vedute ed il massimo impegno per fermare l’elettrodotto. Chiediamo l’interramento della linea in modo da salvaguardare il paesaggio e l’ambiente: si fa in altre nazioni del nord-europa, si faccia anche in Italia. Abbiamo già chiesto anche un incontro con chi trarrebbe vantaggio dall”elettrodotto ; non vorremmo che presto in Italia, alla buona immagine dei prodotti alimentari si associasse il mostruoso scempio del paesaggio altirpino.  

nelle foto, alcuni tratti attraversati dall’elettrodotto Terna 

Alta Irpinia paesaggio foto angelo verderosa

alta irpinia foto angelo verderosa dic 2012

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