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Posts Tagged ‘invasioni digitali

Manifesti di memoria, l’invasione digitale del centro storico di Vallata

Sono otto le invasioni digitali in programma in Irpinia, questo fenomeno culturale locandinadi stampo social che sta interessando tutto il bel paese. Beni architettonici, religiosi, musei, siti archeologici e culturali in genere, per la maggior parte sconosciuti ai più, che saranno oggetto di questa iniziativa voluta dal giovane ideatore salernitano, Fabrizio Todisco. In sintesi il progetto mira a coinvolgere gli attori principali di un territorio, associazioni, enti museali, pro loco, ma anche liberi cittadini, per mettere in mostra il patrimonio culturale di cui dispongono. Come? Semplicemente organizzando un evento che li riguardi attraverso l’invito ai turisti e non solo ad invaderlo muniti di smart-phone, macchine fotografiche e video-camere, in modo tale da divulgarne i contenuti sui principali social network e sul web. In questo modo la promozione dei beni culturali avviene on-line a costo zero, ma soprattutto si portano all’attenzione di milioni di utenti i tesori nascosti che l’Italia possiede. E’ così che si libera la cultura.
Irpinia Turismo, grazie alla collaborazione avviata con l’associazione Piccoli Musei del professore Giancarlo Dall’Ara, partner del progetto, ha dapprima sposato l’iniziativa organizzando una propria invasione a Castelvetere sul Calore, e poi ha invitato le associazioni e i musei del territorio irpino a fare altrettanto.
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#invasionidigitali (20 – 28 aprile 2013). Partecipiamo ?

Carissimi,
richiamo la vostra attenzione su un’iniziativa, segnalatami da Antonella Cucciniello (@ant_cuc), che potrebbe esservi sfuggita: #invasionidigitali (20 – 28 aprile 2013), una rete di eventi nazionali rivolti alla diffusione e alla valorizzazione del patrimonio attraverso l’uso di internet e dei social media.

La tecnologia ha portato degli enormi cambiamenti culturali, l’utilizzo di internet e dei social media sta completamente cambiando gli stili di vita delle persone … Anche i luoghi della cultura dovrebbero in parte adattarsi a questi cambiamenti, evolversi per rispondere alle aspettative di un pubblico in continua evoluzione … L’esperienza museale oggi con le nuove tecnologie assume una visione completamente diversa, non più conservatrice ma partecipativa, i visitatori diventano partecipanti attivi contribuendo loro stessi alla creazione di valore culturale ed inoltre con la costante diffusione degli smartphone i visitatori sono sempre di più dei media da coinvolgere nella creazione di processi di promozione e valorizzazione delle proprie risorse. Tutto questo è stato capito benissimo da tante grandi realtà museali internazionali (British Museum, Tate Modern, Brooklyn Museum), mentre qui in Italia le istituzioni, tranne in alcune piccole eccezioni (Palazzo Madama Torino, MAXXI di Roma, Il Mart di Trento) sono ancora ferme ad un vecchio concetto di consumo culturale, e la mancata innovazione sta penalizzando tante piccole realtà destinate secondo questa logica a scomparire.

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Written by A_ve

11 aprile 2013 at 08:28

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