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RESIDENZA BORGO BIOLOGICO 13-14-15 luglio 2018

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“RESIDENZA BORGO BIOLOGICO, ARCIPELAGO ITALIA”.  Evento culturale in Irpinia dal 13 al 15 luglio 2018. CONTENUTO e PROGRAMMA

logo arcipelago italia biennale di venezia 2018 C’è un “ponte” che si costruisce anno dopo anno tra una città grande ed un piccolo paese.   Anche quest’anno, gli allievi del prestigioso Master universitario di II Livello “Casaclima-Bioarchitettura” e gli animatori territoriali che fanno capo all’associazione “Irpinia 7x”, organizzano un’importante manifestazione culturale in Alta Irpinia,nei giorni 13 – 14 e 15 Luglio 2018, dal titolo:“Residenza Borgo Biologico, Arcipelago Italia”.

Il “Borgo Biologico” è un progetto realizzato a Cairano(Av), nell’entroterra appenninico italiano dove vivono 300 abitanti su una rupe, in una delle 5.000 “isole” di quell’Arcipelago Italia, tema portante del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura di Venezia 2018.

Il Borgo Biologico di Cairano, già noto per aver ospitato negli ultimi 9 anni il festival visionario “Cairano 7x”, oggi è noto ad un pubblico più vasto, di artisti ed architetti europei soprattutto, per essere stato selezionato (tra oltre 500 realizzazioni) ed esposto alla Biennale di Venezia (fino al 25 novembre 2018) come progetto esemplare di recupero architettonico contemporaneo, capace di innescare riverberi positivi sia in ambito sociale che economico.

Il Borgo Biologico è stato quindi scelto come sede per ospitare tre giorni di incontri e di relazioni felicitanti sul recuperare e riabitare i piccoli paesi dell’Appennino.

Oltre alle visite di cantiere e ai laboratori didattici, è prevista per sabato 14 lugliouna giornata di studio che prevede la partecipazione di oltre 40 relatori: architetti, contadini, sindaci, artisti, docenti, scrittori, visionari; saranno lanciate visioni e proposte sul futuro dei piccoli paesi dell’Appennino.

Non si tratterà quindi della solita conferenza frontale o del convegno per addetti ai lavori ma di un laboratorio aperto e partecipato al cui centro c’è l’ascolto e la relazione tra i partecipanti: mettere insieme talenti ed energie individuali per sviluppare idee e progetti comunitari. E anche per parlare di sogni e visioni in una società che ormai li nega apertamente.

Gli organizzatori, confidando nella partecipazione di Vinicio Capossela e di Mario Cucinella, precisano che la manifestazione, come di consuetudine per le passate edizioni di Cairano 7x, è organizzata grazie al sostegno volontario di gruppi e associazioni locali e non gode di contributi economici di tipo pubblico. Oltre degli allievi del Master Casaclima-Bioarchitettura e dei soci di Irpinia 7x, l’organizzazione si avvale del contributo della Fondazione BioArchitettura che pubblicherà gli atti della manifestazione e del supporto promozionale del Touring Club Italiano mediante il Club di Territorio ‘Paesi d’Irpinia’.  L’Ordine degli Architetti della Provincia di Avellino sostiene e promuove la manifestazione con la partecipazione attiva della commissione “Cultura” e con il riconoscimento di crediti formativi.

PROGRAMMA (in via di definizione)

venerdì 13 luglio – Cairano 

  • ore 15  MALTE con inerti di recupero: visita di cantiere, impasto ed impiego delle malte con inerti di recupero.
  • ore 17  CAM (Criteri ambientali minimi): laboratorio tenuto da Wittfrida Mitterer e Angelo Verderosa.
  • ore 19  CASACLIMA-Bioarchitettura: video-proiezione delle tesi prodotte dagli allievi del Master, dibattito.
  • ore 22  SENTIERO ARCAICO: percorso notturno con voci e canti, a cura di Dario Bavaro.

sabato 14 luglio (Cairano e Calitri)

  • ore 8  SCAVO AL TEATRO, azione comunitaria per la scoperta e riscoperta di una memoria atavica (i partecipanti saranno dotati di pale e scope di saggina).
  • ore 10  RECUPERA-RIABITA, salviamo i borghi dell’Appennino. Giornata di studio e di relazioni. Analisi Testimonianze Progetti (8 CFP). Partecipano: architetti, contadini, sindaci, artisti, docenti, scrittori, visionari (a breve i nomi dei relatori che hanno dato conferma). *
  • ore 14  PRANZO CONVIVIALE, a cura della Pro Loco Cairano con lo chef _ _ _ . *
  • ore 18  MASSERIE e PAESAGGI d’Irpinia – Calitri (Av). Recupero del Borgo Castello a Calitri, visita guidata a cura di Vito De Nicola.
  • ore 20   Festa sull’aia nella masseria “Ad un tiro di schioppo”, Calitri (Av). **

domenica 15 luglio (Conza, Teora, Sant’Angelo, Paternopoli, Gesualdo)

  • ore 9  VIAGGIO NEL CRATERE, escursione guidata nei paesi distrutti dal terremoto del 1980 (4 CFP). Modelli di ricostruzione a confronto, analisi sul campo a 38 anni dal sisma; incontri con amministratori e testimoni della ricostruzione.

Conza della Campania (C. Beguinot – Walter Bordini), abbandono del centro storico e costruzione di una città-giardino.

Teora (Giorgio Grassi – Agostino Renna), demolizione e ristrutturazione urbanistica in sito.

Sant’Angelo dei Lombardi (Antonio Ianniello –Italia Nostra –Soprintendenza ), conservazione in sito.

  • ore 13  SOSTA IN CANTINA. Cantina Fiorentino, Paternopoli (Av). Visita guidata e degustazioni a cura di Gianni Fiorentino.
  • ore 15  IL PAESE DEL PRINCIPE MADRIGALISTA. Visita guidata dell’antico borgo di Gesualdo (Av), a cura di Zembalo B&B.

 

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*  Per il convegno di sabato 14 (RECUPERA-RIABITA, salviamo i borghi dell’Appennino Giornata di studio e di relazioni. Analisi Testimonianze Progetti – intera giornata – 8 CFP), si avvisa che la capienza della sala è limitata a 70 posti. Tenendo conto del numero dei relatori e degli allievi del Master, i restanti 35 posti saranno prenotabili esclusivamente tramite iMateria (portale del Consiglio Nazionale Architetti); le prenotazioni daranno diritto a posti riservati e numerati in ordine cronologico di prenotazione. Il contributo di 25 euro (comprende il pranzo e la partecipazione alle spese per l’alloggiamento dei relatori extra provincia) dovrà essere versato al momento della registrazione in loco (ore 9,30 di sabato 14).

** La festa sull’aia di sabato 14 (sera) richiede un contributo di partecipazione alle spese per l’organizzazione della cena a buffet (15 €.); prenotazione obbligatoria (inviare email a segreteriairpinia7x@gmail.com); posti limitati.

Pernottamenti nel Borgo di Cairano: inviare e.mail a:  info@zembalo.it  (Raffaele Pietropaolo), prezzo convenzionato fino ad esaurimento posti (30 €. comprende posto letto x 2 notti): disponibili 3 B&B + 3 alloggi recuperati + case private.

Nei dintorni, a Calitri, Sant’Andrea di Conza, Bisaccia, Conza, Teora prenotabili  su Booking, QUI

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INFO:  Francesca Pitisci, tutor CasaClima-Bioarchitettura / scrivere email a:  pitiscifrancesca@tiscali.it

Organizzatori 7x luglio e agosto 2018: Angelo Verderosa, Dario Bavaro, Mario Marciano, Raffaele Pietropaolo, Gianni Fiorentino, Benedetta Verderosa.

link di orientamento  https://piccolipaesi.wordpress.com/category/cairano-7x/

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rassegna stampa

ORTICALAB  19 6 2018 (Maria Fioretti)

PICCOLI PAESI   25 5 2018 (Biennale Venezia)

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MASTER Ri_costruzione dei piccoli paesi

Fino al 16 aprile 2018 sono aperte le iscrizioni al Master Universitario di II livello “Architettura e progetto per le aree interne. Ri_costruzione dei piccoli paesipromosso e organizzato dal DiARC – Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e dalla Regione Campania – Consiglio Regionale della Campania, Forum Regionale dei Giovani.http://www.unina.it/-/15418446-ma_ar_architettura-e-progetto-per-le-aree-interne-ri_costruzione-dei-piccoli-paesi

La prima edizione del Master propone un focus sui paesi dell’Alta Irpinia, luoghi in cui, per condizione geografica ed infrastrutturale e per vocazione morfologica, il tema dell’abbandono e dello spopolamento è passibile di azioni di riattivazione, applicando processi multidisciplinari e visioni partecipate e concertate con le comunità locali. Il percorso metodologico prevede un approccio alle diverse scale, a partire da quella territoriale dell’intero sistema Irpinia, individuandone le strutture fondanti, a quella degli insediamenti, fino a quella dell’edificio, con particolare attenzione alla qualità dello spazio pubblico e degli spazi aperti, anche in relazione alle problematiche connesse ai temi dei Grandi Rischi.

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Written by A_ve

20 marzo 2018 at 11:59

Master Lumsa, visita al BORGO BIOLOGICO

CAIRANO, BORGO BIOLOGICO IN IRPINIA

di Francesca Pitisci *

Cairano è uno dei numerosi paesi che punteggiano la dorsale Appenninica centro meridionale.

Avvicinandosi a Cairano, in auto, unico mezzo per poter raggiungere questo sito, si è accolti da un paesaggio sterminato che si perde nel susseguirsi di campi e colline, di ocra e di verdi in cui alcuni alberi, con i loro nomi e le loro storie, testimoniano la presenza di una vita calma e silente che plasma scenari fantastici.

Vivere a Cairano oggi è un privilegio relegato ai soli 300 abitanti che tenaci continuano ad alimentare il borgo con la loro fondamentale presenza.

Lo spopolamento dei piccoli centri storici riguarda quasi tutto l’Appennino ed è un chiaro segnale di come la società globalizzata, gli interessi economici, e le strategie politiche influenzino comportamenti e priorità delle persone spingendole nei grandi centri urbani dove l’alta densità e la scarsità di spazi impediscono di vedere e di instaurare relazioni. In questi paesi è conservato il patrimonio storico e culturale di intere generazioni che per anni hanno affrontato le difficoltà imposte da un territorio impervio ricavandone costruzioni solide perfettamente integrate con lo sperone roccioso sul quale sorgono o in cui sono scavate.

Il “Dorso della Balena”, così si ama definire il profilo che da lontano delinea il promontorio di Cairano, domina il paesaggio e incuriosisce il visitatore, già si avverte che su quel “Dorso di Balena” c’è qualcosa di inconsueto. Giunti al Paese, fatto di strade strette, selciati storici e scalette, si è subito colpiti dalla presenza dei fiori che adornano ogni scorcio di questo luogo e suggeriscono l’interazione tra abitanti e costruito. Il tempo si dilata, le relazioni si rafforzano e la percezione dello spazio si moltiplica fino ad avere la sensazione che quello spazio è infinito e confina solo con il cielo.

I paesi dell’Irpinia, dopo il terremoto del 1980, hanno subito danni e successive ricostruzioni non sempre “filologiche”. In alcuni casi i crolli sono stati tali da determinare l’abbandono delle strutture lasciandosi dietro solo cumuli di macerie. Le abitazioni spesso si trovano allo stato di rudere, ricoperte dai detriti e dalla vegetazione che con il tempo si riappropria dello spazio che gli era stato sottratto.

In questo scenario, a metà tra passato e futuro, opera l’Architetto Angelo Verderosa che, con l’associazione ‘Irpinia 7x’ di cui è membro assieme ad altri appassionati di questo angolino di paradiso come Dario Bavaro e Mario Marciano, e con la sua equipe lavora al recupero e alla rivitalizzazione di Cairano. L’obiettivo è quello di restituire a Cairanesi e non un luogo tale per cui il bisogno di esserci e la possibilità di permanere diano nuova linfa e nuovi spunti per un futuro di ritorno alle origini.

Dunque non solo necessarie visioni felicitanti, ma azioni tangibili che si concretizzano nelle diverse manifestazioni che animano il Comune e nei cantieri che in esso sono aperti. Proprio la visita a questi ultimi è stata l’occasione per far conoscere ai ragazzi del Master universitario Lumsa di II livello CasaClima-Bioarchitettura, provenienti da varie regioni d’Italia, una realtà in divenire che testimonia una rinascita possibile.

Cairano Borgo Biologico è un cantiere di altri tempi, la difficoltà logistica di far arrivare i mezzi pesanti fino al sito di recupero impone un duro lavoro manuale che interessa il trasporto dei materiali da costruzione e dell’acqua, la bonifica dei manufatti dalla vegetazione, il successivo trasposto nei luoghi di stoccaggio prima del definitivo smaltimento. A rendere possibile tutto questo una squadra di persone in parte del luogo, in parte proveniente da fuori provincia che si affiancano in un clima di collaborazione. La stessa collaborazione che si è innescata tra le due ditte che hanno avuto l’appalto delle opere: la prima è un’impresa di Cairano, l’altra un’impresa del nolano specializzata nel recupero di manufatti storici.

Questo di Cairano è, come ama definirlo l’Architetto Verderosa, un cantiere medievale in cui si lavora prevalentemente con le mani. Nei manufatti meno critici si è conservato quanto più possibile andando a consolidare e adeguare sismicamente i vari edifici; in alcuni casi si è ritenuto necessario smontare le murature, sempre manualmente, per poi ricostruirle secondo le attuali norme. I materiali da costruzione sono sempre gli stessi che, una volta selezionati e puliti, vengono riutilizzati. Quando ci si trova in presenza di legnami ormai troppo deteriorati si ricorre all’utilizzo del castagno prodotto in zona, prevalentemente impiegato per gli elementi portanti, le piattabande, le travi. Alla pietra di riuso si affiancano blocchi di calcarenite cavata a pochi chilometri dal cantiere. Per rinzaffare pietre e blocchi si ricorre ad una malta di calce e sabbia di fiume proveniente dalla vicina Basilicata. Il risultato è un motivo armonico di forme e cromie, un dialogo totale tra le parti con il patrimonio storico circostante. Le stesse tecniche e materiali locali vendono riproposti, ristudiati e restituiti al luogo stesso.

Dal punto di vista del comfort termico si è scelto di non intervenire con soluzioni invasive come un cappotto esterno che avrebbe comportato la regolarizzazione di tutte le superfici, ma si è preferito rivestire le pareti verso l’interno con uno strato isolante di 6 cm di intonaco a base di sughero che consente la conservazione delle murature nella loro morbidezza tattile e visiva. La climatizzazione estiva è affidata alle grosse masse termiche inerziali degli involucri stessi affiancata a ventilazione naturale ad opera di camini di ventilazione perfettamente integrati nelle geometrie delle strutture, mentre il riscaldamento invernale è garantito da stufe a biomassa. Grazie a queste efficaci soluzioni, che non necessitano di canalizzazioni e opere impattanti, gli alloggi sono tutti in classe energetica A3.

La linea guida dell’intervento, condivisa a 360° con l’amministrazione e il sindaco in primis, è quella del rispetto della vocazione agricola del luogo, delle destinazioni d’uso e dell’identità del Paese. Quasi tutti gli immobili, in prima istanza acquisiti dalla P.A., hanno conservato la loro funzione di alloggio per poter ospitare i turisti, alcuni altri sono stati convertiti in strutture ricettive a servizio degli alloggi. In particolare alcuni manufatti del cantiere “Castello” ospiteranno il punto ristoro e la cavea per gli spettacoli; in un altro manufatto, uno dei due forni che un tempo servivano l’intero borgo, sarà destinato ad accogliere “il museo delle relazioni felicitanti”.

Ad oggi a Cairano è stato recuperato il 25% del patrimonio edilizio e della viabilità storica, si è innescata negli abitanti una volontà di recuperare manufatti e oggetti nei quali si riconoscono, l’intervento ha fatto da incentivo per iniziative private volte a conoscere, conservare e tramandare frammenti di storia e di bellezza che non sono in fondo così lontani.

Oltre ai cantieri pubblici, sono stati oggetto di visita anche edifici destinati a edilizia privata. Il primo il B&B che ha ospitato i ragazzi, poi le residenze di privati cittadini che hanno deciso di avere qui il proprio momento di quiete. Anche in questi esempi il dialogo con il passato è forte e la narrazione della storia che lega insieme coloro che hanno abitato e coloro che abitano a Cairano si riscontra nelle pietre di riuso, nei portoni restaurati, negli oggetti reimpiegati e rifunzionalizzati. Tutto ciò, oltre all’occhio esperto e capace di vedere oltre l’apparenza delle cose dell’Architetto Verderosa, è possibile grazie alle imprese artigiane che insistono sul territorio senza il timore di accettare nuove sfide e innovarsi come la falegnameria, la fornace che produce le pianelle di terracotta con le quali si sono pavimentati numerosi ambienti, il fabbro e la relazione sinergica che si è instaurata tra le parti in un cantiere in continua evoluzione dove la progettazione non è mai definitiva, e dove la flessibilità e l’inventiva sono una prerogativa imprescindibile.

Percorrendo le strade di Cairano è piacevole leggere nelle opere di recupero la stratificazione del tempo, la storicizzazione dei luoghi e la denuncia dei nuovi interventi. Il convegno di approfondimento sulle tecniche, le linee guida e gli obiettivi, anteprima Recupera-Riabita 2017, ha avuto luogo nella sede del vecchio forno, riaperto per la prima volta dopo l’intervento di restauro; in questa circostanza l’architetto Verderosa ha chiesto ai ragazzi del Master di esporre le loro impressioni, ognuno ha dato la propria lettura: Amore per il Luogo (Sara); Cura e passione nel lavoro duro e certosino del cantiere di restauro svolto da abitanti del Luogo (Melisa); Relazioni tra le persone che si manifestano nel forte legame con il Luogo che le ospita (Lucio); Una volta arrivati si ha come la sensazione che le distanze siano annullate (Rosita); Un Luogo in cui il tempo si dilata (Alfonso).

A chiusura di questa esperienza che ha regalato “pillole di saggezza e praticità”, guidati dal fotografo-fornaio e dall’Associazione 7X, una chicca immancabile: una passeggiata lungo la via delle grotte, ovvero cantine, lunga un chilometro dove, una serie di piccoli manufatti scavati nella roccia con facciate prive di finestre esposte perfettamente a nord, consentivano di conservare il vino prodotto nelle campagne circostanti. Questa peculiarità appartiene al solo Comune di Cairano nell’intera provincia di Avellino, che per altro produce ben 3 vini DOCG; questa strada così arcaica avrà certamente un futuro e sarà riferimento per l’intera provincia.

* Francesca Pitisci è architetta e Tutor del Master universitario Lumsa di II livello CasaClima-Bioarchitettura.

Questo post è stato scritto a seguito della visita di studio tenuta nel borgo biologico a metà luglio 2017; seguono le foto scattate durante i  2 giorni del master in Irpinia.

 

ANTEPRIMA ‘RECUPERA-RIABITA’ 2017

borgo biologico

ANTEPRIMA ‘RECUPERA-RIABITA’ 2017  |  Programma 

VENERDI’ 21 luglio 2017 _ pomeriggio

ore 15  VISITA guidata al ‘BORGO BIOLOGICO’, Comparto SottoChiesa e Comparto Castello; saranno illustrate le tecniche di recupero architettonico e di consolidamento strutturale; saranno analizzate e commentate le varie fasi di cantiere; saranno presenti le maestranze, le imprese, l’ufficio direzione lavori, gli allievi del Master ‘CasaClima-BioArchitettura’, Università Lumsa.

ore 19 Visita alla RUPE dove sarà posizionato l’organo del vento.

ore 20 CENA a cura della Pro-Loco, cucina vegetariana biologica locale, vino cairanensis

SABATO 22 luglio 2017 _ mattina

ore 9  Convegno ‘Anteprima Recupera-Riabita 2017’_  Saluti introduttivi

1^ parte: video-proiezione sulle fasi dell’appalto e sulle fasi di cantiere, aspetti architettonici, strutturali, sismici, energetici

2^ parte: retrospettiva ‘Recupera-Riabita’, le edizioni dal 2014 e i premi assegnati

3^ parte: l’idea del Museo delle Relazioni felicitanti

Visita alla casa insignita del premio ‘Recupera-Riabita 2015′

ore 13 colazione di lavoro

Per chi intende pernottare nel centro storico di Cairano (Av), ancora qualche posto disponibile presso i B&B:  B&B ‘Le radici delle nuvole’   ‘Sotto le Stelle’   ‘Il Piccolo Principe’ _

Dato il ridotto numero di posti disponibili sia nella visita guidata che al successivo convegno è opportuno dare preventiva conferma, scrivendo a: piccolipaesi@gmail.com

con Irpinia 7x  e la Fondazione Italiana per la BioArchitettura

irpinia 7x            fondazione bioarchitettura.png

 

Written by A_ve

18 luglio 2017 at 18:45

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