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Recupera / Riabita _ intervento di Michele Vespasiano

lp liutaioscaglione w

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Michele Vespasiano

FARE #RETE

Tanti gli intervenuti a RECUPERA/RIABITA _CAIRANO 7x che hanno usato di frequente la parola “rete”; quasi sempre citata in termini magici, addirittura con valore taumaturgico, per dare senso ad esperienze importanti e significative ma pur sempre individuali e solitarie. Quasi sempre, però, nell’economia del discorso che si stava facendo, la parola “rete” aveva come riferimento, implicito o esplicito ha poca importanza, a organismi o enti istituzionali quali, ad esempio una “rete dei comuni”.

Il vocabolo è così divenuto durante il focus una sorta di hastag, utilizzato principalmente come strumento per permettere a quanti ascoltavano di ritrovarsi più facilmente nel messaggio collegato all’argomento che veniva esposto e nello stesso tempo partecipare con maggiore coinvolgimento alla discussione su un argomento indicandolo come interessante.

Al di là dell’etichetta e della suggestione social, nel mio più che breve contributo ho voluto riprendere la parola “rete” poiché l’ho ritenuta capace anche di incoraggiare a proiettarsi oltre la porta della Chiesa di San Leone che ci ospitava, di andare oltre la semplice modalità comunicativa e di indicizzazione dei contenuti per diventare una strategia, uno strumento operativo, un proponimento su cui costruire il futuro del territorio.

E allora ho suggerito che si andasse a verificare la possibilità di creare una sinergia di proponimenti e di impegni reali che realizzi una concatenazione di altri soggetti o di idee altre.

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Written by A_ve

4 luglio 2014 at 18:11

Pubblicato su Varie

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GOLETO BENE COMUNE

2014 03 16 la domenica del corriereGoleto, bene comune. Presentazione del libro ‘Goleto 1968’.

QUESTO POST contiene l’articolo di Antonio Vespasiano pubblicato sul Corriere dell’Irpinia di domenica 16 marzo 2014 + FOTO + RASSEGNA STAMPA.

“Goleto bene comune”. Se uno slogan può sintetizzare un appuntamento culturale consumato nel pomeriggio primaverile di un sabato di marzo, Gianni Festa l’ha azzeccato in pieno. Sono state proprio queste parole del fondatore del Corriere dell’Irpinia a dare una traccia di lavoro al convegno di presentazione del volume “Goleto 1968” di Dora Garofalo, edito da Delta 3, in una sala affollatissima. Un volume che raccoglie gli studi sull’antica Abbazia del Goleto, fatti dall’autrice in occasione della sua tesi di laurea discussa proprio quando cominciavano a diffondersi le idee della profonda trasformazione sociale che prese l’avvio proprio nel 1968.

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L¹ALTA IRPINIA SOGNA LA SALVEZZA DELLA PROPRIA TERRA

Area Goleto renderingL’ALTA IRPINIA SOGNA LA SALVEZZA DELLA PROPRIA TERRA

E’ stata l’occasione della presentazione del libro di Michele Vespasiano su Sant’Angelo dei Lombardi a mettere assieme sindaci, comitati, artisti, associazioni e cittadini a Lioni nella sala cultura ideata da Antonio Pica a Lioni.

Da alcuni passi del libro, alle foto inedite dell’Abbazia del Goleto di inizio ‘900, alle tele di Amoroso De Respinis, ai rendering sulla devastazione ambientale in corso, proiettati da Angelo Verderosa. Dalle immagini dell’elettrodotto in costruzione e delle pale eoliche pre-autorizzate al di sopra dell’Abbazia del Goleto sono seguiti gli interventi dei sindaci di Conza della Campania, Teora e Lioni. Messaggi di partecipazione sono stati inviati dal sindaco di Nusco e dalla Diocesi dell’Alta Irpinia. Tutti insieme, uniti, per salvare l’ambiente e la salute del territorio e degli abitanti dell’Alta Irpinia. Come noto, un’industria dolciaria venuta in Irpinia con i contributi del dopo-terremoto, ha dapprima realizzato una centrale autorizzata per 17,8 megawatt (può dare corrente a 30.00 abitanti) che già brucia olio vegetale per produrre energia elettrica, poi ha progettato e ceduto a Terna un devastante elettrodotto che porterà l’energia prodotta dalla centrale elettrica ad una sottostazione a 20 km. di distanza e, come se non bastasse, chiede l’autorizzazione a costruire un impianto con 12 pale eoliche di altezza 135 metri proprio in prossimità dell’Abbazia del Goleto, tra l’area SIC dell’alveo sorgentizio dell’Ofanto e l’area SIC della Querceta dell’Incoronata di Nusco; in un’area tra l’altro vincolata dal preliminare del PUC di S.Angelo dei Lombardi.

La Regione Campania, come pubblicato sul Burc del 2 dicembre scorso, ha intanto solertemente avviato l’iter concessorio e pre-autorizzato di fatto il devastante impianto eolico.

Sindaci, associazioni e comitati hanno affermato un severo NO alla speculazione in corso a danno dell’ambiente, del paesaggio e della salute delle persone che qui abitano.

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