piccoli paesi

terre, paesaggi, piccoli paesi / il blog dei borghi dell'Appennino

Posts Tagged ‘Paternopoli

SABATO 24 GIUGNO, SAN GIOVANNI, TRA BORGHI E CANTINE NEI PAESI D’IRPINIA.

.

PER IL PROGRAMMA COMPLETO, clicca QUI

.

SABATO 24 GIUGNO 2017: festeggeremo S.GIOVANNI in giro per i piccoli paesi d’Irpinia: non mancare ! Manifestazione gratuita, aperta a soci e non soci per far conoscere il Touring Club Italiano e promuovere il territorio irpino.

3 borghi e 3 cantine, per partecipare (non ci sono quote da versare), scrivere al più presto a gianni.fiorentino@gmail.com _ abbiamo raggiunto già la quota massima di 50 amici e soci partecipanti; ci siamo dati altri 7 posti al massimo (alcune cantine hanno spazio limitato di accoglienza e visita guidata). Viva l’Irpinia.

.

VIAGGIO NEL CUORE DELL’IRPINIA

Grande successo per il “Viaggio nel cuore dell’Irpinia” organizzato del Touring Club Italiano attraverso il  “Club di Territorio Paesi d’Irpinia”.  Domenica 26 giugno 2016 i circa sessanta partecipanti si sono ritrovati a Gesualdo, come da programma, presso “Zembalo B&B” dove sono stati accolti dal Console del Club di Territorio Paesi d’Irpinia, Angelo Verderosa, e dal Socio Gianni Fiorentino che, nella veste di responsabile accompagnatore dell’itinerario, ha portato i saluti del Console Regionale Giovanni Pandolfo; manifestazione organizzata col supporto del socio Touring Vito Mocella e con la presenza del Console per Napoli Maria Teresa Balsimelli e dei soci Giovanni Liparulo e Pietro Di Leo.
A tutti è stata offerta da Raffaele Pietropaolo, nello Zembalo B&B, una deliziosa colazione di benvenuto anche con gustose prelibatezze locali. Al termine, con una piacevole passeggiata per le vie e i vicoli del centro storico, i partecipanti hanno raggiunto il Castello di Gesualdo, dove sono stati accolti dal vice-sindaco Gianluca Scrima in rappresentanza dell’amministrazione comunale portando i saluti del Sindaco Domenico Forgione. L’Arch. Vincenzo Cogliano, curatore dei restauri, con minuziosa conoscenza degli episodi storici e degli aspetti artistici e costruttivi, li ha quindi guidati alla scoperta del maniero appartenuto al principe madrigalista Carlo Gesualdo. A seguire, nella sala grande del vicino Palazzo Pisapia, un intervallo musicale molto apprezzato con il M° Roberta Paturzo – chitarra classica. Dopo la pausa-pranzo, il trasferimento nella vicina Fontanarosa con visita al Museo dell’arte della Pietra della Paglia e del Presepe, accolti dal Sindaco Flavio Petroccione, da Giovanni Gambino della locale Proloco e dalla guida, ing. Di Talia, che ha illustrato la storia e le tecniche della caratteristica lavorazione della paglia i cui risultati sono stati ammirati dai partecipanti negli imponenti e suggestivi moduli del Carro di Fontanarosa. A seguire, accompagnati dallo scultore Egidio Iovanna, visita al laboratorio artigiano F.lli Iovanna,  di lavorazione della pregiata “pietra bianca di Fontanarosa” e quindi visita guidata al bellissimo Santuario di Santa Maria della Misericordia, anticamente noto come Chiesa di Santa Maria del Pozzo da dove i partecipanti hanno potuto anche ammirare la spettacolare attigua Torre Civica di Fontanarosa. Col trasferimento a Paternopoli, i Soci e amici del Touring hanno ricevuto i saluti del Sindaco Pino Forgione ed hanno visitato la cantina Fiorentino, costruita mediante l’applicazione di tecniche di bioarchitettura e con l’utilizzo di materiali finalizzati alla sostenibilità ambientale. L’Azienda ha offerto ai partecipanti una degustazione dei propri vini e di prodotti tipici locali ed ha aperto, in occasione della giornata Touring, i battenti della mostra fotografica “Recupera e Riabita” ospitata in cantina ed illustrata dal fotografo Antonio Bergamino. _ (Testo di G.F., foto A.V + G.F. + FB)

La mostra fotografica sarà visitabile fino al 31 luglio 2016 ogni sabato e domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Info: 347 4869310  gianni.fiorentino@gmail.com _

 

DOMENICA 26 GIUGNO 2016: GESUALDO, FONTANAROSA E PATERNOPOLI.

DOMENICA 26 GIUGNO 2016: GESUALDO, FONTANAROSA E PATERNOPOLI. Castelli, musei e cantine. Colazione mattutina al B&B Zembalo, degustazione pomeridiana nella Cantina Fiorentino, visite guidate nel Castello di Gesualdo, al Museo della Pietra di Fontanarosa e nel centro storico di Paternopoli. Partecipazione gratuita per soci e non soci. Col Club di territorio Paesi d’Irpinia. POSTI LIMITATI a 45; obbligatoria la prenotazione; scrivere a: gianni.fiorentino@gmail.com   PROGRAMMA COMPLETO (Pdf):     CdT Paesi d’Irpinia – 3

gesualdo fontanarosa paternopoli

Irpinia, si chiama questa regione, e non la conoscevo. Com’è varia e bella l’Italia! MARIO SOLDATI, FUGA IN ITALIA.

mario soldai fuga in italia irpiniaMario Soldati, Fuga in Italia.

Domenica 19 settembre

Sveglia alle sette. La moglie del fabbro, arrivata adesso dalla campagna, ci prepara un buonissimo caffè. Alle otto siamo in sella. L’amico ciclista ha riparato le camere d’aria.

Attraversiamo in velocità il ponte sul Calore, lasciamo la strada asfaltata, e ci ingaggiamo per la polverosa via di Taurasi. Siamo ancora incerti se dobbiamo, o no, passare da Paternopoli. Queste strade secondarie sono segnate molto sommariamente sulla nostra carta; e Paternopoli, il nome di questo paese, il suono del nome di questo paese, Paternopoli, ci affascina. ” Fuga a Paternopoli “ci ripetiamo continuamente: sarebbe un bellissimo titolo per un libro. Ma tutti i nomi di questi paesi hanno uno strano incanto: Paternopoli, Taurasi, Gesualdo, Fontanarosa, Villamaina, Frigento, Taverne di Frigento, Sant’Angelo dei Lombardi, Torella dei Lombardi, Guardia Lombarda, Nusco. Lo stesso paesaggio si trasforma rapidamente sotto i nostri occhi; e man mano che ci allontaniamo dal ponte sul Calore e dalla strada asfaltata, abbiamo l’impressione di avanzare in una natura favolosa ed antica, la stessa dei quadri di Salvator Rosa[1] e Massimo d’Azeglio[2], o dell’Ariosto illustrato dal Doré[3]. Grandi alberi, boschi disordinati, foltissime forre, campi gremiti di messi che non paion neppur coltivate, piccole valli e lunghi dorsi di colline che si seguono e frastagliano in mille direzioni, e improvvise radure dove scorre tra i ciottoli il filo d’acqua di un torrentello[4]. Irpinia, si chiama questa regione, e non la conoscevo. Com’è varia e bella l’Italia!

Forse aggiunge all’incanto il saperci ormai quasi certamente fuori da ogni pericolo e Leggi il seguito di questo post »

a proposito della tesi di laurea

20141009_173522

RIPORTIAMO IL TESTO INVIATO DAL DR. FIORENTINO A LUCIE, STUDENTESSA ERASMUS A NAPOLI; la sua tesi indaga sulla figura dell’architetto nelle zone rurali dell’Appennino italiano. E di conseguenza sul recupero della ruralità come forma del riabitare; nuovi abitanti, nuova economia. _ a.v.

Gentile Signorina Lucie,

il mio punto di osservazione rispetto alle Sue domande è quello di un imprenditore agricolo, nel caso specifico di un imprenditore nel settore della produzione del vino.

Risponderò ad alcune di esse, per questo motivo, partendo proprio dalla mia modesta esperienza personale.

La mia idea, che immagino non essere soltanto mia, è che i piccoli paesi possiedono una incredibile possibilità di offrire non solo a chi li abita, ma anche al visitatore-turista, al cliente-consumatore, lo spazio sociale e culturale che può rendere ricca ed autentica l’esperienza di vita, di fruizione dei luoghi, di acquisto/consumo dei beni prodotti in quei posti. La capacità di un territorio di tenere insieme i valori del luogo e di trasmetterne le emozioni, di promuoverne l’identità e farne comprendere la qualità, è un passaggio necessario per differenziarlo dalla tensione “industriale” e “convenzionale” all’anonimato, all’indistinto omologante, alla vita e alla produzione vissute in assenza di riferimenti valoriali e prescindendo dalle vocazioni territoriali.

Questo non significa immaginare un ritorno all’antico, non c’è da mettere una marcia all’indietro o un freno alla storia. E, soprattutto, tutto questo ha molto a che fare con la figura e con il lavoro (direi meglio: la funzione) dell’architetto. L’architetto è infatti, come Lei sa e come ricorda la radice del termine, per sua natura una figura autorevole di pensiero, di azione tecnica, di costruzione e ri-costruzione responsabile e consapevole dell’opera e dei luoghi. A suo modo è un Pontifex (costruttore di ponti), che si muove necessariamente tra passato e futuro.

Si tratta, infatti, di costruire o ricostruireanche materialmente degli spazi (socio-culturali) in ambiti rurali che accompagnino il cittadino, l’imprenditore, il visitatore, il cliente, in una esperienza di vita/produzione, visita/fruizione, conoscenza/acquisto, non anonima, non riproducibile, ma singolare, univoca, unica. Non basta misurare e incentivare la produzione, ma serve anche essere consapevoli del grado di benessere che si vive e si genera (riflettere sul Benessere Interno Lordo…).

“Bere vino ora, per molti, significa ricerca delle radici, ritornare ad un luogo dimenticato, celebrare una memoria, rinnovare una fratermità, rifare un’esperienza di comunità” (Attilio Scienza, 2014).

Leggi il seguito di questo post »

Written by A_ve

20 ottobre 2014 at 08:40

Recupera / Riabita _ intervento di Enzo Cassano

Enzo Cassano

Architetto

vince.cassano@gmail.com

Viaggio contromano

Nella società del consumo e del mercato, degli egoismi, dell’esibizione, dell’ostentazione e dell’apparenza, la timidezza e l’introversione non trovano posto. Se gli sforzi dell’individuo in questo mondo contemporaneo sono volti alla fortificazione dell’io per l’affermazione di se stessi, la considerazione e il rispetto del prossimo, del diverso diventano privi di ogni significato. Oggi ogni azione deve essere mirata, urlata, esibita a qualunque costo, e la ricerca di novità, intese come distanza dall’esperienza, sostituisce ogni tentativo di stabilire un rapporto con la continuità del passato. Grandi salti, drastici strappi ed azioni urlate rappresentano l’unica strada da intraprendere, dove più che la meta da raggiungere conta la modalità, la maniera di affrontare le cose.

Esiste poi un avanzare appunto timido, introverso, lento nell’approcciare il mondo, per assaporarlo, percepirlo, che ci consente di essere delicati, sensibili, recettivi di un contesto dove la vita si consuma in tutta la sua peculiarità.  Un modo diverso di scrutare le cose, dove la parole sono sussurrate affinché i pensieri possano inseminare e contaminare costruttivamente le nostre azioni.

Mettere piede a Paternopoli, in una terra che rappresenta parte delle mie origini, ha significato ampliare le mie facoltà cognitive. Ho avuto la fortuna di rilevare un vecchio casale, tra i pochi sopravvissuti alla selvaggia “distruzione” della ricostruzione post-sisma, che mi regala dalle sue terre un’uva con cui produco un vino biologico che trovo impareggiabile. Non vado di fretta: impiego tre anni prima di assaggiarlo, e con tutta calma aspetto che le fasi naturali si concludano perché lo si possa ritenere pronto. Qui, dove non uso prodotti chimici perché rispetto i cicli biologici della terra, senza accelerarne i tempi e la forza, riesco a realizzare anche un olio dal sapore unico. Questa terra, di cui ho rispetto fino al punto di evitare anche di ararla per non perderne nemmeno un po’, mi ha consentito di riscoprire una manualità del lavoro, svolto per puro divertimento, che mi fa condividere coi miei figli momenti intensi difficili da ritrovare nella vita di città.

Il mio lavoro, di architetto libero professionista, trova fondamento nella creatività. Questo viaggio all’inverso, dalla città verso la campagna, nella profonda provincia, rappresenta per me l’occasione per alimentare la mia dimensione del pensiero. Questa terra, a Paternopoli, mi parla, mi induce alla riflessione, e da essa nascono pensieri costruttivi che traduco nella mia vita, lavorativa e non. In parole povere, è la possibilità di svolgere un lavoro su me stesso. Di questa mia esperienza, di questo viaggio contromano penso di poter raccontare altro ancora, a bassa voce ed in punta di piedi. Nel frattempo vi anticipo qualche immagine.

 

Written by A_ve

17 giugno 2014 at 18:47

Pubblicato su Cairano 7x 2014

Tagged with , , ,

Intrecci d’Autore

INTRECCI D’AUTORE

Dal 13 al 20 maggio in Irpinia si svolgerà una manifestazione culturale di ampio respiro, come non si vedeva da anni. Intrecci d’Autore è un festival letterario itinerante in Irpinia: otto giornate di incontri con autori, scrittori, narratori, studiosi, giornalisti.

Incontri su tematiche che animano il dibattito contemporaneo: Etica, Politica, Potere, Potere, Economia. Liberalismo, Identità, Differenza, Arte, Noir d’Autore, Occidente, Sud. Lezioni magistrali, racconti di vita.

Letture critiche dei classici della letteratura italiana e un omaggio all’Irpinia: l’attore Enrico Lo Verso aprirà il festival il 13 maggio al Carcere Borbonico di Avellino, con letture scelte di Un viaggio elettorale di Francesco De Sanctis. Musiche dal vivo.

Una giornata di Studi, sarà dedicata al tema della guerra civile spagnola nella letteratura e nel cinema. Donne e violenza nella guerra (17 maggio) con l’intervento di studiosi dell’Università di La Rioja, Tarragona, Lleida: Maria Teresa Gonzales de Garay, Francisco tovar Blanco, Manuel Fuentes.

Una sezione di studi sarà dedicata agli itinerari narrativi e filosofici del Primo Novecento (15 maggio)e svilupperà il tema de La tensione verso l’infinito in Carlo Michelstaedter.

Leggi il seguito di questo post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: