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IRPINIA e FERROVIA : binomio per noi inscindibile

8 marzo 2015

IRPINIA : VIII GIORNATA DELLE FERROVIE DIMENTICATE  (fra San Tommaso del Piano e Ruvo del Monte)

(di Francesco Celli / Info Irpinia)  La giornata trascorsa nella parte più orientale dell’Irpinia e soprattutto nella lucania, dove il paesaggio uniforme narra visivamente meraviglie naturalistiche, poesie di colori e non lascia nulla al caso, nessuno la dimenticherà facilmente.
A ridosso di un vecchio casello ancora abitato, fra i pochissimi lungo la tratta Avellino-Rocchetta, a San Tommaso del Piano, abbiamo cantato insieme a Vinicio Capossela. Abbiamo vissuto emozioni forti: gente di ogni età affianco ai cari binari che rappresentano le nostre radici di ferro, profonde nelle coscienze e nella nostra storia.
Sono pochi i numeri e le cifre che porti dietro da giornate così, quello che resta davvero sono le emozioni positive e la consapevolezza forte che meritiamo di più: meritiamo di sognare. Queste terre hanno una bellezza nascosta ed irreversibile, silenziosa, quasi invisibile, ma profondissima. Il vero petrolio che abbiamo nelle nostre terre è venuto fuori proprio quando abbiamo intonato tutti insieme “Franceschina la Calitrana” con l’organetto, o tante altre canzoni popolari dal testo significativo e dal ritmo che ritrovi già dentro te stesso. I quei momenti sorrisi, rabbia, dolore e speranza parlavano contemporaneamente.
Nel pomeriggio, felici, abbiamo visitato le bellezze di Ruvo del Monte, molto simile ai nostri paesi irpini anche perché sono tantissime le parti di storia in comune.
Da questa giornata parte la nuova sfida, quella di ripensare al concetto di mobilità, sostenibilità, vocazione dei territori e soprattutto del concetto di ricchezza. La ricchezza per noi è poter vivere questi luoghi nel rispetto e nella cura che questi luoghi richiedono.

L’impegno del TOURING CLUB ITALIANO in Campania a sostegno della mobilità ferroviaria  

(di Piccoli Paesi)  FERROVIA AVELLINO–ROCCHETTA SANT’ANTONIO : Manifestazione a cura dell’Associazione In_Loco_Motivi, partecipata dal TCI / Club di Territorio “Paesi d’Irpinia”, da IrpiniaTurismo, Makardia e sostenuta da tante associazioni locali. Circa 200 partecipanti di cui una quindicina soci e amici del Touring, provenienti da Napoli e dall’Irpinia, nonostante il freddo e la neve sulle alture. Nella piccola stazione di San Tommaso del Piano, tra Calitri (Av) e Monticchio (Pz), in prossimità di un imponente e magnifico ponte in ferro sul fiume Ofanto, si sono tenuti gli interventi di sindaci, associazioni e cittadini. Il console regionale TCI Giovanni Pandolfo, nel suo intervento, ha, tra l’altro, evidenziato che il CdT “Paesi d’Irpinia” ha individuato la Ferrovia Avellino-Rocchetta Sant’Antonio come simbolo della Campagna nazionale TCI “Tesoro Italia / il Patrimonio negato”. Attraverso pubblicazioni, convegni e servizi televisivi la ferrovia sarà proposta all’attenzione dei 300.000 soci. Presenti alla manifestazione il cantautore Vinicio Capossela e il regista del film “Ultima fermata”, Gianbattista Assanti, che ha intervistato per il ‘promo’ del film, tra gli altri, il console Pandolfo, il viceconsole ‘Paesi d’Irpinia’ Cela e la neo-socia Fernanda Ruggiero. Pranzo con sale piene sia a Ruvo del Monte che a Calitri presso l’agriturismo ‘Valle Ofanto’.

FERROVIA SICIGNANO–LAGONEGRO TREKKING FERROVIARIO DA GALDO A CASTELLUCCIO : Manifestazione a cura del Club Alpino Italiano di Salerno, partecipata dal TCI / Club di Territorio di “Salerno”. Circa 150 partecipanti di cui 31 soci e amici del Touring Club Italiano. Partenza in autobus da Salerno, arrivo alla stazione di Galdo, quindi trekking di circa 2,5 km lungo la strada ferrata dalla stazione di Galdo a quella di Castelluccio. Si è quindi raggiunto il borgo di Castelluccio Cosentino con pranzo in ristorante e animazione musicale e con un intervento del console Mastrosimone che ha evidenziato le iniziative del Touring Club Italiano, in particolare del Club di Territorio, e l’ottima collaborazione con gli amici del CAI di Salerno.

CLICCA SU UNA FOTO PER SFOGLIARE LA ‘GALLERY’

FOTO (Pellegrino Tarantino e Info Irpinia) / VIDEO (Info Irpinia)  http://youtu.be/1O7YYi_Cukg

a fine pagina la gallery TCI con le foto di Camillo De Lisio

 

CLICCA SU UNA FOTO PER SFOGLIARE LA ‘GALLERY’  FOTO TCI (Camillo De Lisio)

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RECUPERA / RIABITA _ intervento di Pietro Mitrione

la ferrovia nei pressi di Monteverde (Av)Pietro Mitrione
Associazione In Loco Motivi per il ripristino della Ferrovia Avellino – Rocchetta Sant’Antonio.

Il Treno del Paesaggio.
pietro.mitrione@tin.it

Sta per accadere quello che ormai da sempre si prospetta per l’Avellino Rocchetta Sant’Antonio: la sua completa dismissione. Dal 13 dicembre 2010 la storica ferrovia Ofantina, su decisione inopinata, della Regione Campania è “sospesa”… A nulla è valsa una delle concrete esperienze di promozione territoriale dal basso e senza fondi pubblici che ha visto letteralmente rinascere a nuova vita il treno sulla più antica tratta irpina , come mezzo a servizio del turismo e della conoscenza del territorio. Questa non è una operazione nostalgica. Non vogliamo rianimare a tutti i costi qualcosa che è destinato a lasciarci per sempre e naturalmente, come il corso delle vita prevede. Sappiamo tutti che la dismissione della Avellino Rocchetta non è il risultato dell’analisi della stessa valutandone potenzialità e difetti, ma il taglio di quello che secondo i numeri è un ramo secco. Un taglio consistente, dunque, dei servizi per la Regione Campania. E a subirne gli effetti sono principalmente le aree interne e le fasce deboli. I tagli preannunciati in Campania riguardano una riduzione del 20% del trasporto su ferro e del 30% del trasporto urbano e interurbano su gomma. Chiusura della linea Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, dei depositi ferroviari e degli impianti di Benevento ed Avellino. Nonostante tutto, una strada indicata. Noi abbiamo solo indicato la strada, adesso è tempo di riflettere sui dati a pensare al futuro della tratta, perché adesso quella tratta un futuro può averlo, alla rete di associazione di In Loco Motivi il merito di averlo individuato. L’Avellino Rocchetta Sant’Antonio può essere rivisitata come tratta turistica, i numeri parlano chiaro. Sulla stampa locale ci sono i resoconti dei tanti dibattiti sulla crisi del turismo che ha colpito anche la nostra provincia. Qualcuno ha dichiarato che «Il sistema turistico non deve essere costruito su modelli, ma assecondando i flussi naturali», noi un flusso naturale lo abbiamo assecondato, seguito, portato al successo, perché ognuno per proprio conto sapeva della bellezza ed il fascino di quel viaggio. Così è stato.
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Written by A_ve

17 giugno 2014 at 10:46

da Pietro Mitrione / tavolo di confronto con l’assessore vetrella

L’ incontro con l’assessore Vetrella, presso la sede dell’Amministrazione Provinciale di Avellino doveva recuperare un confronto con il territorio mai allacciato per il passato. Poteva essere l’inizio di una condivisione di proposte con chi opera e vive nei territori interessati. Si poteva superare la visione di chi considera “stupidi idealisti” o “bimbi scemi”chi propone un diverso sistema di trasporto in Irpinia invece siamo passato……… al “fate schifo”. In allegato le considerazioni dell’associazione “in_loco_motivi. Pietro Mitrione.

vetrella e gli insulti.docx

Written by A_ve

10 maggio 2013 at 09:30

Pubblicato su Varie

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sulla ferrovia _ di Gerardo Troncone

Castelli e Ferrovie _di Gerardo Troncone

Due interessanti e utili contributi dell'Ing. Gerardo Troncone sulla Ferrovia Avellino-Rocchetta.
Scrive l'Ing. Troncone : <<Salve, ho cercato di dare un piccolo contributo alla questione con due articoli sul Corriere, che allego, al quale ne seguiranno altri, con due obiettivi:
1) individuare le vere cause che hanno portato al disastro di oggi.
2) ipotizzare una diversa futura prospettiva per l'uso futuro delle ferrovie in irpinia.
Con mia sorpresa ho visto che i miei articoli hanno innescato un interessante dibattito su internet, al quale suggerisco di partecipare.
http://www.meetup.com/avellino1/messages/boards/thread/31349252
Saluti a tutti i lettori di Piccoli Paesi>>.
per leggere gli articoli pubblicati sul Corriere dell'Irpinia, CLICCA sui 2 link seguenti :
cor_22-23

cor_17

Written by A_ve

28 febbraio 2013 at 17:28

ferrovie dimenticate – domenica 3 marzo 2013

GIORNATA NAZIONALE DELLE FERROVIE DIMENTICATE – DOMENICA 3 MARZO 2013

PASSEGGIATA LUNGO I BINARI DELLA LINEA FERROVIARIA DISMESSA AVELLINO – ROCCHETTA S.ANTONIO
APPUNTAMENTO per la partenza in bus : AVELLINO ORE 9.00 BAR LE DOLCEZZE, CORSO EUROPA
PARTENZA STAZIONE DI TAURASI – ARRIVO STAZIONE DI PATERNOPOLI
colazione a sacco per info: 3389701983

MOMENTO TOPICO : ore 11 nel tratto di LAPIO : tutti sul grande ponte in ferro, il PONTE PRINCIPE

 

Written by A_ve

28 febbraio 2013 at 16:54

A margine dell’incontro di stamane sul PTCP _no alla pista ciclabile

Ferrovia Avellino Rocchetta _Ponte in ferro a Lapio _foto angelo verderosa

Ferrovia Avellino Rocchetta _Ponte in ferro a Lapio _foto angelo verderosa

12 2 2013 _  di VALENTINA CORVIGNO, architetto, _Associazione IN-Loco_Motivi

Non si poteva immaginare peggior battesimo per il nuovo PTCP della provincia di Avellino.

I tecnici provinciali e il capogruppo del progetto del piano territoriale hanno dovuto assorbire le critiche massicce e trasversali di numerosi sindaci ed associazioni territoriali. L’assenza degli attori politici, in un momento così delicato di confronto, è stata la delusione maggiore. La presentazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale è stata, dunque, una sconfitta politica e per certi versi tecnica. Proposta come un approfondimento su VAS e VIA è stata invece la consegna vera e propria dello strumento urbanistico, ormai adottato, che dovrebbe governare da qui al futuro lungo il territorio irpino proponendone una visione di sviluppo. Il PTCP rientra in quella legge urbanistica, di recente acquisizione, per cui la “partecipazione” diviene punto focale della progettazione. Ne è quindi anche articolo di legge, obbligo di legge che spesso viene rispettato più formalmente che sostanzialmente. E forse è questo il caso del PTCP. Proprio perché credo fortemente che il Piano Territoriale, così come tutti i piani urbanistici, sia uno strumento politico, di alta politica, credo al contempo che l’unica forma di “progettazione” del piano abbia la sua epifania nello strumento della partecipazione, strumento, il cui uso incondizionato va, se si può dire, cercato e ricercato, preteso dall’ente propulsore del piano e dai soggetti su cui inevitabilmente ricadrà. È questa la politica alta di cui il piano deve essere informato. Invece oggi è stato presentato come un pacchetto ormai chiuso al quale era possibile opporre solo osservazioni: checché ne dica l’architetto Lanzillotta, questo non è un piano “aperto”, ma uno strumento che loro hanno chiuso, adottandolo un po’ a tradimento. Per venire al tema per il quale noi di Inlocomotivi siamo coinvolti direttamente, ovvero la proposta di progetto strategico riguardo la trasformazione della linea ferrata Avellino-Rocchetta S.A. in “greenway”, possiamo affermare con certezza che di partecipazione non ne abbiamo neanche sentito parlare. Eppure sono anni che siamo presenti, che con progetti realizzati dimostriamo o quanto meno proponiamo una visione possibile del riuso della tratta che, a differenza di quanto riportato nel piano, è sospesa ma non dismessa. Se le parole sono importanti allora usarle con il loro significato muta completamente anche le direttive di questo piano. Se la linea fosse stata dismessa, quindi obsoleta e logora da anni, forse si sarebbe potuto anche ragionare su un suo riuso, diverso da quello proprio (anche in questo caso dissentirei a ragione), ma la linea è solo sospesa, da un paio d’anni, il che significa che domani, con l’ordinaria manutenzione potrebbe rientrare in funzione.

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NO alla pista ciclabile sulla Ferrovia, partecipazione alla seduta di valutazione del PTCP del 12 2 2013

f2 foto angelo verderosaCome vogliamo fare turismo in Irpinia ? Con le biciclette ? Al Consiglio Provinciale vogliono replicare l’esperienza di De Magistris a Napoli ? O vogliono rivedere –coscientemente- le loro scelte espresse con l’adozione del PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) il 27 di dicembre scorso ? Chiediamo che i consiglieri provinciali –già nella seduta di oggi 12 febbraio 2013 al  carcere borbonico- annullino in toto l’indicazione di priorità strategica data alla trasformazione della storica ferrovia Avellino-Rocchetta in pista asfaltata ciclabile.

Come pool di associazioni territoriali crediamo fermamente che il turismo in Irpinia debba iniziare –almeno nella contingenza- da una buona segnaletica stradale… Molti monumenti –l’Abbazia del Goleto, S.Francesco a Folloni, i borghi medioevali, il castello di Taurasi, il castello di Quaglietta ad esempio- non sono segnalati in alcun modo. Perché buttare 50 mln. di euro per un idea senza ritorno economico né turistico ?

Riguardo la Ferrovia, considerato che è sospesa e non dismessa come erroneamente riportato nel PTCP, chiediamo che venga riattrezzata sia come trasporto viaggiatori che come ferrovia turistica nel fine settimana. Già nelle condizioni attuali è possibile raggiungere in 55 minuti Avellino da Lioni facendo concorrenza agli autobus, ormai sempre più lenti e affollati. L’obiettivo è raggiungere l’alta velocità nei nodi di Benevento e Salerno, via Avellino, lasciando la macchina a casa, così come avviene in ogni nazione ecologica ed europea.  

Nei Piccoli Paesi non vogliamo restare cittadini di serie ‘B’.  I bitumatori di ferrovie diano il buon esempio; pedalino a Napoli.

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