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Recupera/Riabita: salviamo le risorse naturali e i borghi dell’Appennino meridionale

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Giovedì 10 Aprile 2014 alle ore 10.30 presso l’Aula A dell’Università Suor Orsola Benincasa, nell’ambito delle attività didattiche del corso di Sociologia generale e controllo sociale, si svolgerà la presentazione del progetto “Recupera/Riabita: salviamo le risorse naturali e i borghi dell’Appennino meridionale”, ideato dal Forum Ambientale dell’Appenino in collaborazione con gli studenti del Laboratorio di Marketing ecologico del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
L’incontro sarà introdotto da Antonello Petrillo, direttore dell’Unità di Ricerca sulle Topografie sociali dell’Università Suor Orsola Benincasa e coordinato da Virginiano Spiniello, docente del Laboratorio di Marketing ecologico del Suor Orsola e si concluderà in compagnia del gruppo folk altirpino Makardìa.

Recupera/Riabita è un ampliamento dell’idea progetto Festival del Gusto dell’Appennino ed è un evento promosso dal Forum Ambientale dell’Appennino in rete con Irpinia Turismo, Piccoli Paesi, L’Albero Vagabondo e in sinergia con la Dragone Group. E’ un percorso itinerante di consapevolezza, valorizzazione e tutela ambientale dell’Appennino che toccherà Volturara Irpina il 30 maggio, il Borgo medievale di Castelvetere il 31 maggio e l’1 giugno e Cairano e la sua rupe sul lago di Conza il 20, 21 e 22 giugno. Al centro le criticità ambientali della Piana del Dragone di Volturara Irpina e le opportunità di sviluppo compatibile nei Monti Picentini. Scenari naturalistici mozzafiato e piccoli borghi nei quali proporre un’agricoltura e un turismo realmente sostenibile nell’Appennino meridionale per invertire la rotta di una feroce speculazione energetica e aggressione alle risorse naturali: esplorazioni petrolifere, eolico selvaggio, uso indiscriminato delle risorse idriche, mancata tutela e bonifica montana.

IL PROGETTO
Il progetto prende le mosse dall’attività del Forum ambientale dell’Appennino nato per creare una sensibilità diffusa sul territorio e per il territorio Leggi il seguito di questo post »

Incontro al Ministero dell’Ambiente

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a cura di Eduard Natale / RESOCONTO dell’incontro al Ministero dell’AmbienteIl mio racconto della giornata di oggi sarà puntuale e cercherò di riassumere tutti i punti trattati in dettaglio. Le altre persone che con me hanno preso parte a questa fantastica giornata potranno aggiungere mie eventuali dimenticanze. Perdonatemi ma ho cercato di scrivere appena tornato da Roma, complice dunque la stanchezza. Buona lettura, Eduard.

Siamo partiti da Napoli in direzione Roma stamattina (intorno alle 13.00). In auto il dott. Sabino Aquino, il prof. Franco OrtolaniTiziana Nittoli e io (Eduard Natale). Il punto di incontro è stato fissato alle 16.00 nello studio di Carlo Sibilia (deputato del Movimento Cinque Stelle) nei pressi del Parlamento che ha chiesto per noi udienza al Ministero dell’Ambiente. Raggiunto lo studio, abbiamo ritrovato i nostri carissimi amici tra cui Angelo Verderosa (Comitato Civico S.Angelo dei Lombardi), Angelo Ciccarella (Comitato Ambiente e Territorio di Bisaccia) e Michele Sollazzo (Comitato NO Eolico selvaggio). Lo scopo del pre-incontro era quello di pianificare l’ordine degli interventi che è stato, nell’ordine, quello del problema ricerca di idrocarburi e perforazione del pozzo Gesualdo1, seguito dalla problematica degli elettrodotti strettamente connessa con gli impianti eolici selvaggi in provincia di Avellino. Nella stanza nella quale siamo stati accolti era presente un grazioso cesto di prodotti tipici irpini come fagioli, grano, vino, formaggi: con gli amici di Bisaccia, con Angelo siamo stati ben lieti di preparare per chi ci avrebbe ricevuto di lì a poco i prodotti per i quali stiamo serenamente lottando, i frutti della nostra terra, ciò che contraddistingue il marchio DOC degli abitanti della provincia di Avellino. Ora in serio pericolo.

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i COMITATI CIVICI al Ministero dell’Ambiente

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UN NO AL PETROLIO, UN SI FORTE E DECISO PER L’IRPINIA

no petrolioCarissimi, vediamo con favore le iniziative del Comitato Civico di Sant’Angelo dei Lombardi e contiamo sull’idea di formare una piattaforma unitaria tra le associazioni irpine per fare fronte alle minacce al nostro ambiente ed alle nostre tradizioni.  Cogliamo l’occasione per chiedere il vostro sostegno nella battaglia contro il petrolio in Irpinia operando affinché anche  l’amministrazione comunale di Sant’Angelo dei Lombardi e l’Unione dei Comuni dell’Alta Irpinia si pronuncino, mediante delibere consiliari, contro le Trivellazioni Petrolifere in Irpinia.  _ Comitato NOTRIV IRPINIA _ _ _ in allegato :  Volantino Informativo /   Testo della delibera approvata dall’Unione dei Comuni TERRE DELL’UFITA / Relazioni tecniche e scientifiche.

Volantino
15-Relazione-Sabino -Aquino
14-Relazione Prof.Franco Ortolani
13-osservazioni_ProvAV-1
Delibera-unione-dei-comuni-petrolio
L’Irpinia è interessata da un imponente Progetto di Ricerca di idrocarburi. Il Primo Pozzo esplorativo è previsto in un’area vicina al centro abitato dei Comuni di Gesualdo e Frigento.   “UN NO AL PETROLIO, UN SI FORTE E DECISO PER L’IRPINIA”

L’impatto ambientale

L’Irpinia è una terra con un paesaggio invidiabile, variegato, fatto di colline, di boschi, di posti unici. Dove le mettiamo queste trivelle? Ovunque ti giri c’è comunità, c’è vita, c’è potenziale di bellezza, non deserto

Petrolizzare l’Irpinia significa imbruttirla, avvelenarla, annientando quasi tutto quello che già sul territorio esiste o potrebbe esistere. E significa farlo sul lungo termine.

Pochi vantaggi economici dalle estrazioni petrolifere

Il petrolio presente in Italia – in generale – è scadente, in qualità ed in quantità, ed è difficile da estrarre perché posto in profondità. E’ saturo di impurità sulfuree che vanno eliminate il più vicino possibile ai punti estrattivi. L’indotto economico collegato all’industria estrattiva è legato a soli lavori di movimento terra e al trasporto. Il personale impiegato è altamente specializzato e selezionato dalle compagnie petrolifere.

Le royalties (ristoro ambientale) sono basse: il ritorno economico per i comuni interessati è esiguo rispetto al danno ambientale provocato e la ricaduta economica per le comunità è limitato a simbolici “buoni benzina” corrisposti una tantum. I reali vantaggi economici sarebbero quindi solo per le compagnie petrolifere.

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NO PETROLIO in Irpinia / note a margine del convegno tenuto a Taurasi

di ANTONIO PANZONE

CONVEGNO NO PETROLIO AL CASTELLO MARCHIONALE DI TAURASI

16 febbraio 2013

Contro chi bisogna combattere? Chi è insolvente di fronte ai nostri problemi? Credo che  ci voglia più  partecipazione e più spirito di corpo.

 Ieri sera c’è stato un interessante incontro al Castello marchionale di Taurasi, promosso dal Comitato “No Petrolio” di Gesualdo.  Interessante prima di tutto perché era presente tanta bella gente irpina, qualche componente della regione,della provincia,  sindaci e assessori vari. Altrettanto interessante perché alla convegnistica mordi e fuggi sta facendosi strada anche l’idea di far sentire sempre più forte e unita la nostra voce.

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Written by A_ve

17 febbraio 2013 at 22:56

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