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terre, paesaggi, piccoli paesi / il blog dei borghi dell'Appennino

Posts Tagged ‘Sviluppo sostenibile

piccoli paesi per una nuova green economy

su ‘COSTOZERO’ un’analisi di Angelo Verderosa sulla possibile green economy dei ‘piccoli paesi’

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SFOGLIA ‘COSTOZERO’, leggi gli articoli

 

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alta irpinia e piccoli paesi

castello di quaglietta _ foto fattoruso

castello di quaglietta _ foto fattoruso

“Alta Irpinia e piccoli paesi” _ di Luigi D’Angelis *

In queste settimane estive da più parti è tornato d’attualità il tema dei piccoli Comuni montani al di sotto dei 2000 abitanti che, coma ha documentato uno studio dell’ANCI, costituiscono il 43,7% delle amministrazioni comunali del nostro Paese, percentuale che cresce sin oltre il 70% se si considerano i Comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti. In questi risiedono 10.373.487 abitanti pari al solo 17.2% della popolazione dell’Italia coprono, però, circa il 70% del territorio nazionale. Di fronte a questi dati, un piccolo paese come Cairano che dal 1861, anno dell’unità d’Italia, ha perso oltre 1500 abitanti (oggi 370), può essere un punto di osservazione privilegiato per analizzare e comprendere le problematiche e, soprattutto, il futuro dei 3534 Comuni  sotto i 2000 abitanti.

Risorsa o ostacolo allo sviluppo del sistema Italia? Negli ultimi mesi si è ripetuta questa domanda da cui si attendono risposte serene e responsabili ai vari livelli istituzionali attraverso il sostegno ad un federalismo solidale e ad una organizzazione dei poteri locali che non crei discriminazione fra città e piccoli centri.

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Written by A_ve

10 ottobre 2013 at 10:36

“Ti saluto dai paesi di domani”, ovvero appunti sul perché occorre ritornare alla terra.

di Simone Valitutto.

“Ti saluto dai paesi di domani / che sono visioni di anime contadine, in volo per il mondo.” Fabrizio De André e Ivano Fossati, Anime Salve.

Occorre ritornare alla terra. È l’unica via per uscire dalla crisi economica, per evitare la morte dei piccoli centri, per salvaguardare immensi patrimoni paesaggistico-naturalistici e culturali.

Per essere (o ritornare ad essere) “anime salve”, in volo per il Sud.

La salvezza arriva dalla terra, lo ha sempre fatto. Sostentamento dei nostri progenitori, elemento centrale della scala valoriale della società, base economica e metaforica di un mondo cannibalizzato dalla società dei consumi. Arriva dalla sua cosmologia simbolica a cadenza stagionale, dai suoi gesti protettivi, dalla salute del cibo, ora slow prima l’unico possibile, e delle materie prime della dieta migliore.La salvezza sta solo nella terra, è da qui che occorre partire, piantare il seme per i paesi di domani, che saranno tali solo se si rispecchieranno in quelli di sempre.

Occorre ritornare alla terra. Farlo non significa solamente zapparla, irrigarla, lavorarla, ma anche promuoverla, studiarla, interpretarla, difenderla e, soprattutto, conoscerla.

“Ritornare alla terra” dev’essere il manifesto della nuova classe politico-intellettuale del Mezzogiorno.   _ CONTINUA

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