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terre, paesaggi, piccoli paesi / il blog dei borghi dell'Appennino

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SABATO 25 a CASTELFRANCI

Introduzione
Paolo Speranza
 
LA LUNGA LINEA ROSSA
L’ANTAGONISMO LIBERTARIO IN ALTA IRPINIA

Quali umili fiori. Il “poeta sociale” di Lacedonia: Raffaele Fusco
Dell’Irpinia fu la rossa stella. Una poetessa contadina: Fernanda Di Benedetto
La bella bisaccese. I racconti di Donato Castelluccio tra memoria e pietas sociale
Per fare questa poesia ho dovuto viverla. L’anarchia poetica di Vincenzo Mongelli
Se tu guardi la strada che porta ai campi. Formicoso, terra di poesia e libertà

TERRA AMATA E AMARA
LA “CIVILTÀ CONTADINA” OLTRE LA RETORICA

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L¹ALTA IRPINIA SOGNA LA SALVEZZA DELLA PROPRIA TERRA

Area Goleto renderingL’ALTA IRPINIA SOGNA LA SALVEZZA DELLA PROPRIA TERRA

E’ stata l’occasione della presentazione del libro di Michele Vespasiano su Sant’Angelo dei Lombardi a mettere assieme sindaci, comitati, artisti, associazioni e cittadini a Lioni nella sala cultura ideata da Antonio Pica a Lioni.

Da alcuni passi del libro, alle foto inedite dell’Abbazia del Goleto di inizio ‘900, alle tele di Amoroso De Respinis, ai rendering sulla devastazione ambientale in corso, proiettati da Angelo Verderosa. Dalle immagini dell’elettrodotto in costruzione e delle pale eoliche pre-autorizzate al di sopra dell’Abbazia del Goleto sono seguiti gli interventi dei sindaci di Conza della Campania, Teora e Lioni. Messaggi di partecipazione sono stati inviati dal sindaco di Nusco e dalla Diocesi dell’Alta Irpinia. Tutti insieme, uniti, per salvare l’ambiente e la salute del territorio e degli abitanti dell’Alta Irpinia. Come noto, un’industria dolciaria venuta in Irpinia con i contributi del dopo-terremoto, ha dapprima realizzato una centrale autorizzata per 17,8 megawatt (può dare corrente a 30.00 abitanti) che già brucia olio vegetale per produrre energia elettrica, poi ha progettato e ceduto a Terna un devastante elettrodotto che porterà l’energia prodotta dalla centrale elettrica ad una sottostazione a 20 km. di distanza e, come se non bastasse, chiede l’autorizzazione a costruire un impianto con 12 pale eoliche di altezza 135 metri proprio in prossimità dell’Abbazia del Goleto, tra l’area SIC dell’alveo sorgentizio dell’Ofanto e l’area SIC della Querceta dell’Incoronata di Nusco; in un’area tra l’altro vincolata dal preliminare del PUC di S.Angelo dei Lombardi.

La Regione Campania, come pubblicato sul Burc del 2 dicembre scorso, ha intanto solertemente avviato l’iter concessorio e pre-autorizzato di fatto il devastante impianto eolico.

Sindaci, associazioni e comitati hanno affermato un severo NO alla speculazione in corso a danno dell’ambiente, del paesaggio e della salute delle persone che qui abitano.

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I CUSTODI del PAESAGGIO

I CUSTODI del PAESAGGIO / La via italiana alla terra  (dalla rivista TOURING di settembre 2013).

Un articolo  di Tino Mantarro con interviste a Carlo Petrini e Ermanno Olmi e un approfondimento sull’esperienza della coop. ‘Valli Unite’. 

Passati i tempi in cui i genitori dicevano ai figli di abbandonare la terra, oggi si assiste alla rinascita dell’agricoltura contadina. Giovani e non scelgono di lavorare i campi e farsi interpreti di una nuova idea di futuro : sostenibile, anticrisi e no ogm.  … Uno dei temi di cui parleremo al 1° Forum sull’Ambiente che si terrà nell’Abbazia del Goleto sabato 21 settembre 2013. 

_cliccare sul link seguente o sulla pagina  per scaricare l’intero articolo in PDF stampabile

il ritorno dei contadini TCI

il ritorno dei contadini

LA TERRA è stanca / l’artista Giovanni Spiniello in mostra ad Avellino

uomo sedia_webLa favola dell’Uccello pavone racconta: la terra è stanca

Giovanni Spiniello, Circolo della Stampa, Avellino 7 dicembre 17.30

Il 7 dicembre, alle ore 17.30, presso il Circolo della stampa di Avellino, si inaugura la mostra di Giovanni Spiniello “La favola dell’uccello pavone racconta: la terra è stanca” che durerà fino al 18 dicembre. All’entrata l’artista accoglierà con l’installazione dell’Uomo Sedia i lavoratori dell’Irisbus, le associazioni e i partecipanti alla “La vita non la tieni cchiù” che risponderanno alla “chiamata” – l’antico canto suonato ai tempi delle cinque guerre nazionali in cui lottarono e morirono i contadini meridionali – che accompagnerà una marcia silenziosa che parte dalla Villa comunale e arriverà alla fine di Corso Vittorio Emanuele. Lo Spirito del Re Albero si trasforma per accogliere i lavoratori – a un anno dalla chiusura dell’Irisbus – e chiede una pausa di riflessione prima di intraprendere il lungo cammino che li porterà, in più tappe, alla Giornata del Silenzio il 22 dicembre. La funzione dell’arte nel sociale, dell’arte come strumento collettivo non solo di denuncia, ma anche di spazio di costruzione comunitaria è una strada che Giovanni Spiniello persegue dagli anni ’60 e che ha scelto di percorrere coniugando sperimentazione e tradizione e accostando le favole e il mondo contadino della sua Irpinia ai temi della denuncia sociale e ambientale.

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Written by A_ve

5 dicembre 2012 at 10:35

Guardia, un pezzo del mio cuore


– di Emanuela Sica – Posto qui un monologo tratto dal mio ultimo libro: Anatomia di Anime. E’ l’intimo sentire di un emigrante (in questo caso Guardiese) che lascia la propria terra natia. Questo pezzo è dedicato a tutti migranti, sia del passato che dei nostri giorni. La tristezza dell’abbandono della propria terra non ha confini, nè un colore, nè una lingua: è universale come universale è l’amore per le proprie radici. Buona lettura.

Monologo di un emigrante guardiese

“Sono partito da quella casa, un cesello, nel margine più remoto della montagna, da quei boschi di castagni, da quell’aria che ricamava profumi e sensazioni indescrivibili sulle mie gote da bambino. Partito con la luce tremula dei primi lampioni che si spengono ai primi rintocchi dell’alba, salutata dall’orologio del campanile. L’ultimo sguardo rivolto all’alloro, di bronzo scolpito, custodito nelle mani dell’angelo più alto della piazza mentre, ancora nelle orecchie, risuonava l’eco delle voci e degli odori del mercato domenicale. Ho viaggiato per giorni, custodendo, nel pugno della mano, solo pochi frammenti della mia terra.

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Written by emisi75

14 agosto 2011 at 07:45

Agronomia del costruito e architettura della terra _ di Valeria Zaccaria

CAIRANO 7x – BORGO GIARDINO. Laboratorio della Comunicazione.

Agronomia del costruito e architettura della terra _  di Valeria Zaccaria

Tutti sanno che le piante sono esseri viventi, ma quanti se ne ricordano?

Fin dalla Bibbia, nell’elenco degli esseri viventi saliti sull’Arca perché fossero salvati dal Diluvio, non si nomina una sola pianta. Eppure sappiamo che Noè appena rimise piede sulla terraferma vi piantò una vite.

Nell’Islam è proibita ogni rappresentazione di Dio e delle sue creature, ma l’arte islamica è tutta un florilegio e volute di fiori e foglie.

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Written by A_ve

21 luglio 2011 at 18:04

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