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in Irpinia, lungo la via Appia

Una bella e calda giornata di sole d’ottobre per conoscere la bellezza dell’Irpinia, lungo la via Appia. 

A Frigento, dopo la calda accoglienza da parte del Sindaco Ciullo nella Biblioteca Pinacoteca al centro del paese, il gruppo di 50 partecipanti tra soci e non soci, con la guida del Prof. Michele Sisto, ha potuto ammirare il paesaggio a 360 gradi che si gode dall’altro degli spalti della zona ‘Limiti’; numerosi sono stati i riferimenti e gli approfondimenti sulla regina Viarum, l’Appia, perfettamente visibile nella nitida giornata di sole col suo rettilineo che proviene da Benevento e da Eclano e, toccata Frigento, va poi in direzione di Taverne di Guardia. Nel centro storico abbiamo scoperto le ‘cisterne romane’ e poi la bella Cattedrale dedicata a San Marciano con la cripta ricca di reperti di epoca romana.
Dopo la lauta sosta pranzo presso la Country House Le Conche di Villamaina e presso l’agriturismo Colle Irpino di Frigento il cammino è ripreso con la visita alle Terme di Villamaina,  note da millenni per le proprietà terapeutiche dell’acqua; con la guida dellArch. Enzo Di Gianni, co-progettista dell’opera, abbiamo visitato lo stabilimento di cure termali e le piscine calde all’aperto. E per belle vie interpoderali, immersi nel verde paesaggio del Carmasciano, siamo giunti puntuali alle 17 alle Mefite, passaggio obbligato dell’Appia seguendo i versi del VII Canto dell’Eneide di Virgilio “Est locus Italiae medio sub montibus altis, nobilis et fama multis memoratus in oris, Ampsancti valles ” Qui lezione magistrale di Sisto in qualità di esperto geologo e ammirazione commossa dei presenti del luogo millenario nella luce dorata del tramonto. Viva l’Irpinia. Il Touring Club Italiano sostiene la candidatura a Patrimonio UNESCO delle Mefite. 
Per la cronaca, e per il Touring, presenti alla manifestazione il console regionale Pandolfo, il console irpino Verderosa e il socio cattivo Di Leo. Da Napoli il console Serra e consorte.  _     foto angelo verderosa + giovanni liparulo + web

La Via Francigena e i Cammini d’Europa, il convegno tenuto a Bisaccia

di Donato Cela _ Buona partecipazione e grande successo all’interessantissimo convegno “La Via Francigena e  i Cammini d’Europa” tenutosi sabato 25 giugno 2016 nel salone del Castello Ducale di Bisaccia. I lavori sono stati introdotti dal Console del Touring Club Italiano Donato Cela che ha presentato gli ospiti provenienti da tutte parti d’Italia.
Subito dopo è toccato all’Arch. Angelo Verderosa, responsabile per il Touring Club Italiano del “Club di Territorio Paesi d’Irpinia”, illustrare il ‘Cammino di Guglielmo’ con una completa e accurata illustrazione dei luoghi e della storia del Santo patrono dell’Irpinia. Il corredo documentale e fotografico è stato di primo livello.
Non sono mancati i saluti dei dirigenti regionali del Club Alpino Italiano e dell’Amministrazione Comunale con il vicesindaco di Bisaccia, Tartaglia, che ha parlato dei progetti di sviluppo nel settore.
Grande interesse anche per la presentazione del regista Antonio Di Martino del film-documentario “Gugliemo da Vercelli”. A seguire la relazione dell’ing. Gerardo Troncone sulla viabilità romana all’origine dei Cammini del Sud che è entrata nel dettaglio dell’argomento.
L’altro intervento molto atteso è stato quello del regista del film “I volti della Via Francigena” venuto da Torino ovvero Fabio Dipinto. E’ riuscito a entrare nel vero spirito del Cammino riuscendo ad emozionare con le interviste e le immagini.
E per finire la presentazione della tesi sui cammini redatta da Samantha Cesaretti che ha affrontato l’argomento anche dal punto di vista della valorizzazione del territorio e delle potenzialità turistiche connesse.

“E’ complicato fare un acquario da una zuppa di pesce” riflessioni di un sindacalista al Goleto.

Gianni Marino al Goleto, 23 6 2012

“E’ complicato fare un acquario da una zuppa di pesce” riflessioni di un sindacalista al Goleto. 

La mattina di sabato  23 giugno, percorrendo la vecchia via Appia, curve dolci  e controcurve sinuose, zigzagando  in una campagna  dagli  intensi  colori giallo-verdi,  fresca  del  fieno appena  raccolto, me ne andavo  al Goleto (  da mezzo secolo ne ammiro anche le ombre delle pietre) per  partecipare, come sindacalista della CGIL,  al convegno ispirato dall’arch. Angelo Verderosa,   ripensando  ad un piccolo e stravagante  libro: zoo o lettere non d’amore.  Il  grande formalista russo Victor Sklovskij racconta di un uomo che ama una donna, vuole scriverle lettere d’amore, ma la donna glielo vieta. Allora l’uomo disperato  scrive “lettere non d’amore”. Senza accorgersene, però,  come per magia,  l’uomo trasforma ogni argomento, dal più semplice al più complicato, in lettere di un  discorso amoroso. Istintivamente, accostavo questo  libro (nei libri tutto è possibile) al luogo che stavo raggiungendo. Con la  sensazione che la stessa  cosa capita a chi frequenta quell’abbazia, un  luogo irriducibile al turismo-culturale da cartolina. Un vecchio contadino mi raccontava che una volta  la forza  dei Ruderi  era tale  che ogni anno durante   la notte di San Giovanni migliaia di  lucciole (prima della loro scomparsa)  convenivano da tutta la piana dell’Ofanto al Goleto per i loro comizi d’amore.Una interminabile ed estenuante “woodstock zoologica”.  Ogni  luogo carico di “storia  fascinosa” – come lo è  il Goleto –  si  offre sempre con semplicità: ogni incontro – casuale o intenzionale che sia –   fra persone instaura nuove relazioni, suscita nuove emozioni,  ispira nuove geografie. Devo riconoscere, nonostante un’ iniziale dose di  scetticismo, che quella mattina  la scontata e prevedibile routine di ogni convegno si è miracolosamente dissolta forse per merito dell’abile e fantasiosa  regia artistica del “maestro di cerimonia” Dario Bavaro.

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Via Appia candidato ai Doc/it Professional Award

FILM GRAD presenta

VIA APPIA di Paolo De Falco.

con Antonio Pascale, Giacomo De Stefano, Bruno Ostuni

e Marcello Ostuni, Valerio Ostuni, Giuliano Ostuni, Davide Ostuni,
Franco Arminio, Lisa Ginzburg, Francesca Fava

Musiche Gianni Lenoci, Giacomo Mongelli, Steve Potts

Il film, già in concorso all’ultimo Torino Film Festival (e presente in diversi festival internazionali), è stato selezionato tra i 26 film documentari che si contenderanno la seconda edizione del Doc/it Professional Award, premio attribuito dalla categoria professionale al miglior documentario dell’anno.

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Written by A_ve

3 ottobre 2011 at 16:39

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